domenica 8 settembre 2019

Venezia 76: ride bene... chi ride come il Joker





C'è un detto che dice che si deve scrivere di ciò che si conosce. Non tutti però la pensano a questo modo. Il premio Nobel per la letteratura 2017 Kazuo Ishiguro ad esempio non è dello stesso avviso: "'Scrivi di quel che sai' è il consiglio più stupido che abbia mai sentito. Incoraggia le persone a scrivere ottuse autobiografie. È il contrario dell’accendere l’immaginazione e il potenziale degli scrittori".

Lo spirito di questo post è appunto più vicino a quest'ultima presa di posizione. Io alla 76ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia non ci sono stato, eppure ne scrivo lo stesso. Ecco il resoconto, abbastanza alla cieca e basato unicamente su ciò che ho sentito da chilometri di distanza dalla Laguna, di Venezia 76 fatto da Pensieri Cannibali.

Il verdetto della giuria capitanata da Lucrecia Martel è stato piuttosto sorprendente. A vincere non è stato qualche oscuro film in b/n taiwanese o assiro-babilonese della durata di 5 ore, bensì... Joker.



Un cinecomics ha vinto il Leone d'oro a Venezia! Proprio così. I tempi stanno cambiando. O forse i cinecomics stanno cambiando. O forse Joker non è che sia proprio un cinecomics vero e proprio. Fatto sta, che non avendo ancora visto il film, posso ritenermi contento per Joaquin Phoenix, attore a lungo sottovalutato, e per Todd Phillips. Mi riempie di gioia vedere la rivincita di registi che in passato hanno diretto commedie demenziali snobbate dalla critica tradizionale. Prima Peter Farrelly, il co-regista di Tutti pazzi per Mary che ha vinto l'Oscar di miglior film per Green Book, e ora Phillips, che ha esordito con il favoloso Road Trip.


Nel corso della cerimonia di chiusura condotta da una splendida Alice Allevi Alessandra Mastronardi, la Santa Madrina di quest'edizione, c'è stata gloria anche per il cinema italiano, che ha ottenuto 2 riconoscimenti. Il Premio speciale della giuria a La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco e la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, consegnata al nostro fuoriclasse Luca Marinelli per Martin Eden.

Luca Marinelli solleva la Coppa delle Coppe Coppa Volpi

Nel corso del suo discorso di ringraziamento, Marinelli ha dichiarato: "Ho in mano questo premio grazie a Jack London, che ha creato la figura di Martin Eden. Lui era un marinaio e perciò dedico questo riconoscimento a coloro che sono in mare a salvare altri esseri umani che fuggono da situazione inimmaginabili. Li ringrazio perché ci evitano di fare una figura pessima con il prossimo e con noi stessi. Viva l’umanità e viva l’amore!".

Un discorso durante il quale Matteo Salvini ha accusato un mancamento. Per ripigliarsi s'è mangiato la gorgonzola e ha pensato bene di farcelo sapere. Com'è che ogni momento della sua vita lo documenta sui social, tranne ciò che ha combinato in Russia? 😕



A uno dei titoli più osannati dalla critica, L'ufficiale e la spia (J'accuse) del controverso Roman Polański, è invece andata quella che può essere definita la medaglia d'argento della Mostra, e infatti è il Leone d'argento - Gran premio della giuria. La presidentessa di giuria Lucrecia Martel, che alla vigilia della partenza del Concorso aveva detto perentoria: "Non separo l'uomo dall'opera", avrebbe probabilmente preferito premiare Neri Parenti piuttosto che Roman Polański, ma tant'è. Pure lei s'è dovuta ricredere. O l'hanno fatta ricredere, e non ci tengo a sapere in che modo.


C'è poi stato spazio per qualche altro premio parecchio inatteso, come il Leone d'argento per la miglior regia allo svedese Roy Andersson per Om det oändliga (eeeh?), e come la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, andata alla francese Ariane Ascaride per Gloria Mundi, capace di superare star hollywoodiane come Meryl Streep e Scarlett Johansson.

"Ma che me frega a me della Coppa Volpi?
Sono l'attrice più pagata del mondo. Se voglio, di coppe me ne compro mille."

Ecco, Scarlett. Proprio Storia di un matrimonio (Marriage Story) di Noah Baumbach con Adam Driver e Scarlett Johansson è stato il grande sconfitto, il deluso numero uno di questi premi da cui è rimasto totalmente fuori, nonostante l'amore di una notevole fetta di pubblico e critica. Si rifarà ai prossimi Oscar, o anche in quel caso a ridere per ultimo sarà il Joker?



Tutti i premi di Venezia 76

Premi della selezione ufficiale

Leone d'oro al miglior film: Joker, regia di Todd Phillips
Leone d'argento - Gran premio della giuria: L'ufficiale e la spia (J'accuse), regia di Roman Polański
Leone d'argento per la miglior regia: Roy Andersson per Om det oändliga
Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: Ariane Ascaride per Gloria Mundi
Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile: Luca Marinelli per Martin Eden
Premio Osella per la migliore sceneggiatura: Yonfan per Jìyuántái qīhào
Premio speciale della giuria: La mafia non è più quella di una volta, regia di Franco Maresco
Premio Marcello Mastroianni ad un attore o attrice emergente: Toby Wallace per Babyteeth

Orizzonti

Premio Orizzonti per il miglior film: Atlantis, regia di Valentin Vasjanovič
Premio Orizzonti per la miglior regia: Théo Court per Blanco en blanco
Premio speciale della giuria: Verdict, regia di Raymund Ribas Gutierrez
Premio Orizzonti per la miglior interpretazione femminile: Marta Nieto per Madre
Premio Orizzonti per la miglior interpretazione maschile: Sami Bouajila per Bik eneich - Un fils
Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura: Jessica Palud, Philippe Lioret e Diastème per Revenir
Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio: Darling di Salim Sadiq

Leone del futuro - Premio opera prima "Luigi De Laurentiis": You Will Die at 20, regia di Amjad Abu Alala

Venice Virtual Reality

Premio miglior VR: The Key, regia di Céline Tricart
Premio migliore esperienza VR (per contenuto interattivo): A linha, regia di Ricardo Laganaro
Premio migliore storia VR (per contenuto lineare): Daughters of Chibok, regia di Joel Kachi Benson

Venezia Classici

Premio Venezia Classici per il miglior documentario sul cinema: Babenco - Alguém tem que ouvir o coração e dizer: parou, regia di Bárbara Paz
Premio Venezia Classici per il miglior film restaurato: Estasi (Ekstase), regia di Gustav Machatý

Premi collaterali

Leone di Caffé assegnato dal sito In Central Perk: Storia di un matrimonio (Marriage Story) di Noah Baumbach
Premio Campari Passion for Film: Luca Bigazzi
Kinéo International Award 2019: Sienna Miller
Queer Lion: El príncipe di Sebastián Muñoz
Premio FIPRESCI:
Concorso: L'ufficiale e la spia (J'accuse) di Roman Polanski
Orizzonti e delle sezioni parallele: Blanco en blanco di Théo Court
Premio SIGNIS: Babyteeth di Shannon Murphy
Menzione speciale : Waiting for the Barbarians di Ciro Guerra
Leoncino d'oro Agiscuola: Il sindaco del rione Sanità di Mario Martone
Segnalazione Cinema For Unicef: Nabarvené ptáče di Václav Marhoul
Premio Francesco Pasinetti: Il sindaco del rione Sanità di Mario Martone
Premio speciale ai migliori attori: Francesco Di Leva, Massimiliano Gallo per Il sindaco del rione Sanità
Premio speciale per la miglior attrice: Valeria Golino per 5 è il numero perfetto, Adults in the Room e Tutto il mio folle amore
Premio speciale: Citizen Rosi di Didi Gnocchi e Carolina Rosi
Premio Brian: The Perfect Candidate di Haifaa Al Mansour
Premio per l'inclusione Edipo Re: Boże Ciało di Jan Komasa
Premio Fanheart3:
Graffetta d'oro al miglior film: Joker di Todd Phillips
Nave d'argento alla migliore OTP: Milla/Moses per Babyteeth di Shannon Murphy
VR Fan Experience: Wolves in the Walls di Pete Billington
Arca Cinemagiovani:
Miglior Film: Ema di Pablo Larraín
Miglior Film Italiano a Venezia: Martin Eden di Pietro Marcello
Premio CICT - UNESCO "Enrico Fulchignoni": 45 Seconds of Laughter di Tim Robbins
Premio FEDIC: Sole di Carlo Sironi
Menzione speciale: Nevia di Nunzia De Stefano
Menzione speciale per il miglior cortometraggio: Supereroi senza superpoteri di Beatrice Baldacci
Premio Filming Italy: American Skin di Nate Parker
Premio Fondazione Mimmo Rotella: Giuseppee Capotondi, Donald Sutherland e Mick Jagger per The Burnt Orange Heres
Premio Lanterna Magica: Sole di Carlo Sironi
Premio Gillo Pontecorvo Award: Miao Xiaotian
Premio Smithers Foundation Award: Babyteeth di Shannon Murphy
Premio INTERFILM per la Promozione del Dialogo Interreligioso: Bik eneich - Un fils di Mehdi M. Barsaoui
Premio Green Drop Award: L'ufficiale e la spia (J'accuse) di Roman Polanski
Premio alla carriera: Stefania Sandrelli
Edizione speciale Ecologia e Cultura: Claudio Bonivento
Premio Soundtrack Stars: Joker di Todd Phillips per le musiche di Hildur Guðnadóttir
Premio speciale: Babyteeth di Shannon Murphy
Premio speciale: Ferzan Özpetek
Premio Circolo del Cinema - 34. Settimana Internazionale della Critica: Jeedar El Sot di Ahmad Ghossein
Premio Circolo del Cinema di Verona: Sayidat Al Bahr di Shahad Ameen
Premio Mario Serandrei - Hotel Saturnia & International per il Miglior Contributo Tecnico: Jeedar El Sot di Ahmad Ghossein
Premio Label Europa Cinema: Boże Ciało di Jan Komasa
Premio al miglior cortometraggio SIC@SIC 2019: Veronica non sa fumare di Chiara Marotta
Premio alla miglior regia SIC@SIC 2019: Il nostro tempo di Veronica Spedicati
Premio al miglior contributo artistico SIC@SIC 2019: Los océanos son los verdaderos continentes di Tommaso Santambrogio
Premio del Pubblico BNL (Gruppo BNP Paribas): Un monde plus grand di Fabienne Berthaud
Premio GdA Director's Award (Giornate degli Autori): La Llorona di Jayro Bustamante
Premio Human Rights Nights: Les épouvantails di Nouri Bouzid
Menzione speciale: Blanco en blanco di Théo Court
Premio NuovoImaie Talent Award: Virginia Apicella per Nevia di Nunzia De Stefano e Claudio Segaluscio per il Sole di Carlo Sironi
Premio Sfera 1932: Woman di Anastasia Mikova e Yann Arthus-Bertrand
Menzione d'onore: Balloon di Pema Tseden
Premio UNIMED (Unione delle Università del Mediterraneo): Ema di Pablo Larraín
Premio La Pellicola d'Oro:
Miglior maestro d'armi: Emiliano Novelli per Martin Eden di Pietro Marcello
Miglior sarta di scena: Gabriella Lo Faro per Martin Eden di Pietro Marcello
Miglior capo elettricista: Ettore Abate per Il sindaco del rione Sanità di Mario Martone
Premio Lizzani: Nevia di Nunzia De Stefano
Premio di critica sociale "Sorriso diverso Venezia 2019":
Miglior film straniero: L'ufficiale e la spia (J'accuse) di Roman Polanski
Miglior film italiano: Mio fratello rincorre i dinosauri di Stefano Cipani
Menzione speciale: Lorenzo Sisto per Mio fratello rincorre i dinosauri

Premi alla carriera

Leone d'oro alla carriera: Julie Andrews e Pedro Almodóvar
Premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker: Costa-Gavras



Dopo i verdetti ufficiali, passiamo a vedere quali sono i titoli passati a Venezia quest'anno che personalmente attendo con maggiore curiosità.

Venezia 76: i film (e la serie) più attesi da Pensieri Cannibali

#10 Chiara Ferragni - Unposted

Ebbene sì. Sono parecchio curioso di guardare questo docufilm su Chiara Ferragni. Non tanto perché sogno di diventare un fashion blogger, ma perché voglio scoprire come ha fatto a trasformare un sito personale come The Blonde Salad in un autentico impero mediatico ed economico, e poi fare la stessa cosa con Pensieri Cannibali. Sperando che Unposted non sia unicamente un'autocelebrazione come – purtroppo – i trailer lasciano intendere.




#9 Panama Papers (The Laundromat)

Dello scandalo dei Panama Papers, esploso nel 2016, non me n'è mai fregato nulla e non c'ho mai capito nulla. Adesso però potrebbero diventare una questione parecchio intrigante e scoppiettante, grazie a uno Steven Soderbergh in versione Adam McKay (quello de La grande scommessa e Vice - L'uomo nell'ombra). Sperando che la presenza ingombrante di Meryl Streep non fagociti il resto, come fa di solito.




#8 L'ufficiale e la spia (J'accuse)

L'ufficiale e la spia del discusso - nonostante non fosse manco fisicamente presente in Laguna - Roman Polanski è stato uno dei lavori più acclamati dalla critica di questa Mostra. La domanda a questo punto è: ma dei critici cinematografici, ci dobbiamo fidare oppure no?




#7 Ad Astra

I film sugli astronauti e sui viaggi spaziali in genere non è che mi entusiasmino molto. Sarà che tutti, chi più chi meno, cercano di copiare 2001: Odissea nello spazio. Uscito più di 50 anni fa e ancora oggi insuperato. Questo Ad Astra con Brad Pitt però un po' mi attira. Sarà perché sento odore di radical-chiccata alla The Tree of Life in versione interstellare.




#6 Seberg
"Prendi questa mano, zingar... ehm, volevo dire Cannibale."

Kristen Stewart nei panni di Jean Seberg, l'attrice icona del capolavoro massimo Fino all'ultimo respiro. Non vedo l'ora di scoprire qualcosa in più sulla sua vita grazie a questo biopic.


#5 The New Pope

Paolo Sorrentino non delude mai. Forse giusto un pochino con il suo ultimo film Loro. Ora è davanti a una nuova sfida. Dopo lo stupefacente giovane Papa, riuscirà a stupire anche con questo nuovo Papa?




#4 Babyteeth

Un Malattia Movie di una regista esordiente con protagonisti Eliza Scanlen, l'attrice rivelazione della miniserie Sharp Objects, e Toby Wallace, attore della sottovalutata serie The Society vincitore del Premio Marcello Mastroianni per il miglior giovane emergente. È già cult cannibale, senza manco averlo visto.




#3 Ema

Non sono mai stato un enorme fan di Pablo Larraín, ma devo ammettere che Jackie era piuttosto notevole. Questo nuovo Ema per colonna sonora e fotografia sembra molto “stiloso” e il fatto che a Venezia abbia diviso pubblico e critica è un ulteriore punto a suo favore. Pare uno di quei film che non lasciano indifferenti e che creano due fazioni: lovers & haters. Io mi auguro di fare parte dei primi.




#2 Joker

C'è già chi parla di capolavoro, chi di film che segna un nuovo punto di riferimento per i cinecomics e forse per il cinema tutto, e chi dice che non è per niente un semplice cinecomics. Tutti sembrano comunque concordi su una cosa: Oscar subito a Joaquin Phoenix. L'unico problema di questa pellicola è che la stanno pompando così tanto che non avrà vita facile a rispettare le enormi aspettative generate.




#1 Storia di un matrimonio (Marriage Story)

Dopo il Joker, quello che spero sia l'Asso nella manica tra le visioni in arrivo a breve. Il film su cui punto di più è il nuovo di Noah Baumbach, quello di Frances Ha, realizzato insieme alla compagna Greta Gerwig. Adesso che lei è stata sdoganata nel mainstream, prima con le varie nomination agli Oscar ottenute da Lady Bird e ora con la regia di un super classico come Piccole donne, sembra arrivato pure per lui il momento della consacrazione ufficiale. Marriage Story si rivelerà il suo capolavoro?
Io ci spero, anche perché c'è Scarlettina che, dopo essere diventata grazie ai film Marvel l'attrice più pagata del mondo, si è finalmente ricordata di essere un'eroina anche del cinema indie. Attesa alle stelle, alla faccia della giuria di Venezia che non gli ha riservato manco un premietto minore.





Sbrigata la pratica dei film, passiamo ora alle cose davvero importanti del Festival di Venezia. Ecco le classifiche dei divi più fighi e delle star più sexy in mostra alla Mostra.

I più fighi di Venezia 76

#5 Louis Garrel


#4 Achille Lauro


#3 Brad Pitt
"Come? Solo terzo, ho sentito bene?"


#2 Timothée Chalamet


#1 Jude Law



Le più fighe di Venezia 76

#10 Elettra Lamborghini


#9 Zazie Beetz


#8 Bella Thorne


#7 Kristen Stewart


#6 Chiara Ferragni


#5 Adèle Exarchopoulos


#4 Lily-Rose Depp


#3 Alessandra Mastronardi


#2 Barbara Palvin


#1 Scarlett Johansson



11 commenti:

  1. Edizione molto fiacca, ed essenzialmente aspetto solo Baumbach e il vincitore. Felicissimo per Marinelli, e per lo schiaffo morale dato da Polanski: l'ha messo in quel posto a tutti i fan del politicamente corretto (be', forse letteralmente).
    In quanto ai belli e le belle: Chalamet e Mastronardi non si battono. Ma quanto era bella, diciamolo, questa madrina?

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    1. ma i fan del politicamente corretto cosa? il tipo ha stuprato e drogato una tredicenne ed è in fuga da 40 anni dalla legge. lo schiaffo lo ha dato sì, ma a tutti quelli con un cervello e con un minimo di sensibilità che si indignano nel vederlo sfornare film che gli fanno guadagnare milioni e premi senza aver scontato la propria pena.
      Ma va a farti fottere, coglione. Sei imbarazzante

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    2. Innanzitutto il processo stabilì che non ci fu violenza, cioè non fu stupro ma solo un atto illecito poiché la ragazza era minorenne.
      Hai letto bene, il processo. Ci fu. Polanski non si è sottratto alla legge. Se fossi meno minorato di quello che sei, saresti andato a ricercare le motivazione della fuga di Polanski o lo faresti ora. Se.
      Sei un subumano che non sa un cazzo ma crede di avere la verità in tasca e come tutti i subumani non perde l'occasione di insultare.

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    3. Esatto coglione. Ci fu un ilecito. Un illecito per il quale lui non ha scontato un cazzo. E si é in fuga. Quindi va a farti fottere. Tu e quell'aquell'altro minorato mentale qui sopra.

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  2. Non sapevo ci fossero tutti questi premi collaterali, comunque son parecchi i film interessanti, mentre niente da dire sulle più fighe ;)

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  3. Vado (solo parzialmente) fuori tema, per dirti che, da scrittore, quello del nippo mi pare proprio un consiglio del... kazuo. Scrivere di ciò che si sa, nel caso della narrativa, non c'entra un fico secco con lo "scrivere ottuse autobiografie". Semmai è proprio il consiglio opposto che rischia di incoraggiare a scrivere insulsaggini sciatte, dilettantesche, patetiche e velleitarie. Quanto al premio, io non sono certo mai stato un estimatore dei film "cecoslovacchi in bianco e nero" e intellettualerie consimili, ma 'sto Joker mi pare una robina banale e déjà vu QUASI quanto i vampiri, gli zombie e i supereroi. 2 maroni!
    Un saluto e un abbraccio, caro Marco.

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  4. Edizione strana, e aspettative forse troppo alte per Joker, che a questo punto devo sperare non mi deluda.
    Per il resto, solo tu puoi mettere prima la Johansson! ;)

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  5. Scarlett ha il suo perché... Joker sarà certamente da vedere e kissenefrega delle aspettative. Prendiamolo per quello che è e basta, sennò ci viene su una roba come quando si parlava di Heath Ledger che il film (dignitoso, ma non un capolavoro) è stato pompato tutto dalla sua scomparsa.

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  6. No no no e ancora no...so che non bisognerebbe giudicare una cosa ancor prima di averla vista...ma il docu-fiction di Chiara Ferragni potevano anche risparmiarselo. Per cosa poi...darle ancora più visibilità? Poveri noi! Però ecco, se dopo che lo avrai visto vorrai lasciare un commento...sarei molto curiosa di leggerlo!

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  7. JOKER promette di essere un capolavoro
    (Gotham City bisognerebbe bruciarla davvero, ma non ditelo in giro... accontentiamoci di vedere il film)

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  8. Prima o poi ci incontreremo al Lido, io ci conto!
    Intanto posso appoggiare tutte le tue attese, con quel Marriage Story che so già, lo si amerà. L'esclusione dai premi non la capisco, la sua sceneggiatura era fenomenale, altro che l'animazione assurda e lenta che ha vinto...

    Detto ciò, grazie per aver messo anche il mio Leone di Caffè nella luuuunghissimaaaa sfilza di premi collaterali :)

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