Visualizzazione post con etichetta nightmare before christmas. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nightmare before christmas. Mostra tutti i post

domenica 3 febbraio 2013

TIMBALLO DI TIM BURTON

Proseguono, non si sa bene perché e non si sa bene fino a quando, le monografie cannibali dedicate alle carriere dei grandi personaggi del cinema.
Dopo l’adorato (da queste parti) Quentin Tarantino e l’un po’ meno adorato (sempre da queste parti) Steven Spielberg, questa settimana tocca a Tim Burton, di recente tornato in grande spolvero con il suo ultimo film Frankenweenie.
Rivediamo quindi scorrere davanti ai nostri occhi la sua intera filmografia sottoposta ai raggi X di Pensieri Cannibali.

Frankenweenie (cortometraggio, 1984)
Un cortometraggio caruccio per un’idea caruccia che verrà sviluppata molto meglio 20 anni più tardi in versione lungometraggio. Da segnalare la presenza come protagonista di Barret Oliver, il Bastian de La storia infinita, però l’assenza di musiche firmate da Danny Elfman (con cui la collaborazione inizierà da Pee-wee e andrà avanti per sempre) non me lo fa sentire come un Burton al 100%.
Comunque caruccio, l’ho già detto?
(voto 6,5/10)


"Ti chiamerò... Atreyu. Ti piace?"

Pee-wee’s Big Adventure (1985)
Il primo lungometraggio di Tim Burton è anche il suo unico film che non ho mai visto e che non ho nemmeno la minima voglia di recuperare. Più che un progetto vero e proprio del regista, si tratta di un esordio su commissione dedicato a questo Pee-Wee Herman, personaggio pseudo comico molto popolare negli USA negli anni ’80 e che a me, a vederlo così, sembra un incrocio tra Mr. Bean e Forrest Gump.
Mi spiace, Tim, ma credo continuerò a evitarlo.

"Oddio, faccio ridere ancor meno delle didascalie cannibali."

"Wooow, per tutti noi darkoni questo post è così illuminante!"
Beetlejuice - Spiritello porcello (1988)
Un piccolo bignami del dark, il cui VHS dovrebbe avere un posto d’onore per ogni creatura della notte che si rispetti sul comodino a fianco delle musicassette di Cure e Joy Division, ed essere consultato prima di andare a dormire. Ovvero alle prime luci dell’alba.
Beetlejuice è il film più divertente di Tim Burton, o comunque se la gioca con Mars Attacks!, e anche uno dei suoi più inventivi. È con questa pellicola che il regista scrive un nuovo modo di intendere la commedia dark, ribalta la classica storia della casa infestata presentandocela dal punto di vista dei fantasmi, ed è con essa che getta le basi del suo immaginario visivo e inaugura la sua infinita galleria di personaggi freak. Mitica una giovanissima darkissima Winona Ryder e spassoso il Beetlejuice porcello tamarro interpretato dal futuro Batman Michael Keaton.
In seguito il regista americano realizzerà pellicole più belle ed emozionanti, ma le basi del burtonismo sono già tutte qua.
(voto 8/10)

Beetlejuice, personaggio liberamente ispirato al blogger Mr. James Ford.
Occhio a nominarlo 3 volte di fila, che si materializza tra voi. Ford, non Beetlejuice.

Batman (1989)
Pellicola immersa in un’atmosfera 80s non male, per anni è come uno dei migliori esempi di cinecomics sui supereroi in circolazione. Alla luce della trilogia nolaniana, in particolare de Il cavaliere oscuro, ne esce oggi un pochino ridimensionato. Così come la pur ottima interpretazione di Jack Nicholas del Joker adesso appare simpatica, ma niente a che vedere con quella gigantesca di Heath Ledger. Per la serie: il tempo cambia la prospettiva delle cose.
(voto 7-/10)

"In tv c'è il Joker e mi sta ancora bene.
Ma non fatemi vedere Barbara D'Urso, che mi incazzo!"

Edward mani di forbice (1990)
Il Capolavoro di Tim Burton. Così come E.T. per Steven Spielberg e Pulp Fiction per Quentin Tarantino, questo è il film che riassume al meglio tutta la sua poetica, la sua visione del mondo. Se qualche creatura diurna un giorno vi chiederà: “Chi è Tim Burton?”, è questa la pellicola da fargli vedere per trasformarlo in una creatura nottura. Poi Tim farà altre cose interessanti, varierà un po’ la sua formula, ma non troppo, però è in questa fiaba dark che c’è tutto il burtonismo all’ennesima potenza.
Prima collaborazione del regista tra l’altro con Johnny Depp, che diventerà il suo attore feticcio assoluto, e che qui interpreta il personaggio più meravigliosamente e teneramente freak nella sua carriera e forse nella storia del mondo.
Se devo scegliere una scena sola di tutto il cinema burtoniano da consegnare ai posteri, non ho dubbi: Winona Ryder che volteggia il ghiaccio. Un buon promemoria per ricordarsi quali magie può fare il Cinema.
(voto 9,5/10)



PUBBLICITA' PROGRESSO
"Ragazzi emo, voi che non avete forbici al posto delle mani
potete anche smetterla di tagliarvi, ok?"

Batman - Il ritorno (1992)
Alcuni lo preferiscono persino al primo. A me non ha mai detto un granché.
Michelle Pfeiffer è anche una bella micetta, ma pure lei non è mai stata tra le mie sex-symbols personali. Danny De Vito come cattivo poi no dai. No. Improponibile. Sarà anche meglio degli orripilanti Batman Forever e Batman & Robin successivamente firmati da Joel Schumacher, e su questo non ci piove, ma siamo lontani dal meglio offerto dal pipistrellone al cinema.
(voto 6-/10)

"Batman, ti trombo fino a che non sei convinto che sono molto meglio io
di quella gatta morta di Anne Hathaway!"

"No,  Brunetta, a te non ti trombo!"

Nightmare Before Christmas (1993) di Henry Selick
Nonostante alla regia troviamo il nome di Henry Selick, Nightmare Before Christmas è un progetto molto molto burtoniano. Tim ha scritto il soggetto, ideato i personaggi e prodotto la pellicola e c’ha messo dentro tutta la sua poetica, tutto il suo immaginario, con una nuova fiaba dark in grado di bissare Edward mani di forbice. O quasi. Super cult bigusto che può essere rispolverato sia ad Halloween che a Natale e fa sempre il suo figurone.
(voto 8,5/10)

"Il mio parere sincero su Alice in Wonderland?"
Bleeeeeah!"

Ed Wood (1994)
Tim Burton omaggia Ed Wood, quello che è stato definito “il peggior regista di tutti i tempi”, almeno prima dell’arrivo di James Cameron, e realizza uno dei suoi film migliori. Una appassionata dichiarazione d’amore verso il cinema, che trasforma un cinema di serie B (a essere generosi) in un cinema di serie A. Persino da scudetto.
(voto 8/10)

"Mannaggia, questo vestito non è servito a niente.
Amber Heard m'ha comunque mollato per una donna... Pazza!"

Mars Attacks! (1996)
Divertentissimo! Una delle invasioni aliene più cattive, ma anche spassose, viste al cinema, con un cast strabiliante che vanta due miei idoli assoluti come Michael J. Fox e Natalie Portman.
Non una pellicola perfetta, magari, ma io ne conservo un ottimo ricordo. E sono pronto a difendere questo film dagli attacks di tutti i detrattori. Umani o alieni che siano.
(voto 7,5/10)

"Sono molto più sexy io di E.T., ahah!"

Il mistero di Sleepy Hollow (1999)
Altra favola gotica per Burton, atmosfere magnifiche e super dark, difficile immaginare qualcuno meglio di lui per un film del genere e probabilmente nessuno sarebbe riuscito a fare di meglio. Eppure, non tutto questa volta gira alla perfezione e la vicenda è un po’ macchinosa. Non il top per il regista, ma comunque una visione più che valida, soprattutto per tutti gli amici emo dark in ascolto, e memorabile il Cavaliere Senza Testa di Christopher Walken.
(voto 7+/10)

"Stacco la testa al prossimo che dice che ho bisogno
di vedere un dentista al più presto!"

Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie (2001)
Burton omaggia un classico del cinema da lui tanto amato, ma poteva farne anche a meno. Ne è uscito un film ben poco burtoniano e molto tanto noioso. Evitabilissimo.
Mark Wahlberg, comunque, con quella faccia sul pianeta della scimmie ci sta che è una meraviglia. Tim, ma perché non ti è venuto in mente di chiamare pure Adriano Celentano e Gianni Morandi?
(voto 4/10)

"Mark, smettila di mentire: sei una scimmia proprio come me!"

Big Fish - Le storie di una vita incredibile (2003)
Per qualcuno il Capolavoro assoluto di Tim Burton. Per me solo un gran film. Scusate se è poco.
Tim Burton qui gioca un po’ a fare il Fellini, viaggi attraverso varie epoche temporali, ci racconta di una vita (vera o immaginaria, poco ha importanza) davvero incredibile. Un film molto toccante, intenso, con un gigionissimo Ewan McGregor e una Alison Lohman di cui innamorarsi. Però per quanto mi riguarda è troppo, come dire?, solare e luminoso, per essere considerabile davvero il Capolavoro di quel darkone di Tim Burton.
(voto 8,5/10)

Big Fish, yo

La fabbrica di cioccolato (2005)
Pur continuando a considerare i remake in generale parecchio inutili, questo a differenza del Pianeta della Scimmie è un rifacimento piuttosto riuscito. Un divertissement, niente di più, con qualche momento kitsch che anticipa i futuri orrori di Alice in Wonderland, ma che riesce a essere simpatico, complice anche l’interpretazione di Johnny Depp, inquietantemente simile a Michael Jackson, piuttosto che al Gene Wilder dell’originale. Film tutto sommato decente, anche se se ne poteva fare tranquillamente a meno, visto che il classico di Natale da vedere e rivedere rimarrà sempre lo psichedelico Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato del 1971.
(voto 6+/10)

"Un biglietto per la fabbrica di cioccolato? Oh, mi prendete in giro?
Proprio adesso che ho iniziato la dieta Dukan...

La sposa cadavere (2005) di Tim Burton e Mike Johnson
Mi ero approcciato diffidente a questo film, visto che mi sembrava nascere sulla scia del successo di Nightmare Before Christmas, diventato negli anni un cult assoluto, nonché un brand con tanto di gadget assortiti vendutissimi sia ad Halloween che a Natale. E invece La sposa cadavera è una nuova magia, un altro musical in stop-motion che, per quanto meno mitico rispetto a NBC, risulta l’ennesima perla preziosa nella collana che si porta al collo il regista.
(voto 8-/10)

"Uffa, ma conosci solo canzoni dei Tokio Hotel?
Come te lo devo spiegare che quelli non sono davvero emo?"

Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street (2007)
Ancora musical dark, per Burton, questa volta con attori in carne e ossa o, meglio, questa volta con un po’ più di ruggine e ossa. Tim realizza infatti tutto con il suo solito stile, ma sembra un po’ arrugginito, gli manca la passione delle sue altre storie. Appare cattivo e arrabbiato, più violento e pulp del solito, però non troppo ispirato. Per Sweeney Todd credo possa andare bene rispolverare la classica espressione: “un film minore”.
(voto 6,5/10)

"Sì, sono la Regina Rossa del magnifico Alice in Wonderland. E ne vado fiera!"
"Cosa? Tagliatele la testa!"

Alice in Wonderland (2010)
La più grande delusione cinematografica della mia vita.
Mi aspettavo cose enormi dall’addizione Tim Burton + Lewis Carroll, invece il risultato è stata una baracconata pagliacciata clamorosa.
Scult assoluto la Deliranza finale.
Worst-TimBurton-Ever. E anche Worst-JohnnyDepp-Ever.
Paradossalmente, ma neanche tanto, proprio con il suo film meno freak e meno burtoniano, il regista ha centrato quello che è di gran lunga il più grande successo commerciale della sua carriera, con oltre 1 miliardo di dollari incassati a livello mondiale. Che amarezza.
(voto 3/10)

"L'unica cosa che si salva di questo film è la Mia Vaginowska ahahah!"

Dark Shadows (2012)
Dopo lo scivolone di Alice in Wonderland, Tim Burton prova a ritrovare se stesso. Peccato che Dark Shadows faccia qualcosa di forse ancora peggio del precedente. Dark Shadows mi ha lasciato indifferente. Se Alice in Wonderland l’avevo odiato, significava comunque che a Burtonci tenevo ancora. L’indifferenza invece è un sentimento ancora peggiore dell’odio.
(voto 6/10)

"Oh, andiamo Tim. Tutta qua la colazione?
Ai tempi de La fabbrica di cioccolato mi avevi abituato a ben di meglio..."

Frankenweenie (2012)
Il grande ritorno dal mondo dei morti. Ancora più piacevole perché del tutto inaspettato. Tim Burton dopo l’odio di Alice in Wonderland e l’indifferenza di Dark Shadows, è resuscitato ed è tornato con Frankenweenie a farmi provare un sentimento che per i suoi film non credevo avrei più sentito: amour.
(voto 8+/10)

"Nuooo, il post è già finito? Ma io ne volevo ancora..."

martedì 6 settembre 2011

FORD SIDE STORY

Svelato il musical preferito di Ford:
Grease nella versione con Lorella Cuccarini
Ma mannaggia a me quando ho proposto a Mr. James Ford una sfida sul campo dei film musical e sul mondo della musica in generale! Dovevo aspettarmelo che l’accoppiata cinema + musica da lui proposta sarebbe stata micidiale, visti i suoi gusti agli antipodi rispetto ai miei in entrambi i campi (vedi la mia super lista di ieri). E va bene, me la sono proprio cercata, però certo che Ford ha dato del suo peggio, superando persino le mie più catastrofiche previsioni. Che io sia maledetto!
Cannibal Kid

Neanche il tempo di riprendersi dallo shock del rientro, ed ecco che la premiata (???) ditta Ford&Cannibal torna alla ribalta rievocando, in qualche modo, le battaglie dei mesi scorsi che hanno visto i due antagonisti per eccellenza della blogosfera darsele di santa ragione a colpi di dischi preferiti: questa volta, infatti, i nostri eroi (???) si cimentano con il musical, un genere troppo spesso sottovalutato che è stato capace di sfornare pellicole che hanno fatto epoca e si sono conquistate l'amore incondizionato di intere generazioni di spettatori.
Giusto per rompere un pò di dogmi e regole - in fondo, siamo due cattivi ragazzi - abbiamo inserito nella selezione anche film a tematica musicale, cercando di tenere le distanze il più possibile l'uno dall'altro - del resto, non era certo un'impresa ardua! -: la differenza sostanziale, come potrete notare, sarà data dal fatto che, tolte le eccezioni delle poche scelte in comune, non ci sarà paragone tra i filmetti cannibali e i ben più sostanziosi cult fordiani.
E ora, senza perdere altro tempo, lasciamo parlare canzoni, strumenti e voci.
"At the late night, double feature, picture show."
Mr. Ford

"Coraggio, tra poco questa lagna di classifica sarà finita! Forse..."
1) West side story di Robert Wise e Jerome Robbins (1961)
Mr. James Ford Una recente, clamorosa, incredibile riscoperta. Un Classico intramontabile ma anche un film tremendamente attuale, fotografato, scritto e girato con una maestria impareggiabile dal grandissimo Robert Wise, supportato per l'occasione da Jerome Robbins, uno dei più importanti coreografi di tutti i tempi.
Uno script tratto da Romeo e Giulietta riportato alle tematiche del disagio sociale e dell'immigrazione nella New York City delle bande che influenzerà generazioni intere di spettatori e registi - qualcuno ha detto I guerrieri della notte? - per un cult che nessun appassionato di Cinema dovrebbe perdersi.
Dev'essere per questo che il Cannibale evita come la peste tutti i grandi film del passato.
Pezzo cult: Leonard Bernstein&Stephen Sondheim "Gee, Officer Krupke"
Cannibal Kid Film visivamente interessante, peccato solo che sia così lungo, lento, noioso, estenuante. Altro difetto, imperdonabile per un musical, la qualità delle musiche e delle canzoni, tutt’altro che memorabili. Anzi, parecchio odiose.
E Benjamin Horne di Twin Peaks che incontra una tipa e la sera stessa le dice “Ti amo” e lei gli risponde: “Aaaanch’io. Ah, ma com’è che ti chiami?” mi sembra una cosa alquanto ridicola.
Omaggiandolo nello stile, Drew Barrymore con il video da lei diretto per la canzone Our Deal dei Best Coast è riuscita in soli 4 minuti a fare qualcosa di molto più incisivo, poetico e potente, visto che possiede una cosa che non fa parte di questo West Side Story e dell’universo fordiano in generale: l’essenzialità.
JF Evidentemente, caro Cannibale, dormivi già quando passavano pezzi come Officer Kupke o In America, più attuali ora di quando furono composti, ai tempi. Purtroppo la limitata visione del nostro Kid si fa sentire una volta ancora.
Ormai mi sento quasi lo sponsor di questo giovane perduto dietro proposte finto moderne e rivoluzionarie come quelle che crede di idolatrare.
CK Attuali?????????????? Forse nel tuo ricovero (non so se mentale o per anziani o tutte e due...)
JF Pezzi così guarda che il tuo amico Marshall se li sogna!
CK Continua a sognare, Ford. Continua a sognare...
JF Cause I'm a dreamer, but I'im not the only one!
Gesù: "Che serie di filmacci, porco Giuda! Oh, scusa Giuda."
Giuda: "Eh no, quando ce vo' ce vo', porco di quel...
2) Jesus Christ Superstar di Norman Jewison (1973)
JF Un altro imperdibile pezzo della Storia di questo genere, un musical completamente cantato e profondamente radicato nella cultura hippie e psichedelica del periodo, nonchè il primo racconto incentrato sulla figura di Gesù con Giuda protagonista indiscusso.
Nella mia lista è quello che forse ritengo meno perfetto, eppure il suo fascino è incredibilmente kitsch e clamorosamente sentito, tanto da ipnotizzarmi ogni volta che, per caso, me lo ritrovo in tv, o scelgo di recuperare il dvd.
Un film a cui voler bene, anche perchè parliamo di una delle pellicole più clamorosamente anticonformiste, anticlericali e "contro" del panorama religioso.
Pezzo cult: Tim Rice&Andrew Lloyd Webber, tutto il cantato di Giuda, il compianto Carl Anderson
CK Apprezzabile il tentativo di modernizzare la storia di Gesù e il risultato avrà fatto contenti i più hippie e freakketoni. A me però non ha appassionato per nulla, sarà che ormai serie come South Park o i Griffin sono andati molto oltre nello sberleffo religioso, cosa che fa apparire questo film del tutto superato e naïf. E poi il fatto che abbia ottenuto l’approvazione da parte del Vaticano la dice lunga sulla sua scarsa capacità dissacratoria, altroché “una delle pellicole più clamorosamente anticonformiste, anticlericali e "contro" del panorama religioso”. Ma fammi il piacere, Ford!
Per non dire di interpretazioni vocali, oltre che recitative, che a parte Carl Anderson non sono certo eccezionali. Insomma, l’ennesima palla di film fordiano e per me un Jesus Christ ben poco Superstar. Molto meglio Judas!
JF Se non fossero esistiti film come questo, South park e i Griffin non sarebbero stati creati nemmeno per miracolo. Sarebbe un pò come pensare che tu sei nato da solo, senza l'aiuto dei tuoi genitori. Ma il non riconoscere i meriti di chi è venuto prima di noi è tipico degli adolescenti ancora immaturi. Quindi non me la prendo neppure troppo. Il tempo mi darà ragione.
CK Disse l'uomo che denigra Matrix e poi esalta Inception alias Matrix 2.0...
E comunque South Park e Griffin sono così profondamente dissacranti che non verranno mai accettati dalla Chiesa, mentre Jesus Christ Superstar è anticonformista all'incirca quanto lo è Bagnasco, che quando vuole essere blasfemo si va a leggere la Bibbia in bagno. E magari fa pure una puzzetta...
JF South park e i Griffin tempo vent'anni e saranno sponsorizzati dal Vaticano. The times they are changin', cantava il vecchio Bob.
CK Scommettiamo che non succederà? Beatles, Oasis, Pink Floyd etc sono stati riabilitati dalla Chiesa, ma gruppi realmente contro come Nirvana e Sex Pistols no, né mai lo saranno. Lo stesso vale per South Park...
JF Tempo al tempo, Cannibale. Vedrai che tra un secolo Cobain sarà canonizzato. Ahahahahahah!


Altroché Nashville... questo è il disco country che a Ford piace ascoltare!
3) Nashville di Robert Altman (1975)
JF Nella Storia del Cinema, ci sono davvero pochi registi come Robert Altman. Il Maestro indiscusso dei film corali, prima di stupire con America oggi e parallelamente a colpi di genio come Un matrimonio, realizzò il manifesto della musica folk e country grazie a questo affresco travolgente e profondamente toccante che scuote il cuore di una delle capitali americane della musica attraverso la cronaca di un festival di cinque giorni in cui i protagonisti vedono le proprie vite cambiare ed incrociarsi, trovare nuovi stimoli o sprofondare.
Più che di un musical o di un film musicale, qui si parla di una dichiarazione d'amore per la musica stessa e la vita che le ruota attorno.
Roba che non si contano i brividi. Standing ovation.
Pezzo cult: Keith Carradine, "I'm easy"
CK A me il country piace anche, ma solo a piccole dosi, questo è davvero troooppo.
Mi chiedo se certi film ti piacciano per davvero, oppure sia solo una sadica punizione nei miei confronti per farmi sorbire delle lagne di 2ore-e-mezzo di questo tipo. Certo che se non è ‘na palla d’altri tempi, a te un film proprio non piace…
Non si contano i brividi? Piuttosto non si contano gli sbadigli!
JF Ennesima conferma della completa, totale, incredibile, stupefacente incapacità del Cannibale di riconoscere i grandi Capolavori del passato. Dovessero saltare in aria le piramidi o il Partenone, sapete chi andare a cercare!
CK Solo perché un film piace a te, non significa sia un Capolavoro. Anzi. Quanto al far saltare per aria qualcosa, il mio primo obiettivo è un altro...
JF A dirla proprio tutta, credo che Nashville sia universalmente riconosciuto come Capolavoro, ma non vorrei dilungarmi troppo, con le tue affermazioni ti sarai guadagnato il controllo serrato della Cia, a quest'ora! 


Giochino del giorno: indovina quale tra questi è Mr. Ford
e vinci un DVD di Dancer in the dark autografato da Lars Von Trier
4) The Rocky Horror Picture Show di Jim Sharman (1975)
JF Il musical che mi ha fatto amare i musical, nonchè il più sovversivo, dissacrante, divertente, coinvolgente film del suo genere: ricordo quando lo vidi per la prima volta, proiettato e recitato "live" al Cinema Mexico di Milano - storica sala che continua a riproporlo ogni anno, il giovedì sera, per mesi interi - nell'ormai lontano 1997. Fu un'esperienza incredibile, e tra riso lanciato, acqua sparata, sbuffi d'aria e insetti di gomma scoprii il lato più divertente dell'eros in sala.
Una cosa che, fino ai tempi di Shortbus, non rividi più in nessuna pellicola.
Ridere è un piacere della vita, il sesso pure, godersela anche. Dunque, perchè non metterli tutti insieme? Jim Sharman l'ha fatto, e come tutti i grandi colpi di genio della Storia - non solo della settima arte - non si può che riconoscerne la grandezza.
Pezzo cult: Richard O'Brien (cantato da Meatloaf), "Hot patootie"
CK Presente anche nella mia classifica di ieri, quello sì un vero picture show spettacolare. Oggi invece c’è rimasto solo l’horror… E come pezzo cult sei riuscito a scegliere una delle canzoni meno interessanti, complimenti!
JF Sinceramente, io trovo che nel Rocky Horror non esistano canzoni "meno interessanti". Ma dev'essere un mio limite, giusto!?
CK Sì, perché sei un limite vivente. O forse morente buahahaah!
JF Meglio i miei limiti dei tuoi "Limitless"! Ahahahahahahahah!


"Scusa Ford, siamo in missione per conto di Dio, quindi... Cannibal!"
5) The blues brothers di John Landis (1980)
JF Siamo in missione per conto di dio.
Devo proprio dire altro?
Pezzo cult: indiscutibilmente tutti
CK Scelta scontatissima, per un film che personalmente non mi ha mai entusiasmato, con il suo umorismo cartoonesco e in fondo innocuo. Una pellicola finto trasgressiva ma in realtà, come Jesus Christ Superstar, pure questa approvata dalla Chiesa.
Grande John Belushi, ok, mentre Dan Aykroyd non lo reggo. Grandi alcuni personaggi presenti come James Brown, Ray Charles e Aretha Franklin, però nel complesso il tutto suona più vicino ai gusti di uno Zucchero Sugar Fordaciari che non ai miei. Dello stile cannibale ci sono giusto i Wayfarer, per il resto accetto il fatto che sia un cult per molte persone, ma non per me.
Everybody needs somebody to hate. E io ho te, Ford.
JF Non dubitavo di una sola parola in proposito. Troppo popolare e del popolo per i tuoi gusti, vero, radical-Cannibal!? Ma se pure la cosca della Chiesa si è dovuta rassegnare, prima o poi lo farai anche tu. Già ti va bene che il mitico John se ne sia andato in bellezza, altrimenti era qui con me a menare vuoti di Jack Daniels come se piovessero!
CK Tu e i Blues Brothers siete minacciosi per finta, ma non fareste del male a una mosca. E di certo non fate paura a un Cannibale.
JF Vorrei proprio vederti, in una serata con me e John Belushi!


Un gruppo di barboni immortalati per strada.
Ah no, scusate: è il cast di The Commitments...
6) The Commitments di Alan Parker (1991)
JF Gli anni novanta, con la loro depressione e la distruzione di tutto quello che erano state le meraviglie del decennio precedente, assestarono un pesante colpaccio a tutta l'energia travolgente ed irriverente dei cult figli dei decenni precedenti, rischiando di trasformare il musical in uno spettacolo per famiglie o nostalgici: fortunatamente, pellicole come questa splendida storia di formazione "bandiana" hanno reso omaggio al genere tenendo alta la bandiera della sua anima, radicata, spesso e volentieri, nel calore esplosivo, per l'appunto, della soul.
Protagonisti perfetti, interpretazioni da urlo - su tutti, l'allora giovanissimo Andrew Strong, con una voce da fare invidia a Joe Cocker - e tanto cuore.
La malinconia la fa da padrona, e in fondo si racconta una caduta: ma con che stile, ragazzi.
Pezzo cult: The Commitments "Try a little tenderness"
CK Bella ambientazione dublinese per un filmetto che si dimentica già durante la sua stessa visione. Male la musica, visto che con questo gruppo di ubriaconi siamo ben lontani dai vertici del soul vero. Maluccio anche la recitazione (ben al di sotto dei solitamente altissimi standard britannici) e l’impersonale regia di Alan Parker è tutto fuorché memorabile. Un film di livello medio-basso, che manca di lasciare il segno. Con Ford è l’abitudine, quando ci va ancora bene…
JF I tuoi pessimi gusti musicali si confermano nel non riconoscere l'impatto di una colonna sonora di soul con i controcazzi. Ma del resto, sei messo più o meno alla stregua delle coriste che si lamentano dei modi di Deco. E sei decisamente più inglese che non irlandese. Ci sarà un motivo, se io non sono mai stato a Londra e tu, probabilmente, mai a Dublino!
CK Come al solito ti sbagli e di grosso. Oltre che a Londra, a Dublino ci sono stato eccome e mi sono pure visitato la fabbrica della Guinness, mentre tu che vuo' fa tanto l'irlandese manco bevi birra e quindi che parli a fare?
Avevo anche scritto un post al riguardo, quando tu non eri ancora diventato un mio assiduo fan e seguace...
JF Anche io ho visitato la fabbrica della Guinness, il giorno in cui mi sono recato al vero santuario dublinese dell'alcool: la distilleria del Jameson, il whisky irlandese più buono della Storia! 


"Ho un regalo per te, bimboFord. Se quando lo apri esplode tranqui, è normale."
7) Nightmare before Christmas di Henry Selick (1993)
JF Nonostante desiderassi con tutto me stesso inserire questo Capolavoro nella lista futura dedicata ai film d'animazione, ho optato, in modo da dargli più spazio e lustro, di inserirlo tra i musical, complice l'incredibile lavoro svolto da Danny Elfman e Renato Zero sulla colonna sonora.
Una favola nera che è un gioiello di tecnica, narrazione, songwriting, musica, effetti e contenuti, divertente e profondamente malinconica ad un tempo.
Un film così incredibilmente bello da cucire la boccaccia anche a quel pallone gonfiato del Bau Bau Cannibale.
Pezzo cult: Danny Elfman "This is Halloween" per la versione originale, Renato Zero e Marjorie Biondo "Jack e Sally" e Andrea Surdi "Mister Bau Bau" per la versione italiana
CK Film splendido che non mancherà nella mia lista di film d’animazione preferiti. Ford ha preferito inserirlo tra i musical e ci sta, visto che alza paurosamente il bassissimo livello musicale delle sue altre inascoltabili proposte. Anche se è molto meglio la soundtrack originale dell’adattamento comunque accettabile di Renato Zero…
Comunque non è un film un po’ troppo dark ed emo per i tuoi sbadigliosi gusti fordiani?
JF Non è dark per nulla, dato che parla di una crescita attraverso l'esperienza, e finisce con una rinnovata energia legata alla voglia di fare. E, a ben guardare, Halloween è sempre stata una festa legata al travestimento: niente di più fordiano, dunque!
CK Se non è dark Nightmare Before Christmas, cosa lo è secondo te? L'ENEL?
Comunque mi sa che confondi travestimento con travestitismo uahahahaha!


Ecco perché Napoli è sommersa dai rifiuti: la gente si è finalmente
accorta che i dischi di Nino D'Angelo so' 'na schifezza.
Ma invece di buttarli portateli a Ford, che tanto è contento...
8) Tano da morire di Roberta Torre (1997)
JF Una piccola perla nostrana passata quasi inosservata agli occhi dei più, in realtà uno dei migliori film sulle problematiche delle organizzazioni criminali nelle città del Sud - personalmente, continuo a preferirla a Gomorra -, nonchè vertice artistico della carriera musicale di Nino D'Angelo, che conferma il suo talento per la musica etnica e popolare componendo un vero e proprio disco di "world music" del Bel Paese.
Girato con pochissimi fondi ma illimitata inventiva, una pellicola solo apparentemente povera e "di serie b" in grado dalla prima visione di divenire un supercult.
Pezzo cult: Nino D'Angelo "O' Rap e' Tano"
CK Film di una bruttezza imbarazzante, sia da un punto di vista cinematografico che musicale. Nemmeno il gusto per il trash può giustificare l’apprezzamento di una roba del genere. Giusto il gusto per l’orrido. Un film amatoriale (e si vede), che vorrebbe essere divertente (e non si vede), e vorrebbe magari dare anche uno sguardo profondo, artistico e originale sulla Mafia (finendo solo per risultare ridicolo e fastidioso). Il paragone con Gomorra non è proponibile nemmeno per scherzo, anche perché questa porcheria non regge nemmeno il confronto dei peggiori video amatoriali che girano su YouTube.
Inascoltabili poi le canzoni, d’altra parte composte dal peggio dei peggio: Nino D’Angelo! Questo non è ‘nu film, è ‘na strunzata. Unico pregio, rispetto ad altri film fordiani, è la breve durata, ma rimane comunque una delle cose peggiori che io abbia mai visto e sentito in vita mia.
Mister Ford, è proprio il caso di chiedertelo: che minchia guaddi?
JF Gomorra, caro picciotto, a questo non può che baciare le mani. Tu e quella figa lessa di Saviano potete andare a farvi compagnia ai caffè letterari, e farvi un pò di pompini a vicenda mentre noi, qui, raccontiamo la strada vera. Quasi come Fellini. Ma immagino che anche lui sia troppo Classico per i tuoi gusti.
CK Da te mi aspetto sempre il peggio, ma paragonare Fellini all'ultima delle merde, ovvero questo film, è davvero troppo persino per te. Più che un white russian, ti sei bevuto il cervello. Ormai ti abbiamo perso definitivamente: R.I.P. James Ford.
JF Ancora una volta resti indietro nella comprensione del testo: l'accezione a Fellini era legata ai racconti che vengono dalla strada, e non dai salotti. Ad ogni modo, l'ultima delle merde è e sarà sempre Antichrist del tuo amico Von Trier, a braccetto con l'altra pippa secolare The fountain!
CK Già, peccato che Von Trier e Aronofsky siano tra i più importanti e considerati registi del mondo, mentre Roberta Torre è finita a Chi l'ha visto? E nemmeno in veste di regista della trasmissione...


"Aaahahaha, sul serio siamo in una lista con Tano da morire?
No dai, sul serio? Allora non c'è un cazzo da ridere..."
9) Moulin rouge di Baz Luhrmann (2001)
JF Inspiegabilmente, un film musicalmente geniale, visivamente sfarzoso ma soprattutto struggente e terribilmente romantico trova posto anche nell'arido e striminzito cuoricino del Cannibale, che non ha saputo resistere alla storia d'amore di Satin e Christian, ritmata da un adattamento delle canzoni da rimanere senza fiato, eseguite benissimo dal cast.
Gli arrangiamenti dei pezzi, coraggiosi ed insoliti - Il tango di Roxanne, per esempio - impreziosiscono un inno all'amore e al Cinema di quelli tanto cari al Cinema Classico, dunque doppio stupore rispetto all'opinione positiva del mio antagonista in proposito.
A questo punto, doveste esservelo perso finora, non resta che recuperarlo al più presto.
Perchè quando fordismo e kiddismo si incontrano, si trova la scintilla del vero genio.
Pezzo cult: Ewan McGregor & Nicole Kidman "Elephant love medley"
CK Grande film, strabiliante sia a livello cinematografico che musicale, diretto e recitato in maniera pazzesca, che davvero non c’azzecca nulla al fianco di un orrore come Tano da morire e che più che omaggiare, stravolge totalmente il noioso Cinema Classico di sta cippa. Molto più sensata la sua presenza all’interno della mia lista di ieri, rispetto al can can da cagnara fordiana…
JF Ennesimo esempio, proprio accanto a Nightmare before Christmas e Tano da morire, dell'ecclettismo fordiano rispetto alla monocorde ottica cannibalesca, che si limita a "film con colonna sonora interessante e bella fica".
CK Talmente monocorde che nella mia lista si passa da Judy Garland alla Disco e dai Joy Division a Eminem, per dire, mentre tu passi solo attraverso le varie declinazioni di "film con colonna sonora inascoltabile e manco una bella fica".
JF A me risulta che qui si passi da Cash al musical classico anni '60, dalla musica popolare italiana al soul: per le belle fiche basta l'ultimo dei soft porno in stile Bitch slap. Ma non credo che sappiano cantare troppo bene, le signorine in questione. A meno che non cambino il microfono.
CK Nino D'Angelo musica popolare italiana??? Anzi: Nino D'Angelo musica??????????????????????????????
JF Più popolare di Nino D'Angelo cosa c'è!? Potrei dirti una sequela di altri nomi, ma se non hai apprezzato De Andrè, difficilmente qualcosa del "popolare" italiano ti andrà mai bene!


"Ford, questa tua top 10 m'ha proprio rotto. Me ne vado.
E più che walk, me ne vado via di run!"
10) Walk the line di James Mangold (2004)
JF La mia decina originale comprendeva Velvet Goldmine, ottimo film dell'altrettanto notevole Todd Haynes, ma per dare lustro ad una rivalità come quella tra me ed il ragazzino dall'altra parte del campo di battaglia ho pensato che sarebbe stato più rappresentativo, a fronte del "suo" Bowie o pseudo tale, contrapporre il man in black per eccellenza, nonchè uno degli emblemi della fordianità: il mio nonno musicale Johnny Cash.
Mangold è un buon mestierante, e di certo questo film sarebbe stato incredibilmente più potente se girato dallo stesso Haynes, o Scorsese, o Eastwood - e sarebbe stata una coppiata magica -, ma le due incredibili interpretazioni dei protagonisti Reese Whiterspooon e Joaquin Phoenix, che hanno re-interpretato tutti i pezzi storici di June Carter e Johnny Cash, compensano il tutto, senza contare il fatto che il concerto a Folsom è riprodotto in fedeltà assoluta e che, fondamentalmente, questo film ha avuto il merito di far riscoprire un artista incredibile al grande pubblico. Cosa volere di più?
Inoltre, la storia d'amore - assolutamente rispecchiata dalla pellicola - tra "Holy terror" e "Wildwood flower", rispettivamente Cash e Carter, è talmente unica da toccare inevitabilmente ogni spettatore. Una cosa così grande capita una volta nella vita, se si è estremamente fortunati.
Pezzo cult: Joaquin Phoenix & Reese Whiterspoon "Jackson"
CK Buon film, ma non eccellente, visto che la regia del mediocre mestierante James Mangold è troppo piatta e tradizionale e almeno di questo ti sei reso conto persino te. È vero che anche Johnny Cash non è che fosse ‘sto innovatore, però un grande personaggio come lui ha avuto una pellicola di buon livello, quando ne avrebbe meritata una ancora migliore e più coraggiosa. Se da un punto di vista di sceneggiatura e regia siamo nella media standard delle produzioni hollywoodiane, ad alzare il livello ci pensano allora le ottime performance di Joaquin Phoenix e Reese Witherspoon sulle canzoni di Cash e June Carter. Dopo una serie di film fordiani atroci e da tappi nelle orecchie (salvo pochissime eccezioni), almeno si sente finalmente un po’ di musica decente!
JF Strano che tu possa apprezzare Cash, un grandissimo personaggio a volte talmente Classico da mettere in difficoltà anche me - leggendo della sua vita, più volte sono rimasto perplesso rispetto ad alcune sue scelte personali -. Ma a caval donato non si guarda in bocca. Anche perchè, dopo tutte le bestialità che mi sorbisco ogni volta da parte tua, un pò di tregua dovrò pur averla, ogni tanto, no!?
CK Questo perché riesco a distinguere i grandi Classici che meritano, come Cash, da quelli che invece sono delle lagne e non hanno superato la prova del tempo, ovvero la maggior parte delle tue proposte. E con questo mi aggiudico game, set e incontro!
JF Sei proprio sicuro? Guarda che Cash era "in missione per conto di dio", poteva esercitare come Pastore ed era pure repubblicano! Ahahahahahaha!
CK Allora non dovrebbe piacere neppure a te che ti dichiari anticlericale e non repubblicano. Per quanto mi riguarda, tendo a considerare gli artisti per il loro talento artistico, piuttosto che per vicende o idee personali.
JF Meglio un repubblicano come Cash - o Clint, o Kid Rock, giusto per farti un pò incazzare - che una fighetta come Cobain! Ahahahahahahah!


E con quest' ultima assurdità pronunciata dall'uomo che sussurrava ai tamarri, vi diamo appuntamento alla prossima guerra. Ancora più agguerrita...

martedì 16 novembre 2010

Nightmare before Christmas

14 dicembre: Senato e Camera votano rispettivamente per la fiducia e la sfiducia al Governo.
Lo stesso giorno la Corte Costituizionale si esprime riguardo alla legittimità della legge sul legittimo impedimento.

Babbo Natale, quest'anno come regalo non ti chiedo Katy Perry come al solito. Ti chiedo solo che per una maledetta volta le cose vadano nel verso giusto, in Parlamento e in Corte. Grazie.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

DISCLAIMER

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di Contattarmi per la loro immediata rimozione all'indirizzo marcogoi82@gmail.com