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giovedì 7 febbraio 2019

Le nostre battaglie (cinematografiche)





Settimana molto minimal. Molto veloce. Molto short.
L'ospite della rubrica sulle uscite cinematografiche, chiamato a commentare i film in arrivo nei cinema italiani insieme a me e al mio consueto arcinemico Mr. James Ford, è Fabrizio Panzella, anche noto come The Mad Scientist. Non solo appassionato di cinema, ma pure filmmaker e videomaker e anche autore del blog (ultimamente purtroppo un po' trascurato) Short Stories. Essendo specializzato in cortometraggi, videoclip e un po' in tutte le forme di linguaggio visivo brevi, anche i suoi commenti sono short e quindi pure noi cercheremo di adeguarci. Peccato che già solo in questa intro mi sia dilungato troppo...

Via allora a questa velocissima puntata!


Il corriere - The Mule
"E schiaccia un po' sull'acceleratore, Ford!
Chi t'ha insegnato a guidare, quella signorina di Cannibal Girl?"

lunedì 9 luglio 2018

Metti la gnocca in freezer





Metti la nonna in freezer
Regia: Giancarlo Fontana, Giuseppe Stasi
Cast: Miriam Leone, Fabio De Luigi, Marina Rocco, Lucia Ocone, Barbara Bouchet, Maurizio Lombardi


Lo so di cosa avete voglia in queste momento. Lo posso capire dal vostro sguardo. Quello sguardo non lascia spazio a dubbi. Avete voglia di... Miriam Leone, vero?


No, non in quel senso. Cioè, probabilmente anche in quel senso. Quello che volevo dire è che, con questo caldo infernale, avete bisogno di una pellicola fresca e cosa c'è di più fresco di un film che si intitola Metti la nonna in freezer?

"A me personalmente non sembra un'idea così rinfrescante..."

giovedì 27 febbraio 2014

UNA PELLICOLA PER AMICA




Settimana importante, questa, per il cinema. Domenica ci sono gli Oscar e tutti noi cinefili siamo pronti a fare il tifo per i nostri preferiti e a gufare le pellicole che abbiamo amato di meno. Condivisibili o meno che siano i premi dell’Academy, sarà pur sempre un eventone, l’equivalente per noi malati di cinema della finale di Champions per un patito di calcio o del Super Bowl per l’americano medio.
Sarà una settimana importante anche nei cinema?
Questo è tutto da vedere, però una manciata di pellicole che potrebbero rivelarsi degne di una visione ci sono… Scopriamo quali, insieme ai commenti miei e a quelli del più buonista della blogosfera: James Fazio.

"Ciao ragazzi, sono James Ford. Ma voi capite perché quel Cannibale
mi dà sempre della bestia? Io non ne ho proprio idea...
La bella e la bestia di Christophe Gans
Il consiglio di Cannibal: Ford è una bestia
Non sono mai stato un grosso fan della storia della bella e la bestia. All’arrivo di questa nuova versione con attori in carne e ossa ho quindi reagito con un “E allora?” di indifferenza. Quando ho scoperto che nel cast ci sono la bella Lea Seydoux e un attore bestiale (intendo in senso positivo) come Vincent Cassel ammetto però che un minimo di curiosità m’è venuta. E poi una favoletta ogni tanto ci può stare.
Quanto a Ford, mi spiace per lui. Ci teneva tanto ad avere la parte della Bestia e invece è andata a Cassel. Casso, Ford, ti rifarai alla prossima versione che potrebbe arrivare prossimamente, quella di Guillermo del Toro con Emma Watson…
Hey, c’è Emma Watson? Allora il ruolo della Bestia lo voglio io!
Il consiglio di Ford: Cannibal è una Bella statuina.
Ho sempre avuto un debole per la favola de La bella e la bestia, un po’ romantica e un po’ passionale, proprio come piacciono le cose al sottoscritto. Ma di questa versione che pare un incrocio tra Holyday on ice e le favolette da film tv non sono attratto neanche per sbaglio. Lieto di venire contraddetto, ma senza dubbio non parliamo di qualcosa che avrà la mia priorità nelle mie visioni.
E Cannibal? Beh, lo lascio volentieri a svernare nel suo giardino di rose.

"Bestia che sfiga, io volevo continuare a farmi Adèle Exarchopoulos..."

"Ford, ma quando la smetterai?
Non vedi quante vittime provocano i tuoi consigli cinematografici?"
Snowpiercer di Bong Joon-ho
Il consiglio di Cannibal: io e Ford ormai siamo troppo vecchi per farci un piercing, meglio farci uno Snowpiercer
Si fa un gran parlare di questo film. In rete c’è già chi l’ha definito un capolavoro assoluto. Gente che credo manca l’abbia ancora visto, tra l’altro. Potrebbe essere un nuovo cult fantascientifico coi fiocchi, o l’ennesima roba sci-fi che esalta il resto del mondo e che io invece detesto?
Sono curioso di scoprirlo e sono anche curioso di recuperare il film precedente del regista sudcoreano Bong Joon-ho, il catastrofico The Host, pure quello esaltato a dismisura. Con un po’ di scetticismo proverò a dare un’occhiata a entrambi, sperando che riescano a conquistarmi. Cosa che invece, quando entro con scetticismo nel blog WhiteRussian, finora non mi è mai capitata.
Il consiglio di Ford: più che la neve, farei cadere sulla testa di Peppa Kid un sacco di bottigliate.
Finalmente esce in sala il nuovo, attesissimo film di Bong Joon-ho, il regista numero uno coreano che negli ultimi anni è riuscito a scalzare dal trono anche calibri non certo da poco come Park Chan Wook e Kim Ki Duk.
Per il momento il buon Bong non ha sbagliato una pellicola, ed i fortunati che hanno potuto vedere Snowpiercer paiono testimoniare che neppure l'esordio con le majors ammmeregane è riuscito ad intaccare il talento del regista orientale: qui al Saloon siamo in trepidante attesa.
Cosa che non accade di certo quando l'ormai vecchio Cannibale pubblica un nuovo post.

"Facciamo una foto allegra da mandare a quel musone di Ford!"
"Ma a che serve? Il suo cellulare apre a malapena i messaggi di testo..."
Una donna per amica di Giovanni Veronesi
Il consiglio di Cannibal: …e un Ford per nemico
Ah ecco, questo film è il motivo per cui hanno fatto fare a Laetitia Casta un markettone autopromozionale all’ultimo Festival di Sanremo. Per carità, bella è bella però non mi fa certo venire voglia di guardare un film in cui recita. Soprattutto se al suo fianco c’è Fabio De Luigi, uno che in tv era simpatico ma che col cinema ha meno a che vedere di Ford. In più, mi sa tanto di filmetto molto alla Fabio Fazio e, dopo una settimana del Sanremo più noioso della Storia, non ce la potrei fare a vedere qualcosa del genere. Se non per massacrarlo.
Il consiglio di Ford: ma non era una mamma che avevi per amica, Katniss Kid!?
Mi sono bastati trenta secondi - e forse meno - del patetico siparietto con Fazio a Sanremo per abolire dagli schermi di casa Ford la Casta e qualsiasi film in cui lavora.
Se poi il film in questione è il classico prodotto da italiano medio e multisala nel weekend, faccio ancora meno fatica.
Bocciato insieme alla Terra dei cachi tutta.

Cannibal alle prese con la sua paura più grande: un Ford gigantesco.
Spiders 3D di Tibor Takacs
Il consiglio di Cannibal: Basta 3D
Tra Festival di Sanremo e filmacci (The Counselor più qualche altra roba che recensirò a breve), negli ultimi tempi ne ho davvero abbastanza di schifezze. Per questo è meglio se mi tengo alla larga innanzitutto dal blog di James Ford e poi da schifezze come questa.
Spiders 3D?
Basta il titolo per farmi cagare addosso: io infatti ho paura sia dei ragni che del 3D.
Come horror potrebbe quindi funzionare alla grande, mancano solo Ford e i clown e poi sono presenti tutte le mie maggiori paure. Peccato si preannunci come un film sci-fi catastrofico girato e recitato non da ragni, ma da cani.
Il consiglio di Ford: Cannibal 3D. Praticamente fantascienza.
Questo Spiders 3D, che unisce il trash ad una delle cose che riescono ad essere detestate in stereo da me e dal mio antagonista, potrebbe essere la sorpresa della settimana: dopo la rivelazione della scorsa estate, Sharknado, infatti, il lavoro di Takacs ha tutte le carte in regola per diventare la genialata del genio al contrario di questo duemilaquattordici.
Inutile dire che non me lo farò mancare di certo.
Al contrario delle opinioni radical del pauroso Goi.

"Oh Ford, smettila di rompere. Suonatelo da solo un pezzo dei One Direction!"
Il violinista del diavolo di Bernard Rose
Il consiglio di Cannibal: Ford, il blogghista del diavolo
A differenza dei musical, quelli tradizionali almeno, che spesso sanno infastidirmi persino più di Ford, i film che parlano di musica mi interessano sempre. Questa ricostruzione romanzata della vita del violinista Niccolò Paganini sulla carta pare quindi parecchio interessante. Andando poi a vedere il trailer il livello cinematografico è però tutto da verificare. Così come il protagonista, David Garrett, violinista noto per le sue cover di pezzi pop e rock contemporanei, che nel cinema è un esordiente totale. Una possibilità comunque non la si nega a nessuno. A meno che si chiami James Ford.
Il consiglio di Ford: Paganini non ripete. Purtroppo, Cannibal Kid sì.
Non bastava La bella e la bestia ad alimentare i miei timori da produzioni pseudo televisive della settimana: ci si mette anche il fantasma di Paganini - che, poveraccio, chissà mai cosa avrà fatto di male - a rendere le uscite decisamente più inquietanti di quanto potessi aspettarmi.
Considerato come siamo messi, Bong e ragni a parte, mi troverò quasi a sperare di trovare rifugio in qualche film suggerito addirittura dal mio pusillanime nemico numero uno: e per una settimana così ricca - numericamente - di uscite è davvero una prospettiva spaventosa.

"Stallone, Ford, sto arrivando. E vi batterò a braccio di ferro!"
Tir di Alberto Fasulo
Il consiglio di Cannibal: Ford è finito sotto un tir? Che peccato! Che peccato non fossi io alla guida buahahah
Co-produzione italo-croata di stampo documentaristico che ci mostra la vita di un camionista, interpretato però da un attore. Una sorta di mockumentary, quindi, che potrebbe risultare buono per la tv, e poi è ancora tutto da vedere, ma che al cinema non credo farà accorrere le masse.
Quanto a me, a questo film potrei preferire un viaggio in camion in compagnia di Ford. E ho detto tutto…
Il consiglio di Ford: come regalo di compleanno, preparerò per Cannibal una gita in camion con me e Stallone. Tutto il giorno a fare braccio di ferro.
I mockumentary, tendenzialmente, mi stanno simpatici. Una sorta di guascona arroganza metacinematografica li trasforma, spesso e volentieri, in piccoli guilty pleasures del Saloon. A meno che non si tratti di schifezze invereconde come L'altra faccia del diavolo o questo Tir, almeno a quanto pare dal trailer.
Sinceramente, non l'augurerei neppure al mio nemico numero uno Coniglione Kid. Dunque non credo proprio sia il caso, per voi, di rischiare.

"Oh, guarda! C'è gente che è davvero venuta a vedere il nostro film..."
"Ma che son scemi?"
La legge è uguale per tutti… forse di Ciro Ceruti, Ciro Villano
Il consiglio di Cannibal: ma una legge che dovrebbe impedire di fare uscire certi film non c’è?
Commedia partenopea di stampo amatoriale che vuole ironizzare sul sistema giudiziario?
Gente, io sto già correndo al cinema a vederlo! E voi, che fate ancora qui?
Il consiglio di Ford: la legge dovrebbe impedire la distribuzione di questa roba.
Ma cos'è, uno scherzo!?
Neppure il Cucciolo eroico al massimo della sua follia potrebbe concepire uno scempio del genere e tentare di propinarmelo.
Piuttosto, mi rischiaffo The tree of life una decina di volte.

"Mannaggia, Ford e Cannibal hanno già stroncato il nostro film.
E manco l'hanno ancora visto!"
La scuola più pazza del mondo di Hitoshi Takekiyo
Il consiglio di Cannibal: la scuola più pazza del mondo? È quella che ha frequentato Ford?
Un film anime nei cinema?
Prima di correre a vederlo, vi avviso che non è dello Studio Ghibli e sembra una bambinata, e pure di quelle clamorose. Pare contenere anche una componente più dark, vagamente alla Tim Burton, ma il rischio di imbattersi in una robina inguardabile è comunque troppo alto. Preferisco mandare in avanscoperta il coraggioso soldatino Ford.
Il consiglio di Ford: la scuola più pazza del mondo sarebbe stata quella con me e Peppa compagni di banco.
La situazione del Cinema d'animazione non è propriamente rosea. Tolti, infatti, un paio di nomi illustri, il duemilatredici non è stato l'anno migliore per i cartoni animati.
Questo duemilaquattordici, però, non pare iniziare nel migliore dei modi: La scuola più pazza del mondo, anime che vorrebbe portare sullo schermo le atmosfere tipiche del prodotto adolescenziale, non mi pare infatti il titolo destinato a scuotere il genere.
In attesa che ciò accada, cercherò di scuotere il Cannibale affinché rinsavisca e torni a non essere d'accordo con me su nulla.

giovedì 22 marzo 2012

La peggior Capotondi della mia vita

LUNEDì
Fabio De Luigi vaga in giro per gli studi di Cologno Monzese come un’anima in pena. È stufo di Mai dire Gol, Mai dire Domenica, Mai dire Mai Tai, Mai dire Maiale, Mai dire Gatto se non ce l’hai nel sacco, Mai dire Ah la tauromachia.
Vuole provare a fare qualcosa di nuovo, di diverso. Basta personaggi divertenti come questo…


O come questo…


O ancora come quest’altro…


O come Medioman, il pagliaccio Baraldi, il modello Fabius, Bastilani o le imitazioni di Miguel Bosé, Michael Bublé, Mario Giordano, Carlo Lucarelli, Demo Morselli e di Patrick e Filippo Nardi del Grande Fratello…


"I cuscini di Justin Bieber e dei One Direction eran finiti, è rimasto solo questo..."
MARTEDì
Fabio De Luigi vuole qualcos’altro, questa volta: un personaggio che non sia divertente manco per sbaglio, nonostante si sforzi in tutti i modi di esserlo.
E poi basta con la tv. Al cinema si è già cimentato in diverse pellicole e ha spaziato parecchio, passando dai cinepanettoni natalizi ai cinepanettoni brizziani, fino ad arrivare al cinema (più o meno) d’autore con Pupi Avati (Gli amici del bar Margherita) e Gabriele Salvatores (Happy Family e l’ottimo Come Dio comanda).
Però adesso vuole cimentarsi con un progetto più suo, con un ruolo da protagonista assoluto e perché no? curare persino la sceneggiatura!

MERCOLEDì
Fabio De Luigi contatta così Alessandro Genovesi, lo sceneggiatore del valido Happy Family di Salvatores e insieme si mettono al lavoro.
Idee per un film…
Niente?
Vabbè, allora perché non plagiare, pardon prendere ispirazione da qualcosa di già esistente? Andiamo, tanto lo fanno tutti. Le idee originali non sono più di moda da un pezzo. Il nuovo modello mondiale di riferimento è quello cinese, basato sul: copiare copiare copiare.
De Luigi e Genovesi allora plagiano, pardon copiano, pardon “prendono ispirazione” da una comedy britannica mai arrivata dalle nostre parti, così sembra una cosa nuova: The Worst Week of My Life.
The Worst Week of My Life è una serie che in Gran Bretagna ha funzionato così com’è, quindi perché stravolgerla troppo? La rendiamo un po’ più italiana, ci mettiamo dentro Alessandro Siani che quando parla non ci capisce cosa dice e per capirlo e ci vorrebbero i sottotitoli ma alla fine è meglio così, perché se si capisse cosa dice non farebbe ridere e invece così nel suo farfugliare un po’ di parole napoletane a caso sembra dica magari qualcosa di spiritoso. Quindi ci aggiungiamo una spruzzata di Ti presento i miei, ma giusto un goccio, e per il resto lo possiamo tenere così.
Vedere il primo spezzone del primo episodio per capire quale “lavorone” di (non) adattamento sia stato fatto…


GIOVEDì
Visto che la sceneggiatura è stata già sbrigata, è bastato il traduttore simultaneo dall’inglese all’italiano e il gioco è fatto, ora è arrivato il momento della decisione più importante: la protagonista femminile.

Estratto da un dialogo tra Alessandro Genovesi e Fabio De Luigi:
“Fabio, vediamo un po’, chi ti vorresti fare? Pardon, con chi vorresti recitare?”
“Mmm… Scarlett Johansson?”
“Adesso Fabio vediamo di mirare un attimo più in basso e più in Italia…”
“Perché non la Monicona Bellucci?”
“No, quella ormai si è montata la testa e gira solo porno d’autore in Francia.”
“E allora prendiamo la Cristiana Capotondi, forse la miglior giovane attrice italiana in circolazione, anche perché non è che abbia tutta ‘sta concorrenza tra una Carolaina “Cagna maledetta di Boris” Crescentini e una Laura Chiatti me la voleva dare ma io dovevo lavorare, lavorare, lavorare.”
“Scusa Fabio, mi sa che quello era Fabri Fibra…”

VENERDì
Inizio delle riprese del film.
“Buona la prima, gente!”
Fine delle riprese.

SABATO
È arrivata l’ora di dare l’opera in pasto ai feroci critici cinematografici. Visto che è sabato e per quelli delle testate principali è giornata di riposo, l’unico che partecipa all’anteprima per la stampa è un certo Cannibal Kid, autore di Pensieri Cannibali, un blog pseudo cinematografico che viene definito “in forte ascesa”, almeno dagli ambienti radical-chic che contano. Di seguito vi riportiamo la sua recensione della pellicola.

"Oh, ma quante canne dobbiamo farci perché questo film cominci a far ridere?"
La peggior settimana della mia vita
(Italia 2011)
Regia: Alessandro Genovesi
Cast: Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Monica Guerritore, Antonio Catania, Alessandro Siani, Nadir Caselli, Chiara Francini, Andrea Mingardi, Rosalba Pippa, Gisella Sofio, Alessandro Genovesi
Genere: skifoso sketchoso
Se ti piace guarda anche: Ti presento i miei, Mi presenti i tuoi?, Vi presento i mostri nostri, The Worst Week of My Life, Love Bugs


La peggior settimana della mia vita o la peggior schifezza abbia mai visto nella mia vita?
Il dubbio viene trovandosi di fronte a un prodotto che di cinematografico non ha nulla.
Regia? Non pervenuta.
Sceneggiatura? Se questi c’hanno messo una settimana (la peggiore della loro vita?) per scriverla, viene da pensare che per almeno 6 giorni buoni sono stati a grattarsi le palle.
"Sincerità: è un elemento imprescindibile per una relazione stabile?"
"No, sincerità: questo film non imprescindibile fa cagare in maniera stabile."
Interpretazioni? Recitano tutti impostati come se fossero a teatro, oppure in una soap-opera di quart’ordine. E già le soap-opera di prim’ordine non è che siano un granché… E pure la Cristiana Capotondi, di solito bravina (ad esempio ne La kryptonite nella borsa), qui è del tutto sprecata nel ruolo di promessa sposa bella statuina. Un velo pietoso su tutti gli altri, con Siani che è quanto di meno divertente si sia mai visto e De Luigi ombra, ma nemmeno, di quello che in tv (di solito) fa ridere.
Colonna sonora? Musichette agghiaccianti ideali giusto come sottofondo in ascensore. Ah, ma a un certo punto arrivano pure Andrea Mingardi e Rosalba Pippa alias Arisa a migliorare la situazione. Migliorare si fa per dire.
Montaggio? E che cos'è? Perché utilizzarlo, quando possiamo terminare ogni giornata/sequenza con un momento (non) divertente?

Vabbè, cinematograficamente il film non sarà un granché, ma almeno si ride, giusto?
Sì, magari. Le scenette sono una sfilza di sketch comici (?) presi pari pari dalla serie inglese che magari, e dico magari, potrebbero funzionare in tv all’interno del contesto di una sitcom. Ma per fare un film, un film vero intendo, sarebbe stato necessario un adattamento di ben altro livello. Una serie di gag stile Love Bugs, peraltro già ben poco divertenti, messe insieme alla buona non dà come risultato una pellicola cinematografica.
Qualcuno dirà: sì, però almeno è una commedia famigliare senza (troppe) volgarità. È vero, non ci sono parolacce, però non mancano le solite scene al cesso o con gli animali già viste mille e mille volte che, per quanto mi riguarda, trovo più volgari di mille bestemmie.
La cosa più sconfortante è come il pubblico italiano abbia apprezzato parecchio, premiando la pellicola con un incasso di quasi 10 milioni di euro. Gran parte degli spettatori immagino saranno usciti dal multisala con il sorriso stampato sulle labbra, convinti di aver visto un film esilarante e originale, una boccata d’aria fresca per il cinema italiano.
"Chi è morto?"
"Il cinema italiano."
"Perché, era vivo?"
Solo che questo non è cinema. È a mala pena televisione di basso livello.
La cosa ancora più sconfortante è che, visto il successo, è già in cantiere un secondo capitolo e proprio in questi giorni sono cominciate le riprese. Considerando il finale ATTENZIONE SPOILERONE, mi aspettavo che si sarebbe intitolato I peggiori nove mesi della mia vita, invece si intitolerà Il peggior Natale della mia vita. Così De Luigi e Genovesi si ritrovano tra le mani con il loro campione di incassi per le Sante festività. Ma, soprattutto, nemmeno per questa seconda pellicola si sono dovuti sbattere per avere anche solo mezza idea originale. Come si chiama infatti la seconda stagione della serie British? Sì, proprio The Worst Christmas of My Life.
Le new-entries nel cast del secondo episodio? Diego Abatantuono, Laura Chiatti, Anna Bonaiuto, Dino Abbrescia, Ale e Franz…
Mi sa che questo film mi farà rimpiangere il cinepanettone. E allora sì che sarà Il peggior Natale della mia vita.
(voto 2/10)

DOMENICA
Considerando come la recensione di quel Cannibal Kid su quel Pensieri Cannibali non si sia rivelata esattamente in linea con le loro aspettative, Fabio De Luigi e Alessandro Genovesi hanno deciso che per la loro nuova pellicola Il peggior Natale della mia vita inviteranno all’anteprima stampa soltanto giornalisti seri e competenti. Qualche nome? Mario Luzzato Fegiz, Augusto Minzolini e Vincenzo Mollica.

giovedì 27 ottobre 2011

Il peggior weekend della mia vita


La nuova rubrica cannibale dedicata alle uscite settimanali nei cinema italiani giunge al secondo episodio. Cosa che considero già un gran obiettivo, visto che non sono molto bravo con scadenze e appuntamenti fissi… Ma basta con le stronzate e passiamo a vedere quanto ci aspetta in questo weekend cinematogra-fico.

Promettente
La peggior settimana della mia vita
Pur non essendo un fan numero 1 delle commedie all’italiana, questo mi ispira particolarmente. Innanzitutto per l’azzeccata accoppiata di protagonisti: lui è il sempre divertente (basta guardarlo in faccia) Fabio De Luigi, lei è la sempre splendente Cristiana Capotondi (basta guardarla non solo in faccia). Per lo spazio gossip: recentemente ho scoperto che la Capotondi sta insieme ad Andrea Pezzi e allora ho capito perché Andrea Pezzi non lo vediamo più in giro da un pezzo.
La regia invece è dell’esordiente Alessandro Genovesi, già autore della sceneggiatura del valido Happy Family di Salvatores. In più, la storia del film riprende la tematica del matrimonio che ultimamente sta dando soddisfazioni al cinema (Melancholia, Le amiche della sposa, Una notte da leoni -l’1, non il 2 -).


Consigliato
Insidious
Uno dei motivi principali per cui ho aperto questa rubrica, oltre allo sfida di essere abbastanza disciplinato da tenere una rubrica fissa, è quello di ripescare film di cui avevo parlato già tempo fa ma che nel Belpaese, ma che dico?, Bellissimopaese, arrivano solo ora.
Insidious è un film assolutamente perfetto per Halloween, uno degli horror più tesi visti negli ultimi tempi e con un ottimo cast capitanato da Rose Byrne e Patrick Wilson.
Ma se volete saperne di più, andatevi a (ri)leggere la mia RECENSIONE.

Meno promettenti
Le avventure di Tintin - I segreti dell’unicorno
Ultimamente guardo con molta diffidenza alle mosse di Steven Spielberg, uno che è capace di produrre porcate assolute come le serie Terra Nova e Falling Skies e poi ridarci un filo di speranze con l’ottimo Super 8. Anche se in quest’ultimo caso ho il sospetto che i meriti siano tutti di J.J. Abrams.
Per queste avventure tratte dal fumetto belga Tintin, Spielberg a cacciare il grando torna per di più dietro la macchina da presa e si getta nel mondo del 3D. Bah, sono molto scettico…

Missione di pace
Commedia italiana politicheggiante, potrebbe risultare interessante per vedere Filippo Timi nei panni di un ironico Che Guevara, anche se per il resto appare come una missione suicida più che di pace.

Quando la notte
Il nuovo film di Cristina Comencini con Claudia Pandolfi e Filippo Timi (ormai prezzemo-timi, visto che ha 2 film in uscita lo stesso weekend) è stato massacrato all’ultimo Festival di Venezia, dove è stato accolto più da fischi e risate che da applausi. Potrebbe risultare quindi una visione ideale per una bella e sana stroncatura cannibale!

L’amore all’improvviso
Nuova commedia romantica di e con Tom Hanks, alla sua seconda prova come regista. E  a me Tom Hanks sta sulle palle dai tempi in cui Forrest Gump correndo ha scippato l’Oscar a Pulp Fiction. Nel cast ci sono anche il grande Bryan Cranston di Breaking Bad e Juliona Roberts. Perché sento puzza di Mangia prega ama virato al maschile?

Per nulla promettenti
Falene
Noir italiano che magari si rivelerà un capolavoro, ma che a me non ispira per nulla, così me ne volo via come una falena e probabilmente non lo scoprirò mai...

Johnny English - La rinascita
No, per favore. Rowan Atkinson no. Mr. Bean ai tempi in cui veniva trasmesso per la primissima volta poteva anche strappare un sorriso o due, ma dopo anni e anni che Canale 5 trasmette sempre le stesse gag l’odio nei suoi confronti è aumentato parecchio. E poi, per la classica domanda che spetta all’ennesimo sequel di cui nessuno sentiva il bisogno, ma Johnny English 1 chi cazzo l’ha mai visto?



martedì 21 settembre 2010

Ritratto (vero) di famiglia (finta)

Happy Family
(Italia 2010)
Regia: Gabriele Salvatores
Cast: Fabio De Luigi, Valeria Bilello, Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy, Corinna Agustoni, Carla Signoris, Gianmaria Biancuzzi, Alice Croci, Sandra Milo
Link: mymovies

Un film che non ha nulla da dire, ma lo dice maledettamente bene. Happy Family è un puro esercizio di stile firmato Gabriele Salvatores, il piacere del narrare anche senza avere una storia vera e sentita da raccontare. Che poi è quello che fa il protagonista del film Fabio De Luigi qui in versione pirandelliana: crea personaggi, inventa aneddoti, si fa viaggi mentali, inventa storie. E cosa c’è di più bello dell’inventare storie?

La piacevolezza della visione lascia comunque spazio a qualche riserva. In primis proprio il Fabio De Luigi, ottimo comico che non mi sembra sia, non ancora almeno, un attore vero. Troppo impostato e finto, persino per un film in cui tutto è esplicitamente fiction come questo.
E poi Valeria Bilello: come vj di Mtv e AllMusic mi piaceva, ma pure lei come attrice deve ancora studiare parecchio; diciamo che per il momento è alle elementari, vediamo se arriva all’università o perlomeno al liceo. Intorno ai due imballati protagonisti della storia d’amore particolare qui presentata ci sono però per fortuna una serie di personaggi più o meno strambi e alcuni molto riusciti.

Diego Abatantuono di solito faccio fatica a sopportarlo ma qui dentro, con un piccolo ruolo da padre cannaiolo, mi è risultato decisamente simpatico. Poi c’è la parte teen, con il ragazzino effemminato che a 16 anni si vuole sposare con la fidanzatina emo prima di scoprirsi gay. C’è appunto la ragazzina emo combattuta sulla decisione di sposarsi. C’è un Fabrizio Bentivoglio invecchiatissimo e in perenne punto di morte. Ma il personaggio migliore è senz’altro la vecchina con l’Alzheimer: comicità allo stato puro. Da sola vale l’intera visione della pellicola. Altra protagonista del film: Milano, filmata in una maniera inedita e affascinante.
Ah, dimenticavo: c’è anche Margherita Buy che tanto per cambiare fa la parte della nevrotica. Ma non si è stufata?

E poi qualche riserva anche per la colonna sonora, in un impeto da sindrome de Il laureato composta unicamente da pezzi di Simon & Garfunkel. Simon & Garfunkel? Come dice lo stesso De Luigi a inizio pellicola: “Sì, è musica che non ascolta più nessuno, me compreso. Però è l’unica musica che ho.” Alla fine risulta un sottofondo anche piacevole e serve a dare unità e compattezza a un film che altrimenti poteva risultare più confusionario, però un consulente musicale Salvatores, se proprio aveva finito i dischi, poteva anche prenderselo.

Gabriele Salvatore dopo Come Dio comanda si conferma un buon regista ma non si può considerare un vero e proprio Autore. Con la macchina da presa ci sa indubbiamente fare, però è come se gli mancasse la personalità, una sua visione del mondo. Conosce le tendenze del cinema contemporaneo ed è bravo a imitarle, come in questo ritratto di famiglia anomala alla Tenenbaum, però sembra decisamente come il suo protagonista/alter-ego De Luigi: un autore in cerca di autore.
(voto 6,5)

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