venerdì 31 ottobre 2014

LES REVENANTS, IL FILM NON LA SERIE TV





Les revenants – Quelli che ritornano
(Francia 2004)
Titolo originale: Les revenants
Titolo internazionale: They Came Back
Regia: Robin Campillo
Sceneggiatura: Robin Campillo, Brigitte Tijou
Cast: Géraldine Pailhas, Jonathan Zaccaï, Frédéric Pierrot, Victor Garrivier, Catherine Samie, Djemel Barek, Marie Matheron
Genere: resuscitato
Se ti piace guarda anche: Les Revenants (la serie), Lasciami entrare, Eva

Les revenants è la dimostrazione di come il mezzo cinematografico e quello televisivo funzionino in maniera parecchio differente. Ed è anche la dimostrazione di come certe idee abbiano bisogno di tempo, di mezzi e a volte anche solo del momento giusto per crescere e svilupparsi in qualcosa di davvero interessante ed efficace. Ma procediamo con ordine.

La serie televisiva Les revenants, incoronata serie top del 2013 dal qui presente blog Pensieri Cannibali, è uno splendore, uno dei gioiellini più preziosi visti negli ultimi tempi, considerando anche il cinema. Proprio a un film questa serie è ispirata: Quelli che ritornano (Les revenants) del 2004. Com’è questo film?
Fa schifo!
Okay, sono stato il solito esagerato. Non fa schifo schifo, però è una palla allucinante. L’unica cosa buona è lo spunto di partenza, che poi è l'idea alla base anche della serie: i morti ritornano in vita. Così, all’improvviso. Un po' zombie e un po' fantasmi. Non tutti i morti rinascono, solo alcuni. Non si capisce bene con quale criterio. “Mistero!” come direbbe Enrico Ruggeri con la sua voce odiosa profonda.
Per il resto, Les revenants si sviluppa come una pellicola corale in cui i personaggi sono troppo abbozzati e nessuno è particolarmente interessante. La vicenda si concentra allora su come il governo francese faccia fronte alla situazione. E chissenefrega del governo francese?

Com’è possibile che una pellicola tanto mediocre abbia dato origine a un prodotto televisivo tanto meraviglioso?
Il bello della serie tv è che prende l’idea di partenza del film e la sviluppa in maniera differente, concentrandosi di più sui personaggi, sulle questioni umane, sui rapporti tra vivi e “resuscitati”. Tutto questo nel film c’è solo in minima parte e lo spunto geniale viene campato via malamente.
Il confronto a livello qualitativo tra cinema e serie tv, a ulteriore testimonianza se ce ne fosse bisogno che le seconde ormai non hanno più niente da invidiare al primo, è impietoso, ma non è una prima assoluta. Era già capitato ad esempio anche con Buffy.

Buffy – L’ammazzavampiri è un filmetto del 1992 con protagonista una Kristy Swanson che non funziona per niente, al contrario dell’iconica Sarah Michelle Gellar che riporterà lo stesso personaggio su piccolo schermo, ed è una robina a metà strada tra horror fantasy trash ancora immerso negli anni ’80 e teen story da primi anni ’90 un po’ alla Beverly Hills 90210, non a caso il protagonista maschile era Luke “Dylan” Perry.


Imparando dagli errori di quella pellicola, lo sceneggiatore Joss Whedon ha poi dato vita a un universo incredibile che ha originato una delle serie più originali e meglio scritte degli ultimi anni. Com’è possibile ciò? In questo caso l’autore era addirittura lo stesso. Eppure certe cose su un media non funzionano, mentre su un altro vanno alla grande. A volte è pure questione di tempismo. Nel 1992 il mondo non era ancora pronto per una storia tra un vampiro e una teen, mentre a fine anni ’90 la serie ha aperto la strada a tutto un filone poi sputtanato utilizzato dalle saghe di Twilight, The Vampire Diaries e True Blood. C’è anche da notare come la scrittura del Whedon sia cresciuta parecchio nel frattempo. La scelta della protagonista ha poi contribuito in maniera determinante alla riuscita della serie, così come i vari personaggi nerd di contorno, i nuovi cattivoni, la cura nella colonna sonora e tanti altri piccoli dettagli che hanno reso Buffy un cult televisivo laddove il film si era rivelato un floppone totale.

Qualcosa del genere è capitato anche con Les revenants. In questo caso l’autore è differente: Fabrice Gobert ha preso spunto dalla pellicola del 2004 di Robin Campillo, ha tenuto gli elementi più interessanti e poi c’ha messo dentro molto altro. Anche solo la scelta di affidare la musica ai post-rockers scozzesi Mogwai ad esempio è fondamentale: i loro brani incantati ed evocativi creano un’atmosfera unica, assente nel film. E “una musica può fare, cambiare nininni o nananna,” come canticchiava Max Gazzè. Riuscite ad esempio a immaginare Twin Peaks senza “quelle” musiche di Angelo Badalamenti? Avrebbe reso la metà. Lo stesso vale in questo caso e i paragoni con Twin Peaks tra l’altro non sono finiti. L’atmosfera angosciante della creatura di David Lynch è qui ben presente, dove con qui intendo la serie tv, non il film. Così come in Twin Peaks, che tornerà con una terza inaspettata stagione nel 2016, anche in Les revenants – il telefilm ritroviamo poi un racconto corale e nel corso dei vari episodi c’è tempo e spazio per svilupparli tutti al meglio, cosa che invece nella pellicola non avviene per niente. Inoltre, gli attori della pellicola sono tutti parecchio anonimi, a parte il buon Frédéric Pierrot che infatti ritornerà pure nella serie tv, sebbene con un differente personaggio.

Les revenants allora è la dimostrazione di tante cose, di come le serie tv quando ci si mettono sanno infilare la freccia di sorpasso sulle pellicole cinematografiche, o di come un’idea per quanto ottima e geniale da sola non basta per realizzare un prodotto degno di interesse. Ed è anche la dimostrazione di come da un film di merda, o per essere più buoni diciamo da una merdina di film, possa nascere una serie grandiosa. Davvero splendida. Se non l’avete ancora fatto, recuperatevi allora Les revenants – La serie e lasciate perdere questa soporifera pellicola, che rischia solo di farvi cadere in un sonno eterno. Da cui manco i Revenants riuscirebbero a svegliarsi.
(voto 5/10)



Questo film sui morti che ritornano in vita è il quinto appuntamento della Halloweek di Pensieri Cannibali, dopo le puntate dedicate a:



Inoltre questo post, tanto per non farsi mancare niente, partecipa pure allo speciale “Ghosts of Halloween”. Una giornata e soprattutto una nottata in cui noi blogger cinematografici vi parliamo di film su fantasmi, presenze e spiriti vari per celebrare degnamente Halloween.

giovedì 30 ottobre 2014

AMER, L’ANTIDOTO AI BLOCKBUSTER HOLLYWOODIANI





Amer
(Francia, Belgio 2009)
Regia: Hélène Cattet, Bruno Forzani
Sceneggiatura: Hélène Cattet, Bruno Forzani
Cast: Cassandra Forêt, Charlotte Eugène Guibeaud, Marie Bos, Bianca Maria D’Amato, Harry Cleven, Jean-Michel Vovk, Bernard Marbaix, Thomas Bonzani
Genere: intrippante
Se ti piace guarda anche: Possession, Under the Skin, Enter the Void

Molta gente di solito dopo aver guardato un film impegnato, d’autore, ha bisogno di qualcosa di leggero per staccare. Per me è il contrario. Dopo aver visto Transformers 4, ho sentito l’urgente bisogno di guardarmi qualcosa di alternativo. Del Cinema vero senza robottoni ed effetti speciali che fanno venire male agli occhi. Qualcosa girato da un regista degno di questo nome e non da un clown come Michael Bay. In tal senso, Amer si è rivelata la pellicola ideale.

UNA FOLLE PASSIONE PER IL CINEM... NO, PER JENNIFER LAWRENCE





Questa settimana torna a infuocarsi la passione per il cinema...
O forse sarebbe meglio dire che torna ad accendersi la passione per Jennifer Lawrence, di nuovo sugli schermi italiani con Una folle passione, in attesa di rivestire a breve i panni di Katniss nella saga di Hunger Games.
Oltre a Jennifer Lawrence ci aspettano pure una manciata di pellicole promettenti, più qualche solita potenziale schifezza. Per vedere tutto il programma in programma nelle sale italiane questo weekend, commentato da me e da quel coso mostruoso che ovviamente anche ad Halloween infesta il mio blog, date un'occhiata qui sotto.

Una folle passione
"Lo sai che con questa pettinatura sembri più vecchia di Mrs. Ford, vero?"
"Lo so, lo so. C'è già Cannibal che non smette di ripetermelo..."
Cannibal dice: Un film con Jennifer Lawrence va visto e basta. Questo melodrammone storico rischia però di essere tra le mosse meno brillanti della sua carriera. Peggio di quella di aver deciso di mettersi con Chris Martin, anche se per fortuna tra loro pare sia già finita. Quanto al film spero di sbagliarmi, ma ho l'impressione che l'accoppiata J-Law + Bradley Cooper questa volta non riuscirà a ripetere i fasti de Il lato positivo e nemmeno avvicinarsi al non troppo riuscito American Hustle. La folle (anzi, la più che ragionevole) passione per Jennifer Lawrence mi spingerà a guardarlo comunque e a cercare di non stroncarlo. Tanto per quello c'è sempre la mia altra passione: massacrare i film consigliati da Ford.
Ford dice: Jennifer Lawrence è una delle poche certezze della vita in grado di mettere d'accordo perfino me e Peppa Kid. Penso ci metterebbe d'accordo al punto di lavorare in tag team per scassare di legnate Chris Martin e chiunque a parte noi osi avvicinarsi alla signorina in questione.
Detto questo, il film non mi ispira neanche per sbaglio, ma penso mi sacrificherò per dovere di Lawrence.

Frank
(l'uscita del film è stata spostata al 13 novembre)
"Ford, sono più forte io di tutti i tuoi ridicoli wrestler mascherati!"
Cannibal dice: Il folle tizio mascherato Frank è già passato a trovarmi. No, non mi riferisco al coniglione di Donnie Darko, né a un wrestler mandato da Ford, bensì al nuovo misterioso personaggio interpretato da Michael Fassbender.
Presto verrà a trovare anche voi...
Ford dice: onestamente non so cosa aspettarmi, da questa nuova incarnazione di Fassbender. Il film, però, è in rampa di lancio, e presto arriverà al Saloon.
Saranno bottigliate o brindisi?

Dracula Untold
"Dicono tutti che somiglio a Bill Compton di True Blood...
ma ho come l'impressione che non intendano farmi un complimento."
Cannibal dice: Dracula Untold? Sento già il sapore non del sangue, bensì dell'ennesimo fantasy-action vampiresco cui infilare un paletto nel cuore così, per precauzione, senza manco vederlo. Come a Ford appena cerca di avvicinarsi.
Ford dice: questo Dracula untold mi pare perfino meno interessante di Cannibal untold, la vera storia del coniglione numero uno della blogosfera. Fate voi.

#ScrivimiAncora
"Wow, Lily, a letto sei una bomba. Però potresti fare qualcosa per quelle sopracciglia."
"Ha parlato lui..."
Cannibal dice: Nonostante il titolo italiano ggiovane e tecnologico quanto il mio blogger rivale, questa pellicola irlandese con protagonisti i due teen idols Lily Collins e Sam Claflin mi pare piuttosto promettente. Quando si tratta di romcom, il Regno Unito sa stupire e in genere in positivo, come dimostrato di recente con Questione di tempo. Persino quel finto duro di Ford dovrà ammetterlo.
P.S. Ford #NonScrivere+
Ford dice: secondo film della settimana dal quale non so cosa aspettarmi. Sulla carta potrebbe essere anche interessante, o almeno fornire un punto di vista diverso sulla romcom rispetto ai soliti blockbuster, ma so già che il mio rivale avrà l'hype a mille, e questo mi spaventa non poco.
Staremo a vedere.

La spia – A Most Wanted Man
"Ma possibile che pure nell'Aldilà mi debba sorbire le opinioni assurde di Mr. Ford?"
Cannibal dice: Film visto da pochissimo e recensione in dirittura d'arrivo.
Cosa dirà?
Sono mica scemo che faccio la spia su me stesso. In compenso posso fare la spia sul mio blogger nemico Ford, anticipandovi cosa dirà la sua recensione: delle gran cacchiate come al solito.
Ford dice: ultimo film del compianto Philiph Seymour Hoffman, come sta ampiamente ricordando la campagna pubblicitaria, e a mio parere non proprio il modo migliore per andarsene in bellezza. Non l'ho ancora visto, ma sento puzza di film di spionaggio da salotto noioso e bolso.

Annie Parker
"Signor Ford, lei è un vero miracolo che la medicina non sa spiegare:
ha 35 anni, ma ne dimostra 135.
Qual è il suo segreto di vecchiaia?"
Cannibal dice: Indie movie americano con un bel cast (Helen Hunt, Samantha Morton e Aaron “Jesse Pinkman” Paul) che racconta la vera storia di Annie Parker e della sua lotta contro il cancro al seno. Una battaglia più dura della mia contro Ford. Una vicenda interessante, ma sarà anche una pellicola cinematograficamente interessante?
Ford dice: cerco sempre di prendere con le molle i film legati a grandi tragedie, malattie ed affini, considerato il sempre alto rischio di retorica.
Cerco anche di prendere sempre con le molle le discutibili opinioni del mio antagonista, dunque credo attenderò di leggere la sua recensione per capire se questo film varrà una visione, oppure no. E come avrete già intuito, ho intenzione di orientarmi al contrario rispetto a quello che penserà lui.

Ritorno a l'Avana
"L'invito di Ford dev'essersi perso per posta, yahoo!"
"In realtà io volontariamente ho evitato di mandarglielo."
"Ma grandissimo!!!"
Cannibal dice: Il regista Laurent Cantet è una incognita gigantesca. Dopo aver girato con classe il notevole film Palma d'Oro La classe, ha realizzato il noioso e dimenticabile Foxfire – Ragazze cattive e adesso pure questo Ritorno a l'Avana, una specie di Grande freddo ambientato a Cuba, non sembra così imperdibile, ma anzi pare più una visione da nostalgici fordiani. Chissà però che il cinema francese non torni a regalarci una piacevole sorpresa.
Ford dice: Cantet è un regista incostante, eppure di grande talento. Onestamente questo Ritorno a l'Avana mi pare una mattonata che neppure io potrei sopportare, specie in un periodo decisamente impegnativo a livello di quotidianità come quello dell'inserimento al nido del Fordino. Dunque, almeno per il momento, lascerò in standby.

Pelo Malo
"Devo smetterla di prendere consigli di look da Ford..."
Cannibal dice: Un film venezuelano che dal trailer non sembra nemmeno malaccio.
Sarà la rivelazione della settimana?
E soprattutto mi chiedo: ma Ford ancora una volta si confermerà il pirla della settimana?
Ford dice: se non altro, dopo una serie di settimane a dir poco agghiaccianti, cominciamo quantomeno ad avere proposte in sala che potrebbero perfino avere una buona possibilità di rivelarsi sorprese piacevoli.
Cannibale, invece, resterà sempre la solita, terrificante certezza.

Confusi e felici
"I commenti di Cannibal e Ford mi lasciano sempre più confuso che felice."

"E comunque, ma chi li conosce Cannibal e Ford? Ma chiii?"
Cannibal dice: Solita commediola italiana da evitare?
Su questo sia Ford che io non siamo confusi e rispondiamo con un sì in coro. Inoltre, entrambi non siamo felici. Di avere una rubrica in co-abitazione.
Ford dice: oltre a Jennifer Lawrence, esiste un'altra cosa al mondo in grado di mettere d'accordo il sottoscritto e Cannibal. Il Cinema italiano di bassa qualità.
Qui ne trovate un perfetto esempio.

Last Summer
"Figliolo, ti proibisco di giocare con il Fordino.
Suo padre è un pericoloso psicopatico!"
Cannibal dice: L'astuzia dei distributori italiani è sempre più palese. Roba da far invidia al Ford dei tempi peggiori, cioè quello attuale. Nel weekend di Halloween si è infatti deciso di non fare uscire manco un horror, che sarebbe stata una mossa commercialmente troppo furba, per dare invece in pasto al pubblico questo piccolo film italiano intitolato Last Summer. Che poi magari non è nemmeno troppo male, ma con 'sto tempo da castagne chi c'ha voglia di andarsi a vedere un film con un titolo del genere?
Ford dice: ormai, i nostri distributori, oltre ad adattare titoli con un criterio alquanto discutibile, distribuiscono con un approccio anche peggiore.
E dopo C'era una volta in estate, ecco Last summer arrivare in tempo per le prime castagnate. Geniale.

Un fantasma per amico
"Ho deciso: questo Halloween mi travesto da Ford.
E' impossibile che qualcuno trovi un costume più spaventoso, ihihih!"
Cannibal dice: Sempre meglio un fantasma, che un Ford per amico. Okay, su questo credo non ci siano dubbi. Così come non ci sono più dubbi sulla schizofrenia di chi decide le uscite nelle nostra sale, in cui nella settimana di Halloween l'unico film vagamente in tema è 'sta robetta fantasy tedesca che si preannuncia più infantile dei filmini di solito adorati dal mio Ford per nemico. Auf wiedersehen!
Ford dice: purtroppo mi sono già sorbito allo sfinimento il trailer di questa robetta dalla qualità simile a quella dei telefilm tedeschi - del resto, l'origine è quella -, martellato a tutta caldara sui canali come Boing e K2, e certo non ho alcuna intenzione di gettarmi a capofitto in una visione praticamente suicida.
I fantasmi, per festeggiare Halloween, dovrebbero fare una visitina agli autori di questa roba.
A Peppa Kid, invece, penserò io.
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