Blue Moon
Blue moon
You saw me standin' alone
Without a dream in my heart
Without a love of my own
C'è chi ha letto queste parole canticchiando tra sé e sé, magari stonando come una campana, e chi mente. O non hai mai sentito una canzone in vita sua, o sa solo quelle di Sal Da Vinci, perché "Blue Moon" è una di quelle canzoni che tutti conoscono. Magari non sai dove l'hai sentita, magari non sai nemmeno chi la canta, visto che è stata interpretata da numerosi artisti e gruppi tra cui Elvis Presley, Frank Sinatra, The Marcels e parecchi altri. Anche se tutti la conoscono, in pochi però sanno chi l'ha scritta. No, almeno questa NON l'ha scritta Mogol. La musica è di Richard Rodgers, mentre l'autore del testo è Lorenz Hart. E proprio su quest'ultimo è incentrato il biopic Blue Moon.
Ho detto biopic e forse non avrei dovuto farlo, perché sì, tecnicamente è un biopic, solo che potreste farvi un'impressione sbagliata, visto che non è il classico biopic. Non ripercorre tutta la vita e l'intera carriera di Lorenz Hart, paroliere e autore di musical e di varie canzoni di successo. Il film Blue Moon si concentra unicamente su un'unica serata della sua vita. Una serata in cui è in un bar, il pianobar di un teatro in cui viene messa in scena la prima di Oklahoma!, un celebre musical che non è stato scritto da Lorenz Hart, bensì dal suo storico collaboratore Richard Rodgers insieme a un altro paroliere, Oscar Hammerstein II.
La pellicola racconta quella serata praticamente come se avvenisse in tempo reale, come in un episodio di 24 o di The Pitt, in un unico ambiente. È interamente giocato sui dialoghi, sulle parole. Su fiumi di parole. Una scelta parecchio azzeccata per un biopic su un paroliere. Uno a cui per altro piaceva parlare parecchio, tanto che alcuni dialoghi più che dialoghi somigliano a monologhi. Se non vi piacciono i film con tanti dialoghi e con poca, anzi con zero azione, girate quindi alla larga.
A interpretare Lorenz Hart troviamo un quasi irriconoscibile Ethan Hawke. Un attore che seguo e amo da anni e che pensavo di avere ormai inquadrato. Qui invece è riuscito a sorprendermi e a spiazzarmi del tutto, con un'interpretazione molto lontana dalle sue solite. Sarà che con quelle lenti a contatto scure addosso non sembra manco più lui, che ha gli occhi azzurri. Sembra quasi Fedez al Festival di Sanremo 2025.
Anche se le sue quotazioni non sono molto alte, e tra i favoriti sta dietro a Timothée Chalamet, Michael B. Jordan, Wagner Moura e Leonardo DiCaprio, tra le interpretazioni maschili viste negli ultimi mesi quella di Ethan Hawke in Blue Moon è quella che mi ha impressionato di più e quindi per quanto mi riguarda sarebbe ora, finalmente, di dargli un Oscar, dopo quattro nomination andate a vuoto (due come attore non protagonista e due come co-sceneggiatore).
Quanto a Lorenz Hart, il paroliere chiacchierone era notoriamente omosessuale ma non disdegnava del tutto le donne. In Blue Moon lo vediamo innamorato perso di una fanciulla parecchio più giovane di lui interpretata da Margaret Qualley, perché, qualunque sia il proprio orientamento sessuale, è impossibile non invaghirsi di Margaret Qualley.
Oltre ad essere un'autentica visione, la Qualley conferma anche di essere un'attrice notevole, come aveva già dimostrato in altre occasioni e in particolare nella miniserie Maid. Per quanto questo film sia un autentico one-man show di Ethan Hawke nel ruolo di Lorenz Hart, lei è l'unica che riesce, sebbene giusto per una manciata di minuti, nell'impresa non semplice di zittirlo e di rubargli la scena, con il racconto di una sua esperienza sessuale che tiene incollati allo schermo.
Blue moon
You saw me standin' alone
Without a dream in my heart
Without a love of my own
Questa è la canzone più celebre di Lorenz Hart e anche quella con cui aveva il rapporto più controverso, di autentico amoreodio e probabilmente più odio che amore. Un po' come Thom Yorke con "Creep" dei Radiohead o Kurt Cobain con "Smells Like Teen Spirit" dei Nirvana. Non dev'essere facile affrontare il successo e non dev'essere facile nemmeno affrontare il successo di un tuo singolo pezzo, con cui la massa ti identifica e che alle orecchie del grande pubblico oscura tutto il resto, anche quei brani che a tuo avviso meritano di più di quella hit. Chissà, magari adesso, dopo l'uscita della pellicola, Lorenz Hart non sarà più conosciuto unicamente per Blue Moon la canzone. Sarà conosciuto anche per Blue Moon il film. E chissà se ne sarebbe contento?
(voto 7/10)










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