Pasqua. Periodo di resurrezioni e nuovi inizi. Molti sono i gruppi risorti ultimamente dalle ceneri degli anni Novanta. Chi per soldi, chi per una ritrovata ispirazione e sintonia, chi ancora per... ehm, soldi.
Cranberries, Skunk Anansie, a breve i Soundgarden, tanto per dirne alcuni. Io vi propongo il comeback di uno dei più grandi, ma allo stesso tempo sottovalutati, gruppi del periodo grunge. Direttamente non da Seattle, ma dalla California: gli
Stone Temple Pilots.
Nei 90s hanno avuto un paio di grandi hit
inciso una manciata di buoni album e splendide canzoni
ma a causa di qualche eccesso di droga di troppo e una creatività che andava e veniva a fasi alterne non sono mai riusciti ad imporsi definitivamente nell’immaginario collettivo, nonostante il leader Scott Weiland sia stato (è ancora?) uno dei più carismatici e rock’n’roll personaggi emersi negli ultimi due decenni. Dopo una rapida avventura da solista e con i Velvet Revolver (insieme a Slash), Weiland si è infine ricongiunto con i suoi vecchi compari grunge-rockers. Un nuovo album è in arrivo a breve e il primo pezzo rilasciato mette la carica e anche un tantinello di nostalgia da anni Novanta.
Adesso però mettiamo da parte i fazzoletti e prepariamoci al pogo con questo pezzaccio molto Scott Weiland, ma anche molto Kurt Cobain.
Stone Temple Pilots. Between the lines. Tirate su il volume.
you always were my favourite drug
even when we used to take drugs