
Anno 2020. Gerry Scotti si passa una mano tra i pochi capelli bianchi rimastigli, emozionato: “Sto sudando perché è da molti anni che non mi capita più di leggere la domanda finale da un milione di euro. Signore e signori… eccola qui,” tira un sospiro, poi prosegue:
“Chi ha vinto l’Oscar come miglior film nel 2009?
a)
Il cavaliere oscuro b)
Milkc)
Il curioso caso di Benjamin Button d)
The Millionaire.”
Il ragazzo cannibale se ne sta seduto con lo sguardo fisso nello schermo davanti a sé. Un milione di euro è proprio una gran bella cifra. Dopo la recessione di una decina d’anni fa, le persone che dispongono di una cifra simile sono rimaste veramente poche.
“Ricordo molto bene l’edizione di quell’anno,” dice sicuro il ragazzo cannibale. “Ma ahimè ho dei dubbi sulla pellicola vincitrice del premio per il miglior film,” sospira poi.
“Proviamo a ragionarci su,” gli suggerisce il sempre astuto e paterno Gerry.
“Allora… L’interpretazione del Joker era valsa l’Oscar allo sfortunato Heath Ledger. Ma
Il cavaliere oscuro non era tra le pellicole nominate.
Milk invece c’era, ed è stato premiato il suo protagonista Sean Penn. Quell’anno in seguito all’elezione di Obama la politica era tornata di moda e infatti in nomination v’era anche
Frost/Nixon. C’era grande fiducia, allora. Poi le cose come sappiamo sono andate diversamente…”
Il volto di Gerry Scotti si rabbuia, quindi reagisce: “Due risposte le abbiamo escluse, ne rimangono ancora due. Ma prima, cari spettatori de La7, un po’ di pubblicità.” Chi vuol essere milionario? va in onda su La7 da quando Mediaset è fallita miseramente. Gli spot sono tutti dedicati a libri, film e artisti musicali. La cultura è stata infatti la migliore soluzione alla lunga crisi del decennio precedente.
Terminate le pubblicità, le luci si riaccendono sull’emozionato concorrente. È arrivata l’ora di dare la sua risposta: “
Il curioso caso di Benjamin Button è un film che ha fatto venire alla luce quella che ai tempi sembrava solo un’invenzione cinematografica. Le persone che ringiovaniscono anziché invecchiare esistono, e io sono uno di loro: in realtà ho 75 anni!” rivela il ragazzo cannibale sorridendo con spirito adolescente. “Nonostante questo però, non è stato un anno eccezionale per il cinema americano. Le pellicole più interessanti erano infatti tutte straniere: l’italiano
Gomorra, lo spagnolo
The Orphanage, lo svedese
Lasciami entrare, l’israeliano
Valzer con Bashir e l’inglese
In Bruges. Purtroppo però questi film o sono stati del tutto ignorati dall’Academy o sono tornati tutti a casa a mani asciutte, ma adesso ricordo, è stata un’altra pellicola inglese a trionfare:
The Millionaire.”
“La accendiamo?”
“E accendiamola.”
Gerry guarda il monitor. Dopo una lunga attesa, annuncia lentamente: “Stranamente non mi hanno preso come attore in quella pellicola, ma hanno fatto bene. Perché
The Millionaire è la risposta esatta!”
Questa era la curiosa storia del ragazzo cannibale che ha sbancato
Chi vuol essere milionario? Poi il tempo è passato e lui ha continuato a ringiovanire sempre di più, fino a che tornato neonato ha emesso il suo ultimo respiro. Con i soldi che ha lasciato è stato costruito in suo onore un enorme orologio che invece di andare avanti, va indietro. Tac tic, tac tic, tac tic