sabato 30 marzo 2019

Le idi musicali di marzo 2019





Il mese volge al termine ed è quindi ora di un bel riepilogone della musica di marzo passata da queste parti. Se no, che razza di rubrica mensile sarebbe?


Flop del mese

#4 Katy Perry

C'era un tempo in cui Katy Perry era come Re Mida. Vabbè, più che altro una versione tettona di Re Mida. Ogni cosa che toccava si trasformava in oro. Adesso è tutto l'opposto. Persino a livello personale preferivo quando stava con Russell Brand, che dev'essere un bel pirla, però se non altro è un tipo parecchio strambo. Adesso invece si sta per sposare con Orlando Bloom. Bel ragazzo eh, però, oltre a essere uno degli attori più inconsistenti venuti fuori negli ultimi 20 anni, sembra anche tutto precisino e perfettino. Da quando sta con lui, anche lei pare essere diventata più seriosa. Sono lontani i tempi delle sue canzoni cazzare e divertenti. Il suo ultimo album era una discreta porcheria e questa nuova collaborazione con Zedd non lascia promettere niente di buono nemmeno per il futuro. La sua interpretazione è così anonima che, se al suo posto cantasse un robot, nessuno noterebbe la differenza. Il videoclip della canzone in tal senso è perfetto.




#3 Jonas Brothers

I Jonas Brothers si erano sciolti 6 anni fa e il loro ultimo album in studio risale a 10 anni fa. Che per gli standard della pop music sono secoli. A voi erano mancati?
A me personalmente no e questo loro nuovo singolo è davvero una canzone per Suckers. La cosa che mi ha sempre incuriosito di più dei fratelli Jonas comunque non è la loro musica, bensì la loro vita sessuale. Più che per le loro canzoni - perché? avevano fatto delle canzoni? -, in passato avevano fatto parlare per gli “anelli della purezza” che indossavano, predicando la castità prima del matrimonio. Non a caso due di loro si sono sposati il più in fretta possibile (Nick Jonas di recente con quella fregnona di Priyanka Chopra), mentre Joe Jonas a un certo punto si è reso conto che era una cazzata e si è messo a scopare con mezzo mondo. Attualmente con Sophie Turner di Game of Thrones.




#2 Ligabue

Dall'autore di Certe notti e Le donne lo sanno, ecco a voi... Certe donne brillano. Che fantasia! Se un tempo le sue canzoni erano tutte uguali a livello musicale, adesso non si sforza più manco a cambiare le parole. La sua prossima innovativa canzone quale sarà? Urlando contro la piccola stella senza cielo?

Inoltre, caro Liga, certe donne sarebbero state più contente di non sentirla, questa tua “nuova” canzone. E pure certi uomini.




#1 Takagi & Ketra ft. Tommaso Paradiso, Jovanotti, Calcutta

Mi piace Calcutta.
Mi piace Tommaso Paradiso e in generale mi piacciono i Thegiornalisti.
Jovanotti non mi fa sempre impazzire, ma alcune sue canzoni mi piacciono.
Mi piace pure l'immagine poetica della gatta che guarda dalla finestra.
E allora perché la canzone La luna e la gatta proprio non mi piace?
A questo punto immagino sia tutta colpa di Takagi & Ketra, già produttori del fastidioso tormentone Amore e colera capoeira.





Top del mese

#7 Solange

Solange è conosciuta come “la sorella di Beyoncé”. Non è colpa sua. Anche Gesù Cristo se fosse il fratello di Beyoncé sarebbe come conosciuto come “il fratello di Beyoncé”. Non dev'essere stato facile per lei crescere all'ombra di una così importante sorella. Lei però fa la sua musica, una versione un po' più alternativa di quella di Beyoncé, e con il nuovo When I Get Home è riuscita a realizzare un nuovo valido album di indie-R&B. A mancare è giusto la hit, quella in grado di darle la fama mondiale. A quella però forse ha rinunciato. Tanto, per quanto si sforzi, resterà sempre “la sorella di Beyoncé”.




#6 Tame Impala

I Tame Impala sono tornati, per ora con il singolo Patience in attesa dell'arrivo prossimamente del loro nuovo album, e si torna a viaggiare. Non importa se fisicamente, mentalmente, o tra dimensioni come nella serie The OA. L'importante è viaggiare.




#5 Lizzo

Lizzo è pronta per conquistare il mondo! La cantante che di grande ha la voce e non solo quella è una forza della natura che mischia una fisicità alla Beth Ditto con una musica funk-soul-R&B dalle parti di Janelle Monáe. Il nuovo contagioso singolo Juice e l'imminente album Cuz I Love You, in arrivo ad aprile, rischiano di trasformarla nella prossima next big thing. Big in tutti i sensi.




#4 Coma_Cose

I Coma_Cose non possono non piacermi. Sono in pratica il mio equivalente musicale. Un mix di indie, pop e hip hop, con dei testi ricchi di giochi di parole e doppisensi. Non a caso il loro album d'esordio si chiama Hype Aura. Non so se dureranno a lungo o se avranno la vita delle Instagram Stories, ma oggi sono una delle cose più fresche e simpatiche che si possono sentire all'interno del panorama musicale nazionale. Con i Coma_Cose il divertimento è assicurato e ascoltandoli non finirete in coma come ascoltando altre cose italiane, promesso.




#3 Hozier

Hozier è quello di Take Me to Church, il pezzone eletto canzone dell'anno nel 2014 qui su Pensieri Cannibali. A 5 anni dal suo debutto omonimo è tornato con il suo disco numero 2, Wasteland, Baby!, che in diversi momenti cerca di replicare proprio il suo pezzo più celebre. Nel complesso l'album non è del tutto riuscito e manca l'effetto sorpresa, però c'è una canzone che fa dimenticare ogni difetto. Un brano che per ora non è manco stato scelto come singolo, ma che quando lo ascolto mi fa sentire in pace con il mondo, e non è un sentimento che provo tanto spesso. Si chiama No Plan, credo sia il pezzo che Jeff Buckley suonerebbe oggi se fosse ancora tra noi, e io lo adoro.




#2 Little Simz

Little Simz è una giovane rapper britannica. Una di quelle che fa un tipo di hip hop che può piacere anche chi di hip hop non ne ascolta molto. Ha uno stile un po' Missy Elliott, un po' Kelis, un po' Gorillaz, un po' Kendrick Lamar e un po' Eminem dei primi tempi. Ha un'attitudine rock, basi a tratti electro, a tratti trip-hop e a tratti jazz. In altre parole, è una delle cose più variegate, sorprendenti e fighe che possiate ascoltare oggi, qualunque genere di musica sentiate di solito.




#1 Stella Donnelly

Ho una passione per le cantautrici indie. È una cosa che non ho mai nascosto, anche perché dovrei nasconderla? Ho ammesso di essere un fan delle Spice Girls, quindi perché mai dovrei nascondere una cosa del genere?
La mia ultima favorita all'interno di questo universo musicale è Stella Donnelly, australiana che ho sentito per la prima volta con Mechanical Bull. Una di quelle canzoni che sembrano parlare di te, della tua vita, che riescono a esprimere come ti senti meglio di quanto tu stesso potresti fare. Presente la sensazione?
Il suo album di debutto Beware of the Dogs non contiene quel pezzo, ma sfoggia 13 nuovi gioiellini di indie-pop-rock che paiono usciti dritti dai miei sogni. Stella Donnelly in pratica più che una cantante qualunque è la voce dentro la mia testa che finora manco sapevo di avere.





Guilty pleasure del mese
Rkomi feat. Elisa

I versi del rapper-trapper Rkomi un po' in stile Mahmood.
Il ritornello cantato da Elisa che resta subito incollato in testa.
Il tormentone dell'estate 2019 è già qui?




Cotta del mese
Rita Mora

Splendida Rita bionda, però certo che anche Rita mora non è niente male...






Movie Soundtrack
C'era una volta a... Hollywood

La rubrichetta Movie Soundtrack questo mese in realtà si dovrebbe intitolare Trailer Soundtrack. A monopolizzare l'attenzione di tutti gli appassionati di cinema del mondo, tutti quelli che si rispettino se non altro, negli ultimi giorni ci ha pensato un trailer. Non mi riferisco certo a quello di Avengers: Endgame, ma a quello di Once Upon a Time in Hollywood, il nono film di Quentin Tarantino che da noi uscirà il 19 settembre con il titolo C'era una volta a... Hollywood. La colonna sonora che accompagna il primo trailer è una tarantinata pazzesca. Cosa che significa che è una figata pazzesca. La chicca pescata per l'occasione da Tarantino dalla fine degli anni '60, il periodo in cui è ambientata la pellicola, si intitola Bring a Little Lovin' ed è dei Los Bravos, gruppo spagnolo che nel 1967 partecipò pure al Festival di Sanremo in coppia con Milva. Per quanto riguarda la pellicola nel suo complesso è ancora presto per dire se si tratterà del film dell'anno, ma dopo aver sentito questo pezzo bomba non è troppo presto per dire che quella di Once Upon a Time in Hollywood sarà la colonna sonora più esaltante del 2019.




Serial Music
The Umbrella Academy

The Umbrella Academy è una serie TV tratta da un fumetto creato e scritto da Gerard Way, l'ex leader dei My Chemical Romance, e si poteva immaginare che la sua colonna sonora fosse ricca di motivi d'interesse. E infatti così è. Tra graditi ripescaggi anni '80 come I Think We're Alone Now, recuperi più recenti a sorpresa (Dancing in the Moonlight), i Doors cazzo, cover a opera dello stesso Gerard Way di classici come Happy Together e Hazy Shade of Winter, i Radiohead che non fanno mai male e tanto altro, questa sì che è una super soundtrack!




Spazio vintage
Blur

La cosa mi fa un po' senso, però ormai mi devo rassegnare. Sto invecchiando, così come pure la musica con cui sono cresciuto. L'importante è invecchiare bene. Non so io, ma alcuni dischi della mia adolescenza lo stanno facendo in maniera eccellente. Come 13 dei Blur, che questo mese ho compiuto 20 anni. Un album pazzesco e ricco di sorprese, che a distanza di due decadi dalla sua uscita sa ancora sorprendere. Parte con quello che personalmente ritengo il pezzo gospel più bello di sempre, Tender, e offre poi sprazzi di punk spaziale, ballate elettroniche prodotte da William Orbit (all'epoca richiestissimo per il suo lavoro su Ray of Light di Madonna), inni indie quando ancora manco si parlava di musica indie accompagnati da uno dei video più deliziosi di sempre (Coffee & TV), lampi di melodie purissime alternate a fiumi di distorsioni sperimentali e quant'altro. C'è così tanta creatività qui dentro che altri gruppi ne avrebbero tirato fuori almeno 2 o 3 dischi differenti. Forse perché altri gruppi una creatività del genere se la possono giusto sognare.




5 commenti:

  1. Abbiamo parlato di Blur a distanza di poco tempo..mi hanno proprio citato Coffee&Tv nei commenti :D.
    La canzone di Rrkomi è carina e ammetto di ascoltare volentieri quella dei The Kolors ed Elodie.
    Non mi dispiace neppure quella di Paradiso, Jovanotti ecc...
    Odiavo Amore e Capoeira, questa la ascolto volentieri..

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  2. Paradiso, Jovanotti e Calcutta mi piacciono: i produttori avevano sì fatto quella con la Ferreri, ma anche quella con Arisa e Fragola che era stata fra i miei tormentoni preferiti.
    Degli altri, grandioso Hozier!

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  3. Bionda o mora, Rita Ora è sempre bona ;)

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  4. Anche questa volta sono impreparatissima. Ma ormai non mi stupisco più.
    Facciamo che continuo a divertirmi con i Coma-Cose e La Gatta che guarda la luna. Ma soprattutto, continuo ad ascoltare i Blur, invecchiati benissimo (la loro musica e pure Damon).

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  5. Questo mese nebbia assoluta sia nei top che nei flop, ma mi basta Rita Ora. Ammazza.

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