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lunedì 31 dicembre 2012

LE PEGGIO SERIE TV 2012

 
I premi non vanno soltanto ai migliori. Pure ai peggiori va fornito il sacrosanto diritto di riceverli. Non so se e quanto ne saranno contenti, però è una cosa che va fatta.
E così, dopo i Cannibal Telefilm Awards 2012 consegnati una manciata di giorni fa, oggi è il turno dei peggiori per quanto riguarda il mondo delle serie tv. È in questo simpatico modo che Pensieri Cannibali chiude l’annata e vi dà appuntamento al prossimo anno, cioè tra poche ore.
Ora mettetevi comodi, che lo show delle peggio serie tv abbia inizio.

THE SHORT GOODBYE (SERIE CHE MI MANCHERA' DI MENO)
1. Terra Nova
2. CSI: Miami
3. Ringer
4. Gossip Girl
5. One Tree Hill

I responsabili dei network americani spesso sono dei gran bastardi. Quando cancellano le nostre serie preferite, soprattutto. A volte però andrebbero benedetti perché fanno solo un favore all’umanità, sopprimendo talune serie. Tra quelle che non rivedremo mai più, una che di certo non rimpiangerò è certamente Terra Nova, ribattezzata in rete Terra Noia, o anche Terra Merda. Un vero e proprio orrore che per fortuna non è stato premiato dal pubblico americano. Altra nuova serie durata appena una stagione e di cui non sentirò la mancanza è poi Ringer. Nonostante la presenza di Sarah Michelle Gellar, per di più in un doppio ruolo!, è un soap thrillerino davvero pessimo che non meritava di andare avanti.
Tra le serie che vanno avanti da anni, forse da secoli, finalmente si sono decisi a chiudere CSI: Miami con Horatio, Cane d’un detective, che pare nessuno nel corso delle 10 stagioni abbia mai visto senza occhiali da sole sul volto.
Fine anche per due longevi teen drama: Gossip Girl, arrivato alla sesta stagione e in agonia già a partire dalla terza, e One Tree Hill; all’inizio era anche una valida serie, poi è diventata a partire della settima serie (con l’abbandono dei due personaggi migliori Lucas e Peyton) una trash soap della peggior specie.
Non mi mancheranno.



SERIE PEGGIO PEGGIORATA
1. Dexter
2. True Blood
3. Grey’s Anatomy
4. Glee
5. Misfits

Ecco ora un premio a quelle serie che, pur rimanendo guardabili, hanno visto calare sensibilmente la loro qualità. Il caso più esemplare è Dexter. Se i primi segnali di crisi si intravedevano già al quinto anno, con il sesto si sono palesati. Colpa principale della scarsa riuscita della stagione sembrava però imputabile (o forse Dexter gradirebbe dire amputabile) ai cattivoni di turno, Travis e il professor Gellar. Invece no. È proprio la qualità della serie a essere andata in malora e con il settimo ciclo di episodi hanno provato a introdurre un cattivo che non ha funzionato per nulla, hanno piazzato su la vicenda dello strip club gestito dai russi che ormai non si vede più manco nel peggior thrillerino di serie Z, più una storia sessuale come nella poco riuscita season 2, giusto per dare spazio a quella gnocca di Yvonne Strahovski. Non sapendo che altro fare, sono andati a rinvangare fuori persino idee dalla stagione 1, e poi hanno portato avanti la insostenibile storia dell’amore di Debra per il fratellastro…
Di True Blood e Grey’s Anatomy che dire? Ormai ogni limite del trash è stato superato e la nuova sfida è riuscire a fare ogni episodio di peggio. Riuscendoci.
Maluccio anche Glee, che nella quarta stagione ha provato a dare qualche segnale di vitalità inserendo qualche nuovo elemento, ma alla fine resta sempre ancora troppo legato ai “vecchi” personaggi, che però non funzionano più. Clamoroso è il caso di Sue Sylvester. Cosa diavolo le è successo? Irriconoscibile.
In calo poi anche i Misfits, che però ormai sono passati totalmente a dei nuovi personaggi e stanno cercando una strada nuova. Per ora, con risultati piuttosto deludenti.


HATE AWARD (PERSONAGGIO PIU’ ODIOSO)
1. Carl Grimes/Chandler Riggs (The Walking Dead)
2. Ellis Boyd/Jaime Cepero (Smash)
3. Ivy Dickens/Kaylee DeFer (Gossip Girl)
4. Henry Mills/Jared S. Gilmore (Once Upon a Time)
5. Chris Brody/Jackson Pace (Homeland)

Qual è il personaggio più insopportabile del piccolo schermo?
Pochi dubbi: il piccolo Carl di The Walking Dead. Un bimbetto capace solo di creare dei danni. Il mio appello continua a essere valido: zombie, ve ne prego, sistematelo una volta per tutte, al più presto!
Altri bimbiminkia odiosi sono poi il sempre insopportabilmente ottimista Henry di Once Upon a Time e il figlio cretino di Nicholas Brody in Homeland, Chris, per fortuna pochissimo presente.
Tragici poi Ellis di Smash, uno dei personaggi più inutili nella storia delle serie televisive, e Ivy di Gossip Girl, la meno sopportabile di una serie che di personaggi poco sopportabili nella sua vita ce ne ha regalati parecchi.


COPPIA CHE SHIPPO MENO
Ivy Dickens (Kaylee DeFer) + Rufus Humphrey (Gossip Girl)

Secondo premio per Ivy di Gossip Girl, questa volta insieme a Rufus, il padre di Dan: sono loro la coppia più improbabile e terribile del piccolo schermo. Almeno per quest’anno.



PREMIO SPECIALE: PERSONAGGIO PIU’ IMPROBABILE DELL’ANNO
Lucy Liu nei panni di Watson (Elementary)

Dopo la coppia più improbabile, un premio anche al personaggio più improbabile.
Lucy Liu nella serie Elementary veste i panni di… Watson. Quel Watson, l’amichetto e assistente di Sherlock Holmes. Cosa c’entra la sexy attrice orientale con il pacifico dottore inglese?
Un mistero a cui nemmeno Sherlock credo troverà mai una risposta.



PREMIO STANISLAVSKIJ CHIII? (PEGGIOR ATTORE)
1. Connor Jessup (Falling Skies)
2. Dave Annable (666 Park Avenue)
3. Barry Watson (Gossip Girl)
4. Brandon Routh (Partners)
5. Joseph Fiennes (American Horror Story Asylum)

Ci sono attori che hanno due espressioni, come Clint Eastwood, con o senza cappello. Ci sono attori che ne hanno solo una, ed è già qualcosa. Connor Jessup di Falling Skies non ne ha manco una. È del tutto privo di espressività. Al confronto, persino gli zombie di The Walking Dead sembrano vivi. Dietro allo sguardo vuoto del giovane attore di Falling Skies si posiziona Dave Annable, vera enigmatica presenza di 666 Park Avenue e poi ancora una nomina per Gossip Girl, questa volta grazie a Barry Watson, il figlio del Reverendo Camden di Settimo Cielo che si è e ci ha regalato un’ospitata nella teen serie. Una dimenticabile ospitata, specifichiamo. Quindi Brandon Routh che, dopo aver interpretato malissimo Superman e Dylan Dog, si è buttato sulla sitcom. E pure in questo caso l'ha fatto malissimo. Infine, il solito pessimo Joseph Fiennes, che sta infestando l’altrimenti ottimo American Horror Story Asylum con il personaggio più inutile dell’intera serie.


PREMIO CAGNA MALEDETTA (PEGGIOR ATTRICE)
1. Tracy Spiridakos (Revolution)
2. Zoey Deutch (Ringer)
3. Katie Cassidy (Arrow)
4. Kristin Kreuk (Beauty and the Beast)
5. Valentina Cervi (True Blood)

Attrice tv cagna dell’anno: primissimo posto per Tracy Spiridakos, la sosia di Fiammetta Cicogna cui è stato affidato il ruolo di protagonista principale di Revolution. Se la serie continua a non convincermi, una parte del (de)merito è anche sua. Alle sue spalle, altre due campionesse del recitar male: Zoey Deutch di Ringer e Katie Cassidy, la bella senz’anima e soprattutto senza espressioni facciali di Arrow. Menzione inoltre per Kristin Kreuk, inverosimile detective di Beauty and the Beast, e per l’italiana Valentina Cervi, che in True Blood sfoggia un accento maccheronico quasi alla Elisabetta Cagnalis.


NUOOO AWARD! (DELUSIONE DELL’ANNO)
1. Awake
2. Finale Desperate Housewives
3. Touch
4. Alcatraz
5. 666 Park Avenue

La serie più deludente dell’anno? Awake.
Annunciata come una versione telefilmica di Inception, come una visione visionaria, come un trip totale, in realtà si è rivelata ben presto una variante, nemmeno troppo fantasiosa, della solita serie crime procedural. Altre novità che non mi hanno convinto, ma proprio per nulla, sono Alcatraz, serie davvero modesta, 666 Park Avenue, partita in maniera promettente ma presto precipitata negli Inferi, e poi Touch, in cui per tutto il tempo, guardandolo, ho pensato: “Kiefer Sutherland, torna a fare 24, please!”.
Delusione poi il finale delle Desperate Housewives, che pure avevo smesso di seguire già da un pochino. Dopo 8 stagioni, è un’ingiustizia una conclusione del genere, gettata via in maniera così affrettata e... disperata.



MAH! AWARD (SERIE PIU’ SOPRAVVALUTATA)
1. Downton Abbey
2. Dexter
3. Person of Interest
4. The Good Wife
5. Fringe

Giusto per scatenare qualche polemica gratuita, ecco una serie di serie che considero seriamente sopravvalutate. Su tutte Downton Abbey. Un prodotto di qualità, però che palle. Ma chissenefrega delle vicende di questi nobili in costume e della loro servitù vissuti 100 anni fa?
Sopravvalutato pure Dexter, che ormai da un paio di stagioni vive unicamente di rendita sul suo passato. Di scarsissimo interesse mi sembrano poi Person of Interest e The Good Wife, che pure godono di un buon seguito, mentre Fringe è una serie super cult per alcuni, mentre io c’ho anche provato a farmelo piacere, ma continua a sembrarmi una versione sbiadita di X-Files. Sorry, Fringe fans.


PEGGIOR SERIE DELL'ANNO
1. Gossip Girl
2. Popland!
3. Ringer
4. Alcatraz
5. Revolution

Per chiudere in bellezza, ovvero in bruttezza, il premio alla peggior serie in assoluto del 2012. Nell'elenco non è presente Terra Nova, ma solo perché avevo smesso di seguirla già nel 2011. Per mia fortuna.
Il quinto posto allora va a Revolution. Serie che sta avendo un buon seguito di pubblico negli USA, ma a livello di recitazione è a livelli bassini (a parte un paio di attori come Elizabeth Mitchell e Giancarlo Esposito) e soprattutto a livello di sceneggiature è scopiazzata da altre serie come FlashForward, Terra Nova, Falling Skies, The Walking Dead e persino Lost. Un pasticciaccio prodotto dal discontinuo J.J. Abrams, che bissa alla quarta posizione con una sua altra produzione: la pompatissima e al primo episodio già spompatissima Alcatraz.
Terzo posto quindi per Ringer, scandalosa serie cui non è bastata neppure la presenza di Sarah Michelle Gellar per salvarsi.
In seconda posizione, la cosa più obbrobriosa vista quest'anno, Popland!, passata sugli schermi di Mtv quest'estate. Una soap colombiana talmente orrenda che non merita nemmeno l'onore della prima posizione.
E allora, al numero 1, una serie che per fortuna non rivedremo più, giacché dopo 6 tiratissime stagioni è giunta a conclusione: Gossip Girl.
Se le prime due stagioni non erano male, e alcuni personaggi come Chuck & Blair sembravano davvero fighi, a partire dalla season 3 il calo è stato progressivo e irreversibile. Fino a una stagione 6 che hanno tirato avanti giusto per raggiungere la parola fine e svelare il grande mistero della serie, ovvero l'identità di Gossip Girl.
Chi è Gossip Girl?
Io non ve lo dico. Se volete saperlo, dovete sopportare la mia stessa pena e scoprirlo da soli!
XOXO, Gossip Goi

mercoledì 13 luglio 2011

Tu! Scendi dalle stelle

Falling Skies
(serie tv - stagione 1)
Rete americana: TNT
Rete italiana: Fox
Creata da: Robert Rodat
Cast: Noah Wyle, Moon Bloodgood, Drew Roy, Jessy Schram, Will Patton, Colin Cunningham, Sarah Carter, Seychelle Gabriel, Steven Weber
Genere: Spielberg e + Spielberg
Se ti piace guarda anche: The Walking Dead, La guerra dei mondi, Lost, V

È sempre questione di aspettative e prospettive. Falling Skies è stata lanciata in pompa (nessun riferimento sessuale voluto) magna, come la nuova serie fantascientifica prodotta da Steven Spielberg e ciò ha creato nei suoi fans aspettative piuttosto orgasmiche (riferimento sessuale voluto). Chi si aspettava una cosa grandiosa e rivoluzionaria per il genere fantascientifico e per la serialità televisiva rimarrà quindi immancabilmente deluso. Chi invece come me non si attendeva che questi cieli cadenti venissero giù come il nuovo Messia, si è trovato di fronte a un prodotto medio, non eclatante ma comunque guardabile, almeno per quanto riguarda i primi episodi, dopo di ché l’attenzione potrebbe calare rapidamente, come già successo ad altre serie analoghe come FlashForward, The Event o V (e arrivato al quinto pessimo episodio devo dire che sta già calando parecchio).

C'è solo un'invasione aliena in corso, ma voi fatevi pure una gita in moto...
La storia, ci mancherebbe ancora, è molto spielberghiana. Fin dalla prima scena, con il racconto dell’invasione aliena fatta da un bambino che ha perso la madre, ci troviamo nel mondo fantascientifico tipico del regista che comunque qui si è limitato al ruolo di producer, ovvero chi caccia fuori il grano più che le idee.
La serie negli Stati Uniti va in onda su TNT, network via cavo che finora non si è contraddistinto per una produzione telefilmica di enorme qualità (si segnala giusto The Closer), ma che con questo nuovo Falling Skies ha fatto subito registrare ottimi ascolti, destinati però a una rapida falling? Chissà, nel frattempo però è già stato confermato per una seconda stagione, decidete voi se questa è una buona notizia o meno.
Fin dall’inizio mi sembra che questo Falling Skies nasca come una roba vecchia, con uno stile da fantascienza anni Ottanta/Novanta come concetto e come respiro epico e molto, troppo enfatico (la cosa più insopportabile della serie), con tutti i valori di unità tipicamente americani stile Independence “fucking” Day quando va male, di La guerra dei mondi dello stesso Spielberg quando va bene. Peccato solo che manchi l’ironia di un Mars Attacks!. Non è quindi una serie vintage che vuole recuperare quel tipo di sci-fi, ma solo una serie che finisce per sembrare fuori tempo massimo e basta, rimanendo al massimo un discreto intrattenimento estivo.

Ma usare una pistola è troppo semplice?
Il protagonistone della serie è Noah Wyle, per anni sul piccolo schermo nei panni del dottor Carter di E.R., mentre qui riprende il ruolo di professore già rivestito in Donnie Darko e diventa quello che viene definito “Professor kick-ass”, visto che se nella vita precedente a.I. (che non sta per Intelligenza Artificiale ma per avanti Invasione aliena) era un insegnante di storia topo di biblioteca, ora si trova a dover fare il comandante in seconda di un esercito di umani che prova a tirare avanti contro gli alieni. Degli alieni colonizzatori e parecchio bastardi chiamati Skitters.
In un solito scenario post-apocalittico guerrafondaio per fronteggiare l’invasione aliena, la serie si concentra soprattutto sul rapporto tra gli umani superstiti, in una maniera che ricorda da vicino The Walking Dead e, ma solo molto vagamente, anche le dinamiche tra i protagonisti di Lost. E ho detto molto vagamente.
Naturalmente il male, i cattivi, non sono solo gli alieni detti Skitters, bensì anche gli omini stessi che combattono per le armi e per le poche risorse rimaste, ma soprattutto per il potere. La solita fissazione degli esseri umani.
Ecco, così!
Oltre a un Noah Wyle qui in versione non troppo distante dal Jack di Lost e perennemente con la “faccia da denti digrignati” (ma perché?!?), c’è il suo figlio adolescente conteso tra la sexy Jessy Schram (interpretava Patricia Arquette da giovane in Medium) e una sexy timorata di Dio: chi pensate preferirà? Forse la terza, una misteriosa tizia guarita dal cancro (oh Spielberg, non avrai esagerato sta volta?). Se la partenza della serie non è eclatante, dal secondo e terzo episodio cominciano a spuntare personaggi che possono scombussolare la prevedibilità dell’insieme e tra tutti spicca il personaggio interpretato da Colin Cunningham, un villain a capo di una banda di guerrieri della notte post-apocalittici che però non si rivelerà così cattivo. Yeah, I know I know, non è certo una novità nemmeno questa, però è il personaggio più promettente. Sarà che gli altri sono ancora meno promettenti e dal quinto episodio la serie sembra precipitare nella mielosità assoluta.

Per sintetizzare: una visione estiva decente, recitata così così (Will Patton di Armageddon? Era proprio necessario???), con zero innovazione, niente che possa far venir giù il cielo, un The Walking Dead con gli alieni Skitters skifosi al posto degli zombies skifosi. Considerando però che d’estate l’alternativa sono le repliche di Forum o Tamarreide, o mangi la minestra o salti la finestra...
(voto 6)

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