lunedì 19 agosto 2019

Thriller Night, due film da denunciare e uno da stalkerare: Welcome Home, Secret Obsession e Ma





Welcome Home
Regia: George Ratliff
Cast: Aaron Paul, Emily Ratajkowski, Riccardo Scamarcio, Katy Louise Saunders, Alice Bellagamba, Francesco Acquaroli


Uno dei miei guilty pleasure sommi è lo stalker thriller. Quando c'è un film di questo genere, mi trasformo io stesso in uno stalker e DEVO guardarlo. Da vicino. Welcome Home è uno stalker thriller e se a ciò aggiungiamo che la protagonista femminile è Emily Ratajkowski, potete già capire che la visione era quantomeno d'obbligo.

"Qui non c'è il wi-fi? E come fa il mondo a sopravvivere senza i miei scatti su Instagram?"

A chi – pazzo – di Emily Ratajkowski gli 'importa 'na sega, rilancio dicendo che ci sono anche Aaron Paul, ovvero Jesse Pinkman di Breaking Bad, bitch, e Riccardo Scamarcio.


In un piccolo ruolo c'è inoltre Katy Louise Saunders, per quella che a tutti gli effetti può essere considerata una reunion di Tre metri sopra il cielo, Step + Babi together forever. La cosa non vi emoziona manco un poco?

"Hey Step, perché m'hai bendata? Per fare qualche gioco erotico strano?"
"No Babi, è solo per non farti vedere quanto è una cacchiata il nostro film."

Al di là del cast di belli belli in modo assurdo, Welcome Home è un film che ha un sacco di altri motivi d'interesse...

Aspettate che ci penso...

Ancora un poco...

Mmm... forse no. Ah sì, c'è l'ambientazione nostrana! Il film è stato filmato tra le colline della Toscana e la rappresentazione dell'Italia che ne esce è un pochino stereotipata. Naturalmente, altrimenti non sarebbe una vera produzione cinematografica made in Usa, oh yeah!


Per il resto è il solito stalker thriller banale e già visto, in cui persino la componente sexy delude. C'è ad esempio una scena in cui Aaron Paul si rifiuta di fare sesso con Emily Ratajkowski perché... i nani da giardino lo stanno fissando.


C'è poi un'altra scena in cui Aaron Paul si rifiuta di nuovo di fare sesso con Emily Ratajkowski perché... non gli tira.


Una volta appurato che il personaggio di Aaron Paul in questo film è chiaramente gay, c'è una sequenza vagamente S&M tra Scamarcio e la Ratajkowski che però finisce per essere una roba soft-porno patinata in stile Cinquanta sfumature e nulla più. Se volete vedervi un thrillerino sexy decente meglio quindi che vi rivolgiate altrove, magari a qualche titolo 90s con Sharon Stone. Se invece volete proprio fare un salto tra le colline della Toscana in compagnia di questo filmetto, chi sono io per fermarvi dal guardare uno stalker thriller con Emily Ratajkowski?
(voto 5-/10)



Secret Obsession
Regia: Peter Sullivan
Cast: Brenda Song, Mike Vogel, Dennis Haysbert

Qual è la Secret Obsession del pubblico Netflix nelle ultime settimane?
No, non è la crisi di Governo come per il resto dell'Italia, bensì uno stalker thriller che si intitola appunto... Secret Obsession. Si tratta di una figata colossale in grado di distogliere le attenzioni degli spettatori del popolare servizio di streaming persino da serie come Stranger Things e Mindhunter?

No. Proprio no. Il motivo per cui Secret Obsession sta facendo parlare di sé è per la sua qualità... atroce. Che poi per chi è cresciuto con i thrillerini a bassa tensione di Rai 2 e Italia 1 degli anni '90, non è nemmeno niente di così vergognoso. Per dire Boxing Helena, l'esordio dietro la macchina da presa di Jennifer Lynch, la figlia di cotanto padre David Lynch, è ancora più una buddhanata di questo. Solo che negli anni '90 non c'avevamo Twitter per prendere per il culo i film. Adesso con i social pure le pellicole brutte hanno una cassa di risonanza maggiore. Va così a finire che, un po' come per l'ultima stagione di Game of Thrones, i meme sui social sono meglio di quanto visto sul piccolo schermo.



Andando a guardare i commenti al film su Twitter, va comunque segnalato che ce ne sono diversi positivi e c'è persino chi sostiene di essersela fatta addosso per ¾ della durata. Se gli è sembrato un thriller teso questo, c'è da chiedersi cosa questa gente guardi di solito... forse Peppa Pig?


Di cosa parla comunque questa porcheria pellicola?
Brenda Song, che alla fine se la cava ancora considerata la qualità infima della sceneggiatura, ha la parte di una ragazza che viene investita da un'auto e, quando si risveglia in ospedale, ha perso del tutto la memoria. Al punto che lei stessa si chiede: “Ma chi ca##o è Brenda Song?”. E nessuno riesce a darle una risposta.


A prendersi cura della povera fanciulla smemorata ci pensa il suo maritino, interpretato da Mike Vogel, attore figo ma che se state attenti sentirete abbaiare anziché recitare. Un tipo già visto in Non aprite quella porta (il remake), Cloverfield, Bates Motel e in quella gran cacchiata di serie che fu Under the Dome.


La protagonista si trova quindi in una situazione che secondo molti in rete non è che sia esattamente da incubo...





A questo punto non vi dico cos'altro succede e vi evito gli spoiler. Non perché questo sia un thriller chissà quanto sorprendente o imprevedibile. Non ve lo dico perché dovete vederlo anche voi. Secret Obsession è uno di quei film talmente brutti da fare il giro e diventare un must-watch. E poi è una visione consigliata se avete voglia di incazzarvi un po'. Netflix cancella capolavori assoluti come The OA e continua invece a produrre imperterrita questi film tv porcata?
La bestemmie sono assicurate.
(voto 4/10)



Ma
Regia: Tate Taylor
Cast: Octavia Spencer, Diana Silvers, Juliette Lewis, Luke Evans, Missi Pyle, Allison Jenney, Dominic Burgess, Corey Fagelmanis, McKaley Miller

A risollevare la (più o meno) rispettabile reputazione degli stalker ci pensa Ma. Ma di cosa stiamo parlando?
Di un film che si chiama proprio “Ma”. Il diminutivo di mamma in inglese e spagnolo, ma pure in romanesco, come Achille Lauro ci ricorda con il suo ultimo singolo 1969.



Ma Ma quindi parla di una mamma?
Sì, cioè no, cioè anche... La vicenda inizia come un coming of age adolescenziale. Maggie è una ragazza che si trasferisce in una nuova città con la madre (Juliette Lewis, sempre idola). La mamma del titolo però non è lei. Chi è allora la vera Ma?

"E che ne so, io?"

Lo scoprirete stalkerizzando questo thriller-horror prodotto dalla Blumhouse che parte molto come un teen movie e poi cresce come tensione, e come ossessione, nella seconda parte. Non un lavoro rivoluzionario, ma che comunque riesce almeno in parte a essere originale e personale e a regalare al genere stalker un nuovo personaggio da tenere d'occhio: Ma, chiunque essa sia.
(voto 6,5/10)



6 commenti:

  1. Ho visto soltanto il primo, parecchio bruttino. Se Scamarcio è quello che fa la figura migliore dei tre, è tutto dire.
    Salto il thriller Netflix con la London di Zac e Cody al Grande Hotel, invece, e recupero Ma. Curioso di vedere la Spencer in un ruolo diverso da quello della classica vicina di casa amorevole...

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  2. Bisogna tornare a vedere i capolavori. Per esempio Il giardino dei Finzi-Contini di De Sica.

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  3. La Ratacosa sembra Mariangela Fantozzi di viso

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  4. Ma ancora mi manca, ma mi pare essere l'unico degno di nota: gli altri paiono solo una robetta estiva.
    Ma quanto è invecchiata la Lewis!?

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    1. Eh... non son mica più gli anni di Strange Days...

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  5. Anche se l'estate è perfetta per i thrillerini, anche se Aaron ha riconquistato il mio cuore in questi giorni in cui Breaking Bad me lo sto rivedendo (sì, la paura di un annuncio a sorpresa del film e la mia memoria ballerina si fanno sentire) l'unico che davvero interessa è Ma. Ma non so se ho il tempo e la voglia di recuperarlo con i titoloni alle porte. Mah.

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