Pagine

sabato 5 aprile 2008

undicianni



"Un giorno ci siamo svegliati ed erano passati undicianni" con grande innocenza i Portishead giustificano la loro lunga assenza dalle scene discografiche. Un primo disco Dummy nel 1994, tutta la storia del trip-hop e del chill-out e le centinaia di gruppi che volevano suonare come loro, un secondo disco intitolato semplicemente Portishead nel '97 e poi nel nulla. Spariti, inghiottiti. Fino a che un mattino si sono svegliati ed erano passati undicianni e quello era il momento giusto per tornare. Che poi undicianni fanno presto a passare e neanche te ne accorgi, un attimo sei un ragazzino che scopre quanto raffinata e sensuale possa essere la musica grazie alla loro Glory Box e poi sei un liceale imbranato che rimane sconvolto quando vede il video in bianco e nero con la bambina che canta con voce poderosa e matura All Mine dentro una sorta di Zecchino d'oro anni '50. Uncidianni dopo ti svegli, volevi cambiare il mondo ma è il mondo che ha cambiato te. E il mondo fa sempre più schifo e tu senti che qualcosa manca ma non sai cosa, poi senti quella drum machine che pesta indiavolata con sopra Beth Gibbons che canta una preghiera con la stessa voce che ricordi e allora improvvisamente sai quello che mancava. I Portishead sono sempre gli stessi, ma un pò sono cambiati, proprio come te. Il loro disco si chiama Third ed è uno spettacolo, suona alla grande e racconta il mondo di oggi meglio di tanti troppi gruppetti passati in questi undicianni. E poi ti sveglierai tra altri undicianni e il mondo sarà ancora più fottuto di quanto è adesso ma i Portishead avranno, si spera, pubblicato un altro disco e allora tu ricorderai di non essere solo.

2 commenti: