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domenica 2 marzo 2014

CHI RUBERÀ… EHM, CHI VINCERÀ GLI OSCAR 2014?




Chi si porterà a casa le statuette degli Oscar 2014 questa notte?
E chi meriterebbe di vincerle?
A queste domande proverà a rispondere un team di esperti internazionali composto da Cannibal Kid e…
Basta. C’è crisi. Non ho mica soldi da buttare dare a dei collaboratori.
Senza perderci in ulteriori premesse inutili ecco allora tutte le nomination, con tanto di previsione su chi secondo me si aggiudicherà l’ambita statuetta e l'indicazione del mio personale preferito in ogni categoria.

Immagine postata da Sasha Grey su Facebook
Miglior film
(cliccate sul nome della pellicola per recuperare la mia recensione)


I preferiti di Pensieri Cannibali: Her e The Wolf of Wall Street
Secondo Pensieri Cannibali vincerà: 12 anni schiavo

In un mondo ideale, il mondo di Pensieri Cannibali in pratica, la lotta dovrebbe essere solo e soltanto tra Her e The Wolf of Wall Street, due capolavoroni dei tempi moderni. Quale dei due ho preferito? Non lo so. Sono entrambi enormi e, salvo altre gradite sorprese, si giocheranno il primo posto nella classifica dei film cannibali dell'anno. Per allora dovrò decidere un numero 1, ma non adesso.
Nel mondo reale, il mondo dell’Academy Awards in pratica, la lotta pare invece essere ristretta tra il favorito 12 anni schiavo, quella cacchiata di Gravity e il deludente American Hustle. Tra i tre faccio il tifo per 12 anni schiavo, un filmissimo, sebbene non al livello dei fenomenali Her e The Wolf.

Dallas Buyers Club in versione Pixar
Miglior attore protagonista
Bruce Dern for Nebraska
Chiwetel Ejiofor for 12 anni schiavo
Christian Bale for American Hustle - L'apparenza inganna
Leonardo DiCaprio for The Wolf of Wall Street
Matthew McConaughey for Dallas Buyers Club

Il preferito di Pensieri Cannibali: Leonardo DiCaprio
Secondo Pensieri Cannibali vincerà: Matthew McConaughey

Sfida a due tra i divi DiCaprio e McConaughey. Io faccio il tifo per il primo, perché il suo rapporto con gli Oscar è maledetto e l’Oscar se lo meriterebbe alla carriera. Ma non è solo per quello. Leo in The Wolf of Wall Street ha dato davvero tutto se stesso e questa è la sua interpretazione più fenomenale. La vittoria però gli sfuggirà ancora una volta. Troppo ambiguo il suo personaggio in The Wolf, e poi la maledizione dell’Academy si abbatterà ancora una volta puntuale su di lui.
Matthew McConaughey è bravissimo e la sua metamorfosi fisica verrà con grande probabilità premiata. L’Oscar per lui ci sta tutto, è il migliore attore del momento, ma nella serie tv True Detective ha dimostrato di saper fare ancora meglio e ai prossimi Golden Globe ed Emmy Awards probabilmente farà di nuovo il pieno di riconoscimenti. Per una volta non sarebbe male dare un premiuccio anche al povero Leo…

Miglior attrice protagonista
Amy Adams for American Hustle - L'apparenza inganna (2013)
Cate Blanchett for Blue Jasmine (2013)
Sandra Bullock for Gravity (2013)
Judi Dench for Philomena (2013)
Meryl Streep for I segreti di Osage County (2013)

Il preferito di Pensieri Cannibali: Amy Adams
Secondo Pensieri Cannibali vincerà: Cate Blanchett

Da Greta Gerwig ad Adèle Exarchopoulos, le attrici davvero migliori dell’annata sono state escluse da quei furboni dell'Academy, per lasciare spazio a una cinquina degna dell’ultimo Festival di Sanremo. Tra le geriatriche presenze di Judi Dench e Meryl Streep, la cagna spaziale Sandra Bullock e la sicura vincitrice Cate Blanchett, io tifo per Amy Adams e le sue scollature a V sfoggiate in American Hustle.

Immagine presa da Le locandine dei film
dovrebbero avere i commenti di Cineblog01
Miglior attore non protagonista
Barkhad Abdi for Captain Phillips - Attacco in mare aperto
Bradley Cooper for American Hustle - L'apparenza inganna
Jonah Hill for The Wolf of Wall Street
Michael Fassbender for 12 anni schiavo
Jared Leto for Dallas Buyers Club

Il preferito di Pensieri Cannibali: Jared Leto
Secondo Pensieri Cannibali vincerà: Jared Leto

Provate a non dare l’Oscar a Jared Leto, miei cari membri dell’Academy. Provateci e vi vengo e prendere a casa uno ad uno.

Miglior attrice non protagonista
Sally Hawkins for Blue Jasmine
Julia Roberts for I segreti di Osage County
Lupita Nyong'o for 12 anni schiavo
Jennifer Lawrence for American Hustle - L'apparenza inganna
June Squibb for Nebraska

Il preferito di Pensieri Cannibali: Julia Roberts
Secondo Pensieri Cannibali vincerà: Lupita Nyong’o

In cima alla lista delle mie preferite, persino al di sopra della magnifica Jennifer Lawrence di American Hustle, c’è Julia Roberts. E il fatto che sia riuscita a superare la Divina Jennifer la dice lunga sulla grandezza della sua interpretazione ne I segreti di Osage County. La favorita per la statuetta è invece l’esordiente Lupita Nyong’o, brava pure lei, però Julia e J.Law, che pure un Oscar nelle loro belle casette lo hanno già, sono di un altro livello.

Miglior regista
Alfonso Cuarón for Gravity
Steve McQueen for 12 anni schiavo
David O. Russell for American Hustle - L'apparenza inganna
Martin Scorsese for The Wolf of Wall Street
Alexander Payne for Nebraska

Il preferito di Pensieri Cannibali: Martin Scorsese
Secondo Pensieri Cannibali vincerà: Alfonso Cuarón

L’Oscar se lo meriterebbe un Martin Scorsese tornato in stato di grazia, o al limite uno Steve McQueen che in 12 anni schiavo ci regala almeno un paio di scene da far studiare nelle scuole di cinema. La statuetta finirà invece di certo tra le mani di Alfonso Cuarón per Gravity… che tristezza, che mondo ingiusto. Non fosse per i fastidiosi ululati della Bullock, quasi quasi me ne andrei nello spazio.

Anche questa da Le locandine dei film
dovrebbero avere i commenti di Cineblog01
Miglior sceneggiatura originale
American Hustle - L'apparenza inganna: Eric Singer, David O. Russell
Blue Jasmine: Woody Allen
Her: Spike Jonze
Nebraska: Bob Nelson
Dallas Buyers Club: Craig Borten, Melisa Wallack

Il preferito di Pensieri Cannibali: Her
Secondo Pensieri Cannibali vincerà: Her

In questa categoria la competizione sembra molto aperta. Spesso in questa sezione viene premiato un film davvero originale e quindi spero che il vincitore sia lo Spike Jonze ancora più geniale del solito di Her. Ma temo la statuetta possa andare allo sconclusionato script di American Hustle…

Miglior sceneggiatura non originale
Before Midnight: Richard Linklater
Captain Phillips - Attacco in mare aperto: Billy Ray
12 anni schiavo: John Ridley
The Wolf of Wall Street: Terence Winter
Philomena: Steven Coogan

Il preferito di Pensieri Cannibali: The Wolf of Wall Street
Secondo Pensieri Cannibali vincerà: Philomena

Gara assolutamente aperta pure in questa categoria. Tifo per The Wolf of Wall Street, che rischia di finire la nottata clamorosamente a mani vuote, ma temo un premio alla sceneggiatura di Philomena che pare scritta da Maria de Filippi o, peggio ancora, a quella del terribile Captain Phillips.

Miglior film animato
I Croods
Cattivissimo me 2
Ernest & Celestine
Frozen - Il regno di ghiaccio
Si alza il vento

Il preferito di Pensieri Cannibali: Si alza il vento
Secondo Pensieri Cannibali vincerà: Frozen

Non ho ancora visto il film, l’ultimo film del Maestro Hayao Miyazaki Si alza il vento, però la statuetta la darei sulla fiducia a lui. Ma tanto la vittoria è al 99,9% del disneyano e caruccio Frozen.

Miglior film straniero
Alabama Monroe - Una storia d'amore (The Broken Circle Breakdown): Felix Van Groeningen (Belgium)
L'image manquante: Rithy Panh (Cambodia)
Il sospetto: Thomas Vinterberg (Denmark)
La grande bellezza (2013): Paolo Sorrentino (Italy)
Omar: Hany Abu-Assad (Palestine)

Il preferito di Pensieri Cannibali: Alabama Monroe - Una storia d'amore (The Broken Circle Breakdown)
Secondo Pensieri Cannibali vincerà: La grande bellezza

È dal 1999 con La vita è bella che l’Italia non vince l’Oscar. Ce la farà quest’anno con La grande bellezza? Di sicuro Paolo Sorrentino, in caso di vittoria, andrà a ritirare il premio in maniera più sobria rispetto a Roberto Benigni. Tra gli altri candidati ho visto anche il danese Il sospetto, una pellicola ottima però La grande bellezza, pur con qualche difettuccio, oltre a essere un gran bel film è un film importante. E di film importanti in giro non ce ne stanno tanti, soprattutto non italiani. La statuetta quindi se la merita, e non lo dico certo per campanilismo, anche perché io sono notoriamente un antitalia.
E per quanto sarei contento di una vittoria di Sorrentino, da bravo antitalia il mio preferito dell'ultimo momento è The Broken Circle Breakdown, previsto in uscita prossimamente con il titolo Alabama Monroe - Una storia d'amore, una pellicola davvero splendida. Quindi, forza Belgio!

Nebraska versione Pixar
Miglior fotografia
Gravity: Emmanuel Lubezki
A proposito di Davis: Bruno Delbonnel
Nebraska: Phedon Papamichael
Prisoners: Roger Deakins
The Grandmaster: Philippe Le Sourd

Il preferito di Pensieri Cannibali: Prisoners
Secondo Pensieri Cannibali vincerà: Gravity

A livello visivo, l’effetto alla David Fincher di Prisoners (che avrebbe meritato più di una misera nomination) e le atmosfere retrò di A proposito di Davis sono le cose più belle, tra i nominati. Ma temo che nelle categorie tecniche ci sarà un diluvio di premi per Gravity…

Miglior montaggio
12 anni schiavo: Joe Walker
American Hustle - L'apparenza inganna: Alan Baumgarten, Jay Cassidy, Crispin Struthers
Gravity: Alfonso Cuarón, Mark Sanger
Captain Phillips - Attacco in mare aperto: Christopher Rouse
Dallas Buyers Club: Martin Pensa, John Mac McMurphy

Il preferito di Pensieri Cannibali: 12 anni schiavo
Secondo Pensieri Cannibali vincerà: Captain Phillips

Spero in 12 anni schiavo o Dallas Buyers Club, ma mi preparo al peggio con Captain Phillips o Gravity.

Da CollegeHumor
Miglior scenografia
12 anni schiavo: Adam Stockhausen, Alice Baker
American Hustle - L'apparenza inganna: Judy Becker, Heather Loeffler
Gravity
Il grande Gatsby: Catherine Martin, Beverley Dunn
Her: K.K. Barrett, Gene Serdena

Il preferito di Pensieri Cannibali: Il grande Gatsby
Secondo Pensieri Cannibali vincerà: 12 anni schiavo

Due misere nomination al sottovalutatissimo Il grande Gatsby, scenografia e costumi. Ce la farà a portarsi a casa almeno una statuetta contentino?
Ne dubito, anche perché la maledizione di DiCaprio potrebbe toccare pure questo film...

Migliori costumi
American Hustle - L'apparenza inganna: Michael Wilkinson
Il grande Gatsby: Catherine Martin
12 anni schiavo: Patricia Norris
The Grandmaster: William Chang
The Invisible Woman: Michael O'Connor

Il preferito di Pensieri Cannibali: Il grande Gatsby
Secondo Pensieri Cannibali vincerà: American Hustle

Faccio il tifo per l'elegantissimo Gatsby, ma anche gli stilosi abiti 70s di American Hustle non sono nient'affatto male. Soprattutto le scollature.

Miglior trucco e parrucco
Dallas Buyers Club: Adruitha Lee, Robin Mathews
Jackass - Nonno cattivo: Steve Prouty
The Lone Ranger: Joel Harlow, Gloria Pasqua Casny

Il preferito di Pensieri Cannibali: Dallas Buyers Club
Secondo Pensieri Cannibali vincerà: Dallas Buyers Club

Il trucco di Jared Leto da solo dovrebbe bastare per portare la vittoria a Dallas.

Pure questa da CollegeHumor
Miglior colonna sonora
Storia di una ladra di libri: John Williams
Gravity: Steven Price
Her: William Butler and Owen Pallett
Saving Mr. Banks: Thomas Newman
Philomena: Alexandre Desplat

Il preferito di Pensieri Cannibali: Her
Secondo Pensieri Cannibali vincerà: Gravity

Le bellissime musiche degli Arcade Fire riusciranno a superare le più tradizionali soundtrack firmata da Williams, Newman e Desplat, così come il favorito (non si sa bene perché) Steven Price degli inascoltabili rumori di Gravity?
Purtroppo non penso ce la faranno. Ma sognare non costa niente.

Miglior canzone scritta per un film
Cattivissimo me 2: Pharrell Williams ("Happy")
Frozen - Il regno di ghiaccio: Kristen Anderson-Lopez, Robert Lopez ("Let It Go")
Mandela: Long Walk to Freedom: Bono, Adam Clayton, The Edge, Larry Mullen Jr., Brian Burton ("Ordinary Love")
Alone Yet Not Alone: Bruce Broughton ("Alone Yet Not Alone")
Her: Karen O ("The Moon Song")

Il preferito di Pensieri Cannibali: Karen O “The Moon Song”
Secondo Pensieri Cannibali vincerà: U2 “Ordinary Love”

Tralasciando la scandalosa assenza di “Young and Beautiful” di Lana Del Rey presente nella colonna sonora de Il grande Gatsby, in questa categoria sarebbe magnifico veder trionfare l’indie Karen O, la cantante degli Yeah Yeah Yeahs, con la sua emozionante “The Moon Song”. Non sarebbe male nemmeno una vittoria dell’allegra “Happy” di Pharrell, ma i favoriti restano gli U2.
Tutto comunque, tranne un Oscar a quella lagna di “Let It Go” di Frozen, ve prego!

Captain Phillips in versione LEGO
Miglior sonoro
Gravity
Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Captain Phillips - Attacco in mare aperto
A proposito di Davis
Lone Survivor

Il preferito di Pensieri Cannibali: A proposito di Davis
Secondo Pensieri Cannibali vincerà: Gravity

Il contentino ad A proposito di Davis qui ci starebbe bene, no?

Miglior montaggio sonoro
All Is Lost: Tutto è perduto: Steve Boeddeker, Richard Hymns
Captain Phillips - Attacco in mare aperto: Oliver Tarney
Gravity: Glenn Freemantle
Lo Hobbit - La desolazione di Smaug: Brent Burge
Lone Survivor: Wylie Stateman

Il preferito di Pensieri Cannibali: nessuno
Secondo Pensieri Cannibali vincerà: Gravity

Ma che è 'sta categoria?
Quella dei film che più mi hanno fatto schifo negli ultimi mesi?

Migliori effetti speciali
Gravity: Timothy Webber, Chris Lawrence, David Shirk, Neil Corbould
Lo Hobbit - La desolazione di Smaug: Joe Letteri, Eric Saindon, David Clayton, Eric Reynolds
Iron Man 3: Christopher Townsend, Guy Williams, Erik Nash, Daniel Sudick
The Lone Ranger: Tim Alexander, Gary Brozenich, Edson Williams, John Frazier
Into Darkness - Star Trek: Roger Guyett, Pat Tubach, Ben Grossmann, Burt Dalton

Il preferito di Pensieri Cannibali: nessuno
Secondo Pensieri Cannibali vincerà: Gravity

Vittoria assicurata al 200% per gli effetti speciali di Gravity.
E dicendo così sì, spero di gufargliela!

Immagine tratta da Funny Or Die

Miglior documentario
The Act of Killing (2012): Joshua Oppenheimer, Signe Byrge Sørensen
Cutie and the Boxer (2013): Zachary Heinzerling, Lydia Dean Pilcher
Dirty Wars (2013): Rick Rowley, Jeremy Scahill
Al Midan (2013): Jehane Noujaim, Karim Amer
20 Feet from Stardom (2013): Morgan Neville

Il preferito di Pensieri Cannibali: non ne ho visto nessuno
Secondo Pensieri Cannibali vincerà: The Act of Killing

The Act of Killing è stato uno dei film più amati dalla critica nel corso del 2013, il premio di documentario dell’anno non dovrebbe sfuggirgli.

Miglior cortometraggio documentario
Cavedigger (2013): Jeffrey Karoff
Facing Fear (2013): Jason Cohen
Karama Has No Walls (2012): Sara Ishaq
The Lady In Number 6 (2013): Malcolm Clarke, Carl Freed
Prison Terminal: The Last Days of Private Jack Hall (2013): Edgar Barens

Miglior cortometraggio animato
Feral (2012): Daniel Sousa, Dan Golden
Tutti in scena! (2013): Lauren MacMullan, Dorothy McKim
Mr Hublot (2013): Laurent Witz, Alexandre Espigares
Possessions (2012): Shuhei Morita
Room on the Broom (2012) (TV): Max Lang, Jan Lachauer

Miglior cortometraggio
Aquel no era yo (2012): Esteban Crespo
Avant que de tout perdre (2013): Xavier Legrand
Helium (2013/II): Anders Walter
Do I Have to Take Care of Everything? (2012): Selma Vilhunen
The Voorman Problem (2013): Mark Gill

Per quanto riguarda i cortometraggi, lascio la parola al resto del mio team di esperti cinematografici...
Non sono ancora arrivati?
Non arriveranno mai?
Vorrebbero davvero essere pagati?
Fa niente, tanto - diciamocelo - questi cortometraggi non li ha visti nessuno. Quello che ci interessa è conoscere i vincitori nelle altre categorie e tra poche ore scopriremo chi si porterà a casa questi Oscar benedetti. O maledetti, se il punto di vista è quello di Leonardo DiCaprio.
La sua maledizione verrà spezzata questa notte?
Sarà la grande serata di 12 anni schiavo?
Gravity o American Hustle o qualche altro film a sorpresa gli faranno la festa?
E La grande bellezza riporterà l’omino dorato in Italia?

Le risposte a breve. Nel frattempo, beccatevi i premiati ai Razzie Awards 2014 che si sono tenuti ieri notte e che hanno celebrato i peggiori dell'ultima annata cinematografica. I grandi trionfatori sono stati Comic Movie (titolo originale Movie 43) e la coppia simbolo del nepotismo americano Will & Jaden Smith.

"Figliolo, ma dove lo trovi un altro padre che ti insegna a vincere
tutti questi Razzie Awards, dove?

Worst Picture: Movie 43

Worst Actor: Jaden Smith, in After Earth

Worst Actress: Tyler Perry (in drag), in A Madea Christmas

Worst Supporting Actor: Will Smith, in After Earth

Worst Supporting Actress: Kim Kardashian, in Tyler Perry's Temptation

Worst Director: The 13 people who directed Movie 43

Worst Screenplay: Movie 43, by 19 "screenwriters"

Worst Screen Combo: Jaden Smith and Will Smith, in After Earth

Worst Remake/Rip-Off or Sequel: The Lone Ranger


Per tutti i commenti su vincitori e vinti degli Oscar 2014, e naturalmente per il red porchet dell'evento, ci si vede qui domani.
Non dimenticate i popcorn!

sabato 1 marzo 2014

MARIA DE PHILOMENA




Qualche settimana fa mi era capitato di guardare C’è posta per te. Non il film con Meg Ryan e Tom Hanks, che già ci sarebbe un pochino di che vergognarsi, mi riferisco proprio al programma con Maria de Filippi.
AAAHAHAHAH RISATE

Premetto che non l’ho visto di mia spontanea volontà. Non ero a casa mia e mi hanno costretto legandomi a una sedia. Tralasciando i dettagli da splatter-revenge movie di come sia finito a vederlo, a C'è posta per te c’era ospite Gabriel Garko – ovvio – ed era lì per presentare una delle mille fiction che interpreta a raffica manco fosse l’unico attore in Italia, e tra l'altro non ho ben capito cosa avesse a che fare Garko con la storia di turno. Storia di turno che raccontava di una tragedia con nonne malate terminali poi miracolosamente guarite e poi di nuovo malate terminali e a un certo punto mi sono perso perché era tutto troppo complesso per la mia debole mente.
La gente che guarda regolarmente questo tipo di programmi riesce a seguire tutti i passaggi di una vicenda così incasinata e poi se gli presenti davanti un film di Lynch o Kubrick o Malick non lo capisce. Cazzo, ma se riuscite a seguire ‘ste intricatissime storie dovreste minimo riuscire a conseguire una laurea al MIT a occhi chiusi, e poi non riuscite a capire un film di Kubrick? Davvero strano il mondo...
Nella prima vicenda della puntata c’era in pratica questa fiabetta sulla nipote e la nonna, con la nipote che aveva 30 anni e passa ma veniva trattata come una bimba di 6 circondata dai pupazzi quando lei avrebbe preferito essere circondata da un’altra cosa che fa rima con pupazzi. Nipote e nonna che si vogliono tanto tanto bene e non potrebbero vivere l’una senza altra, anche se io vorrei vedere poi dietro le quinte ciò che è successo per davvero. Secondo me la nipote ha campato la cara nonnina in fin di vita giù dalle scale ed è andata in bagno a farsi una sveltina e una striscia di coca con Garko, ma queste sono solo mie supposizioni.

Nella seconda vicenda di questa bellissima e appassionantissima puntata di C’è posta per te c’è stato posto per un melodrammone ancora più strappalacrime. La storia di un uomo che doveva essere talmente un pezzo di pane che tutte le sue mogli a un certo punto sono scappate via senza dirgli dove andavano, chissà perché? Una di queste numerose mogli ha portato via con sé anche il figlio, e l’uomo per decenni se n’è fregato di cercarlo. Fino a che un giorno, malato terminale in fin di vita – ovvio – ha scoperto l’esistenza del programma di Maria de Filippi e ha deciso di contattarli per rintracciare il figlio perduto, senza dover manco pagare un detective privato. Così Santa Maria, insieme ai suoi piccoli aiutanti, ha ritrovato il bambino, trasferitosi negli USA, scoprendo che oramai è diventato un omaccione italoamericano che sembra uscito dai Soprano. Alla fine, padre e figlio carramba! che sorpresa si sono ritrovati per la prima volta insieme, tra gli applausi e le lacrime del pubblico.

Perché diavolo vi ho raccontato tutto ciò?
Innanzitutto per rendervi complici di questa mia esperienza traumatica e farvi soffrire un po' quanto ho sofferto io, e poi perché la visione di Philomena mi ha riportato alla mente tutto ciò.

Philomena
(UK, USA, Francia 2013)
Regia: Stephen Frears
Sceneggiatura: Steve Coogan, Jeff Pope
Ispirato al libro: The Lost Child of Philomena Lee di Martin Sixsmith
Cast: Judi Dench, Steve Coogan, Mare Winningham, Sophie Kennedy Clark, Barbara Jefford, Anna Maxwell Martin, Michelle Fairley
Genere: tv cinema del dolore
Se ti piace guarda anche: Una canzone per Marion, Saving Mr. Banks, Parto con mamma, Nebraska

La storia raccontata dal film, ispirata a un fatto realmente successo raccontato non da Maria de Filippi bensì da Martin Sixsmith nel suo bestseller The Lost Child of Philomena Lee, è abbastanza simile a quella di C'è posta per te. Una donna irlandese mega bigotta ha avuto un figlio da giovanissima e il bimbo è stato affidato a un convento di suore malefiche che l’hanno vendut… pardon dato in adozione negli Stati Uniti. 50 lunghi anni dopo la donna, Philomena, una Judi Dench che a me non è sembrata per nulla da Oscar, vuole ritrovarlo e in suo soccorso arriva un giornalista che fino ad allora non si era mai occupato di questo genere di storie di vita vissuta perché, ve lo dico con le sue parole:

Storie di vita vissuta è un eufemismo per articoli su persone stupide, vulnerabili e ignoranti con cui riempire giornali letti da persone ignoranti, stupide e vulnerabili.

"Scommetto che ti stai annoiando, ammettilo..."
"Andare in giro per cimiteri con una vecchia bigotta scassapalle?
E perché mai dovrei annoiarmi?"
Lo dice nel film Martin Sixsmith, interpretato da uno Steve Coogan così così, mica io.
Si può raccontare una storia di questo tipo senza (s)cadere nel facile pietismo alla Maria de Filippi?
Sì, si può, un film come Quasi amici è la dimostrazione che si possono toccare certi argomenti delicati in una maniera ironica e priva dei soliti stereotipi. La domanda più importante per quanto riguarda questo post invece è: Philomena ci riesce?
Secondo la critica mondiale, secondo l’Academy che l’ha nominato addirittura tra i migliori film dell’anno, e secondo gran parte degli amici blogger di cui ho letto pareri per lo più entusiastici sì. Un gigantesco sì.
Per quanto mi riguarda invece è un gigantesco mah, tendente al no.

Philomena non gioca troppo le armi della lacrima facile, di questo gliene do’ atto. È un film che io ho trovato anzi molto freddo. Pure troppo. Sarà che ho provato un’antipatia istintiva e viscerale nei confronti di questa Philomena. Non ci posso fare niente. A parte qualche accennato momento di apertura mentale, bigotta era all’inizio del film, bigotta rimane fino alla fine. Ed è pure appassionata di libri stile Harmony, ce le ha davvero tutte!
Ho provato invece una forte empatia nei confronti di Martin Sixsmith, nonostante per l’attore che lo interpreta, Steve Coogan, abbia sempre provato un’antipatia istintiva e viscerale, non so bene perché, non chiedetemelo. Il suo personaggio è quello di un giornalista ateo che odia le “storie di vita vissuta” alla Maria de Filippi. Martin e Philomena sono quindi due persone del tutto differenti che si trovano a dover viaggiare insieme, lui per raccontare a modo suo un tipo di vicenda che tanto non sopporta e lei per scoprire che fine ha fatto suo figlio. Tra i due si instaura un rapporto quasi genitoriale già visto in un sacco di altri film, dagli on the road recenti stile Nebraska e Parto con mamma fino, tornando più indietro nel tempo, a pellicole come In viaggio con papà o Dutch è molto meglio di papà.

"Questo Cannibal sarà anche quello che noi giornalisti seri chiamiamo un
blogger da strapazzo, però su di te Philomena non ha mica tutti i torti..."
Cos’ha questo Philomena in più rispetto alle decine, forse centinaia di film simili, in grado di portarlo a correre per gli Oscar?
Ditemelo voi, io non l’ho capito. Ho apprezzato la critica alle suore e al convento, sebbene fatta con il freno a mano sempre inserito da Philomena. Per il resto i due protagonisti non mi hanno certo sconvolto, le musiche di Alexandre Desplat sono belle ma regalano una patina favolistica fuori luogo per questa storia vera, ci sono due o tre momenti divertenti ma niente di così clamoroso rispetto ai soliti standard britannici, la regia di Stephen Frears mi è parsa di un piatto totale e, soprattutto, la parte drammatica non l’ho trovata così emozionante.
Un drammone strappalacrime ti deve far commuovere, come ad esempio il recente sottovalutato Una canzone per Marion, se invece non ci riesce vuol dire che con te ha fallito. Come un horror che non fa paura. Il problema comunque con buona probabilità non è tanto del film quanto mio, visto che il resto del mondo pare aver adorato Philomena. Sarò una persona cattiva io, ma a me è sembrata giusto una storia alla Maria de Filippi, realizzata in maniera professionale, curata e tutto e con dentro un paio di riflessioni non male sulla religione e pure sul giornalismo, però pur sempre una storia – Dio mio! – alla Maria de Filippi.
(voto 5,5/10)

"Il paragone con le storie di C'è posta per te dovrebbe essere un insulto?
Ma io adoro quel programma!"

giovedì 19 dicembre 2013

INDOVINA CHI NON VIENE AL CINEMA A NATALE?





Ford (a sinistra) e Cannibal (a destra) impegnati in un'intelligente (?) conversazione.
Le uscite cinematografiche del Natale 2013 sono sorprendenti. Davvero.
Se l’anno scorso c’eravamo messi in testa l’idea di aver lasciato alle spalle l’Era dei Cinepanettoni, ci sbagliavamo di grosso. Quest’anno la sorpresa è che sono tornati più forti di prima, accompagnati pure da un’altra marea di titoli che definire deprimenti è dir poco. Più che dei film, sembrano un’istigazione al suicidio.
Ecco a voi allora le splendide pellicole in arrivo nei cinema italiani durante queste feste, presentati da me Cannibal Kid e dal mio blogger rivale MrJamesFord.
A cui auguro… un buon Natale?
No, gli auguro di vedersi tutte ‘ste robe, se ne ha il coraggio!

Conversazione terminata con Ford che scivola. Sul ghiaccio?
No, su una buccia di banana piazzata dal perfido Cannibal Kid.
Frozen – Il regno di ghiaccio di Chris Buck, Jennifer Lee
Il consiglio di Cannibal: Forden – Il regno del tamarro
Il Natale va diventare tutti più buoni?
Ma col ca##o!
Frozen – Il regno di ghiaccio promette di essere la disneyata più disneyata nella storia della Disney. Ho dato un ascolto alla colonna sonora e m’è venuta voglia di chiamare Van Damme, Stallone, Chuck Norris e tutti gli altri amichetti di Ford e andare a casa di Topolino a fare una strage. Qualcosa di talmente zuccheroso e inascoltabile, da musical vecchissimo stile, che se vado a vedere un film del genere non so davvero quale potrebbe essere la mia reazione. Meglio evitare, che se no va a finire davvero che rivaluto gli eroi (?) action degli anni ’80.
Il consiglio di Ford: bastava anche solo l'Era glaciale.
Quest'anno si conferma davvero poco felice per il settore dell'animazione, e dopo il recente Planes ecco un altro "regalo" disneyano per la felicità di grandi e piccini: peccato solo che, invece di una cosa pixariana ed interessante, si tratti dell'ennesima robetta buonista sfruttata per cavalcare il periodo e piazzare la vendita di qualche milione di pupazzetti, astucci, videogiochi e chi più ne ha, più ne metta.
I vecchi cartoni animati paiono aver perso il cuore. O averlo messo dritto nel congelatore dove pensano si trovi anche il cervello degli spettatori.
E non so come è messo il Cannibale in questo senso, ma io non ci sto.

"I cinepanettoni non passeranno mai di moda.
Cannibal e Ford, non portate sfiga, tié!
Colpi di fortuna di Neri Parenti
Il consiglio di Cannibal: un vero colpo di fortuna sarebbe se a Ford venisse un colpo uahahah
Non chiamatelo Cinepanettone, per favore. Questo non è un Cinepanettone. Questo è peggio. Questo è un Cinemerdone. Diretto da quel fenomeno di Neri Parenti, è un film a episodi sul tema della sfiga che fin dal trailer lascia sconvolti per la sua bruttezza e che se riesce a strappare 1 risata 1, quello sì sarebbe un colpo di fortuna.
Parafrasando gli Hunger Games: felice Natale, Ford, e possa la sfiga essere sempre a tuo favore.
Il consiglio di Ford: colpi di bottiglie, il regalo di Ford a Peppa Kid.
La settimana di natale è da sempre la peggiore per il Cinema, dunque non mi sforzo neppure di commentare questa merda gigante e spero che, almeno per quanto riguarda le uscite in sala, finiscano presto le feste in modo da ricominciare ad avere tra le mani almeno qualche titolo interessante.

"No, grazie. Manco io vengo a vedere 'sta roba.
Piuttosto mi guardo un film d'autore consigliato da Ford..."
Indovina chi viene a Natale? di Fausto Brizzi
Il consiglio di Cannibal: indovina chi non viene al cinema a Natale?
Certo che c’è davvero una grande sfiga, volevo dire grande sfida quest’anno nei cinema italiani.
Sarà peggio Colpi di fortuna o Indovina chi viene a Natale?
Quasi quasi li vorrei guardare entrambi per scoprirlo.
Sì, certo, è una cosa molto probabile, che io li veda. E poi magari mi travesto da Babbo Natale e vado a trovare Ford portandogli un sacco di meravigliosi regali.
A Natale puoi…
Ma anche no.
Il consiglio di Ford: Certo non il sottoscritto!
Seconda merda galattica sfornata ancora calda e fumante per tutti noi dai distributori italiani, che continuano a sperare in incassi milionari di schifezze che, fortunatamente, paiono essere almeno in parte passate di moda.
Quello che invece non tramonta mai è il desiderio del sottoscritto di rivelarsi la versione del Grinch di Cannibal Kid, presentandomi felice la notte della vigilia nella sua cameretta seppellendolo sotto una montagna di carbone. Ardente.

"Un buon proposito per il 2014: smetterla di farsi consigliare da Ford
i migliori posti dove andare in vacanza."
I sogni segreti di Walter Mitty di Ben Stiller
Il consiglio di Cannibal: il mio sogno non tanto segreto è noto a tutti e ha a che fare con Ford e un martello, ma Miley Cyrus non c’entra niente.
I sogni segreti di Walter Mitty è il film più promettente di questo Natale cinematografico italiano. E ciò la dice lunga. Ben Stiller in veste di regista è sempre una grandissima incognita, visto che in passato ci ha regalato cult come Zoolander e Giovani, carini e disoccupati ma pure porcatone come Il rompiscatole e Tropic Thunder. Questo suo nuovo potrebbe essere una commedia un pochino indie molto piacevole, così come affondare nella melassa come la definizione nel trailer di “Nuovo Forrest Gump” lascia immaginare. E il mio sogno più o meno segreto, oltre all’eliminazione totale di Ford, è l’eliminazione di tutte le pellicolette buoniste che spero Walter Mitty non finisca per essere.
Il consiglio di Ford: il mio sogno non tanto segreto è di poter incontrare il Cannibale di persona almeno una volta. Anche perché dopo del Cannibale non resterà abbastanza per un secondo round.
Ben Stiller mi è sempre stato discretamente antipatico, eppure sia come attore che come regista è riuscito negli anni a regalarmi pellicole piacevoli ed ottimi cult: per quanto il trailer di questo Mitty non mi ispiri particolarmente, non è detto che possa rivelarsi la sorpresa della settimana, riuscendo a far salire l'interesse per un weekend molto lungo - dato che prima del nuovo anno in sala non arriverà nient'altro - per ogni spettatore degno di questo nome. Speriamo dunque che il buon Ben non si faccia prendere troppo dalla bontà e confezioni per noi qualcosa che possa mettere d'accordo tutti, pubblico e critica, chi capisce di Cinema e chi no, Ford e il Cannibale.

"Aaah, quanto mi piacerebbe prendermi un tè con la mia amichetta MrsFord."
Philomena di Stephen Frears
Il consiglio di Cannibal: attenzione, Ford mena
Oltre a Walter Mitty, l’altra pellicola di queste feste che potrebbe salvarsi è Philomena, firmata da un altro regista piuttosto discontinuo come Stephen Frears. Il drammone interpretato da Judi Dench rischia però di essere una di quelle visioni da sala del tè che Ford finge tanto di disprezzare, ma in realtà adooooora tanto gustarsi. Potrebbe anche non essere malaccio, ma mi puzza di ruffianata bella e buona. Un film bello cattivo questo Natalie proprio non lo fanno uscire?
Il consiglio di Ford: in men che non si dica, cercherò di svicolare!
Questo mi pare proprio uno di quei film sopravvalutati e un po’ spocchiosi che tanto piacciono ai finti radical chic neppure degni di essere veri come il mio antagonista, e nonostante ne abbia sentito parlare discretamente bene la mia curiosità di vederlo è più o meno la stessa di sperimentare lo champagne al posto del bourbon.
Considerato, inoltre, quanto era stato bastonato il recente A late quartet da Julez ai tempi del suo passaggio al Saloon, direi che questo Philomena potrebbe venire buono solo per un ritorno della signora Ford al timone della recensione.

"Pure noi dovremmo smetterla di farci consigliare da Ford dove andare in vacanza."
Piovono polpette 2 – La rivincita degli avanzi di Cody Cameron, Kris Pearn
(esce il 25 dicembre)
Il consiglio di Cannibal: piovono bottigliate sulla testa di Ford
Il primo Piovono polpette era un filmuccio carino caruccio che si lasciava vedere senza infastidire troppo, ma senza nemmeno lasciare un ricordo così indelebile. Anzi, chi se lo ricorda? Un sequel direi che non lo desideravano in molti, a parte forse i bimbetti più disperati come Ford, e quindi potevamo anche farne a meno. In confronto alle altre moltissime uscite disprezzabili del periodo, questa comunque la si può semplicemente ignorare. Dopo tutto si tratta pur sempre di avanzi.
E qui vi aspettate che faccia una battuta perfida contro Ford?
Ma no. È pur sempre quasi Natale e anch’io divento più buono, quindi colgo l’occasione per fare gli auguri al mio rivale: buone feste, dannatissimo Ford!
Il consiglio di Ford: piovono bottigliate sulla testa del Cannibale.
Piovono polpette è un film che, ai tempi della sua uscita, trovai enormemente sopravvalutato, scontrandomi anche con alcuni amici che lo paragonavano a cose ben più valide che ora non sono più qui per raccontarlo.
Onestamente, di un sequel mi fregava meno di zero, ma dato che in due settimane il tempo da dedicare alle visioni è molto, potrebbe anche passare da queste parti giusto per essere quasi immediatamente dimenticato, un po’ come un piatto non troppo soddisfacente del cenone.
E proprio quando poteva cadere alla perfezione una battuta sul coniglione arrosto, ecco che lo spirito natalizio ha finito per impadronirsi perfino del vecchio cowboy: dunque mi risparmio, e auguro buone feste perfino a quel pusillanime del Cannibale!


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