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domenica 3 febbraio 2013

TIMBALLO DI TIM BURTON

Proseguono, non si sa bene perché e non si sa bene fino a quando, le monografie cannibali dedicate alle carriere dei grandi personaggi del cinema.
Dopo l’adorato (da queste parti) Quentin Tarantino e l’un po’ meno adorato (sempre da queste parti) Steven Spielberg, questa settimana tocca a Tim Burton, di recente tornato in grande spolvero con il suo ultimo film Frankenweenie.
Rivediamo quindi scorrere davanti ai nostri occhi la sua intera filmografia sottoposta ai raggi X di Pensieri Cannibali.

Frankenweenie (cortometraggio, 1984)
Un cortometraggio caruccio per un’idea caruccia che verrà sviluppata molto meglio 20 anni più tardi in versione lungometraggio. Da segnalare la presenza come protagonista di Barret Oliver, il Bastian de La storia infinita, però l’assenza di musiche firmate da Danny Elfman (con cui la collaborazione inizierà da Pee-wee e andrà avanti per sempre) non me lo fa sentire come un Burton al 100%.
Comunque caruccio, l’ho già detto?
(voto 6,5/10)


"Ti chiamerò... Atreyu. Ti piace?"

Pee-wee’s Big Adventure (1985)
Il primo lungometraggio di Tim Burton è anche il suo unico film che non ho mai visto e che non ho nemmeno la minima voglia di recuperare. Più che un progetto vero e proprio del regista, si tratta di un esordio su commissione dedicato a questo Pee-Wee Herman, personaggio pseudo comico molto popolare negli USA negli anni ’80 e che a me, a vederlo così, sembra un incrocio tra Mr. Bean e Forrest Gump.
Mi spiace, Tim, ma credo continuerò a evitarlo.

"Oddio, faccio ridere ancor meno delle didascalie cannibali."

"Wooow, per tutti noi darkoni questo post è così illuminante!"
Beetlejuice - Spiritello porcello (1988)
Un piccolo bignami del dark, il cui VHS dovrebbe avere un posto d’onore per ogni creatura della notte che si rispetti sul comodino a fianco delle musicassette di Cure e Joy Division, ed essere consultato prima di andare a dormire. Ovvero alle prime luci dell’alba.
Beetlejuice è il film più divertente di Tim Burton, o comunque se la gioca con Mars Attacks!, e anche uno dei suoi più inventivi. È con questa pellicola che il regista scrive un nuovo modo di intendere la commedia dark, ribalta la classica storia della casa infestata presentandocela dal punto di vista dei fantasmi, ed è con essa che getta le basi del suo immaginario visivo e inaugura la sua infinita galleria di personaggi freak. Mitica una giovanissima darkissima Winona Ryder e spassoso il Beetlejuice porcello tamarro interpretato dal futuro Batman Michael Keaton.
In seguito il regista americano realizzerà pellicole più belle ed emozionanti, ma le basi del burtonismo sono già tutte qua.
(voto 8/10)

Beetlejuice, personaggio liberamente ispirato al blogger Mr. James Ford.
Occhio a nominarlo 3 volte di fila, che si materializza tra voi. Ford, non Beetlejuice.

Batman (1989)
Pellicola immersa in un’atmosfera 80s non male, per anni è come uno dei migliori esempi di cinecomics sui supereroi in circolazione. Alla luce della trilogia nolaniana, in particolare de Il cavaliere oscuro, ne esce oggi un pochino ridimensionato. Così come la pur ottima interpretazione di Jack Nicholas del Joker adesso appare simpatica, ma niente a che vedere con quella gigantesca di Heath Ledger. Per la serie: il tempo cambia la prospettiva delle cose.
(voto 7-/10)

"In tv c'è il Joker e mi sta ancora bene.
Ma non fatemi vedere Barbara D'Urso, che mi incazzo!"

Edward mani di forbice (1990)
Il Capolavoro di Tim Burton. Così come E.T. per Steven Spielberg e Pulp Fiction per Quentin Tarantino, questo è il film che riassume al meglio tutta la sua poetica, la sua visione del mondo. Se qualche creatura diurna un giorno vi chiederà: “Chi è Tim Burton?”, è questa la pellicola da fargli vedere per trasformarlo in una creatura nottura. Poi Tim farà altre cose interessanti, varierà un po’ la sua formula, ma non troppo, però è in questa fiaba dark che c’è tutto il burtonismo all’ennesima potenza.
Prima collaborazione del regista tra l’altro con Johnny Depp, che diventerà il suo attore feticcio assoluto, e che qui interpreta il personaggio più meravigliosamente e teneramente freak nella sua carriera e forse nella storia del mondo.
Se devo scegliere una scena sola di tutto il cinema burtoniano da consegnare ai posteri, non ho dubbi: Winona Ryder che volteggia il ghiaccio. Un buon promemoria per ricordarsi quali magie può fare il Cinema.
(voto 9,5/10)



PUBBLICITA' PROGRESSO
"Ragazzi emo, voi che non avete forbici al posto delle mani
potete anche smetterla di tagliarvi, ok?"

Batman - Il ritorno (1992)
Alcuni lo preferiscono persino al primo. A me non ha mai detto un granché.
Michelle Pfeiffer è anche una bella micetta, ma pure lei non è mai stata tra le mie sex-symbols personali. Danny De Vito come cattivo poi no dai. No. Improponibile. Sarà anche meglio degli orripilanti Batman Forever e Batman & Robin successivamente firmati da Joel Schumacher, e su questo non ci piove, ma siamo lontani dal meglio offerto dal pipistrellone al cinema.
(voto 6-/10)

"Batman, ti trombo fino a che non sei convinto che sono molto meglio io
di quella gatta morta di Anne Hathaway!"

"No,  Brunetta, a te non ti trombo!"

Nightmare Before Christmas (1993) di Henry Selick
Nonostante alla regia troviamo il nome di Henry Selick, Nightmare Before Christmas è un progetto molto molto burtoniano. Tim ha scritto il soggetto, ideato i personaggi e prodotto la pellicola e c’ha messo dentro tutta la sua poetica, tutto il suo immaginario, con una nuova fiaba dark in grado di bissare Edward mani di forbice. O quasi. Super cult bigusto che può essere rispolverato sia ad Halloween che a Natale e fa sempre il suo figurone.
(voto 8,5/10)

"Il mio parere sincero su Alice in Wonderland?"
Bleeeeeah!"

Ed Wood (1994)
Tim Burton omaggia Ed Wood, quello che è stato definito “il peggior regista di tutti i tempi”, almeno prima dell’arrivo di James Cameron, e realizza uno dei suoi film migliori. Una appassionata dichiarazione d’amore verso il cinema, che trasforma un cinema di serie B (a essere generosi) in un cinema di serie A. Persino da scudetto.
(voto 8/10)

"Mannaggia, questo vestito non è servito a niente.
Amber Heard m'ha comunque mollato per una donna... Pazza!"

Mars Attacks! (1996)
Divertentissimo! Una delle invasioni aliene più cattive, ma anche spassose, viste al cinema, con un cast strabiliante che vanta due miei idoli assoluti come Michael J. Fox e Natalie Portman.
Non una pellicola perfetta, magari, ma io ne conservo un ottimo ricordo. E sono pronto a difendere questo film dagli attacks di tutti i detrattori. Umani o alieni che siano.
(voto 7,5/10)

"Sono molto più sexy io di E.T., ahah!"

Il mistero di Sleepy Hollow (1999)
Altra favola gotica per Burton, atmosfere magnifiche e super dark, difficile immaginare qualcuno meglio di lui per un film del genere e probabilmente nessuno sarebbe riuscito a fare di meglio. Eppure, non tutto questa volta gira alla perfezione e la vicenda è un po’ macchinosa. Non il top per il regista, ma comunque una visione più che valida, soprattutto per tutti gli amici emo dark in ascolto, e memorabile il Cavaliere Senza Testa di Christopher Walken.
(voto 7+/10)

"Stacco la testa al prossimo che dice che ho bisogno
di vedere un dentista al più presto!"

Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie (2001)
Burton omaggia un classico del cinema da lui tanto amato, ma poteva farne anche a meno. Ne è uscito un film ben poco burtoniano e molto tanto noioso. Evitabilissimo.
Mark Wahlberg, comunque, con quella faccia sul pianeta della scimmie ci sta che è una meraviglia. Tim, ma perché non ti è venuto in mente di chiamare pure Adriano Celentano e Gianni Morandi?
(voto 4/10)

"Mark, smettila di mentire: sei una scimmia proprio come me!"

Big Fish - Le storie di una vita incredibile (2003)
Per qualcuno il Capolavoro assoluto di Tim Burton. Per me solo un gran film. Scusate se è poco.
Tim Burton qui gioca un po’ a fare il Fellini, viaggi attraverso varie epoche temporali, ci racconta di una vita (vera o immaginaria, poco ha importanza) davvero incredibile. Un film molto toccante, intenso, con un gigionissimo Ewan McGregor e una Alison Lohman di cui innamorarsi. Però per quanto mi riguarda è troppo, come dire?, solare e luminoso, per essere considerabile davvero il Capolavoro di quel darkone di Tim Burton.
(voto 8,5/10)

Big Fish, yo

La fabbrica di cioccolato (2005)
Pur continuando a considerare i remake in generale parecchio inutili, questo a differenza del Pianeta della Scimmie è un rifacimento piuttosto riuscito. Un divertissement, niente di più, con qualche momento kitsch che anticipa i futuri orrori di Alice in Wonderland, ma che riesce a essere simpatico, complice anche l’interpretazione di Johnny Depp, inquietantemente simile a Michael Jackson, piuttosto che al Gene Wilder dell’originale. Film tutto sommato decente, anche se se ne poteva fare tranquillamente a meno, visto che il classico di Natale da vedere e rivedere rimarrà sempre lo psichedelico Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato del 1971.
(voto 6+/10)

"Un biglietto per la fabbrica di cioccolato? Oh, mi prendete in giro?
Proprio adesso che ho iniziato la dieta Dukan...

La sposa cadavere (2005) di Tim Burton e Mike Johnson
Mi ero approcciato diffidente a questo film, visto che mi sembrava nascere sulla scia del successo di Nightmare Before Christmas, diventato negli anni un cult assoluto, nonché un brand con tanto di gadget assortiti vendutissimi sia ad Halloween che a Natale. E invece La sposa cadavera è una nuova magia, un altro musical in stop-motion che, per quanto meno mitico rispetto a NBC, risulta l’ennesima perla preziosa nella collana che si porta al collo il regista.
(voto 8-/10)

"Uffa, ma conosci solo canzoni dei Tokio Hotel?
Come te lo devo spiegare che quelli non sono davvero emo?"

Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street (2007)
Ancora musical dark, per Burton, questa volta con attori in carne e ossa o, meglio, questa volta con un po’ più di ruggine e ossa. Tim realizza infatti tutto con il suo solito stile, ma sembra un po’ arrugginito, gli manca la passione delle sue altre storie. Appare cattivo e arrabbiato, più violento e pulp del solito, però non troppo ispirato. Per Sweeney Todd credo possa andare bene rispolverare la classica espressione: “un film minore”.
(voto 6,5/10)

"Sì, sono la Regina Rossa del magnifico Alice in Wonderland. E ne vado fiera!"
"Cosa? Tagliatele la testa!"

Alice in Wonderland (2010)
La più grande delusione cinematografica della mia vita.
Mi aspettavo cose enormi dall’addizione Tim Burton + Lewis Carroll, invece il risultato è stata una baracconata pagliacciata clamorosa.
Scult assoluto la Deliranza finale.
Worst-TimBurton-Ever. E anche Worst-JohnnyDepp-Ever.
Paradossalmente, ma neanche tanto, proprio con il suo film meno freak e meno burtoniano, il regista ha centrato quello che è di gran lunga il più grande successo commerciale della sua carriera, con oltre 1 miliardo di dollari incassati a livello mondiale. Che amarezza.
(voto 3/10)

"L'unica cosa che si salva di questo film è la Mia Vaginowska ahahah!"

Dark Shadows (2012)
Dopo lo scivolone di Alice in Wonderland, Tim Burton prova a ritrovare se stesso. Peccato che Dark Shadows faccia qualcosa di forse ancora peggio del precedente. Dark Shadows mi ha lasciato indifferente. Se Alice in Wonderland l’avevo odiato, significava comunque che a Burtonci tenevo ancora. L’indifferenza invece è un sentimento ancora peggiore dell’odio.
(voto 6/10)

"Oh, andiamo Tim. Tutta qua la colazione?
Ai tempi de La fabbrica di cioccolato mi avevi abituato a ben di meglio..."

Frankenweenie (2012)
Il grande ritorno dal mondo dei morti. Ancora più piacevole perché del tutto inaspettato. Tim Burton dopo l’odio di Alice in Wonderland e l’indifferenza di Dark Shadows, è resuscitato ed è tornato con Frankenweenie a farmi provare un sentimento che per i suoi film non credevo avrei più sentito: amour.
(voto 8+/10)

"Nuooo, il post è già finito? Ma io ne volevo ancora..."

lunedì 30 maggio 2011

Come Robert Pattinson per le teenagers emo in calore

Come l’acqua per gli elefanti
(USA 2011)
Titolo originale: Water for Elephants
Regia: Francis Lawrence
Cast: Robert Pattinson, Reese Witherspoon, Christoph Waltz, Hal Holbrook, Paul Schneider, Jim Norton, James Frain, Adrienne Rusk
Genere: circense
Se ti piace guarda anche: Titanic, Le pagine della nostra vita, Balada triste de trompeta, Big Fish

Nonostante sia stata annunciata come una storia ambientata nel periodo della Grande Depressione (1929 e giù di lì) il film si apre con l’inquadratura su un ragazzo emo. Tanto per non perdere subito l’attenzione del giovane pubblico di teenagers (o pseudo teenagers come me) cui è rivolto. Il protagonista comunque è Robert Pattinson e con il suo primo piano si vira ancora più in territori emo-teen, sebbene a questo giro sfoggi un colorito più umano dell’usual: oh Dio mio, che il vampirello della saga di Twilight sia sceso in spiaggia e abbia preso un po’ di sole? O si è sparato un paio di lampade?
Attenzione, notizia dell'ultima ora: subbuglio nelle principali capitali mondiali, orde di pallidi emo sono scesi in piazza a protestare! Sono in 2 milioni secondo gli organizzatori della manifestazione, solo 2 mila secondo i fan di The Vampire Diaries.

Rivolte popolari a parte, il personaggio interpretato da Pattinson è quello di uno studente in medicina veterinaria che si sta per laureare, ma proprio il giorno dell’esame finale i suoi genitori muoiono in un incidente stradale. Una di quelle sfighe che sembrano uscite da un romanzo di Nicholas Sparks e invece no, perché il film è tratto dal romanzo Acqua per elefanti di tale Sara Gruen; ma siamo sicuri che non sia un alias femminile dietro cui si cela in realtà il sadico Sparks?
Dopo tale disgrazia, il povero ragazzo di origini polacche è così costretto ad abbandonare la casa perché suo padre non aveva finito di pagare il mutuo e poi c’è stata la crisi economica, i mutui variabili e siamo negli anni ’30 ma rispetto a oggi non è cambiato davvero niente. Forse già allora c’era Silvio Berlusconi…
E così comunque Robert Pattinson salta su un treno a caso senza pagare e si becca una multa dal controllore che lo insulta perché è un immigrato polacco clandestino (questa parte in realtà non c’è nel film, ma la Moratti mi ha intimato di metterla e mi ha anche detto di aggiungere qualcosa sulle moschee a Milano, ma proprio non sapevo come inserire la cosa…).

Dicevamo: Pattinson se ne va all’avventura in campagna e qui potrebbe diventare una storia da primo Terrence Malick, tipo I giorni del cielo, e invece il film subisce il potere della jamescameronizzazione del cinema: ovvero spettacolarizzare ogni scena al massimo, togliendo però allo stesso tempo ad ogni scena anche l’anima. Ecco, questa pellicola finisce per assomiglia a Titanic, peccato che per Pattinson non sia proprio lo stesso trampolino di lancio che per Leonardo DiCaprio… Ma tanto che je frega? Finché c’è ancora la saga de Twilight ce campa alla grande, quello!
A cadere in questa trappola cameroniana è Francis Lawrence, regista del pessimo Constantine e dell’atroce Io sono leggenda con Will Smith, e qui comunque alla sua direzione migliore finora.
Tornando alla storia: anziché andare in campagna, il Pattinson finisce in una compagnia circense, cosa che potrebbe rappresentare il sogno della vita del mio blogger rivale Mr. James Ford, che non perde mai l’occasione di mostrare una (inspiegabile) passione per il mondo circense. Ma se lui lo prenderebbero come clown, Robert Pattinson viene ingaggiato come vampiro? Ma no. Avete visto Twilight? New Moon? Eclipse? Vi sembra sia credibile come vampiro?
Vi siete dati la risposta da soli. E allora Pattinson entra in codesta compagnia come veterinario, visto che per la laurea gli manca appena un esame e al circo sono contenti già anche solo se hai fatto il CEPU.
Ma chi c’è a capo del circo?
No, questa volta avete sbagliato: non è l’inquietante Moira Orfei, bensì un cattivone interpretato dal basterdo tarantiniano nonché premio Oscar Christoph Waltz, che per di più è sposato con la sempre caruccia Reese Witherspoon, di cui Pattinson finirà immancabilmente per innamorarsi. Immancabilmente, visto che il ragazzo non sembra riuscire a star lontano dai triangoli amorosi, che siano con licantropi costantemente senza t-shirt o con basterdi come Christoph Waltz. Insomma, il solito amore contrastato che brucia l’anima (tanto per citare il pessimo titolo italiano del film in cui la Witherspoon interpretava June Carter, la moglie di Johnny Cash).

Il film si trascina un po’ troppo (2 ore sono pesantucce per una storia romantico-circense), i momenti pseudo animalisti con l’elefantessa (la vera spasimante di Pattinson) sono un po’ troppo stucchevoli, così come il moralismo e il buonismo che emergono qua e là di prepotenza.
A livello di cast Robert Pattinson non brilla troppo (ai em veri veri sorri, tuailaigt fans), ma regge comunque degnamente a fianco di una Reese Witherspoon pure lei un po’ spenta e di un Christoph Waltz invece sempre illuminante. Anche se il mio preferito è il vecchino Hal Holbrook, visto di recente anche in Into the Wild: è infatti lui a interpretare Pattinson da anziano, incorniciando la vicenda storica in un contesto presente proprio come in… Titanic. Perché alla fine il film questo è: un Titanic messo dentro al circo. Se vi aspettate altro del tipo: vampiri o licantropi, rimarrete delusi. Qui solo elefanti ci stanno.
E come l’acqua è necessaria agli elefanti, Come l’acqua per gli elefanti è necessario alle fan di Robert Pattinson, ma per la storia del Cinema questo film è invece necessario quanto un buco di culo sul gomito [Kill Bill cit.].
(voto 6)

mercoledì 12 gennaio 2011

Jukebox 2010 - n. 18 My Chemical Romance "Na Na Na (Na Na Na Na Na Na Na Na)"

My Chemical Romance "Na Na Na (Na Na Na Na Na Na Na Na)"
Genere: emo punk
Se ti piace ascolta anche: Smashing Pumpkins "Zero"

Il pezzo più inno rocknrolla dell’anno

testo liberamente tradotto
Tutti vogliono cambiare il mondo
tutti vogliono cambiare il mondo ma nessuno vuole vorire
vuoi morire?
Mai scusarsi, questo è il modo in cui mi diverto
ci schiantiamo e bruciamo, siamo giovani e stracarichi
siamo come un bozzolo di un proiettile che salta in una cellula dormiente
preferirei bruciare all'Inferno che aspettare in Purgatorio
o tagliarmi i capelli
o imbavagliare la mia voce
o annoiarmi
e allora accendiamo la miccia e facciamo saltare per aria questo mondo

Jukebox 2010 - n. 19 Paramore "The Only Exception"

Paramore "The Only Exception"
Genere: ballatona
Se ti piace ascolta anche: No Doubt "Don't Speak", Bon Jovi "Always"

Il pezzo più eccezionale dell’anno

testo liberamente tradotto
Quando ero più giovane ho visto mio padre piangere e maledire il vento
gli si era spezzato il cuore
io lo guardavo mentre provava a rimontarlo
e mia mamma giurò che non si sarebbe mai perdonata
quello fu il giorno in cui promisi che non avrei mai cantato d'amore
se l'amore non esiste
ma tu, dolcezza, tu sei la sola eccezione

venerdì 24 dicembre 2010

Album 2010 - n. 31 My Chemical Romance "Danger Days - The True Lives of the Fabulous Killjoys"

My Chemical Romance "Danger Days - The True Lives of the Fabulous Killjoys"
Genere: emo punk rock
Provenienza: New Jersey, USA
In classifica perché: è l'unico album rock dell'anno che mi ha fatto ritornare un 17enne. E questa è la cosa più bella che un disco rock possa fare
Se ti piace ascolta anche: 30 Seconds to Mars, Smashing Pumpkins, Muse, Bleeker Ridge
Pezzi cult: "The kids from yesterday", "Na Na Na (Na Na Na Na Na Na Na Na Na)"
Leggi la mia recensione


venerdì 3 dicembre 2010

Giorni pericolosi: le vere vite dei favolosi eroi emo punk nerd rock

My Chemical Romance “Danger Days: The True Lives of the Fabulous Killjoys”
Provenienza: New Jersey, USA
Genere: emo-punk-nerd-rock
Se ti piace ascolta anche: Smashing Pumpkins, 30 Seconds to Mars, Bleeker Ridge, Hawthorne Heights, Muse, Paramore
Pezzi migliori: "The kids from yesterday", "Na Na Na (Na Na Na Na Na Na Na Na Na)"

Il nuovo dei My Chemical Romance è qualcosa di diverso da un semplice album. È uno sguaiato film di serie B alla “Punto zero” o alla “Grindhouse” di Tarantino, è uno “Scott Pilgrim vs. the World” in musica, è un’avventura sci-fi nello spazio della musica rock, è un esperienza non solo sonora ma anche visiva, già a partire dal titolo è un fumetto di quelli che ti fanno sognare di avventure e personaggi fantastici e lontani.
Il nuovo dei My Chemical Romance ti fa tornare ai tuoi 17 incazzosi anni che non erano poi così diversi dai tuoi 28 incazzosi anni.
Il nuovo dei My Chemical Romance è un disco punk con coretti pop e con aperture epiche presenti ma comunque decisamente più contenute rispetto al precedente “The Black Parade”.
Il nuovo dei My Chemical Romance è “emo” solo perché è emozionante, mica per altro.


Il nuovo dei My Chemical Romance c’ha dentro gli inni ("Bulletproof Heart", “The only hope for me is you”, "The kids from yesterday"), quegli inni rock che era dai tempi degli Smashing Pumpkins di “Mellon Collie and the Infinite Sadness” che non sentivi più, con quei testi da segnarti sul diario e ora che i diari su carta non esistono più (o esistono ancora?) da segnarti sul blog

I don’t believe in God
I don’t believe in luck
I don’t believe in you
I just believe in the enemy

Il nuovo dei My Chemical Romance c’ha dentro quella rabbia adolescenziale mista a divertimento misto a cazzeggio na na na na na na na na na na na na


Il nuovo dei My Chemical Romance ti fa cantare e urlare contro un mondo che vuole tenerti con la bocca chiusa.

Raise your voice every single time they try and shut your mouth
sing it for the boys, sing it for the girls
every time that you lose it sing it for the world


Il nuovo dei My Chemical Romance è il disco rock più esaltante, adolescenziale e divertente dell’anno.
(voto 8)

martedì 21 settembre 2010

cannibal news, 21 settembre (Sandra Mondaini, Amanda Knox, Cheryl Cole...)

Senza Raimondo non poteva vivere, lo avevamo visto tutti. Adesso Sandra Mondaini l'ha raggiunto da qualche parte, se in cielo o altrove non lo so. In ogni caso potete leggere il mio ricordo sul sito oneTiVu.

Cambiando argomento, Hayden Panettiere del telefilm Heroes diventerà Amanda Knox in un film tv. Dopo "Save the cheerleader, save the world" pare che il suo nuovo motto stavolta sarà "Save the killer, save the world!"

News dal sempre sconvolgente (e, diciamolo, divertente) mondo emo: se ve lo siete persi ieri a Le Iene, potete vedere QUI l'interessante servizio della Iena Toffa e l'intervista a una tipa ex (siamo sicuri ex?) emo. Assomigliano alle confessioni di un pentito di mafia...

Passando alla musica -non emo- Finalmente il gruppo rivelazione dell’anno, gli Sleigh Bells, se n’è uscito con un video. Ed è una figata, ovviamente. Non sono riuscito a postarlo sul blog (fottuto codice embed), ma potete vederlo QUI

Altro gruppo straconsigliatissimo, sono gli indie Deerhunter. Se li conoscete, enjoyatevi il loro nuovo video. Se non li conoscetevi, innamoratevi di questa canzone


Questo è il nuovo video di Cheryl Cole. Se vi piace la canzone bene, altrimenti accontentevi (si fa per dire) delle immagini


Gli Ok Go sono conosciuti più per i loro originali video che per la loro (non troppo originale) musica. Ecco il nuovo parto di queste menti malate, pieno di cani e mobili Ikea


Ma in fatto di genialità a questo giro mi sa che sono stati battuti da quei soliti idioti degli 3OH!3

martedì 25 maggio 2010

Bianco, rosso e pretone (Io, loro e Lara, Carlo Verdone)

Io, loro e Lara
(Italia, 2010)
Regia: Carlo Verdone
Cast: Carlo Verdone, Laura Chiatti, Marco Giallini, Anna Bonaiuto, Sergio Fiorentini, Angela Finocchiaro, Agnese Claisse, Olga Balan

Difficile chiedere a Verdone qualcosa di diverso dal fare Verdone. Anche se in questo ultimo Io, loro e Lara interpreta un prete in crisi di coscienza che si prende una pausa dalla Chiesa dopo una missione in Africa è sempre lui. Bianco, rosso e pretone.

La storia del film, mettiamolo subito in chiaro, non è un granché. La critica alla casta ecclesiastica sarebbe essere potuta ben più feroce e dirompente. Piatto pure lo stile registico. Verdone non è mai stato Kubrick, vero, ma in film come Sono pazzo di Iris Blond o Maledetto il giorno che t'ho incontrato è riuscito a fare di meglio. D'altra parte, quando si prosegue con 'sta moda -soprattutto italiana- di voler essere attore protagonista, regista e sceneggiatore allo stesso tempo anche quando non sei Woody Allen, non sempre tutti i compiti possono riuscire al meglio. Almeno le scelte musicali poteva delegarle a qualcun altro: David Sylvian e Ryuichi Sakamoto non c'azzeccano una mazza con l'atmosfera del film, oltre a suonare decisamente jurassici.

Il merito principale della pellicola, che per una commedia non è certo un dettaglio da poco, è però che se ride. Se ride parecchio. In questo, il buon Carletto è aiutato da una serie di personaggi secondari really really spassosi: Verdone-Prete ha un padre (nel senso di papà, non nel senso religioso) che si fa le canne e tromba come un riccio con la nuova moglie/badante moldava, un fratello cocainomane che continua a tirar su dal naso dall'inizio alla fine del film (un ottimo Marco Giallini) e una nipote che è diventata emo e ha un’amica clone uguale a lei (per me i due personaggi più divertenti del film).
Il merito principale della protagonista femminile Laura Chiatti è invece quello di mostrare i capezzoli. Per il resto, non è certo la Cameron Diaz di Tutti pazzi per Mary e i ritmi della commedia non le si addicono più di tanto.
Verdone-Prete è quindi sempre Verdone-Carlo. Se vi è piaciuto in passato vi piacerà anche questo: divertente, ironico e leggermente malinconico. Se non vi è mai piaciuto, rivedetevi Compagni di scuola e cambierete subito idea.
(voto 6+)

domenica 16 maggio 2010

Emo VS Truzzi

Se ve lo siete persi su Mtv, tranqui raga che ci penso io a proporvi un estratto da quello che può a tutti gli effetti essere considerato un documento fondamentale per cercare di capire la società (di merda) in cui viviamo. Emo contro truzzi a Piazza del Popolo, Roma. Una vera e propria guerra civile che l’anno scorso è sfociata anche in rissa con un ragazzo finito in ospedale. Una guerra in cui non si sa da che parte schierarsi, un po' come in Avatar dove tra Marines idioti e insopportabili Navi new-age è dura provare un minimo di simpatia per qualcuno.
A dimostrazione del ritardo culturale tutto italiano, va detto che il fenomeno emo negli Usa e nel resto del mondo è già ampiamente strapassato di moda, sia a livello di stile che a livello musicale, mentre da noi sembra approdato solo recentemente.
Unica frase ripetuta in loop dai truzzi: “Gli emo si tagliano le vene. Cioè, come fai a uscire con uno che passa tutto il tempo a tagliarsi le vene?” Come scopriamo dal documentario ottimamente realizzato da Mtv News, questi (finti)emo non si tagliano le vene (ma magari…) e invece passano tutto il tempo allo specchio a piastrarsi i capelli e a caricare foto su Netlog, mentre i truzzi non sono idioti come l'apparenza potrebbe portarci a pensare. Sono peggio.

Finite le doverose ma noiose premesse, ecco a voi Mister Hilton, Denny Snob, N’Emo e tutti gli altri protagonisti di questo grande circo chiamato Vita.
Se volete approfondire (a vostro rischio e pericolo) potete sempre andare sul sito di Mtv. Però cioè non tagliatevi le vene dopo averlo visto.

sabato 27 febbraio 2010

Anni 00 - Canzoni n. 6, Paramore

Paramore “Misery Business” (2007)

Ci sono gruppi che ti fanno ritornare un teenager. 18 anni, again. Con i sentimenti amplificati dalla gioventù. Quando tutto era bianco o nero. Tutto era amore oppure odio. Quando sedevi tra i banchi di scuola e pensavi che alla fine della merda di liceo sarebbe andato tutto bene. Guardavi i tuoi coetanei farsi fottere il cervello dalle menzogne di Berlusconi e pensavi che nel giro di pochi anni sarebbe stato smascherato. La verità sarebbe apparsa chiara davanti agli occhi di tutti. Ma, come dicono i Paramore: “Second chances they don't ever matter, people never change.”

Guardavi i tuoi coetanei negli occhi e pensavi che tu non eri come loro. Eri già oltre. Avresti inciso un disco, pubblicato un best-seller, ti avrebbero persino fatto scrivere una sceneggiatura. Non ci sarebbero stati stage, tirocini, lavori precari. Niente di tutto questo. Il mondo degli adulti ti avrebbe accolto a braccia spalancate. Sarebbe stato tutto semplice.
Arrivato a 28 anni ti chiedi se è oggi che sei troppo disilluso o se era allora che eri troppo un sognatore. Poi metti su un gruppo che ti fa ritornare un teenager. Un gruppo come i Paramore. Il futuro è lì davanti, una pagina bianca da scrivere. Tutto ti sembra ancora possibile.



It just feels sooooo good

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