sabato 25 ottobre 2014

CHEAP THRILLS, COSA SARESTI DISPOSTO A FARE PER SOLDI?





Cheap Thrills
(USA 2013)
Regia: E.L. Katz
Sceneggiatura: David Chirchirillo, Trent Haaga
Cast: Pat Healy, Ethan Embry, David Koechner, Sara Paxton, Brighton Sharbino, Amanda Fuller
Genere: tutto in una notte
Se ti piace guarda anche: Una cena quasi perfetta, Cose molto cattive, Big Bad Wolves, Una notte da leoni

Cosa saresti disposto a fare per soldi?
Rischiare le botte da un minaccioso buttafuori di un locale?
Farti tagliare un mignolo?
Cagare nel salotto di una famiglia di sconosciuti?
Fare sesso con la sexy Sara Paxton?

A parte quest’ultima cosa per cui se insistete proprio sarei pronto a sacrificarmi, per quanto riguarda le altre io non so se ce la farei, anche se molto dipenderebbe dalla cifra offerta.
A non farsi troppi scrupoli in proposito sono invece i due protagonisti del film Cheap Trills, due amici di adolescenza che dopo anni lontani si ritrovano una sera in un bar. Pat Healy, di recente visto in indie movies come Compliance e The Innkeepers, è uno scrittore fallito sposato e con figlia che è appena stato licenziato e ha quindi un disperato bisogno d’amore di soldi. Ethan Embry, attore dalla faccia simpatica di recente visto in Once Upon a Time, è invece un mezzo delinquentello e non è certo tipo da tirarsi indietro di fronte a niente. Soprattutto se per soldi.
Nel corso della loro casuale reunion, i due incontrano un tizio strapieno di soldi (David Koechner di Anchorman) con tanto di moglie teen al seguito (la sempre piacevole alla vista Sara Paxton). Questo tipo qua, non avendo un modo migliore per divertirsi, decide di proporre ai due sventurati morti de fame una serie di prove varie, più o meno pericolose e più o meno estreme, in cambio di dollari fumanti.
Una serata alcolica, una notte da leoni che si trasformerà in una specie di Giochi senza frontiere: extreme edition.


Cheap Thrills in pratica a livello di tematica è una versione ai tempi della crisi economica del Faust, e in più propone pure l’eterno scontro tra scapoli e ammogliati di fantozziana memoria. Chi sarà più motivato? Chi sarà più disposto a perdere tutto, non solo la dignità ma persino delle parti del corpo, per denaro?
A livello cinematografico, Cheap Thrills rievoca invece alcuni filmetti pulp degli anni ’90 come Cose molto cattive, Una cena quasi perfetta, oppure l’episodio tarantiniano di Four Rooms. Il tutto riletto con moderna sensibilità da cinema indie.
Riassumendo: Cheap Thrills = Faust + Fantozzi + Sundance style.
Figata, quindi?


Sì, Cheap Thrills è una intrigante visione che scivola veloce, anche grazie alla sua breve durata, con un buon bilanciamento tra divertimento e tensione. Dall’inizio alla fine si resta incollati allo schermo curiosi di scoprire fino a che punto si spingeranno i due protagonisti in nome del Dio Denaro. Questo è anche il limite del film. Cheap Thrills parte da quest’idea e la sviluppa in pieno, però resta pur sempre un film con una e una sola idea.
È già tanto. È già più di quello che possono offrire molte altre pellicole in circolazione che di idee non ne presentano manco mezza. Allo stesso tempo resta pur sempre un esercizio di stile pulp simpatico ma anche privo di un vero spessore, visto che i personaggi sono poco più che macchiette e la conclusione della vicenda è ampiamente prevedibile. In più è come se mancasse qualcosa. Che cosa?
Un inspiegabile non so che, come un tocco registico più forte, degli interpreti più convincenti o delle battute davvero memorabili, per poter raggiungere lo status di cult movie.
Nonostante ciò, Cheap Thrills è la conferma di come il cinema indie oggi possa offrire un intrattenimento pari e anzi spesso superiore a quello offerto dai film mainstream. In più, al termine della visione lascia con un qualcosa. Non una risposta, bensì un interrogativo: cosa saresti disposto a fare per soldi?
(voto 6,5/10)

venerdì 24 ottobre 2014

NUOVE SERIE TV 2014/2015, IL . DELLA SITUAZIONE – SECONDA PUNTATA





Seconda puntata della panoramica di Pensieri Cannibali sulle nuove serie tv dell'autunno americano.
Mercoledì scorso abbiamo visto i pilot e le primissime puntate delle serie fumettistiche e delle varie comedy e sitcom, oggi ci facciamo più seri (come no?) con le serie drama, più qualche crime che come al solito abbonda nella programmazione USA e pure una spruzzata di medical.
Buona lettura e buona visione, con la guida all'orientamento televisivo di Pensieri Cannibali.


giovedì 23 ottobre 2014

GUARDIANI DEL CINEMA





Questa settimana i Guardiani della Galassia cercheranno di riempire le sale italiane che nel corso di quest'autunno se ne sono rimaste parecchio vuote, quasi come se l'estate non fosse mai finita. A livello di goduria cinematografica, le note più positive potrebbero arrivare invece dal promettente Boyhood di Richard Linklater, già acclamato dalla stampa americana. E poi?
Il resto ve lo scoprite da soli!
A dirla tutta no, non proprio da soli soletti, ma con il lieto accompagnamento del sottoscritto Cannibal Kid, il Guardiano del Buon Cinema, e con lo spiacevole sottofondo del mio blogger enemy Mr. James Ford, il Guardiano del Cattivo Cinema.

Guardiani della Galassia
Chris Pratt insieme al Cucciolo Eroico e a Mr. Ford in una scena del film.
Cannibal dice: Il successo più clamoroso dell'annata negli Stati Uniti arriva anche dalle nostre parti. Riusciranno i Guardiani della Galassia a risollevare pure i botteghini italiani che, a parte i successi di Lucy e Colpa delle stelle, non stanno vivendo un periodo particolarmente fortunato? Lo scopriremo presto, per l'eccitazione di Ford che non vede l'ora di gustarsi un film da perfetto 12enne, e per la mia indifferenza. Come per tutti i filmetti della Marvel personalmente non nutro grosse aspettative, ma questo potrebbe regalare maggiori risate. Spero allora sia un film più Misfits/Kick-Ass che Iron Man/The Avengers, ovvero più cannibalesco e meno fordiano.
Ford dice: finalmente, dopo settimane e settimane di stronzatine da teen cannibali, un bel film fracassone con tanto di supereroi e wrestlers - Batista nel ruolo di Drax il distruttore - dalla risata facile che dovrebbe essere una sorta di ponte ideale tra il primo ed il prossimo Avengers.
Ovviamente non vedo l'ora, ed ovviamente non vedo l'ora che il mio antagonista soffra come un cane nel corso della visione e della recensione.

Boyhood
"12 anni per girare un film?
Il regista dev'essere più lento di Ford!"
Cannibal dice: Uno dei progetti cinematografici più ambiziosi degli ultimi anni per uno dei film più promettenti dell'anno. 12 anni schiav... ehm, 12 anni di lavorazione per una pellicola che ci racconta il passaggio di tale Mason dalla fanciullezza fordiana all'adolescenza cannibale. L'ottimo Richard Linklater avrà firmato davvero un capolavoro, come si dice in giro, oppure l'hype creato porterà a un diludendo?
Ford dice: ho già sentito parlare di questo film e dell'ambizioso progetto di Richard Linklater. Onestamente, fino allo scorso anno non mi sarei scomposto troppo, ma dopo lo splendido Before midnight ed il recupero della trilogia dedicata alla coppia Hawke/Delphy, nutro grande fiducia in Boyhood.
Speriamo solo che il buon Richard non faccia il Cannibal e non mi deluda. Altrimenti saranno bottigliate!

The Judge
"Speriamo Ford venga messo in cella con Pistorius."
Cannibal dice: Mentre i nuovi eroi della Marvel cercano di far dimenticare Iron Man, pure Robert Downey Jr. tenta la stessa impresa, con questo The Judge. Il film si preannuncia come un legal-drama ammerecano realizzato con grande professionalità. Una pellicola sicuramente guardabile, più difficilmente imperdibile. Per sapere comunque con certezza come sarà bisognerà attendere il severo giudizio cannibale, di certo più spietato rispetto a quello del buonista giudice Ford.
Ford dice: i film ammeregani patinati, di tanto in tanto, funzionano, soprattutto per le serate da divano da occupare con il minor impegno possibile. Downey Jr. mi è sempre stato simpatico, e i legal-drama hanno sempre esercitato una sorta di malsano fascino sul sottoscritto.
Direi quindi che una possibilità la concederò, seppur con il beneficio del dubbio.
A Peppa Kid, invece, non darei neppure la minima chance.

Soap Opera
"Ma come, ragazzi, preferite davvero una soap opera al nostro film?"
"Eddai, Fabio, come dargli torto?"
Cannibal dice: Sto male al solo pensiero di vedere un altro film con Fabio De Luigi. Una volta mi stava parecchio simpatico, parlo dei tempi di Mai dire gol, ma da quando ho visto il terrificante La peggior settimana della mia vita non riesco a immaginare di guardare ancora qualcosa con lui come protagonista. Pure qui ritorna a fare coppia con Cristiana Capotondi, una che devo dire rivedo sempre e comunque volentieri. Ma qui no, perché insieme a loro c'è pure l'odioso Abatantuono e i soliti comici di Zelig a caso, in questo caso Ale e Franz.
Ma perché, Ale e Franz esistono ancora?
Ormai sono più passati di moda di Cannib-Ale e Ford.
Ford dice: agghiaccianti. Ho solo questa parola, per le operazioni commerciali giocate su comici o presunti tali italiane. Come se non bastasse, ad un Abatantuono sempre più in crisi, si aggiungono l'ormai insopportabile De Luigi e i già da parecchio insopportabili Ale e Franz.
Ci mancava il Cannibale, per rendere il quadretto assolutamente agghiacciante.

Buoni a nulla
"Adesso che Ford se n'è andato, i re del pensionato siamo noi, evvai!"
Cannibal dice: Altra commedia italiana, altra roba che si preannuncia buona a una sola cosa. Far ridere?
Sì, ma solo involontariamente. Come Ford.
Ford dice: altro film italiano. E altro film buono a nulla. Come Cannibal.

Il sale della terra
"Oooh, finalmente hanno girato un documentario sulla mia incredibile vita!"
Cannibal dice: Il titolo di questo documentario co-diretto da Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado evoca spiacevoli ricordi, quelli dell'inascoltabile canzone di Ligabue, il cantante preferito di Ford dopo brus sprinsti. Il risultato pare sia però più dalle parti di Terrence Malick e quindi le cose si potrebbero fare interessanti. Piacevolmente interessanti per me, spiacevolmente per Ford!
Ford dice: i documentari mi intrigano parecchio, e Wenders mi è sempre - o quasi - piaciuto molto. Nonostante, dunque, l'approccio molto radical potrei comunque concedere una possibilità. Cosa che non farò certo con il mio nemico, soprattutto dopo l'agghiacciante lista che è riuscito a propinarmi nella recente Blog War.
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