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giovedì 23 giugno 2011

E mo so’ ca**i


È finita la pacchia, cari “giornalisti”. Da quando George Clooney ed Elisabetta Canalis hanno comunicato di essersi ufficialmente mollati, ovvero soltanto ieri, sono già aumentati del 200% i suicidi nella redazione di Studio Aperto.
Per protesta, alcuni membri del cast del prestigioso telegiornale di Italia 1 si sono accampati di fronte alla villa di Clooney sul lago di Como, sventolando striscioni con frasi come:
“George ripensaci: io tengo famiglia.”
“Questa sì che è una tragedy, altroché crisi economica!”

Intervistato da un collega del TG1, per chi non lo sapesse l’altro più prestigioso telegiornale nazionale, un redattore di Studio Aperto e del nuovo imminente illuminante approfondimento serale Tabloid, disperato ha dichiarato:
Certo che sembravano così affiatati!
Hey, perché mi si sta allungando il naso???
“E adesso noi cosa faremo? Ci toccherà dare notizie vere? No, ma dico: dove andremo a finire in questo bel paese di m…”
BEEEP
Augusto Minzolini ha dichiarato che il buco nello spazio gossip del TG1 lasciato dalla tragica separazione della super innamorata (?) coppia VIP, sarà occupato ogni sera da un video con immagini random del Premier Silvio Berlusconi accompagnato da motivi religiosi usati come sottofondo.

ULTIM’ORA: Sembra che il nuovo interesse sentimentale di George Clooney sia Sandra Bullock, per quella che si preannuncia la coppia più discussa e paparazzata dell’estate 2011.
Terminato il sit-in di protesta dei giornalisti di Studio Aperto fuori dalla villa di Como di Clooney, con l’ultimo striscione esibito che trionfante annunciava:
“Evvai George: anche quest’estate non dovremo dare manco una vera notizia!”

venerdì 7 gennaio 2011

Sondaggio time: i risultati

I sondaggi annuali di Pensieri Cannibali hanno riscosso un buon successo, almeno nel piccolo di questo blog, con un centinaio di persone circa che hanno votato in ogni categoria, ma considerando che le possibilità di scelta erano multiple i voti sono stati centinaia. Ringrazio quindi tutti per la partecipazione!
Ma adesso banda larga alle ciance e diamo un’occhiata ai risultati.

Cinema
Come film dell’anno vince, piuttosto prevedibilmente, “Inception”. Meno ovvio era però un simile plebiscito: la pellicola di Nolan è infatti stata scelta da ben il 39% dei votatori cannibali.
Sono molto soddisfatto del secondo posto. No, non ho cambiato idea riguardo ad “Avatar”, che per me rimane un pessimo film, però il fatto che sia la seconda pellicola preferita dell’anno tra i lettori del blog è una grande prova (in piccolo) di vera democrazia. Mica come, tanto per fare un esempio a caso, le primarie pilotate del PD cui era stata impedita la partecipazione a Beppe Grillo. Nonostante il mio disprezzo, “Avatar” ha così fatto parte del sondaggio e ha vinto la medaglia d’argento, a dimostrazione anche di come chi ha amato questo film per fortuna non ha abbandonato la lettura del blog.
Il terzo posto de “La prima cosa bella” conferma un amore sempre vivo per il cinema italiano, mentre il celebrato “The Social Network” è finito solo quarto, ma va detto di come sia uscito solo a fine anno e in più in Italia non è stato un grosso successo commerciale, quindi molti non avranno ancora avuto modo di guardarlo. Dopodiché ci sono alcuni cult che si sono conquistati la loro nicchia, con fanalino di coda “Somewhere” e “The Town”, poco amati e/o poco visti.

1. INCEPTION
38 voti (39%)
2. AVATAR
17 (17%)
3. LA PRIMA COSA BELLA
16 (16%)
4. THE SOCIAL NETWORK
10 (10%)
5. IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI
8 (8%)

SCOTT PILGRIM VS. THE WORLD
7 (7%)
AMABILI RESTI
6 (6%)
BENVENUTI AL SUD
6 (6%)
L'UOMO NELL'OMBRA
5 (5%)
KYNODONTAS - DOGTOOTH
3 (3%)
SOMEWHERE
2 (2%)
THE TOWN
2 (2%)

Musica
In campo musicale c’è stata la battaglia più avvincente, con i The National che per poco non riuscivano a fare il colpaccio sui favoriti Arcade Fire, alla fine trionfatori del sondaggio. Il buon Vasco Brondi con Le luci della centrale elettrica fa conquistare all’Italia un ottimo terzo posto anche in questa classifica, mentre Katy Perry è la preferita in ambito pop. I buoni risultati di Gorillaz, Fabri Fibra e Kanye West segnalano quindi una presenza hip-hop viva tra i lettori: bene!

1. Arcade Fire
20 voti (20%)
2. The National
18 (18%)
3. Le luci della centrale elettrica
15 (15%)
4. Katy Perry
13 (13%)
5. Fabri Fibra
10 (10%)
5. Gorillaz
10 (10%)

Baustelle
9 (9%)
Kanye West
8 (8%)
Vampire Weekend
8 (8%)
My Chemical Romance
7 (7%)
Rihanna
7 (7%)
Eminem
5 (5%)
Linkin Park
5 (5%)
Negramaro
5 (5%)
Crystal Castles
4 (4%)
Janelle Monae
4 (4%)
Shakira
4 (4%)
The Drums
3 (3%)

TV
Tra i programmi tv vince con facilità “Vieni via con me”, programma evento che oltre ad aver fatto ascolti record ha evidentemente lasciato un segno. Secondo posto invece del tutto a sorpresa per “Big Bang Theory” con un notevole 25% di voti, persino davanti a un “Lost” che con il finale ha diviso molti dei suoi spettatori. Bene quindi “Mad Men” e “The Vampire Diaries” che almeno tra i lettori di Pensieri cannibali hanno il loro bel gruppo di fan assidui; risultato sorprendentemente buono anche per “Misfits”, un cult in crescita nonostante in Italia non sia ancora stato trasmesso. Mi aspettavo invece qualche voto in più per “Glee” e soprattutto per “Dexter”, davvero ignorato.

1. Vieni via con me
33 voti (35%)
2. Big Bang Theory
23 (25%)
3. Lost
17 (18%)
4. Mad Men
11 (11%)
4. The Vampire Diaries
11 (11%)

I soliti idioti
9 (9%)
Glee
8 (8%)
Misfits
8 (8%)
True Blood
6 (6%)
The Walking Dead
4 (4%)
Dexter
3 (3%)
Skins
3 (3%)
Le cose che restano
2 (2%)

Il peggio
Per quanto riguarda il peggio dell’anno (da cui ricordo era escluso a priori B.) c’è stato un testa a testa che possiamo definire davvero mostruoso tra l’omicidio di Avetrana e il “giornalista” Augusto Minzolini, con quest’ultimo che alla fine ha vinto e alla grande con ben 40 voti a suo favore (o sarebbe meglio dire a sfavore?). Terzo posto di tutto rispetto per il “figlio d’arte” Renzo Bossi e quarta posizione per la sempre odiatissima Belen Rodriguez. Noto poi con piacere che c’è parecchio dissenso nei confronti del bimbominkia Justin Bieber e poco verso Mark Zuckerberg di Facebook, unico personaggio inserito nella lista dei “cattivi” che mi piace. Verso “Avatar” ho dovuto invece constatare che c’è più amore che odio. Che dire? Potere della democrazia, potere dei sondaggi cannibali.

1. Augusto Minzolini
40 voti (39%)
2. Avetrana
33 (32%)
3. Renzo Bossi
20 (19%)
4. Belen Rodriguez
19 (18%)
5. Azzurri ai Mondiali
16 (15%)

Justin Bieber
14 (13%)
Ruby Rubacuori
10 (9%)
Waka Waka
7 (6%)
Manuela Arcuri
6 (5%)
Avatar
4 (3%)
Mark Zuckerberg
2 (1%)

martedì 29 giugno 2010

flash, 29 giugno (Pietro Taricone, Megan Fox, Marcello Dell'Utri...)

Notizie tristi della giornata: se ne sono andati Pietro Taricone (potete leggere il post commemorativo che ho scritto per il sito OneTivu e lo splendido articolo di Andrea Scanzi su La Stampa sulla stupida divisione tra morti di destra e morti di sinistra) e Nicolas Hayek, il "papà" degli Swatch (feticcio pop della mia infanzia/adolescenza, dopodiché ho smesso di indossare orologi ed essere ossessionato dal tempo che passa), in più Megan Fox si è sposata (è convolata a ingiuste nozze con Brian Austin Green, il David Silver di Beverly Hills 90210). Tristezza a palate.

Per tirarsi su il morale, ecco un paio di video molto allegri:
La mitica Marina and the Diamonds con "Oh No!"


e le Pipettes con "Call Me"


Anteprima del nuovo video dei Maroon 5 "Misery". Ce n'è per tutti i gusti sessuali, con Adam Levine in versione James Dean che fa a botte con una stragnocca dall'identità per il momento sconosciuta.



Per chiudere: il boss Marcello Dell'Utri condannato a 7 anni di carcere. Un'altra vittoria per il Premier Silvio Berlusconi e per il Popolo della Libertà nella loro personale battaglia contro la mafia e un'altra vittoria per il TG1 di Augusto Minzolini (uno che prima di battere violentemente la testa pelata per terra faceva la comparsa nei primi film di Nanni  Moretti...)

venerdì 11 giugno 2010

Flash con la F maiuscola, 11 giugno

Certo che c'è proprio da invidiarci, noi che viviamo nell'epoca di Internet. Noi che viviamo nell'era dell'informazione. Noi che viviamo nell'era delle tanto sbandierata (forse dovrei dire smudandata) libertà. Peccato che i giornali non siano liberi di dire un cazzo e i giornalisti adesso se vogliono fare il loro lavoro, che sarebbe quello di raccontare il mondo e smascherare le verità più scomode, non quello di mostrarci simpatici cuccioli che si sfidano in gare canine come fossero concorrenti di talent-show, rischiano pene superiori ai mafiosi, pari forse solo a quelle dei terroristi e infinitamente maggiori di, chessò, grossi evasori fiscali o preti pedofili che vengono perdonati con 10 Ave Marie, un'amichevole pacca sulle spalle e una paternale rimproverazione: "La prossima volta stai solo attento a non farti beccare".
Come presa ulteriore per il culo, ci fanno pagare il canone, ci fanno comprare il decoder, ci fanno sostituire il televisore, ci fanno vedere un Mondiale (evento di interesse pubblico) monco che se stasera voglio vedere la partita devo o pagare o andare al bar e invece della partita devo pure essere contento di avere il Privilegio con la P di Pene maiuscola di potermi godere il Tg con la T di Totalitarismo maiuscola. E, ciliegina ulteriore sulla torta, non possiamo più nemmeno bestemmiare che c'è la prova tv MAP0RC0D!QUELM!NZ0L!N!"£%&%$£"£$%&/%$£"£$%&$£"$%&/$£%%&"A$TARD0

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