giovedì 20 giugno 2019

Destroyer: un tributo a Nicole Kidman (forse il titolo non è tra i più azzeccati per un tributo)





Oggi è il compleanno della Cannibal Kidman. Nicole Kidman. 52 anni, portati decisamente bene. Anche se a vederla in Destroyer non si direbbe.

"Sono un sex symbol, non si vede?"

In Destroyer ne dimostra tipo 152, o comunque ha l'aspetto di chi nella sua esistenza ne ha viste e sofferte così tante che sembra abbia già vissuto almeno un paio di vite intere. Come in un videogame, in cui ce n'è più di una. Vi siete mai domandati da dove i videogame hanno ripreso il concetto di multivita? Dalla reincarnazione nel Buddhismo? Forse no, perché in quel caso si crede in una trasmigrazione da un corpo a un altro, non necessariamente umano, mentre nei videogame il corpo resta lo stesso. Allora più probabilmente hanno “copiato” dal Nuovo Testamento e dalla miracolosa risurrezione di Gesù Cristo. O magari si sono ispirati alla risurrezione di Jon Snow in Game of Thrones?
No, quella è venuta dopo, e comunque nel mondo delle serie tv Buffy l'aveva già fatto. Rinascere dopo essere stata uccisa, intendo.


A proposito di rinascita, Nicole Kidman è una che l'ha fatto più volte. Non in senso letterale, non che io sappia. A livello di carriera è mutata e rinata in varie occasioni. All'inizio fondamentalmente era la spilungona australiana che aveva sposato quel nanetto di Tom Cruise, né più né meno. Per farsi prendere sul serio come attrice c'ha messo qualche annetto. Quando ti appiccicano addosso un'etichetta, poi è difficile staccarla. È come se avessero impiegato il Bostik. Il primo ruolo in cui credo di averla notata è stato Malice - Il sospetto, sottovalutato thriller hitchcockiano che da ragazzino m'aveva colpito parecchio.


La prima volta in cui ho pensato: “Cazzo, questa è brava, spaventosamente brava” è stata qualche tempo dopo, guardando Da morire, perfida dark comedy diretta da Gus Van Sant con una Nicole Kidman stellare. E c'era anche un giovanissimo Joaquin Phoenix in versione teenager grunge da non perdere.


Dopodiché sono arrivati Eyes Wide Shut, Moulin Rouge!, The Others e l'Oscar per The Hours e lì sembrava che la Kidman fosse la migliore attrice del mondo. E per qualche anno in effetti forse lo è stata per davvero.


Una volta toccato l'apice, è giunto il momento di scendere. Di ritornare sulla Terra. Nicole ha cominciato a comparire in qualunque film, e spesso in titoli non proprio riusciti o memorabili come Invasion, La bussola d'oro, Australia, Nine, etc.

E adesso?
Diciamo che adesso la Kidman continua ad apparire dappertutto. Non ai livelli di Nicolas Cage, ma quasi. Se non altro, oltre a filmetti commerciali e porcherie varie (come Aquaman) e oltre a thrillerini guarda caso interpretati proprio al fianco di Cage (Trespass), è tornata a prendere parte anche a cose notevoli, dalle serie tv Big Little Lies e Top of the Lake a film come Il sacrificio del cervo sacro e How to Talk to Girls at Parties. O come Destroyer.


Destroyer
Regia: Karyn Kusama
Cast: Nicole Kidman, Sebastian Stan Toby Kebbell, Tatiana Maslany, Scoot McNairy, Bradley Whitford, Toby Huss

Destroyer può essere considerato, o almeno a me è così che piace vederlo, come il Point Break di Karyn Kusama. Anche se questo non è ambientato nel mondo dei surfer di L.A. Siamo più dalle parti di una versione meno glamour e più scrausa di Point Break. Pure Destroyer è ambientato a Los Angeles e pure Destroyer parla di un agente infiltrato. In questo caso un'agente donna, appunto Nicole Kidman, infiltrata in una gang di rapinatori guidata da un leader, sebbene parecchio meno carismatico e figo rispetto a Bodhi/Patrick Swayze. Ve l'ho detto che è la versione più scrausa di Point Break. E il remake omonimo del 2015 di Point Break, allora, come può essere considerato?
Quella è la versione di merda di Point Break.


La differenza principale con Point Break, al di là della mancanza del surf e delle maschere da Presidenti degli Stati Uniti, è che in Destroyer la protagonista rivive il periodo in cui era stata infiltrata nella banda a causa di un nuovo omicidio avvenuto in città. Entrano quindi in gioco flashback, ricordi, fantasmi del passato, a comporre un puzzle affascinante e sofferto. Più che un classico thriller, Destroyer è un viaggio esistenziale in stile True Detective. L'occasione perfetta per una Kidman in imbruttita versione Monster di mostrare ancora una volta tutto il suo mostruoso talento recitativo e la sua camaleontica capacità di adattamento. Oggigiorno non sarà più la migliore attrice del mondo, come all'inizio degli anni zero, ma è bello vedere che Nicole ha ancora la voglia di sporcarsi le mani e distruggere la sua immagine impeccabile da diva con ruoli come questo.
(voto 7/10)


Questo post partecipa al Nicole Kidman Day, organizzato dal mondo dei blogger cinematografici per celebrarla. E non c'ha manco pagato per farlo.


Hey, un momento: perché non ci siamo fatti pagare per farlo?

Comunque, ecco l'elenco dei bloggers che hanno aderito a questo stellare Nicole Kidman Day.


Il Bollalmanacco di cinema - La donna perfetta
La bara volante - Da morire
Non c'è paragone - Il sacrificio del cervo sacro
La fabbrica dei sogni - Il matrimonio di mia sorella
Director's Cut - Moulin Rouge!
La stanza di Gordie - The Others
Una mela al gusto pesce - Amori e incantesimi
Stories. - Big Little Lies (stagione 1)


15 commenti:

  1. un film bellissimo, mi è piaciuto molto :)

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  2. Grandissima Nicole, da Moulin Rouge in poi la mia attrice del cuore. Bella anche quando brutta. Naturale anche quando minacciata dal botox. Questo mi manca.

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  3. Dici bene, penso che per dieci anni buoni Nicoletta è stata LA diva. Poi è arrivato “Australia” (gulp!).
    Paragonandolo al “Point Break sbagliato” non mi hai proprio invogliato, ma parlando della prova di recitazione della Kidman si, quindi quasi quasi me lo recupero grazie ;-) Cheers!

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    1. Forse mi sono espresso male: in realtà intendevo paragonarlo al Point Break giusto. ;)

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    2. Mamma mia Australia, che merda.Meno male che c'era Hugh seminudo a risollevare il punteggio del film XD
      Cmq io Destroyer l'ho trovato lento e palloso, devo dire però che apprezzo molto il ritorno della nostra ad antichi fasti recitativi!!!

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    3. Australia è il film meno riuscito di Lurhmann, ma più che altro l'orrore è la faccia conciata dal botulino di lei, meno male che è tornata sulla retta via!

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  4. QUesto non lo conoscevo proprio, sembra interessante, mi sa che me lo segno e prima o poi lo recupero.

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  5. Non conoscevo questo film...prima o poi lo recupero...

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  6. Fra tutti, The Others è grande per il twist finale che non ti aspetti assolutamente.

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  7. Ah è nuovo questo film, mi sembrava strano...comunque per lei una visione potrebbe essere ;)

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  8. La Kidman non la ferma più nessuno, leggendo un'intervista recente ha in cantiere così tanti titoli che non so come faccia. Questo ispira un meno di altri, ma nonostante tutto le darò fiducia.

    Non me ne vogliano i fan, ma l'ho sempre trovata così simile all'aggettivo algido da non riuscire a farmi piacere la sua bellezza. Sarà che per aver sposato il mio odiato Tom Cruise già la penalizzavo.

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  9. Non so se conoscete How To To Talk With Girls At Parties, film del 2017 tratto da un racconto di quel genio di Neil Gaiman. Io l'ho scoperto per caso e c'è Nicole versione punk che interpreta una manager di gruppi punk appunto. Vale la visione.

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  10. Non l'avevo mai sentito, ma chissà, potrebbe quasi valere la visione nonostante il tuo parere! ;)

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  11. Rettifico il post precedente, specificando che la Kidman non è la protagonista del film How to Talk to Girls ecc ecc... la protagonista è Elle Fanning. Però Nicole fa una parte fondamentale e la fa benissimo.

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  12. Devo assolutamente vedere questo film la Kidman mi piace troppo :-)

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