sabato 28 maggio 2022

La musica favolosa (dico sul serio) di Maggio 2022




Un mese in cui arrivano i nuovi dischi di Arcade Fire, Kendrick Lamar e Radiohead (va beh, un side-project dei Radiohead) non può essere un cattivo mese, almeno dal punto di vista musicale. E infatti non lo è affatto. In più per gli amanti del trash c'è stato pure l'Eurovision, che si è meritato uno spazio a parte.



Canzoni Top (Gun) del mese

#4 Lady Gaga "Hold My Hand"

Devo ammettere che a un primo ascolto così, da solo, il pezzo scritto da Lady Gaga per la colonna sonora di Top Gun: Maverick non è che mi avesse colpito particolarmente. Sentito nel video insieme alle immagini del film invece fa il suo dovere: gasa e dà pure i brividi, brividi, brividiii.
Più che una canzone Top, una canzone Top Gun.

 


#3 Måneskin "Supermodel"

I Måneskin oggi sono così cool che possono permettersi di farsi produrre il loro nuovo singolo, e a quanto pare anche una buona parte del loro prossimo album, da un certo Max Martin, che è tipo uno dei produttori/autori musicali di maggior successo di sempre. È quello che ha scritto e prodotto pezzi come "...Baby One More Time" di Britney Spears, "I Want It That Way" dei Backstreet Boys, "Blinding Lights" di The Weeknd e una marea di altre hit. Non credo che "Supermodel" avrà lo stesso successo dei pezzi citati, ma i Måneskin con questa chitarrina iniziale che ricorda "Smells Like Teen Spirit" dei Nirvana e un brano dal forte sapore 90s sanno come esaltare.

 


#2 My Chemical Romance "The Foundations of Decay"

I My Chemical Romance sono tornati con il loro primo pezzo inedito da 8 anni a questa parte. E il loro nuovo singolo "The Foundations of Decay" è valso la lunga attesa, visto che suona come l'apoteosi totale del genere emo. Adesso però non diventatemi troppo emotivi, per favore.

 


#1 Jamie T "The Old Style Raiders"

Un pezzo dal ritornello epico, che meriterebbe di essere cantato live da 120mila persone in coro. Altroché Vasco.




Album da ascoltare

#5 Harry Styles "Harry's House"

Si sta bene, a casa di Harry. È confortevole, accogliente. Lo vedi e pensi sia un fighetto che se la tira, invece è un tipo alla mano e come padrone di casa è molto ospitale. Ti offre da mangiare manco fosse un ristorante sushi, ti offre da bere, ti offre pure qualche droga, ti fa ballare sulle note del singolone "As It Was", ti fa fare un po' di "Late Night Talking", quattro chiacchiere a notte fonda, e poi ti dedica persino la canzone "Love of My Life".
Ok, Harry, va bene l'ospitalità, ma adesso non ti sembra di esagerare un po'?

 


#4 The Smile "A Light for Attracting Attention"

Senza nulla togliere a Colin, Ed e Philip, i The Smile sono formati dai due Radiohead che più contano: Thom e Jonny. Insieme a loro questa volta c'è Tom Skinner, il batterista dei Sons of Komet che contribuisce a rendere i ritmi più jazzati. Fondamentalmente comunque si scrive The Smile, ma si legge Radiohead.

Lo so che probabilmente Thom Yorke e Jonny Greenwood hanno voluto pubblicare un disco con un altro nome per non sentire il pesante peso del passato dei Testa di Radio sulle loro spalle, solo che non possono sfuggire ai paragoni. "A Light for Attracting Attention" può quasi essere considerato come un nuovo album dei Radiohead, un nuovo valido album dei Radiohead. L'unico problema è che per i fan di lunga data del gruppo inglese non ci sono sorprese clamorose, a parte il nome nuovo. Non c'è il pezzo mind-blowing tipo "Paranoid Android" o "Idioteque". In compenso c'è qualche chitarra alla "The Bends", una ballata come "Free in the Knowledge" che avrebbe tutte le carte in regola per finire in un ideale Greatest Hits dei Radiohead, e in generale si respira una freschezza da band esordiente.

E allora bravi The Smile. Se continuate così, potreste diventare grandi tipo... tipo... tipo i Radiohead.



#3 Arcade Fire "WE"

Possiamo stare a discutere per giorni se il nuovo album degli Arcade Fire sia riuscito o meno. Se rientri tra i loro migliori o tra i loro peggiori. Quando però arrivano i brividini sulla pelle, e ascoltando "WE" me ne sono arrivati diversi, per me ci siamo e tutto il resto sono solo chiacchiere da bar. Da bar della musica e non dello sport, ma pur sempre da bar.

 


#2 Toro y Moi "MAHAL"

Cercate della musica con cui rilassarvi, ma non reggete il reggae e non siete tipi da stronzate new age?
Ecco il disco perfetto per voi: "MAHAL" di Toro y Moi, cantante e musicista diventato nei primi anni 2010s uno dei padrini del genere chillwave. Il suo nuovo album è rilassato, rilassante, psichedelico, fuori dal tempo, caldo, estremamente variegato. Suona come i Tame Impala che fanno all'amore con gli Air e a loro ogni tanto si unisce Beck.

Mettetevi comodi, accendetevi quello che volete accendervi, bevetevi quello che volete bervi, e schiacciate play sul seguente video, che propone un Listening Party dell'album completo fatto da alcuni singolari personaggi immaginari, a metà strada tra Beavis and Butt-head e un video di Spike Jonze.

 


#1 Kendrick Lamar "Mr. Morale & the Big Steppers"

Non mi metterò a usare la parola che inizia con "capo" e finisce con "lavoro". Ormai la usano tutti per parlare di qualunque roba che nel giro di una settimana finisce nel dimenticatoio e, dopo che è stata utilizzata pure per definire alcuni cinecomics Marvel, ha perso del tutto il suo significato.

Dopo quattro ottimi dischi e una moltitudine di premi, tra cui il Pulitzer (primo artista di musica non jazz o classica a vincerlo), la pressione su Kendrick Lamar doveva essere leggermente alta. Era obbligato a sfornare una di quelle cose che iniziano con "capo" e finiscono con "lavoro". Lui se n'è fregato e se n'è uscito con un album molto personale, senza compromessi, senza singoli per le radio, con ospiti inconsueti come Beth Gibbons dei Portishead (nell'emozionante "Mother I Sober") e l'attrice Taylour Paige (in quel gran pezzo di recitazione e musica che risponde al nome di "We Cry Together"), che se ne sbatte dell'opinione altrui e in questo, nonostante i generi musicali differenti, mi ricorda Fiona Apple.

Kendrick Lamar non è un profeta, non è un salvatore, non è un eroe. È solo un uomo con i suoi difetti e le sue opinioni discutibili. È solo un artista in cerca della sua voce che con "Mr. Morale & the Big Steppers" ha pubblicato il classico lavoro divisivo, che per qualcuno sarà una delusione, mentre qualcun altro griderà a quella parola che inizia con "capo" e finisce con "lavoro", forse per una volta nemmeno troppo a torto. Il tempo ci dirà chi aveva ragione.

 



Guilty Pleasure
Elisa, Matilda De Angelis "Litoranea"

La caccia al tormentone estivo 2022 è iniziata, anche perché ci sono tipo 50 miliardi di gradi, quindi l'atmosfera è già parecchio caliente. Per ora, il candidato al titolo più carino è "Litoranea", proposto da Elisa con una guest star d'eccezione più che gradita: l'attrice, ma pure cantante, ma pure orgoglio nazionale, Matilda De Angelis.




Cotta del mese
Becky G

Quando vedo Becky G, riesco persino a dimenticare che la musica latinoamericana è il Male.

 



Diludendo Award
Florence + the Machine "Dance Fever"
e
Lykke Li "EYEYE"

Giudicare una serie TV non è mai facile. Un buon parametro, molto soggettivo, per farlo è la voglia che ti fa venire di proseguire nella visione degli episodi successivi. In maniera analoga, capisci che un disco ti piace non solo perché dici: "Cazzo, mi piace!", ma anche perché hai voglia di sentirlo ancora e ancora.

Florence + the Machine e Lykke Li, artiste che in passato ho venerato, hanno tirato fuori due nuovi album piuttosto ispirati, di buona qualità e con dentro qualche pezzo valido. Solo che nel complesso hanno un difetto, molto soggettivo: mi annoiano e non mi fanno venire tutta 'sta voglia di riascoltarli dall'inizio alla fine. Colpa mia, o colpa loro?

 




Il peggio

#3 Ligabue "Non cambierei questa vita con nessun'altra"

Sono una persona semplice. Esce una nuova canzone del Liga e mi fa schifo quanto (quasi) tutte le sue altre vecchie canzoni.

  


#2 Sfera Ebbasta, Rvssian "Italiano Anthem"

Sulle note de L'italiano, Sfera Ebbasta sferra tutti i peggio stereotipi sugli italiani. Il brutto è che lo fa senza un briciolo d'ironia e con un sacco di auto-tune. Toto Cutugno perdonalo, non sa quello che fa.

  


#1 Gazosa "L'italiano"

La nuova canzone dei Gazosa fa rimpiangere WWW.MiPiaciTu.
E ho detto tutto.

 




7 commenti:

  1. Diciamo che di favolosamente epico, questo mese, c'è solo il restyling di Freed from desire, tramutato in Pioli is on fire, della nostra Gala.. successo del 1997, dimenticato fino a maggio 2022.. ;)

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  3. Credo di conoscere solo quella dei Maneskin, riascoltata proprio stamattina in radio, e devo dire che, se all'Eurofestival non mi aveva convinta, ora comincia a piacermi assai.

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  4. Più preparata e pure all'opposto a questo giro: Florence me la ascolto/riascolto volentieri in queste settimane, mentre i The Smile, troppo notturni, troppo serali nei pezzi lenti, fatico a ricercarli. Le canzoni più movimentate sono però delle bombette.

    Causa Tom Cruise, ho sviluppato un'antipatia sempre più forte per Lady Gaga, che in questo singolo mi sembra scimmiotti la voglia da primadonna di urlare di Laura Pausini nostra. Spero non si becchi l'Oscar, anche le probabilità sono già altissime.

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