sabato 26 settembre 2020

La musica topposa e flopposa del mese di settembre 2020



L'estate è finita, quindi smettetela di voler ballare un reggae in spiaggia. Anche perché quest'anno non si può ballare, se non distanziati su TikTok. E comunque, ma chi è che voleva ballare un raggae in spiaggia con la fastidiosa voce di Alessandra Amoroso in ogni caso?

L'estate è finita ed è tempo di musica autunnale. Ecco qualcosa da sentire, o da non sentire, in questa nuova stagione.

giovedì 24 settembre 2020

Bombshell - La voce dello scandalo: non una bomba di film, ma una bombetta sì



Bombshell - La voce dello scandalo
Regia: Jay Roach
Cast: Charlize Theron, Nicole Kidman, Margot Robbie, John Lithgow, Kate McKinnon, Mark Duplass, Connie Britton, Liv Hewson, Brigette Lundy-Paine, Amy Landecker, Mark Moses, Nazanin Boniadi, Ben Lawson, Josh Lawson, Madeline Zima, Jennifer Morrison, Brooke Smith, Alice Eve, Ashley Greene, Allison Janney, Malcolm McDowell


Buongiorno gentili spettatori e benvenuti a una nuova edizione del notiziario di Foxy News. Per chi non lo sapesse, il canale più imparziale degli Stati Uniti. Come Rete 4 in Italia, per intenderci.

mercoledì 16 settembre 2020

Rece flash: coming of age e robe più o meno adolescenziali

 

Dall'archivio d recensioni mai pubblicate finora, da Pensieri Cannibali né tantomeno da qualunque altro sito sano di mente, ecco raggruppati i giudizi su alcuni film visti nei mesi passati. Ad accomunare queste differenti pellicole c'è il fatto che si tratta di storie tutte più o meno adolescenziali. Cosa? Pensieri Cannibali che parla di roba adolescenziali?
Questa è una cosa che non è mai successa prima!
 

Mid90s
 

domenica 13 settembre 2020

Venezia 77: un resoconto socialmente molto distanziato, tra cinema, glamour e trash

 

La prima, e si spera anche ultima, edizione della Mostra ai tempi del Coronavirus. Quest'anno a Venezia 77 sono state stabilite e rispettate le regole del distanziamento sociale. Rispettate almeno da quasi tutti, Vittorio Sgarbi a parte. Io ho deciso di rispettarle in pieno. Mi sono talmente distanziato da Venezia che ho seguito la Mostra da chilometri di distanza, dalla “mia” Casale Monferrato. Come sono andate le cose?

Partiamo dai verdetti della giuria presieduta quest'anno da Cate Blanchett. Soltanto a dire il suo nome mi sento piccolo piccolo. Cate Blanchett ormai non è più soltanto un'attrice. È un'entità. Una divinità, oserei dire. E anche le divinità indossano la mascherina.


I premi di Venezia 77
 
Premi della selezione ufficiale
Leone d'oro al miglior film: Nomadland, regia di Chloé Zhao
Leone d'argento - Gran premio della giuria: Nuevo orden, regia di Michel Franco
Leone d'argento per la miglior regia: Kiyoshi Kurosawa per Supai no tsuma
Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: Vanessa Kirby per Pieces of a Woman
Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile: Pierfrancesco Favino per Padrenostro
Premio Osella per la migliore sceneggiatura: Chaitanya Tamhane per The Disciple
Premio speciale della giuria: Dorogie tovarišči, regia di Andrej Končalovskij
Premio Marcello Mastroianni ad un attore o attrice emergente: Rouhollah Zamani per Khōrshīd 
 
Orizzonti
Premio Orizzonti per il miglior film: Dashte khamoush, regia di Ahmad Bahrami
Premio Orizzonti per la miglior regia: Lav Diaz per Lahi, hayop
Premio speciale della giuria: Listen, regia di Ana Rocha de Sousa
Premio Orizzonti per la miglior interpretazione femminile: Khansa Batma per Zanka Contact
Premio Orizzonti per la miglior interpretazione maschile: Yahya Mahayni per The Man Who Sold His Skin
Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura: Pietro Castellitto per I predatori
Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio: Entre tú y milagros, regia di Mariana Saffon
 
Premi alla carriera
Leone d'oro alla carriera: Ann Hui e Tilda Swinton
Premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker: Abel Ferrara



Non avendo visto i film passati a Venezia 77, anziché una classifica dei titoli migliori vi propongo quella dei titoli che mi attirano maggiormente.

I film che mi incuriosiscono di più di Venezia 77


#10 Padrenostro

Tra i film italiani presentati in abbondanza a Venezia 77, tra Miss Mark, Le sorelle Macaluso, Notturno, Lacci e Lasciami andare, punto, un po' a caso lo ammetto, su Padrenostro, forte del trionfo di Pierfrancesco Favino per la migliore interpretazione maschile. Certo che questo 2020 è stato un anno di merda per tutti, tranne che per Diodato e per Favino, che quest'anno hanno vinto QUALSIASI cosa. Anche il torneo di Burraco in spiaggia, sospetto.



#9 I predatori

Come non detto. Un film italiano che mi attira di più di tutti quelli sopracitati è I predatori, l'esordio di Pietro Castellitto, premiato nella sezione Orizzonti per la migliore sceneggiatura. Non avrei scommesso un granché su di lui, ma dopo aver sentito il suo discorso di ringraziamento, uno dei più originali e meno ruffiani mai sentiti, mi sa che questo ragazzo ha davvero qualcosa di nuovo da proporre.

Sul palco ha iniziato dicendo: "Soltanto gli infami e i traditori sono bravi nei ringraziamenti" e ha concluso dedicando il riconoscimento "a chi non la pensa come me, perché solo legittimando l'altro si può avere uno scambio. La competizione è con la storia, non con il nostro tempo".
Tra poco sarà anche Er Pupone Totti nella serie TV Un capitano e pure lì potrebbe stupire.


#8 Greta

Il documentario su Greta Thunberg promette di essere una visione d'obbligo per chiunque, si sostenga la sua lotta o meno. Che poi come si fa a non sostenerla, visto che viviamo tutti sullo stesso pianeta? Mi sembra da gretini non farlo, ma comunque ben venga chi non la pensa come me, come dice Pietro Castellitto.
Greta non era presente fisicamente a Venezia, ma si è collegata via Zoom dalla sua scuola durante la ricreazione. Io quando andavo al liceo all'intervallo al massimo cercavo di non farmi fregare la merenda, lei invece si collega con la Mostra del Cinema di Venezia. Grande.



#7 Nowhere Special

Confesso che Still Life, il precedente film di Uberto Pasolini, esaltato ovunque, a me aveva lasciato parecchio indifferente. Questa sua nuova pellicola con James Norton, Nowhere Special, con la sua storia strappalacrime da Malattia Movie promette però di sciogliere anche il mio cuore.


#6 And Tomorrow the Entire World

And Tomorrow the Entire World, o se preferite Und morgen die ganze Welt, è un film tedesco che affronta il tema del neonazismo e promette di non lasciare indifferenti.
 

#5 Pieces of a Woman e The World to Come

Doppia razione di Vanessa Kirby: in coppia con Shia LaBeouf in Pieces of a Woman e insieme a Katherine Waterston in The World to Come.
 
 

#4 One Night in Miami

L'esordio alla regia della spettacolare attrice Regina King. Sarà una queen anche dietro la macchina da presa? A quanto pare sì ed è già in prima fila anche per i prossimi Oscar. Poi la storia parla di Malcolm X, Cassius Clay, Jim Brown e Sam Cooke tutti insieme, e quindi ciaone.


#3 Nomadland

Il nuovo film di Chloé Zhao, autrice di quel gioiellino che è The Rider - Il sogno di un cowboy, è stato premiato con il Leone d'oro di miglior film dell'edizione di quest'anno. Protagonista una Frances McDormand che si prenota per il terzo Oscar, Vanessa Kirby permettendo. Le aspettative sono alte, spero solo che in colonna sonora a un certo punto non parta "Io vagabondo" dei Nomadi.

"E chi sono i Nomadi?"


#2 Mandibules

Nuovo film del sempre folle e in alcuni casi geniale Quentin Dupieux, anche noto come Mr. Oizo, che racconta di una mosca gigante e si propone come una versione comedy di un film di David Cronenberg. A Venezia si parla già di cult.


#1 Mainstream

Secondo film di Gia Coppola, una che come zia ha Sofia Coppola e come nonno Francis Ford Coppola. Pare sia il titolo più attuale, Instagram-style e stiloso, ma anche uno dei più interessanti, visti a Venezia 77. Nel cast c'è pure Maya Hawke. Dire che ha tutte le carte in regola per diventare un mio classico personale è ancora limitativo.


 

Quest'anno non poteva essere presente il pubblico dei fan, ma non è comunque mancato il red porchet. Transennato, ma comunque red porchet.


Il red porchet: le più fighe di Venezia 77

#10 Giulia De Lellis

Si è presentata sul red carpet con l'acne.
Un ottimo esempio per tutti noi che, a tutte le età e in tutte le occasioni, non ci vergogniamo di sfoggiare i nostri amici brufoli.



#9 Levante

Un'eleganza e uno stile abbaglianti.



#8 Stacy Martin

Nymphomaniac forever.



#7 Nathalie Emmanuel

Miss Missandei.



#6 Sara Serraiocco

Come non adorarla per come ha messo in riga Vittorio Sgarbi (vedi sotto), e non solo per quello?



#5 Elodie

Figo Marra, strafiga lei.



#4 Ester Expósito

L'Élite delle nuove leve.



#3 Vanessa Kirby

Si era già fatta notare in The Crown e in un paio di blockbuster action come Mission: Impossible - Fallout e Fast & Furious - Hobbs & Shaw, ma qua a Venezia con due film da protagonista e la vittoria del premio per la migliore interpretazione femminile per Pieces of a Woman è arrivata la consacrazione. A star is born.



#2 Adèle Exarchopoulos

Sbattendosene del dress code che vuole tutti artificialmente eleganti sul red carpet, lei ha scelto un look da tamarra della discoteca, con cui sembra essere a suo agio. Se non la regina di Venezia, almeno è la regina del Celebrità.




#1 Maya Hawke

💖




I momenti migliori

Tilda Swinton
 
Tilda Swinton ha omaggiato il compianto Chadwick Boseman, due volte. Prima al suo arrivo in Laguna, e poi durante il suo discorso di ringraziamento per il Leone d'oro alla carriera: Wakanda Forever!



Mila Suarez e Elisa De Panicis
 
Non ho capito bene chi siano, ma il loro bacio sul red carpet, per quanto possa essere considerato un'operazione di marketing, ci stava.



Georgina Rodriguez

E' arrivata in Laguna con un abito che conteneva ancora la targhetta in bella vista. La "povera" compagna di Cristiano Ronaldo è stata quindi costretta a restituirlo al termine della sua giornata veneziana. E' la storia che ha commosso il web di quest'edizione della Mostra. Voi non vi siete commossi manco un po'? Ma cos'avete al posto del cuore, un pezzo di ghiaccio?
 


Natalia Paragoni

L'influencer Natalia Paragoni arrivata in Laguna saluta la folla come una diva.
Peccato solo che non ci sia nessuno.
 



Sara Serraiocco
 
Sara Serraiocco che distanzia socialmente il "negazionista" Vittorio Sgarbi. Idola.
 


Il peggio
Matteo Salvini
   

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

DISCLAIMER

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di Contattarmi per la loro immediata rimozione all'indirizzo marcogoi82@gmail.com