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mercoledì 15 gennaio 2020

ImmigraTolo Tolo




Tolo Tolo
Regia: Luca Medici
Cast: Checco Zalone, Souleymane Sylla, Manda Touré, Nassor Said Birya, Alexis Michalik, Barbara Bouchet, Nicola Di Bari


Come si fa un film politico senza che sia un mattonazzo pesante, noioso, pretenzioso, che non voglia per forza dirci da quale parte schierarci, a sinistra, a destra, al centro o chissà dove?

Come si fa un film politico che piaccia tanto ai sovranisti quanto alle sardine, tanto al pubblico di massa quanto ai critici più alternativi e radical-chic?

Come si fa un film politico che faccia ridere, che a tratti commuova o quasi commuova in stile Carràmba! Che sorpresa, e che faccia persino riflettere, un pochino?

Come si fa un film politico che non sia politically correct, o tantomeno democristiano, che non sia buonista alla Fabio Fazio, che non appaia come una lezione di catechismo o una predica, ma che allo stesso tempo non sia nemmeno cattivista a tutti i costi in stile Salvini/Trump?

Come si fa un film politico e pure sul tema dell'immigrazione spingendo i seguaci di Salvini e della Meloni a correre in sala a guardarlo entusiasti e poi trollandoli e lasciandoli di stucco con una pellicola che non è quello che si immaginavano?

Come si fa un film politico campione d'incassi, anche se qualche detrattore avrà da dire che il record d'incassi assoluto non lo va a battere, senza manco promuoverlo con un trailer vero e proprio, ma solo con un videoclip?



Come si fa un film politico che non sembra neanche un film politico a tutti gli effetti eppure lo è, più di tanti lavori teoricamente più “alti” e impegnati?

Non lo so. Andate a chiederlo a Checco Zalone, pardon al regista esordiente e ancora parecchio acerbo Luca Medici. Cosa fate perdere tempo a me facendomi domande a cui non ho la più pallida idea di cosa rispondere? So solo che la risposta a tutte queste domande io non ce l'ho, ma potreste trovarla andando a vedere Tolo Tolo. Un consiglio per altro inutile, visto che so che siete già andati a vederlo, anche se fate finta di no. E so pure che in fondo in fondo, almeno un poco, vi è piaciuto. Anche se pure questo non lo volete ammettere.
(voto 6,5/10)


6 commenti:

  1. Lo ammetto senza vergognarmene: l'ho visto e l'ho recensito.
    Qualche risata l'ho sentita nella sala (meno di quanto prevedessi).
    Noto che l'ossessione tutta mediterranea di averlo lungo (e il timore che gli africani l'abbiano lunghissimo) ricorre in molte gag, mica solo nel famigerato videoclip "Immigrato")

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  2. Io invece ancora non l'ho visto ma conto di farlo presto...mi incuriosisce molto non sarà un capolavoro ma immagino che sia riuscito a toccare tasti ben precisi...

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  3. Anche io lo ammetto. Mi è piaciuto. Ho riso e mi sono anche commossa. E soprattutto ho pensato ai poveri sovranisti che dal video si aspettavano tutt'altro e che si saranno incazzati non poco all'uscita dalla sala.

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  4. Sono rimasta fra i pochi a non averlo ancora visto, e da snob che non vuole abbattere i suoi pregiudizi, a non aver visto mai un film di Zalone. Potrei cedere, forse, viste le buone parole che si spendono, ma resta una reticenza che fatico davvero a buttar giù.

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    1. Forse questo film ti potrebbe piacere, parlando del tema dell'immigrazione
      Comunque avere pregiudizi non è bello; meglio avere postgiudizi

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  5. Non l'ho ancora visto ma non ho un buon rapporto con i film con Zalone, quindi credo proprio aspetterò.
    Detto questo, mi stai battendo la fiacca con i post! ;)

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