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sabato 21 dicembre 2013

MUSICA CANNIBALE 2013 - TOP ALBUM, DALLA 40 ALLA 31



Proseguono ormai senza sosta le classifiche di fine anno di Pensieri Cannibali.
Dopo aver svelato la miglior serie tv del 2013, il Man of the Year e la Cotta adolescenziale of the year, oggi comincia la classifica degli album musicali preferiti nel corso degli ultimi mesi dal sottoscritto autore di codesto blog Marco Goi aka Cannibal Kid.
E allora premiamo play e cominciamo con le posizioni basse, dalla 40 alla 31.

40. Eminem "The Marshall Mathers LP 2"
Genere: rap
Pezzo top: "Bad Guy"
Da ascoltare: per capire quanta strada debbano ancora fare i nuovi rapper di oggi, soprattutto quelli italiani. Qualcuno ha fatto il nome di Moreno o Fedez?



39. Queens of the Stone Age "...Like Clockwork"
Genere: rockone
Pezzo top: "If I Had a Tail"
Da ascoltare: perché per sentire un bel disco rock ormai è necessario andare indietro fino all'età della pietra.

Dicono di loro su
tetter
I Croods @krudz
Evvai! Il nostro gruppo preferito! #QOTSA


I Flintstones @larryflintstones
Pure il nostro, copioni! @krudz #QOTSA



38. Woodkid "The Golden Age"
Genere: pop cinematografico
Pezzo top: "Ghost Lights"
Da ascoltare: dopo aver visto un film particolarmente epico.



37. M.I.A. "Matangi"

Genere: melting pop
Pezzi top: "Bad Girls", "Exodus"
Da ascoltare: prima di andare a fare una manifestazione contro il Sistema.



36. She & Him "Volume 3"
Genere: retrò pop
Pezzo top: "I've Got Your Number, Son"
Da ascoltare: ballando come Zooey Deschanel.



35. Boards of Canada "Tomorrow's Harvest"

Genere: chill-out
Pezzi top: "White Cyclosa", "Reach for the Dead"
Da ascoltare: la domenica mattina.
Dite che la domenica mattina andate a Messa? Mi state prendendo in giro, vero?



34. Haim "Days Are Gone"

Genere: sbarbe pop-rock
Pezzi top: "The Wire", "My Song 5"
Da ascoltare: perché queste sbarbine avranno anche un'età media di 11 anni circa, ma ne sanno già di più di molte mummie della musica in circolazione.



33. Cults "Static"

Genere: dream pop
Pezzo top: "Always Forever"
Da ascoltare: al posto della ninna nanna ninna oh questo bimbo a chi lo do'.



Islands "Ski Masks"

Genere: indie
Pezzo top: "Wave Forms"
Da ascoltare: perché gli Islands sono così indie che persino gli indie non se li filano più di tanto.



Daughter "If You Leave"

Genere: malinconico
Pezzo top: "Youth"
Da ascoltare: quando fuori piove.



lunedì 2 gennaio 2012

Musica cannibale 2011: Album n. 10 - 1


Sì, lo so. Siamo entrati nel 2012. Non è che sono rimasto ancorato al passato, però le classifiche del 2011 qui su Pensieri Cannibali sono tante e il bilancio dell’anno ormai vecchio non è ancora terminato. Quindi teniamoci per la manina e vediamo (ma soprattutto ascoltiamo) insieme la Top 10 dei miei dieci album preferiti del 2 0 1 1, mentre potete anche recuperare con un semplice click le posizioni dalla 40 alla 31, dalla 30 alla 21 e dalla 20 alla 11.

10. Cults “Cults”
Genere: pop che più pop non si puòp
Provenienza: Manhattan, New York, USA
In classifica perché: l’hanno scorso c’erano i Best Coast, quest’anno a fornirmi la mia razione quotidiana di musica indie pop preferita c’hanno pensato loro. Magari non avranno un enorme spessore musicale e magari tra qualche mese me ne sarò già dimenticato, però le canzoncine dal sapore retrò dei Cults sono state le più irresistibili e cult dell’annata. Parere personale delle mie orecchie.
Se ti piace ascolta anche: Foster the People, Best Coast, Tennis, Summer Camp, Youth Lagoon
Pezzi cult: Abducted, Go Outside


9. Verdena “Wow”
Genere: rock (poco) italiano
Provenienza: Albino (Bergamo), Italia
In classifica perché: il disco italiano dell’anno, almeno il mio disco italiano dell’anno. Un doppio album pieno di suoni e di creatività esagerata, per un trip notevole più che riuscito e dal forte sapore wow. Viva l’ambizione, viva i Verdena, viva l’Italia (almeno per una volta).
Se ti piace ascolta anche: Zen Circus, Motorpsycho, Smashing Pumpkins, Afterhours, Il teatro degli orrori, Tre allegri ragazzi morti, Ministri
Pezzo cult: Scegli me (un mondo che tu non vuoi)
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8. PJ Harvey “Let England Shake”
Genere: P(J)olitico
Provenienza: Bridport, Dorset, Inghilterra
In classifica perché: il disco più osannato dell’anno dalla critica è un album effettivamente grandioso, intenso, importante, politico ma in una maniera personale, in grado di infiammare l’animo. Uno dei miei dischi dell’anno, anche se non il primo in assoluto. Però a voler essere obiettivi, è questo probabilmente che sarà ricordato come il capolavoro musicale del 2011.
Se ti piace ascolta anche: EMA, Chelsea Wolfe, Anna Calvi, Cat Power
Pezzo cult: The Glorious Land
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7. M83 “Hurry up, we’re dreaming.”
Genere: colonna sonora dei (bei) sogni
Provenienza: Antibes, Francia
In classifica perché: dopo i Verdena, altro giro altra corsa altro doppio album super intripposo. Un lungo viaggio tra atmosfere dilatate e fantasia pura, questa è la musica degli M83, questa è la magia di questo doppio disco. O doppio sogno?
Se ti piace ascolta anche: Zola Jesus, Smashing Pumpkins, Air, Radio Dept., Beach House, Neon Indian, Youth Lagoon, My Bloody Valentine, Washed Out, Tycho, Toro y Moi, Twin Sister
Pezzi cult: Midnight City, Wait
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6. Lykke Li “Wounded Rhymes”
Genere: strange pop
Provenienza: Ystad, Svezia
In classifica perché: riesce a mettere insieme tutte le sfaccettature migliori del pop, dai coretti “Ah ah follow” di I Follow Rivers al pop porno di Get Some alle profondità depressive abissali di Sadness is a Blessing. Per la musica di oggi, Lykke Li is a blessing.
Se ti piace ascolta anche: Oh Land, Lana Del Rey, Florence + the Machine, Bat for Lashes, Marina & the Diamonds, Fever Ray, jj, St. Vincent, Sia
Pezzo cult: I Follow Rivers
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5. Adele “21”
Genere: strappalacrime
Provenienza: Londra, Inghilterra
In classifica perché: se non vi vengono i brividi o persino le lacrime con canzoni come Someone like you e Don’t you remember, significa che siete prosciugati dentro. Oppure non avete non un’anima. Oppure volete fare i fighetti che se la tirano perché Adele ha venduto troppe copie ed è commerciale e quindi vi vergognate ad ammetterlo, però in gran segreto di nascosto al buio, anche voi piangete ascoltando le sue canzoni.
Sgamati!
Se ti piace ascolta anche: Amy Winehouse, Duffy, Alicia Keys, Joss Stone, Aretha Franklin
Pezzi cult: Don’t you remember, Someone like you
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4. Sepalcure “Sepalcure”
Genere: dubstep
Provenienza: New York, USA
In classifica perché: è un disco sbucato fuori dal nulla che a sorpresa si è installato dentro la mia testa e non vuole più uscire fuori. Di solito mi stufo rapidamente dei dischi, anche di quelli belli, ma dentro questo ogni volta ci sento talmente tante cose diverse che oggi faccio fatica a immaginare la mia vita senza questi suoni. Esagero? Sì, come al solito, ma giusto un pochino.
Se ti piace ascolta anche: Burial, Scuba, Joy Orbison, Pinch & Shackleton, Balam Acam, Aphex Twin, AraabMUZIK
Pezzo cult: Pencil Pimp


3. Katy B “On a Mission”
Genere: dubstep pop
Provenienza: Londra, Inghilterra
In classifica perché: è come fare un tuffo per tutti i vari locali di Londra senza nemmeno doversi muovere di casa. Nel suo disco d'esordio, la vellutata voce di Kathleen Brien attraversa con nonchalance il dubstep, il pop, il garage, il grime, la drum’n’bass e qualunque altro sound made in UK di oggi, per il disco più fun fun fun dell’anno.
Se ti piace ascolta anche: Azealia Banks, Ellie Goulding, Charli XCX, Emeli Sandé, Ms. Dynamite, Magnetic Man, Benga, Radio Rinse FM
Pezzi cult: Easy please me, Broken Record, Go away
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2. Florence + the Machine “Ceremonials”
Genere: pop Sacro
Provenienza: Londra, Inghilterra
In classifica perché: come ho già detto nel corso della mia recensione e visto che adesso non c’ho voglia di trovare un nuovo slogan altrettanto incisivo: “Questo non è un disco. È la messa pagana cui volevo partecipare da tutta una vita. E queste non sono canzoni. Sono delle porco *** di preghiere.”
Se ti piace ascolta anche: Marina & the Diamonds, Lykke Li, Zola Jesus, Bat for Lashes, Oh Land, Lana Del Rey, Clare Maguire, Paloma Faith
Pezzo cult: Seven Devils
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1. Zola Jesus “Conatus”
Genere: Zola Jesus Christ Superstar
Provenienza: Phoenix, Arizona, USA (ma di origini russe)
Al primo posto nella mia classifica perché: amo lei Zola Jesus (vero nome Nika Roza Danilova), amo la sua voce, amo questo disco. Questo è il suono che più di ogni altro ha rappresentato il mio 2011. E che so’ scemo, se no mica l’avrei messo alla mia personale numero 1?
Se ti piace ascolta anche: Bat for Lashes, Austra, Siouxsie and the Banshees, The Knife, Fever Ray, M83, Bjork
Pezzo cult: Seekir
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giovedì 24 febbraio 2011

Videorama (Kanye West, Rihanna, Jake Gyllenhaal, Kobe Bryant, Tv on the Radio...)

Il nuovo appuntamento con la rubrica Videorama giusto per confermare il suo nonsense apre con un non video, bensì una nuova canzone dei Tv on the Radio. Così su due piedi mi sembra bellissima e fa promettere scintille per il nuovo album "Nine Types of Light", poi se non avete due piedi non so quale possa essere la vostra personale percezione...


Video iper cinematografico per gli emergenti Cults: protagonisti sono Dave Franco (fratellino di James). Emma Roberts (nipotina di Julia) in versione più Bardot di Brigitte Bardot. Very very very very nice.


Nuovo video da attacco epilettico per l'uomo il genio il Dio Kanye West, con le scritte che omaggiano i titoli di testa pazzeschi di Enter the Void e Rihanna che con il suo seno omaggia il genere umano.
(Scherzi a parte, se soffrite di epilessia astenetevi dalla visione: il video è stato rimosso da YouTube perché considerato a rischio...)

All Of The Lights from Hadaya Turner on Vimeo.

Trailer numero due per Source Code, il film numero due di Duncan Jones (Moon) con il numero 1 Jake Gyllenhaal (uno che in questo blog è venerato quasi quanto Kanye West e Natalie Portman, tanto per essere chiari).


E spettacolo trailer nuovo di pacca anche per Sucker Punch, film che rischia contemporaneamente di essere una gran figata quanto una gran suck-ata


Chiusura di una puntata incredibilmente ricca di questo cavolo di Videorama con una chicca dedicata sia agli amanti di basket (e di Kobe Bryant in particolare) che a quelli di Robert Rodriguez con questo spettacolare cortometraggio (ma pure qua compare un perfido Kanye West). Sponsored by Nike e frase finale cult: "Arrivederci".

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