Stranger Things
Crescere è una delle esperienze più dure nella vita di una persona. Figuriamoci doverlo fare lottando contro Demogorgoni, Vecna e parrucchieri malefici. Proprio quando il male sembrava prendere il sopravvento, proprio quando Stranger Things sembrava trasformarsi in un'altra solita saga young adult fantasy contemporeanea, con una quinta stagione piuttosto deludente, ecco che è arrivata la tanto attesa quanto ormai insperata zampata finale. Anche se, certo, ha fatto aumentare il rammarico per come sarebbero potuti essere i precedenti sette episodi se solo li avessero incentrati più sui personaggi e meno sull'infinita lotta contro Vecna.
🕱 ATTENZIONE SPOILER 🕱
Dopo averci ammorbato con una lunga estenuante battaglia contro Henry Creel, i fratelli Duffer hanno riportato la serie sui binari originari. Il cuore della serie non è mai stato quello, anche perché Vecna ha cominciato ad apparire soltanto dalla quarta stagione, così come non credo lo sia stato il Sottosopra, il Mind Flyer o le altre diavolerie fantasy. Il punto credo sia sempre stato quello di rappresentare la magia dell'infanzia e la sfida per sopravvivere all'adolescenza. Può sembrare un'impresa impossibile, non tutti ci riescono, eppure si può farcela. Soprattutto con l'aiuto di un gruppo di amici fidati. Anche se non è facile, si può uscire vivi dagli anni '80, dal Sottosopra e pure dall'adolescenza.
Il bello dello Stranger Things dei primi tempi è che sembrava un lungo film andato perduto negli anni '80, recuperato su qualche vecchia VHS e distribuito diviso in episodi sotto forma di serie tv. Quello spirito si è andato via via smarrendo, ma per fortuna è riemerso di nuovo nell'episodio finale. In particolare nella seconda magnifica ora.
Una volta chiusa finalmente la lotta contro Vecna, Stranger Things è tornato a fare lo Stranger Things, un inno all'amicizia e alla bellezza, nonostante tutto, del crescere negli anni '80, senza Internet e 'sti ca**o di telefonini, chiudendo l'arco narrativo dei vari personaggi in una maniera molto emozionante. Almeno, io personalmente ho dovuto trattenermi per non singhiozzare come una scolaretta l'ultimo giorno di scuola, e in alcune scene non sono nemmeno riuscito a trattenermi.
Finalmente sono anche tornate le canzoni, quasi del tutto assenti nei primi 7 episodi della stagione 5. Chi beneficerà maggiormente dell'effetto Stranger Things, come in passato successo ad altri artisti, in particolare a Kate Bush?
Il finale ha dato spazio a Prince (con ben due pezzi), David Bowie, Fleetwood Mac, Iron Maiden, Cowboy Junkies e Pixies. Io sarei particolarmente contento soprattutto per questi ultimi. I sempre troppo sottovalutati Pixies, "colpevoli" di aver anticipato la musica grunge e alternative rock ed essersi sciolti (prima della loro reunion nel 2004) proprio mentre quelle sonorità stavano esplodendo all'inizio degli anni '90. Hanno poi conosciuto una seconda fama attraverso l'utilizzo nel finale di Fight Club di "Where Is My Mind?", diventata la loro canzone più celebre, e chissà che ora non possano ritornare popolari grazie all'uso di "Here Comes Your Man" in Stranger Things.
Le canzoni, così come i dialoghi e la scrittura tornata ispirata dei Duffer Brothers hanno reso l'ultima, ultimissima ora di Stranger Things emotivamente devastante. Se non altro per chi come me negli ultimi 10 anni l'ha amata come poche altre serie. Per chi come me si è affezionato a questi personaggi e magari si è ritrovato un pochino in loro, soprattutto chi negli anni '80 ci è cresciuto, pur senza Demogorgoni.
(voto alla serie 9/10
voto alla quinta stagione 6,5/10
voto all'episodio finale 8,5/10)
Per dire addio alla serie, come si fa alla fine della scuola, ecco le mie pagelle ai personaggi principali delle cinque stagioni di Stranger Things.
Joyce Byers (Winona Ryder)
Riesce a sopravvivere ai vari traumi capitati alla sua famiglia con una forza stoica. Sarebbe da definire resiliente, non fosse che il termine resiliente a me fa cagare. Preferisco definirla mamma eroica, anche se pure l'espressione "mamma eroica" a pensarci bene fa un po' schifo, visto che ci pensa lei a terminare definitivamente Vecna e quindi mi sa che la vera eroina della serie è proprio lei. E poi sempre meglio definirla mamma eroica, che mamma coraggio.
(voto 7,5/10)
Jim Hopper (David Harbour)
Supera il trauma della morte della figlia diventando il "papà" di Undici. Il classico musone che ritrova fiducia nella vita, grazie non solo alla ragazzina con i poteri paranormali, ma anche e soprattutto infilandosi nelle mutandine della mamma eroica Joyce Byers. Rigenerato.
(voto 7/10)
Jane Ives-Hopper / Undici (Millie Bobby Brown)
All'inizio era il personaggione della serie, poi via via ha avuto un'involuzione parallela alle capacità recitative e all'espressività di Millie Bobby Brown. Deludente.
Un colpo da maestri da parte degli autori comunque la sua uscita di scena ambigua, che lascerà noi spettatori nel dubbio a vita, o se non altro fino all'arrivo di un'eventuale sequel. Diabolici.
(voto 6+/10)
Finn Wolfhard: Mike Wheeler
Personaggio difficile da classificare. Inizialmente sembra il leader del gruppo di sfigat... ehm, degli amici protagonisti di Stranger Things, ma troppo spesso finisce in secondo piano, inzerbinito dalla sua storia d'amore con Undici. Alla fine però i Duffer svelano il suo vero ruolo: quello del narratore. La storia la vediamo, e forse l'abbiamo sempre vista, dal suo punto di vista. Rivalutato.
(voto 6,5/10)
Dustin Henderson (Gaten Matarazzo)
Il primo idolo della serie, in seguito superato dalle new entries delle stagioni successive, che nel finale ha riconquistato il suo titolo, grazie al suo discorso splendidamente da film anni '80 alla cerimonia di diploma. Splendide anche le sue amicizie bromantiche con Steve ed Eddie. Il più outsider della serie è lui. Ribelle.
(voto 8,5/10)
Lucas Sinclair (Caleb McLaughlin)
Stranger Things l'ha vinto lui. Pur non facendo grandi cose - a parte essersi sorbito "Running Up That Hill" oltre ogni sopportazione umanamente concepibile, perché sarà anche una bella canzone ma c'è un limite a tutto - è l'unico tra i giovani protagonisti ad aver ottenuto la ragazza, e che ragazza: oltre a essere una bella gnocca coi capelli rossi, Max è pure una nerd fissata con D&D quanto e più di lui, in pratica un unicorno. Culo benedetto.
(voto 6/10)
Will Byers (Noah Schnapp)
Ha avuto il glow up più clamoroso della serie. Dopo 4 stagioni con un inguardabile caschetto, nella quinta il suo coraggio è stato infine premiato con un taglio quasi decente, e dandogli pure qualche potere magico. Roba che Harry Potter, scansate. Certo, il suo coming out è stato meno apprezzato di quanto gli autori avrebbero sperato ed ha finito per essere più criticato di quello di Kevin Spacey, ma tutto sommato può considerarsi fortunato visto che è forse il personaggio che nelle cinque stagioni ha rischiato di più la vita e nonostante tutto è sopravvissuto. Miracolato.
(voto 6,5/10)
Jonathan Byers (Charlie Heaton)
Pregi: è un fan dei Clash.
Fine dei pregi.
All'inizio poteva sembrare il ribelle della banda, ma via via finisce sullo sfondo e non riesce mai a imporsi veramente. Prova a risollevarsi alla fine, quando viene svelato che ha intenzione di girare un film horror cannibale e anticapitalista, ma ormai è troppo tardi. Attapirato.
(voto 4,5/10)
Nancy Wheeler (Natalia Dyer)
Prima è "la sorella di Mike", poi è "la ragazza di Steve", quindi "la ragazza di Jonathan". Stagione dopo stagione, con grande forza Nancy riesce però a imporsi soltanto come Nancy, facendo il culo a tutti quelli che capitano sulla sua strada e anticipando la futura rivoluzione del Girl Power anni '90. Rivelazione.
(voto 7,5/10)
Steve Harrington (Joe Keery)
Nella prima stagione non è che Steve fosse proprio il massimo della simpatia. A partire dalla seconda è però riuscito a conquistare il cuoricino di tutti nel ruolo di "babysitter" dei giovani protagonisti, e grazie alle belle amicizie con Dustin e Robin. Da potenziale villain a fan favorite, il passo è stato breve. Tanto che la sua morte, data per probabile da molti, è stata probabilmente annullata per evitare che la gente scendesse in piazza a protestare. Imprescindibile.
(voto 8+/10)
Max Mayfield (Sadie Sink)
La prima stagione di Stranger Things sembrava perfetta. Dopodiché è entrata in scena quel maschiaccio di Max, ottimamente interpretata da Sadie Sink, probabilmente la migliore del cast, e ha mostrato che c'era spazio anche per altri personaggi in grado di arricchire l'universo della serie, oltre a quelli presenti fin da subito. A lei sono legati alcuni dei momenti più memorabili e il rilancio di Kate Bush. Qualcuno adesso però le compri una nuova musicassetta da mettere nel Walkman. Uscita dal coma dopo due anni, ce la fa pure a diplomarsi. Miracolosa.
(voto 8,5/10)
Robin Buckley (Maya Hawke)
Nella terza stagione, nel momento in cui la serie sembrava destinata a un inevitabile fisiologico declino, ecco che è arrivata Robin Buckley e ha dato nuova linfa e regalato nuovo entusiasmo. Esilarante e tenera allo stesso tempo, ha saputo illuminare ogni scena in cui l'hanno inserita e il suo coming out sì che è stato memorabile e toccante, molto più di quello discusso e discutibile di Will. Nella quinta stagione la sua presenza è stata purtroppo piuttosto limitata, ma nelle vesti della DJ Rockin' Robin ha comunque saputo gasare. Adorabile.
(voto 9/10)
Karen Wheeler (Cara Buono)
Da MILF della serie, a seconda mamma eroica insieme a Joyce. Nonostante il poco spazio a disposizione, Karen Wheeler poco a poco ha saputo conquistarsi un suo ruolo all'interno della serie e i suoi groupie fan. Il mistero più grande della serie è come un uomo alla Ted Wheeler sia riuscito a sposare una donna del genere. Bona.
(voto 7/10)
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| "Lo sappiamo io e te perché mi hai sposato, vero Karen?" "Ehm, veramente no" |
Billy Hargrove (Dacre Montgomery)
Breve ma intensa, la sua partecipazione ha creato qualche scossone nella seconda e nella terza stagione della serie, senza però riuscire a rendersi del tutto memorabile. Poteva dare di più, soprattutto a Karen Wheeler. Coito interrotto.
(voto 5,5/10)
Murray Bauman (Brett Gelman)
Forse il più strambo in una serie che pure di personaggi strambi ne ha avuti parecchi, Murray ha saputo regalare qualche momento di puro diverimento e follia anche all'interno della storyline più noiosa e inutile dell'intera serie, quella ambientata in Russia della terza stagione. Weirdo.
(voto 7/10)
Erica Sinclair (Priah Ferguson)
Genia incompresa della serie, si rivela inaspettatamente la più nerd tra tutti i nerd di Stranger Things. La sua presenza è però troppo limitata e per apprezzare in pieno tutto il suo valore ci vorrebbe uno spin-off a lei tutto dedicato. Sprecata.
(voto 6/10)
Eddie Munson (Joseph Quinn)
Il valore aggiunto della quarta stagione. Il presidente dell'Hellfire Club ha avuto vita breve, sia all'interno della serie che in generale, ma ha saputo lasciare il segno. Forse meritava di rimanere fino alla fine, ma forse gli è andata meglio così, visto che si è risparmiato i non proprio esaltanti primi 7 episodi della quinta stagione. Idolo tra gli idoli.
(voto 9/10)
Henry Creel / Vecna / Uno (Jamie Campbell Bower)
Il cattivone della serie è stato introdotto soltanto nella quarta stagione, e sinceramente se ne poteva anche fare a meno. Gravato dal peso di dover essere un villain memorabile a ogni costo, non ha saputo rispettare le aspettative è si rivelato un cattivino, più che un cattivone. Un po' come Voldemort. La sua eccessiva presenza con la sottotrama del Signor Cos'è è stato uno dei grandi handicap dell'ultima stagione. Tanto rumore per nulla.
(voto 5-/10)
Holly Wheeler (Nell Fisher)
Holly Wheeler è la classica ragazzina irritante e perfettina che, se te la ritrovi a scuola nel banco davanti, ti viene voglia di tirarle le trecce. Non perché sei segretamente innamorato di lei, ma perché è proprio fastidiosa. Ho apprezzato l'intenzione dei fratelli Duffer di cercare di creare una nuova generazione di protagonisti nell'ultima stagione. Certo però che potevano farli guidare da un personaggio migliore di questa specie di Alice nel paese delle meraviglie di Vecna. Il fatto che nell'ultima stagione si sia ritagliata un minutaggio di gran lunga superiore e quello di altri personaggi molto più idoleschi non gioca a suo favore. Smorfiosa.
(voto 4/10)
Dottoressa Kay (Linda Hamilton)
Se hanno chiamato la storica interprete di Sarah Connor nella saga di Terminator, era lecito immaginare che le avrebbero affidato un personaggione in grado di cambiare il destino della serie e forse del mondo. Era lecito immaginarlo, ma si è rivelato sbagliato. Se non ci fosse stata, nessuno se ne sarebbe accorto. Inutile.
(voto 3/10)
Kali Prasad / 008 (Linnea Berthelsen)
Tra tutti i personaggi che avrebbero potuto ripescare dalle passate stagioni di Stranger Things, proprio lei?!? Ogni volta che apre bocca, dice qualcosa di profondamente negativo, o succede qualcosa di brutto. Persino gli autori, pentiti della loro scelta, alla fine decidono di farla fuori. Menagrama d'una menagrama.
(voto 3/10)
Derek Turnbow (Jake Connelly)
La novità migliore della quinta stagione. Non ha avuto molte scene a disposizione, ma in quelle in cui l'hanno inserito ha saputo rubare la scena a tutti. Ancora più di Dustin, è lui il vero erede di Chunk dei Goonies. Mattatore.
(voto 8/10)
Chiudo con una mini classifica dei miei personaggi preferiti della serie. Non per forza quelli più importanti o quelli che si sono comportati meglio o che hanno avuto l'arco narrativo migliore. Semplicemente quelli che a pelle ho amato di più.
I miei personaggi preferiti di Stranger Things
5. Steve
4. Max
3. Dustin
2. Eddie
1. Robin




































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