lunedì 26 agosto 2019

Agosto, musica mia ti conosco - I top e i flop del mese





Ad agosto nessuno è andato in ferie. Io tecnicamente sì, mentre il resto del mondo invece ha continuato a lavorare e a produrre. Pure i nostri politici. Hanno prodotto crisi, ma qualcosa l'hanno prodotta, quindi che gli vuoi dire? E pure cantanti e musicisti non se ne sono stati con le mani in mano. Ecco i giudizi di Pensieri Cannibali su quanto passato in radio, tra gli stereo, i locali, le cuffiette e soprattutto Spotify negli ultimi giorni.



Flop del mese

#3 Bon Iver

I Bon Iver di Justin Vernon avevano buttato fuori qualche bella canzone, a inizio carriera. Su tutte Skinny Love e Holocene. Dopodiché si sono trasformati in qualcosa al limite dell'inascoltabile. Un tripudio del vocoder. Una specie di versione rallentata di Believe di Cher. Che già a velocità normale fa vomitare. Il loro nuovo album I, I, a livello musicale contiene anche dei buoni spunti. A tratti ha atmosfere jazzate niente male. Io però quella voce geneticamente modificata continuo a far fatica a digerirla.




#2 Ghali

A me piace Ghali. O forse dovrei dire: a me piaceva Ghali. Il suo singolo estivo Turbococco però no. Proprio non ci siamo. Sarà per via della produzione di Takagi & Ketra, quelli che tutto ciò che toccano si trasforma in tormentone merda. O sarà perché il testo contiene frasi messe insieme a caso e non ha proprio senso. Cosa turbocacchio è un turbococco?
Su una cosa comunque siamo d'accordo: “Me la sto facendo sotto”. Sì perché, caro Ghali, questa canzone fa davvero davvero cagare.




#1 Papeete

Quando lo frequentavo io, al Papeete mettevano musica migliore. E c'erano pure persone migliori, soprattutto dietro alla consolle.

P.S. Specifico che al Papeete sono stato una sola volta un bel po' di tempo fa e, per quanto mi sia divertito e mi pare di aver gustato anche un mojito, non è esattamente il mio ambiente ideale.





Top del mese

#7 Slipknot

Non sono un fan del metal, né tantomeno dei gruppi mascherati, ma ho sempre provato una certa simpatia per gli Slipknot. Che poi forse “simpatia” non è proprio la parola più indicata per parlare di questi cosi inquietanti che sembrano usciti da American Horror Story. A proposito, ma una stagione AHS: Slipknot quando la fanno?
Sono allora “contento” – sebbene pure questo non sia un termine molto slipknottiano – che ora siano tornati con il nuovo album We Are Not Your Kind. Un lavoro che, sebbene a mio parere non sia certo il capolavoro assoluto definito da alcune riviste e siti specializzati, spacca parecchio. In tutti i sensi.




#6 Freya Ridings

La versione commerciale di Florence + the Machine. Castles è uno di quei pezzi che senti e “Boom!”, ti entra in testa e ti viene voglia di sentirlo a ripetizione. Su BBC Radio 1 la passano a manetta e mi stupisce che in Italia non sia ancora suonata in heavy rotation su tutte le stazioni radio, ma vabbè, prima o poi magari capiterà.




#5 Clairo

Clairo ha 21 enni ed è la nuova principessa dell'indie-pop. Più in particolare del bedroom pop, quel pop concepito e realizzato per lo più in cameretta, non a caso si è fatta conoscere caricando video su YouTube in cui interpreta le sue canzoni davanti al computer. Tutto clairo?




#4 Sleater-Kinney

Le Sleater-Kinney sono state uno dei gruppi cardine della scena alternative rock di fine anni '90/primi duemila. Devo però ammettere che non mi hanno mai entusiasmato del tutto. Le ho sempre considerate una band dal buon potenziale, non del tutto espresso. Adesso le Sleater-Kinney sono cambiate. La batterista ha dato forfait, da tre sono rimaste in due e la produzione del loro nuovo album The Center Won't Hold è stata affidata a St. Vincent. Il risultato è un disco più pop, con un sound in equilibro tra le Warpaint e appunto non a caso St. Vincent. Alcuni loro fan storici hanno storto il naso, io invece mi sono esaltato come mai prima. Per un ulteriore approfondimento sul loro disco, vi invito a leggere l'ottima rece di Massimo Quarti sul sito ImpattoSonoro, di cui condivido ogni parola, e non è una cosa che capita spesso.




#3 Taylor Swift

Prime impressioni dopo i primi ascolti del nuovo album di Taylor Swift: 💖💖💖
Lover è un disco super pop in cui collabora con St. Vincent, il cantante dei Panic! at the Disco e le Dixie Chicks, a tratti ricorda Lana Del Rey, Bat for Lashes e i Chromatics, ma alla fine suona al 100% Taylor Swift.
Brano top: It's Nice to Have a Friend.




#2 The 1975

I The 1975 sono il gruppo più imprevedibile oggi in circolazione nel Regno Unito. Forse nel mondo intero. Dopo le sonorità indie-pop-rock dei loro primi tre album, nel febbraio del 2020 arriverà il loro quarto disco Notes on a Conditional Form ed è davvero difficile immaginare come sarà. Le due prime anticipazioni sono alquanto differenti: People è un singolo esplosivo dal sound quasi alternative metal alla Marilyn Manson, mentre The 1975 è un pezzo parlato con la partecipazione dell'eroina ambientalista Greta Thunberg in persona. E potrebbero essere solo le prime due sorprese. Unica certezza: questi stanno fuori e io li adoro.






#1 HAIM

Hey babe, take a walk on the sweet side. Summer Girl è la canzone più dolce dell'estate. Se a livello musicale è un omaggio dichiarato a Walk on the Wild Side di Lou Reed, impreziosito da un sax alla Playground Love degli Air, anche la storia dietro il testo è davvero bella. Danielle Haim, una delle 3 sorelle Haim, ha scritto il pezzo per il suo boyfriend Ariel Rechtshaid dopo che a lui è stato diagnosticato un cancro: “Quando ero in tour sentivo come se cercassi di mandargli energia positiva quasi telepaticamente. Volevo essere la sua luce, la sua estate, quando si sentiva giù”. Poi lui è guarito. A quanto pare la telepatia funziona. E pure questa canzone.





Guilty pleasure del mese
DJ Snake, J Balvin, Tyga

In genere riesco a sopportare non più di una latinata all'anno. Quest'anno l'onore spetta a Loco Contigo. Un brano brutto e stupidissimo, sono il primo a riconoscerlo, quanto contagioso. Mi vergogno che mi piaccia ma, se non c'è vergogna, che guilty pleasure sarebbe?




Cotta del mese
Maya Hawke

Non è solo la figlia di Uma Thurman e Ethan Hawke. Non è solo la neo star della terza stagione di Stranger Things e una delle giovani attrici più promettenti in circolazione. Maya Hawke è anche una cantante e, nel video del suo primo singolo To Love a Boy, è pure una sirena. Cos'altro le si può chiedere di più?
Forse giusto un intero album, e infatti a quanto pare lo sta preparando.




Movie Soundtrack
Summer

Summer in teoria è il film biopic su Viktor Coj, il cantante dei Kino, il gruppo rock russo più popolare degli anni '80, ma ironia della sorte i pezzi migliori che si sentono nel film non sono dei Kino. Sono delle singolari revisioni di classici come The Passenger di Iggy Pop e Psycho Killer dei Talking Heads, più lo splendido pezzo Leto (Summer) che dà il titolo alla pellicola, realizzato da un'altra band russa del periodo, gli Zoopark.




Serial Music
Euphoria

La soundtrack di Euphoria è uno spettacolo nello spettacolo, ricca di pezzi di artisti nuovissimi tutti da scoprire, ma pure di qualche chicca vintage ripescata dal passato. La serie è riuscita a usare ogni brano in maniera talmente figa da farmi persino rivalutata quella tamarrata reggaeton di Mi gente di J Balvin & Willy Wililam. Per il gran finale della prima stagione, Euphoria ci ha inoltre regalato un vero e proprio videoclip per il pezzo All For Us, realizzato dal cantante R&B Labrinth insieme alla protagonista della serie Zendaya. Quando si dice chiudere col botto.




Spazio Vintage
Muse

I Muse sono un po' come il Movimento 5 Stelle. Sono partiti bene, con le migliori intenzioni del mondo e poi diciamo che anno dopo anno hanno perso per strada molti tutti i pezzi della loro identità. La band di Matt Bellamy ha cominciato come un incrocio tra i Radiohead e i Nirvana, con dentro un pizzico di Jeff Buckley, e poi via via ha abbracciato un rock da stadio alla Queen/U2 sempre più kitsch e pacchiano. Nel settembre del 1999 usciva (curiosamente prima in Francia e poi nel resto del mondo) Showbiz, il loro primo delizioso album. Ancora oggi quando partono le note di piano del pezzo d'apertura, Sunburn, sono brividi. Anche perché il videoclip della canzone è parecchio inquietante, più di molti film horror nelle sale.




7 commenti:

  1. Questa volta sono più ignorante che mai, Euphoria a parte.

    Ma Parasite? Già si trova?

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    Risposte
    1. Un po' imboscato, ma si trova. ;)
      Prova a dare un'occhiata qua:
      https://www.opensubtitles.org/it/subtitles/7868717/parasite-it

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  2. Ah cos'hai citato... Believe di Cher. Una bruttura unica che anticipava gli strazi vocali
    dei trappers con l'autotune. E pensare che prima cantava cose stupende tipo If I Could Turn Back Time di Diane Warren che è una che ha scritto pezzi spettacolari anche per altri tipo Michael Bolton, per dire... Misteri dello showbiz...

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  3. Sto lontano da radio e musica per un mese e torno ad essere impreparatissima, ma a priori direi che posso appoggiare i tuoi flop, soprattutto il numero 1. Mio dio.

    Euphoria fantastica anche nella colonna sonora, anche se ammetto che solo accompagnata dalle immagini, in cuffia, da sola, mi sono sentita in imbarazzo ad ascoltarla.

    Infine, ah, i bei tempi dei Muse! Showbiz e Origin of the Symmetry non mancano mai con i loro pezzi nelle mie playlist.

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  4. Tra i topo sicuramente il nuovo di Chelsea Wolfe https://www.youtube.com/watch?v=aKyX-bWK5xU

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  5. Sono d'accordo con te riguardo il nuovo album di Taylor Swift, merita la terza posizione! :)

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  6. Gli Slipknot!? Ma che ti è successo!?!? Sono quasi sconvolto!

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