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venerdì 26 dicembre 2014

YOUTUBE KILLED THE VIDEO STAR: I VIDEO DEL 2014





La classifica dei video dell'anno di Pensieri Cannibali è divisa in due categorie. Un po' come agli Emmy Awards e ai Golden Globes. Solo che in questo caso la suddivisione non è tra comedy e drama, bensì tra video musicali e non.
Iniziamo con questi ultimi. Tra i miliardi di video caricati su YouTube e altri servizi di video streaming, ecco la Top 5 dei più divertenti, originali o semplicemente quelli che mi sono piaciuti di più tra quelli che ho visto.

mercoledì 19 febbraio 2014

SANREMO RENZIANO 2014: SERATA 1




Buongiorno amici di Pensieri Cannibali, mi presento anche se qualcuno di voi probabilmente mi conosce già: ah bischeri, sono Matteo Renzi!
It’s Renzy, bitch.
Ebbene sì, da oggi prenderò il posto di Cannibal Letta Kid. L’ho rottamato!
Quello che sto cercando di dire è che se io posso cambiare, e voi potete cambiare... tutto il mondo può cambiare e diventare a mia immagine e somiglianza. Anche perché, diciamocelo, questo Pensieri Cannibali ha proprio bisogno di una bella svecchiata. Io ho intenzione di rivoltare questo blog come un calzino e trasformarlo radicalmente subito.
Subito? Ma che dico subito? Dico entro il 2018.
Per prima cosa, non si parlerà più di film. Andare al cinema, con quello che costa, è un affronto nei confronti di chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese. Bisogna parlare di cose che interessano davvero la gente.
Lavoro?
Riforma fiscale?
Ma di cosa state blaterando, bischeri?
Io mi riferisco al… Festival di Sanremo.
È questo ciò che interessa a tutti gli italiani. È questo ciò di cui tutti discutono. È questo ciò di cui bisogna parlare anche qui su Pensieri Cannibali, qui insieme a me, il vostro blogger Premier democraticamente – ehm, più o meno – eletto.
Ma chi lo conduce quest'anno, il Festival, ancora Fabio Fazio?
Ma è ora di rottamare pure lui!
Giorgino e Silviuccio cari, il prossimo anno voglio starci io, sul palco dell’Ariston, avete capito?
Vabbé, dai, per oggi ho lavorato fin troppo. Ora lascio la parola al mio amico Beppe Grillo e poi a Cannibal Letta Kid, titolare (ancora per poco) di questo blog, che presto si trasformerà definitivamente in Pensieri Renziani.


Festival di Sanremo – Serata 1
(Italia 2014)
Regia: David Lynch
Sceneggiatura: Quentin Tarantino
Cast: Fabio Fazio, Luciana Littizzetto, gente che vuole suicidarsi
Genere: trash
Se ti piace: hai di che preoccuparti

Grazie Matteo per la tua splendida intro. Io Cannibal Letta Kid sono un tipo molto zen, quindi sono sicuro che non riuscirai a togliermi le redini del comando di questo blog molto presto.
Hey, ma chi ha cambiato l'header e il nome del sito?


Chiudiamo il capitolo Renzi e apriamo la cronaca di questa prima entusiasmante (non ci credete, vero?) serata.
L'inizio è davvero entusiasmante, che ci crediate o meno.
C'è un doppio tentativo di suicidio. Ed è già il Best Sanremo Ever.
Un dubbio: ma il biglietto per entrare all'Ariston chi l'ha pagato a questi due figuranti Rai operai disoccupati?






Dicono su Twitter
Farsi fare la morale da Fazio è anche peggio del nn prendere lo stipendio

Dopo questa farsa sincera protesta architettata dagli sceneggiatori - quest'anno partiti in gran forma - arriva il momento impegnato: Ligabue canta un pezzo in genovese di Fabrizio De André.
Momento impegnato nel senso che è molto impegnativo non indignarsi sentendo il Liga cantare.

Dicono su Twitter
Ma i sub di sono di ITASA?


Terminata la solita introduzione di un'ora, via alla gara.
Evviva!!!

Ok, dopo aver visto chi c'è in gara, ritiro l'evviva.

Arisa
Quando era apparsa la prima volta al Festival, Arisa con sincerità sembrava un'aliena. Con quegli occhialoni e una canzoncina tenera. Adesso ha stracciato i maroni, giusto per essere teneri. Utile comunque la sua prima canzone. La userò come mia nuova ninna nanna ufficiale quando farò fatica ad addormentarmi.
(voto 5/10)

La seconda canzone ha un gran pregio. Fa talmente schifo che mi ha fatto rivalutare quella precedente. E ovviamente passa il turno la peggiore. Non c'è da sorprendersi. Perché Sanremo è Sanremo.
(voto 4/10)


Frankie Hi-nrg
Yo yo, ma che è successo a Frankie Hi-nrg?
Il tempo passa per tutti, ma con lui è stato davvero poco clemente. Al di là dei capelli bianchi, anche il suo flow ormai è lento come quello di un vecchietto. Emis Killa al confronto sembra il nuovo Eminem.
Il testo poi chi gliel'ha scritto, Fabio Volo?
(voto 5,5/10)

"Un uomo è vivo quando respira..." Noooo... Ma veramente???!!!

Il secondo pezzo fa molto Caparezza. Carino, dai.
(voto 6,5/10)


Laetitia Casta
In una serata che Fabio Fazio ha annunciato dedicata alla Bellezza e in cui Luciana Littizzetto ripete la parola "gnocca" più che in un post di Pensieri Cannibali, per ora di gnocca se n'è vista ben poco. Per sopperire a questa mancanza, arriva Laetitia Casta.
Bella eh, gnocca eh, però Laetitia Casta vestita è utile quanto un porno senza immagini.
Inizia qui un'interminabile parentesi di varietà degna del Bagaglino dei tempi peggiori in cui Fabio Fazio, non si sa bene perché o su richiesta di chi, decide di voler dimostrare di essere un grande cantante ed entertainer. Dimostrazione che fallisce miseramente.
Laetitia Casta e Fabio Fazio ci regalano inoltre il momento più ricco di stereotipi francesi nella storia della tv italiana e mondiale. Non mi stupirei se la Francia oggi ci dichiarasse guerra.

Fazio a un certo punto indossa un impermeabile da Ispettore Gadget per nascondere il durello.
Missione fallita.

Fazio vestito da CRISI ECONOMICA

Ma quanta bamba è girata quest'anno a casa degli autori?

Antonella Ruggiero
Prima canzone: i due operai di inizio Festival rimpiangono di non essersi buttati.
(voto 2/10)

Durante la seconda canzone di Antonella Ruggiero arriva la conferma ufficiale: i due operai si sono buttati. R.I.P.
(voto 0/10)

Ehi, sul palco c'è il seguito di This must be the place

Questo pezzo di andrà un casino quest'estate. Ai funerali.

No, NON è Robert Smith dei Cure.

Raphael Gualazzi e Bloody Beetroots
Un'accoppiata che sulla carta non ha nulla in comune, quella composta dal cantante jazz (?) Raphael Gualazzi e dal dj e producer electro Bloody Beetroots, ma che alla prova dei fatti...
non ha davvero un cazzo in comune.
E con questo Sanremo ci siamo giocati pure Bloody Beetroots. Che delusione.
(voto 5/10 alla prima canzone, voto 5,5/10 alla seconda)

Rafael 'sticazzi l'avete detto?

No, NON sono un bambino con dei seri problemi e Spider-Man.

Raffaella Carrà
La 70enne Raffaella Carrà sotto coca è suonata come la più giovane di questo Festival. Cosa che fa riflettere molto su questo Festival dei giovani, come Fazio aveva cercato di vendercelo alla vigilia.
A livello musicale è stata scatenata ed è risultata la più simpatica e gradevole della serata. Quando si è messa a parlare un po' meno, discutendo dei marò e di come la sua canzone "Far l'amore" sia la grande protagonista de La grande bellezza.

Avrà anche un'imbragatura da astronauta, ma la Carrà a 71 anni c'ha un fisico che Gualazzi se lo sogna.

non per dire, ma il tuo pezzo in La grande bellezza è usato in maniera ironica come simbolo del trash più totale


Cristiano De André
Più lampadato di Carlo Conti e più ingrassato di Gabriele Muccino dopo le riprese di Quello che so sull'amore, il figlio di Fabrizio De André è tra i migliori di questo Sanremo.
Cristo Santo, come siamo messi male, quest'anno...
La prima canzone ha una musichetta quasi piacevole. All'infuori del Festival non la sentirei manco morto, però in mezzo a una selezione che pare persino peggiore rispetto alle altre annate è quasi piacevole. Sottolineo il quasi.
(voto 6/10)

Il secondo pezzo è grintoso. Oserei dire cazzuto. 
Insomma, cazzuto quanto possa esserlo un pezzo di Cristiano De André.
(voto 6,5/10)

Chissà che bello ed edificante essere famosi per essere figlio e imitatore di un cantautore famoso


La cosa migliore di Cristiano De Andrè comunque è aver portato sul palco Cristiana Capotondi, l'unica vera gnocca (per dirla con la Littizzetto) della serata, che ha annunciato la canzone più votata tra le due. Credo la seconda.


Perturbazione
Oh, finalmente un gruppo degno di questo nome.
La prima canzone dei Perturbazione, "L'unica" è molto carina. Cosa che, in mezzo alle altre di questo Sanremo, suona come un nuovo Capolavoro assoluto della musica italiana. Ha pure venature indie-electro-pop praticamente mai sentite all'Ariston. "L'unica" è anche un titolo premonitore, visto che si rivelerà anche l'unica canzone decente di questo Festivalone.
(voto 7+/10)



Seconda canzone, "L'Italia vista dal bar", pure questa carina caruccia. Come testo è più nazional-popolare, ma il televoto premia - per una volta giustamente - la prima canzone. I Perturbazione sono i migliori in gara, almeno per quanto riguarda la prima serata, cosa che significa che arriveranno ultimi.
(voto 7/10)

Ho sentito solo 2 belle canzoni finora a e sono entrambe dei


Cat Stevens
Il livello musicale finalmente si è alzato. Ed è giusto passata la mezzanotte.
Certo, Cat Stevens anzi Yusuf Islam non è proprio l'ultima novità musicale del momento, almeno non da 30 anni a questa parte, però ascoltare "Father and Son" fa sempre il suo effetto. Anche se vedere Fabio Fazio che si commuove ascoltandola riesce a togliere tutta la magia del momento.

"Father and son" vince il Festival. Avevano lasciato il televoto acceso. [tengu]

Incredibile, Fazio fa due palle tante anche a Cat Stevens.

"Fabio, quello che mi stai dicendo è molto ma molto interessante, ma adesso
devo scappare che c'è l'aereo che mi parte..."

Giusy Ferreri
Una delle meno peggio. E ho detto tutto.
Apprezzabile più per la capigliatura alla Skrillex che per la voce, in ogni caso.
(voto alla prima canzone 6+/10; voto alla seconda canzone 6-/10)

Giusy Ferreri lavorava alla cassa di un supermercato. Ma il conto lo paghiamo ora.

BRAVA GIUSY MA RICORDATE CHE DOMANI SE ATTACCA ALLE 8.15 E SE STACCA ALLE 20.00 CON PAUSA PRANZO DI UN'ORA.


Giudizio universale finale
E' stata una tortura. Oppure, come direbbero in maniera più efficace negli USA, a pain in the ass.
La serata è partita alla grandissima, grazie all'idea geniale degli autori di inserire due aspiranti suicidi. Il resto è oscillato tra la noia mortale, il trash totale e il vuoto musicale.
Classico Festival fabiofaziesco, pieno di tante parole buoniste, ma privo di un vero punto di vista critico sulla situazione sociale e politica attuale. I siparietti da varietà sono stati qualcosa di osceno, le gag e le battute pseudo sessuali divertenti manco per sbaglio, Luciana Littizzetto più ripetitiva del solito, le canzoni... Canzoni?
A parte i Perturbazione e "Father and Son" di Gatto Stevens, ho rimpianto Emma Marrone. Sul serio!
Speriamo che questa sera ci siano più suicidi, sangue, morti, omicidi e sesso, anche se il programma prevede più semplicemente come cantanti in gara Francesco Renga, Giuliano Palma, Noemi, Renzo Rubino, Ron, Riccardo Sinigallia e Francesco Sarcina e come ospiti Claudio Baglioni, Franca Valeri, Claudio Santamaria e l'atteso Rufus Wainwright.
Appuntamento su Rai 1, ma soprattutto su Twitter @cannibal_kid

martedì 24 settembre 2013

I PIU’ FIGHI DELLE SERIE TV




Tempo di top 10 anche oggi, qui su Pensieri Cannibali.
Ieri abbiamo visto la topa 10 delle 10 donne più fighe nella storia della tv, quest’oggi vedremo la top 10 dei più fighi. I personaggi di maggior fascino, i più grandi seduttori del piccolo schermo. Sempre a insindacabile giudizio di codesto blog.

10. Chuck Bass – Ed Westwick (Gossip Girl)
C’era una volta una serie intrigante che rispondeva al nome di Gossip Girl e c’era una volta in questa serie un bastardo che più bastardo non si poteva. Ricco da far schifo, ereditiere dell’impero Bass, bello e dannato quasi come il figo numero 1 di questa classifica, Chuck Bass era un idolo totale. Un po’ come la sua controparte femminile, Blair Waldorf. Rapidamente, Gossip Girl si è trasformato in una soap opera della peggior specie, oltre ogni limite del trash e delle decenza televisiva, fino a diventare negli ultimi tempi una cosa risibile. Guardando al passato, pur facendo davvero fatica a cancellare dalla memoria le ultime agghiaccianti stagioni, c’è da riconoscere che Chuck Bass spaccava, con la sua camminata da uomo che non deve chiedere mai, con quel suo sguardo sempre incarognito, con i suoi modi di fare impeccabili e la sua innata cattiveria.
Spaccone.

"Un'altra stagione di Gossip Girl??? Ma non ditelo manco per scherzo!"

9. Tony Stonem – Nicholas Hoult (Skins)
Bello e vuoto. Un contenitore esteticamente curatissimo che dentro non contiene niente. Superficiale come pochi, il Tony Stonem della rivoluzionaria serie inglese Skins sembra uscito dritto da un romanzo di Bret Easton Ellis. Il suo cuore non ha tempo per battere, la sua anima non ha spazio per i sentimenti e quindi, nonostante sia fidanzatissimo, non si lascia sfuggire ogni occasione per andare con qualunque girl gli capiti a tiro. L’attore che lo interpreta Nicholas Hoult non è il tipico bellone, ma possiede un fascino magnetico che nella vita privata gli farà conquistare anche una certa Jennifer Lawrence. Scus’ s’è poco.
Super-ficiale.

"Senza di me, questa classifica sarebbe da spararsi, ah ah ah!"

8. Barney Stinson – Neil Patrick Harris (How I Met Your Mother)
Barney Stinson è un po’ un Fonzie di nuova generazione. Più metrosexual, punta sull’eleganza nel vestire rigorosamente in completi anziché sul chiodo da rocker come il personaggio di Happy Days, ma i risultati in termini di successo con le donne sono simili, a testimoniarlo è anche il suo manuale di rimorchio. Scapolone impenitente, pure leggermente misogino, è allora quasi un Fonzie che si è trasferito a Wall Street ed è diventato uno yuppie. O come un Patrick Bateman senza tendenze omicide. Il suo posto in classifica se l’è inoltre guadagnato perché è uno di noi. Un playboy? No, un blogger.
Piacione.

"Un brindisi a questa classifica!"

7. Fonzie – Henry Winkler (Happy Days)
Il playboy per eccellenza. Quello che le castiga tutte. Quello che ad ogni episodio della serie si presenta con almeno 3 o 4 ragazze diverse a braccetto. Una figura mistica più ancora che mitica, leggendaria, fuori dal tempo e anche, se vogliamo, parecchio maschilista. Ormai passato di moda – andate a spiegarlo a Renzie! – ma comunque un simbolo della televisione de ‘na vorta. Altroché Richie Cunningham/Ron Howard, se c’è un motivo per seguire l’altrimenti poco eccezionale e troppo tradizionalista Happy Days è vedere cosa combina Fonzie.
Senza di lui godi solo a metà.

Uguali identici...

6. James “Sawyer” Ford – Josh Holloway (Lost)
Nessun riferimento al mio blogger rivale che gli ha selvaggiamente scopiazzato il nome, già di suo copiato all’uomo che aveva truffato sua madre. James Ford, per gli amici (quali amici?) Sawyer, è stato forse il personaggio più figo di una serie che ci ha regalato un sacco di personaggi fighi, ovvero Lost. Ne avete già sentito parlare? Ha avuto un discreto successo, qualche annetto fa…
Diviso tra una cotta per il fascino criminale di Kate e l’amore per la più rassicurante Juliet, Sawyer è uno stronzo, uno di quelli con una battuta perfida sempre pronta contro chiunque, ma anche lui, sotto sotto, come un po’ tutti i villain, alla fine nasconde un cuore tenero.
Cucciolone, ma con ironia.

"Mi hai messo in classifica di tua spontanea volontà, vero Cannibal?"

5. Hank Moody – David Duchovny (Californication)
Il fascino dello scrittore dallo stile di vita bohèmienne e rock’n’roll. Il fascino dello scapolo impenitente che non vuole mettere la testa a posto. Il fascino dell’uomo che non vuole concedersi a una donna sola.
Sto parlando di Fabio Volo?
Certo che no, anche perché, ma Fabio Volo è davvero uno scrittore?
Sto parlando di Hank Moody, il protagonista di Californication che, in attesa di dare un seguito al suo primo best seller, passa da un letto all’altro. Anche se il suo cuore, cucciolone che non è altro pure lui, in realtà appartiene solo alla sua ex mogliettina.
Intellettual-playboy.

"Il mio libro ero indeciso se chiamarlo così
oppure Va' dove ti porta il culo..."

4. Damon Salvatore – Ian Somerhalder (The Vampire Diaries)
I vampiri tirano un casino fin dai tempi di Dracula, negli ultimi anni poi sono diventati più di moda della musica dubstep. I succhiasangue negli ultimi due decenni hanno spopolato non solo al cinema, ma anche nelle serie tv e io ne ho scelto solamente uno. Tra il bellone e impossibile Angel e il duro dal cuore tenero Spike di Buffy, tra il glaciale Eric Northman e l’insopportabile Bill Compton dell’ormai sempre più trash True Blood, io sono andato a pescare da The Vampire Diaries. Non il troppo molliccio Stefan, né il troppo maligno Klaus, bensì Damon. Un villain con i fiocchi nelle prime stagioni che poi si addolcisce sempre più per amore di Eleeeina, la donna di suo fratello, che lo trasforma da seduttore senza scrupoli ad agnellino. In attesa che torni a tirare fuori di più i canini, si becca una comunque più che rispettabile quarta posizione. Alla faccia di tutti gli altri vampirelli. E pure di un sacco di umani e licantropi vari.
Salvato, più che Salvatore.

"In realtà non sono poi così figo, ho solo una buona truccatrice..."

3. Don Draper – Jon Hamm (Mad Men)
Don è una vera macchina da guerra. Non importa che sia sposato con Betty o con Megan. Per lui vale il motto: ogni lasciata è persa, e così se le tromba tutte.
Tormentato da un passato oscuro, pubblicitario geniale e di successo, Don Draper rappresenta l’intramontabile stile old fashioned per eccellenza. Un uomo vecchio stampo, dai valori tipicamente anni ’50, che si ritrova catapultato suo malgrado nel fermento dei favolosi 60s. Come reazione al periodo storico in cui si ritrova, lui dà il via alla sua personale rivoluzione sessuale, scopando a più non posso.
Trombatore, ma di classe.

"Ma cosa diavolo sono i blog? Io sto ancora facendo fatica ad accettare l'arrivo dei Beatles..."

2. Dr. Christian Troy – Julian McMahon (Nip/Tuck)
Come Don Draper, anche Christian Troy ha un passato oscuro che lo ossessiona. Come Don Draper è un uomo affascinante, sempre impeccabile nella scelta d’abiti (sebbene lui preferisca uno stile più 80s kitsch rispetto all’eleganza classica del mad man) e di successo nel lavoro. Troy non fa però il pubblicitario a New York, bensì il chirurgo plastico nella plasticosa Miami prima, e poi nell’ancora più plasticosa L.A. nelle ultime stagioni della serie dopo. Rispetto a Don Draper che tromba il più possibile, ma tratta sempre le donne con grande rispetto, lui è un figlio di buona donna traditore e zingaro e non lo nasconde, (mal)trattandole tutte come… avete capito come.
Bastardo randagio, ma di classe.

"Solo secondo? Ma m'hai visto, Cannibal?"

1. Dylan McKay – Luke Perry (Beverly Hills, 90210)
Il James Dean della mia generazione, e pure di quella prima di me. Non importa che Luke Perry all’infuori di Beverly Hills, 90210 non si sia praticamente più visto. Semmai, è una dimostrazione di come la sua parte fosse così iconica da non essere riuscito a staccarsene. Mai.
Con quel suo ciuffo ribelle, con quel suo fascino da bello & dannato, con quel suo onnipresente male di vivere che faceva molto grunge, Dylan McKay è stato uno dei simboli più efficaci degli anni ’90. Inoltre, ha il merito (o demerito?) di aver dato il via insieme a Brenda e Kelly alla moda dei triangoli amorosi che poi sarebbero stati immancabili in ogni telefilm o saga teen (e non solo teen) venuta in seguito.
Troooppo figo.

"Sono felice per il primo posto, ma soprattutto
perché Renzi non s'è messo in testa di imitare anche me!"


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