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mercoledì 11 dicembre 2013

COTTA ADOLESCENZIALE 2013 – N. 8 JESSICA CHASTAIN



Jessica Chastain
(USA 1977)
Genere: unico
Il suo 2013: protagonista del notevolissimo Zero Dark Thirty, per cui ha vinto il Golden Globe e che gli è valso anche una nomination agli Oscar, e ha pure fatto la sua porca figura nell'horrorino La madre. Ah, è stata pure "tagliata" in fase di montaggio finale di To the Wonder dal perfido Terrence Malick.
Se ti piace lei, ti potrebbero piacere anche: Bryce Dallas Howard, Julianne Moore, Deborah Ann Woll, Amy Adams, Florence Welch, Lana Del Rey
È in classifica: perché è stupenda e perché ha catturato Bin Laden. Ma soprattutto perché è stupenda.
Il suo discorso di ringraziamento: "Sì, va bene la classifica cannibale, però io volevo l'Oscar..."

Dicono di lei su
tetter
Edoardo Bennato @edoardobannato49
Ho scritto una nuova canzone in onore di #JessicaChastain: "Viva la madre".




martedì 26 marzo 2013

VIVA LA MAMMA (SOPRATTUTTO DI JESSICA CHASTAIN)

Pronto, parlo con la Signora Chastain?
Sì? Che diavolo c’è?
Buongiorno, mi chiamo Cannibal Kid. Volevo farle i miei migliori complimenti.
Per cosa?
Come, per cosa? Per sua figlia Jessica. Per aver messo al mondo una delle creature più celestiali e perfette di questo intero universo.
Ah sì? Se lo dice lei. Beh, prego.
Signora, lei non si rende conto del miracolo che ha realizzato. Guardi, persino i mostri la vogliono stoccazzare…


Come ha fatto? Mi dica. Durante la gravidanza ha seguito qualche dieta particolare?
Veramente no. Anzi, ho continuato tranquillamente a bere, fumare e pure altro…
Riguardo all’identità del padre mi può dare conferma che potrebbe trattarsi dello Spirito Santo?
Senta, signor Cannibal Chi?, adesso mi ha stufato con le sue ridicole illazioni.
Ma io veramente…
No no, basta. Adesso devo farla fuori. Tra 7 giorni. Anzi, tra 7 secondi.
Ma perché?
Perché questo è un horror ed è così che deve finire.
NOOOOOOOOOOOOOOooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo


Cinque anni dopo è stato ritrovato il testo dell’ultima recensione cannibale, dedicato proprio al film La madre con Jessica Chastain. Ve la proponiamo qui di seguito, in ricordo di Cannibal Kid.

"Oddio, dite che i tatuaggi all'henné non vanno più via?"
La madre
(Spagna, Canada 2013)
Titolo originale: Mama
Regia: Andy Muschietti
Sceneggiatura: Neil Cross, Andy Muschietti, Barbara Muschietti
Cast: Jessica Chastain, Nikolaj Coster-Waldau, Megan Charpentier, Isabelle Nélisse, Daniel Kash, Jane Moffat, Hannah Cheesman, Javier Botet
Genere: materno
Se ti piace guarda anche: Orphan, The Orphanage, The Ring

Tra Psyco, The Ring e Annamaria Franzoni, le madri hanno spesso giocato un ruolo cruciale nelle storie horror. La madre di questo La madre non è però la protagonista Jessica Chastain, una che altrimenti farebbe venire il complesso di Edipo anche a un orfano. E non è nemmeno Madre di Sensualità a corte.



"Cristo santissimo: qui in mezzo non prende il wi-fi.
Come faccio a finire la partita di Ruzzle contro Peter Dinklage?"
La madre de La madre è una presenza oscura, misteriosa, con cui sono in contatto le due bimbette protagoniste della pellicola insieme alla Chastain. Dopo aver vissuto per cinque anni da sole in isolamento, le due orfanelle vengono ritrovate dallo zio, Nikolaj Coster-Waldau, un nome da dire tutto d’un fiato altrimenti non suona bene: Nikolajcosterwaldau. Se lo ripetete tre volte di fila, potrebbe comparire tra voi come Beetlejuice. Nikolajcosterwaldau che è noto come Jaime Lannister della serie Game of Thrones…
Oh cazzo, ho pronunciato tre volte il suo nome ed eccolo apparso a fianco a me. Ma io volevo Jessica Chastain, Jessica Chastain, Jessica Chastain…
No, niente. Con lei non funziona. Mi tocca tenermi in casa Nicolajcosterwaldau e dargli pure da mangiare.

"Calme fanciulle. La terza stagione di Game of Thrones sta per iniziare..."
"Ma noi dobbiamo vederla SUBITO!"
Tornando a la pelicula, si tratta di una produzione spagnolo canadese diretta da Andrés Muschietti che adesso si fa chiamare Andy Muschietti che fa più internazionale. L’ispirazione è venuta proprio da un suo cortometraggio, anch’esso titolato Mama come questo film. Un corto di appena 2 minuti che metteva addosso una gran tensione e di cui si è innamorato Guillermo Del Toro, che ha poi deciso di dare ad Andrés, lo siento Andy, carta bianca per trasformarlo in un lungometraggio.
Che poi tutto questo hype intorno a Guillermo Del Toro io non l’ho mai capito, onestamente. Sì, ha fatto un ottimo film, Il labirinto del fauno e sì, come producer ha avuto la botta di culo con The Orphanage. Però poi che altro ha fatto, il regista messicano? Gli Hellboy sono carucci ma niente di che. Mimic? Blade 2? Belle porcherie. Per di più ha fatto quasi naufragare il progetto de Lo Hobbit, tornato nelle mani di Peter Jackson, e ora sta per realizzare il misterioso Pacific Rim e un’ennesima versione di Pinocchio che non promette niente di buono. Se insomma c’è qualcuno che si merita la definizione di sopravvalutato, per me è Guillermo Del Toro, sperando che in futuro possa smentirmi. Qui il suo tocco come producer si sente lieve, e nella parte meno convincente della pellicola, quella favolistica. La madre all’inizio e alla fine appare come una fiaba dark non del tutto a fuoco, soprattutto per via di una conclusione che appare affrettata e messa un po’ lì a casaccio.

"Nikolaj, ma ti pare questo il momento per girare un sex tape?"
"Jessica, con te è come con Lavazza crema e gusto: ogni momento è quello giusto."
Andy Muschietti ha fatto l’errore tipico di molti registi, in Italia lo fanno in tantissimi: quello di non limitarsi alla regia, ruolo in cui dimostra un buon talento, ma di credersi anche uno sceneggiatore. Probabilmente farebbe meglio a seguire l’esempio di Kathryn Bigelow, tanto per rimanere nel sacro ambito del cinema chastaniano: ovvero occuparsi solo della regia e smetterla con gli script. Quando l’ha fatto la Bigelow, da Point Break in poi, ha realizzato solo grandi film (o quasi).
La sceneggiatura è infatti la parte zoppicante della pellicola. All’inizio viene infilato al suo interno senza troppa convinzione persino il tema della recessione economica, tanto per dare alla pellicola un tocco di vaga attualità, e inoltre il rapporto tra le bimbette dagli istinti animaleschi e la misteriosa madre non è sviluppato più di tanto.

Laddove la pelicula funziona è invece nella sapiente costruzione della tensione operata dal Muschietti. Come già mostrato nel cortometraggio, il promettente ispano-canadese sa come girare le scene horror. Particolarmente notevoli sono quelle in cui segue le due inquietanti bambine (soprattutto la più piccola) e la ancora più inquietante madre. Il film funziona allora più per singole scene che nell’insieme, che risulta un po’ sfilacciato a causa della poco incisiva sceneggiatura. L’aspetto migliore del film comunque è un altro e già ve lo potete immaginare: Jessica Chastain.

La Chastain interpreta un ruolo diverso dal solito. Rispetto a un sacco di altre presenze femminili dei filmetti horror, non si limita a fare la scream queen urlante e basta, ma riesce a regalare un discreto spessore drammatico al suo personaggio, quello di una rocker costretta a lasciare la sua band per occuparsi delle psicolabili bimbette insieme al suo compagno Nikolaj eccetera, preferisco non ripetere il suo nome se no non me lo levo più dalle scatole.
Jessica Chastain che per il look di questo personaggio ha dichiarato di essersi ispirata ad Alice Glass, la cantante dei grandi Crystal Castles.




Se già prima Jessica da 1 a 10 mi piaceva mille, dopo aver scoperto che non solo conosce i Crystal Castles, ma si è pure ispirata a loro per un film, adesso mi piace un milione. Finirà mai di stupirmi, questa donna?

"Se mi preoccupa Cannibal appostato fuori casa mia?
Nah, ormai c'ho fatto l'abitudine."
Tra l’altro qui Jessica sfoggia un personaggio molto diverso dai ruoli di madre in The Tree of Life o Take Shelter e persino del tutto opposto alla bionda svampita di The Help, eppure in ogni occasione riesce sempre ad essere perfettamente calata nella parte. Confermandosi, se ancora ce ne fosse bisogno, l’attrice più in forma e più versatile ora come ora in circolazione. E anche non solo ora come ora, ma oro come oro.

Nonostante racconti nemmeno troppo bene una storia non proprio originalissima, La madre è un horror leggermente sopra la media, grazie alla tesa regia di Muschietti e all'interpretazione della protagonista. Una visione consigliata quindi ai fan del genere per passare una serata disimpegnata e, soprattutto, consigliata ai fanatici di Jessica Chastain. Di cui io non faccio assolutamente parte.
JESSICA CHASTAIN SANTA SUBITO!
(voto 6+/10)

Recensione pubblicata anche su The Movie Shelter.



giovedì 21 marzo 2013

GLI AMANTI DEL CINEMA

Che settimana ci attende nei cinema italiani?
Mah, con una frase fatta di quelle che tanto piacciono al mio blogger nemico, il decrepito country man Mr. James Ford, possiamo dire che ne abbiamo viste di migliori, ma anche di peggiori.
Già solo il fatto che ci sia un film con Jessica Chastain lo rende un weekend cinefilo degno di nota, ma a ciò aggiungiamo anche il ritorno di un ottimo regista, sebbene negli ultimi tempi non all’apice della forma, come Almodovar, una pellicoletta di animazione, un docu scandalo su chiesa e pedofilia e poi?
Ecco tutte le uscite.

"Macché Luca Tommassini, questa coreografia ce l'ha insegnata Ford."
Gli amanti passeggeri di Pedro Almodovar
Il consiglio di Cannibal: per Ford non provo un amore passeggero, solo un odio permanente
Dopo avermi fatto ridere con l’involontariamente ridicolo La pelle che abito, vedremo se Pedro Almodovar di rientro nella commedia mi farà ridere volontariamente. Questo volo con Gli amanti passeggeri si preannuncia magari non imperdibile, ma comunque si spera sia almeno fresco e gradevole. Di certo più di un volo capitanato da Ford: quello è già un pericolo quando guida un’auto, dovessero affidargli un aereo avremmo un volo più turbolento di uno con il capitano Denzel Washington di Flight.
Il consiglio di Ford: la tregua con Cannibal? Sarà solo una turbolenza passeggera!
Ritorno alla commedia che l'ha reso noto in tutto il mondo per Almodovar, che spero davvero recuperi dalla delusione che fu il suo ultimo - e senza dubbio peggior film - La pelle che abito, nettamente inferiore al romanzo che lo ispirò nonchè punto più basso dell'ottima filmografia dell'autore spagnolo.
Onestamente nutro più di un dubbio in proposito, ma confido che il Pedrito possa sorprendermi: cosa che non può fare il nostro Peppa Kid, che nonostante le recenti tregue mi da sempre l'idea di un tizio finito per caso ad appassionarsi di Cinema. Ahahahahah!

"Andiamo a vedere gli scheletri nell'armadio di Ford...
Azz, ma questo c'ha davvero degli scheletri!"
La madre di Andres Muschietti
Il consiglio di Cannibal: Dio benedica la madre di Jessica Chastain
La madre è un film tratto da un cortometraggio dello stesso regista Muschietti che in appena 3 minuti riesce a essere parecchio inquietante. Un regista promettente quindi ma, soprattutto, c’è Jessica Chastain! Cosa che lo rende già un capolavoro o quasi.
Non date quindi retta alle prevedibili critiche di Ford. Riuscito o meno che sia come horror, un film con Jessica Chastain è sempre un’imperdibile lezione di recitazione.
Il consiglio di Ford: la madre delle sciagure è dare retta ai consigli del Cucciolo.
Filmetto assolutamente dimenticabile, che tolto il tema della maternità ed una splendida Chastain - e in questo io e il mio antagonista possiamo anche essere d'accordo - risulta tranquillamente evitabile.
Una roba come se ne vedono tante che fa rimpiangere i tempi in cui Del Toro, invece di produrre, si rimboccava le maniche dietro la macchina da presa. Guillermo, torna ai tempi d'oro e non lasciarci in balìa dei tuoi inutili allievi!

"Hey, qualcuno ha visto Ford? La Preistoria sembra moderna senza di lui..."
I Croods di Chris Sanders, Kirk De Micco
Il consiglio di Cannibal: un film ambientato quando Ford era giovane, nella Preistoria
Solita bambinata d’animazione che si preannuncia adatta non per il figlio di Ford, ma proprio per Ford senior. Si dovrebbe comunque trattare di una pellicola ambientata nella Preistoria dai toni simpatici, con la buona firma della Dreamworks e in più uno dei due registi è lo stesso del valido Dragon Trainer. Questi Croods quindi potrebbero anche rappresentare una visione carina caruccia. Oltre che un’operazione nostalgia per il vecchio Ford Flintstone, che guardandolo ricorderà i tempi in cui era un ragazzino…
Il consiglio di Ford: riportiamo il Kid alla Preistoria, chissà mai che non possa iniziare ad imparare qualcosa!
Altro film e altri dubbi per una settimana che pare all'insegna del bilico tra le possibili sorprese e le possibili bottigliate. Il trailer è simpatico, la presenza del regista dell'ottimo Dragon trainer una garanzia, l'ambientazione interessante, eppure c'è qualcosa che mi fa ancora dubitare. Staremo a vedere.
Nel frattempo, un paio di colpi di clava a Peppa Kid non vogliamo proprio farceli mancare!

"Proteggetemi da Ford, vi prego. Quello non si darà pace finché non avrà
avuto il mio autografo. E forse da me non vuole nemmeno solo quello..."
Benvenuto Presidente! di Riccardo Milani
Il consiglio di Cannibal: Malvenuto Ford!
Claudio Bisio?
Beppe Fiorello?
Ma questi due insieme sono più spaventosi di Cannibal + Ford.
Considerando poi gli intenti di satira politica, presumibilmente all’acqua di rose, e considerando che è diretto da quello della fiction Volare, certo non un saggio di regia, questo film è un serissimo candidato alla Flop 10 dei miei peggiori film dell’anno. Non vedo l’ora di massacrarlo, così come farò con Ford nella prossima Blog War.
Il consiglio di Ford: benvenute, bottigliate! Per Cannibal, ovviamente!
Se i primi titoli della settimana potevano lasciare qualche dubbio, questo ennesimo film inutile italiano peraltro presentato come fosse un terzo capitolo della "saga" di Benvenuti al Sud, al Nord, a Casale e a Lodi è quanto di peggio possa capitare qui nella Terra dei cachi dopo la farsa delle elezioni politiche.
Dunque passo oltre, e lascio che a sorbirselo sia il mio rivale, che in realtà un pò ha piacere, a farsi del male: se così non fosse, non insisterebbe a farsi massacrare ad ogni Blog War!

Mr. Ford dopo la sua discussa conversione religiosa.
L’amore inatteso di Anne Giafferi
Il consiglio di Cannibal: un bel film consigliato da Ford sì che sarebbe inatteso
Commedia francese del 2010 che da noi arriva solo adesso, si meriterà un recupero oppure era meglio se non la distribuivano?
Io non mi sentirei di escludere del tutto di regalargli una chance inattesa. Quanto a dare una possibilità a un film consigliato da Ford direi che più che inattesa, è una chance impossibile.
Il consiglio di Ford: l'amore inatteso, ovvero Ford e Cannibal d'accordo a proposito di più film nello stesso anno.
Commediola transalpina da raschiamento del fondo del barile sulla scia dell'ottima passata stagione che ho meno voglia di vedere di un filmetto teen consigliato dal mio rivale, e che salterò bellamente a piè pari per dedicarmi alla prossima ed imminente Blog War nonchè alla scelta del regista che meriterà, dopo Kubrick, una maratona al Saloon.

"Ho visto un film consigliato da Ford e hanno cominciato a sanguinarmi gli occhi.
Chissà perché?"
Mea Maxima Culpa - Silenzio nella casa di Dio di Alex Gibney
Il consiglio di Cannibal: se ho accettato di fare una rubrica insieme a Ford, mea maxima culpa
All’indomani dell’elezione di Papa Fordesco I, arriva nelle sale italiane un documentario americano su alcuni casi di pedofilia nel mondo della chiesa. Una visione che si preannuncia forte e importante, almeno a livello di contenuti, a livello cinematografico non so. Non mi sembra adatto per una seratina disimpegnata, ma dovrebbe meritare una visione, almeno per sentire un’opinione diversa dai soliti servizi lecchini dei telegiornali sulla chiesa. Anche se probabilmente uscirà in 1 o 2 sale in tutta la penisola, applausi per una volta al coraggio della distribuzione nostrana di farlo uscire, soprattutto in questo momento.
Il mondo dei bigottoni come Ford sta già tremando uhahaha!
Il consiglio di Ford: dovrete fare penitenza, se non farete in modo di vederlo.
Documentario fondamentale e di importanza notevole, specie in questo periodo di elezioni papali, che rappresenta la mia personale pellicola della settimana. Il regista è Alex Gibney, autore dell'ottimo Taxi to the dark side, il tema scottante - la pedofilia all'interno della Chiesa -, la retorica messa a zero.
In barba alla distribuzione italiana, al buonismo e a tutti gli oppi dei popoli, buttatevi nella visione alla faccia di chi vorrebbe che il marcio restasse sotto il tappeto.

"Eddai Ford, tirami giù. Quando ho detto che La passione di Cristo
di Mel Gibson mi era piaciuto, stavo solo scherzando."
Su Re di Giovanni Colombu
Il consiglio di Cannibal: Giù Ford
Altra pellicola dalla tematica religiosa della settimana. Va bene una, ma due mi sembrano decisamente troppe per i miei gusti, sono mica Papà Fordesco I, io.
Il film di Giovanni Colombu (qualcosa mi dice che è sardo…) sulle ultime ore di Gesù, tema certo non nuovissimo, mi sembra ambizioso, ma anche in forte odore di radical-chicchismo poco chic e molto radical. Oppure sarà una specie di La passione di Cristo Parte 2? Ford lo odierà altrettanto? E infine: ce ne frega qualcosa di quello che pensa Ford?
Il consiglio di Ford: il Re degli incompetenti cinematografici? Cannibal Kid!
Vita di Gesù, radicalchicchismo ed un'aura da saletta d'essai. No, grazie.
Non sono il papa, un democristiano o quello sciccosetto di Peppa Kid.
Non mi curo di loro, e guardo avanti.
O indietro, e torno al documentario di Gibney.

venerdì 8 marzo 2013

MAMA MIA

E alla fine arriva mamma.
No, non vi sto per parlare di una sitcom, bensì della pellicola La madre, in uscita nelle sale italiane il 21 marzo. Il film è imperdibile innanzitutto per la presenza di Jessica Chastain, garanzia assoluta che qui sfoggia un nuovo look da darkona ispirato alla cantante dei Crystal Castles.
La pellicola si preannuncia interessante non solo per questa già più che sufficiente motivazione, ma anche perché il regista, l’esordiente ispano-canadese Andrés Muschietti, sembra possedere un talento visivo notevole.
Come faccio a dirlo, se è un esordiente?
Perché è un esordiente nel lungometraggio, ma ha già realizzato il notevole corto Mama, cui il suo film si ispira. Tre minuti appena di puro terrore, che potete vedere nella clip qui sotto, il tutto introdotto da Guillermo Del Toro, produttore della pellicola.



Per lanciare il film, la distribuzione italiana ha ideato una curiosa iniziativa/domanda:
come proseguireste questo brevissimo cortometraggio?
Potete lasciare la vostra versione tra i commenti.
Ecco intanto la mia:

Mama, la versione cannibale
Dopo aver inseguito le figlie fin nella loro cameretta, la Madre grida loro: “E’ tutta colpa vostra se sono diventata così. Una volta ero un bel donnino. Ero Jessica Chastain, e che diamine. Adesso guardate come mi avete ridotta a forza di farmi sentire quel Justin Bieber!”
Con una spallata ben assestata, la Madre adirata riesce a buttare giù la porta chiusa a chiave e ad entrare nella cameretta. Lentamente e con aria minacciosa (d’altra parte in quello stato non può apparire che minacciosa) si avvicina alle due bambine. Le sta per toccare, quand’ecco che la sua mano, anziché scagliarsi contro di loro, gira la manopola del volume dello stereo presente nella cameretta e la musica di Justin Bieber cessa.
In pochi istanti, l’aspetto della Madre migliora notevolmente, fino a tornare nelle sue splendide jessicachastaniane sembianze. Da allora, la musica di Justin Bieber è stata bandita dalla casa. Ora però le due bambine hanno dei nuovi idoli: i One Direction…
Ma questo è lo spunto di partenza di Mama 2.

"AAAH!!! La versione cannibale è davvero terrificante!"

E voi, come proseguireste il cortometraggio?

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