Visualizzazione post con etichetta frank grillo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta frank grillo. Mostra tutti i post

giovedì 7 agosto 2014

ANARCHIA – LA NOTTE DEL GIUDIZIO DEI BLOG




Pensieri Cannibali partecipa allo sfogo annuale: 24 ore a partire da questo momento in cui ognuno è libero di esprimere sui propri blog, pagine social, Facebook, Twitter o dove diavolo gli pare, tutto il suo odio nei confronti di ciò che vuole, senza incorrere in alcuna sanzione legale.


Comincio io:

  • Al diavolo le persone di merda. Senza offesa per la merda.


  • Al diavolo Orlando Bloom. Perché ha menato Justin Bieber, ma non l'ha manco fatto finire all'ospedale.


  • Al diavolo Laura Pausini che involontariamente (certo, come no?) ha mostrato la patata e poi si è lamentata perché tutti ne hanno parlato, anziché essere grata del fatto che ci sia qualcuno al mondo che ancora se la caga.

  • Al diavolo quelli che continuano a postare in rete il video di Laura Pausini che mostra la patata. Dannati sadici.



  • Al diavolo me perché l'ho appena postato.

  • Al diavolo i sequel. Se c’è una categoria di film inutili a questo mondo è quella di seguiti, remake, reboot o come diavolo volete chiamare quelle pellicole che, piuttosto che partire da un’idea originale – sia mai –, preferiscono riciclare spunti già usati e spesso abusati. Anarchia – La notte del giudizio non è nemmeno tra i più derivativi sequel che si siano mai visti, eppure non riesce a evitare di essere comunque una produzione del tutto inutile e di cui nessuno sentiva il bisogno. Nemmeno io che pure il primo episodio l’avevo apprezzato, cosa che non avviene molto spesso negli ultimi tempi con gli horror. La prima notte del giudizio mi era piaciuta. Partiva da un’idea originale, fantascientifica, quasi come se fosse una puntata della serie britannica Black Mirror. Nel futuro distopico immaginato dal film, negli Stati Uniti per una notte all’anno viene concessa la libertà a tutti di commettere qualunque crimine, omicidio compreso. Una serata di pura follia e allo stesso tempo di totale libertà in cui ognuno può fare quello che vuole. Il problema è che anche gli altri possono fare ciò che vogliono e quindi a stare fuori si rischia la vita. Si rischia la vita anche a stare in casa, come scopriva la famigliola protagonista del primo capitolo. In questa seconda puntata assistiamo invece a una serata all’aperto, a un’esterna, per dirla con Maria de Filippi. Quegli sfigati dei protagonisti, chi per un motivo chi per un altro, si trovano per le strade proprio nella notte della Purificazione. Assistiamo a questo punto a un survival-horror vagamente dalle parti della serie The Walking Dead, solo che qua anziché con gli zombie se la dovranno vedere con dei tizi mascherati che vanno in giro per la città a seminare morte e distruzione. A restare costante è lo spunto iniziale, mentre cambia il cast, cambiano i personaggi, cambiano le situazioni. Come sequel non è quindi nemmeno troppo una scopiazzatura del primo episodio. Il vero problema del film allora qual è?
    Il problema è che i nuovi personaggi e le nuove situazioni fondamentalmente fanno schifo.

  • Al diavolo i film che non sono nemmeno troppo brutti da essere degni di finire nella classifica del peggio dell’anno. Anarchia – La notte del giudizio non è troppo terribile. A un certo punto è meglio vedere una schifezzona trash totale, che almeno ti fa fare qualche risata, piuttosto che una pellicola in tutto e per tutto mediocre, come questo secondo capitolo della serie thriller-horror firmata da James DeMonaco. I nuovi attori – Frank Grillo, Zach Gilford di Friday Night Lights, Kiele Sanchez – se la cavano maluccio eppure non toccano eccessivi livelli canini. La regia non fa certo gridare al miracolo eppure è decente. La parte finale tra inseguimenti e sparatorie diventa piuttosto estenuante eppure il film nel complesso è guardicchiabile. Il discorso politico già presente nel primo episodio ritorna pure qui e sembra offrire qualche motivo di riflessione, eppure finisce per essere sprecato e non essere approfondito a dovere, anche per via di uno stereotipatissimo capo rivoluzionario che sembra un incrocio mal riuscito tra Malcolm X e Che Guevara. I livelli di tensione della pellicola sono decenti eppure non ci si appassiona mai per davvero al destino dei dimenticabili protagonisti. Anarchia è allora una pellicola modesta, eppure non terribile.

  • Al diavolo i post come questo. Recensioni che parlano male di un film, senza però stroncarlo del tutto.

  • E al diavolo pure la notte del giudizio, che altro non è che una versione sì più violenta, ma anche più sfigata di Halloween.

Anarchia – La notte del giudizio
(USA, Francia 2014)
Titolo originale: The Purge: Anarchy
Regia: James DeMonaco
Sceneggiatura: James DeMonaco
Cast: Frank Grillo, Zach Gilford, Kiele Sanchez, Justina Machado, Carmen Ejogo, Zoë Soul, John Beasley, Jack Conley, Noel Guglielmi, Niko Nicotera, Edwin Hodge, Michael K. Williams, Nicholas Gonzalez
Genere: da rifare (ma anche no)
Se ti piace guarda anche: La notte del giudizio, The Walking Dead, Black Mirror
(il giudizio cannibale 5,5/10)

martedì 14 gennaio 2014

DISCONNECT, CHATTA CHE TI PASSA




Cannibal Kid
Ciao Max. Sono Cannibal Kid del noto blog italiano Pensieri Cannibali. Volevo sapere se potevamo chiacchierare un po’ del tuo ultimo film.
Spero in una tua risposta ASAP ;=)


pensieri cannibali
pensiericannibali.blogspot.com
Blog su cinema, musica, serie tv e telefilm.

Max Thieriot
Pensieri Cannibali?
Che è? Una roba horror?
Mai sentito nominare però va bene per l’intervista. Con la mia splendida presenza mi piace dare visibilità a dei blogghettini sfigati come il tuo.


Cannibal Kid
Grazie Max… o almeno credo di doverti dire grazie.
Per prima cosa volevo dirti che mi sei piaciuto molto, nel tuo ultimo film.


Max Thieriot
Piaciuto molto?
Sei gay?

Cannibal Kid
No Max, non sono gay. È solo che ho apprezzato particolarmente la caratterizzazione che hai dato al tuo personaggio, quello di un ragazzo superficiale che si guadagna da vivere facendo video chat erotiche. Ti ho trovato davvero perfetto per la parte. Insomma, mi è piaciuta molto la tua recitazione.

Max Thieriot
A nessuno piace mai come recito. Tutti parlano male dei miei film. Come My Soul to Take. Era stato stroncato da tutti, tranne da un unico blog...
Hey, era il tuo!
Sei sicuramente gay!

Cannibal Kid
No, Max. Non sono gay, smettila di dirlo ahahah













Max Thieriot
Sarà… comunque, di quale film stai parlando? Sai com’è, dopo la serie Bates Motel e l'horror Hates - House at the End of the Street con quella patatona di Jennifer Lawrence la mia carriera ormai è lanciatissima e sto girando un sacco di cose…

Cannibal Kid
Se lo dici tu… Comunque mi riferisco a quel film in cui ci sono anche quella gnocca di Paula Patton, nella vita reale mogliettina del cantante Robin Thicke e che qui invece è un po’ imbruttolita ed è sposata con il vampiro Eric di True Blood. Poi ci sono l’ottimo Frank Grillo che no, non è parente di Beppe, più un inedito Jason Bateman per una volta in vesti drammatiche. Non è che se la cavi alla grandissima, con quella faccia da pirla che si ritrova, però se la cavicchia. È un film in cui ci sono 3 storie intrecciate tra loro, tutte legate dal tema della comunicazione su Internet, della solitudine che accompagna le web chat e dei pericoli della rete.

Max Thieriot
Ah sì, Disconnect. E che te n’è parso?

Cannibal Kid
Mah, è una pellicola molto attuale e riesce a suo modo a essere avvincente e guardabile dall’inizio alla fine. Però non tutte e 3 le storie sono ugualmente riuscite. Quella di Eric Northman, pardon Alexander Skarsgård e della mogliettina Paula Patton che si trovano vittime di una truffa informatica ad esempio è piuttosto banalotta. Emerge un certo moralismo nei confronti dei rischi del mondo di Internet e balle varie. Un moralismo che invece nelle altre 2 vicende è presente in misura minore. Come nella storia che affronta in maniera piuttosto efficace il tema del cyber bullismo tra i ggiovani. E soprattutto quella che vede coinvolto il tuo personaggio, quello come dicevo di un ragazzo impiegato nel magico mondo delle web chat porno che viene “sfruttato” non tanto dai suoi datori di lavoro, quanto da una giornalista che vuole far carriera con la sua storia. Brava Andrea Riseborough nei panni della giornalista e bravo ancora di più tu.

Max Thieriot
Ti è davvero piaciuta la mia prova di recitazione?
No, dai non ci credo. Sei gay, vero?

Cannibal Kid
No, Max, non sono gay. Comunque secondo me come attore hai del potenziale, basta che ci credi.

Max Thieriot
Questa sono parole proprio da gay. In ogni caso, ho capito che io ti sono piaciuto, quanto al film invece non è mi chiaro. L’hai apprezzato o no?

Cannibal Kid
Ti dirò, non lo so. Sul mio celebre sito Pensieri Cannibali com’è abitudine do’ i voti in decimi e gli darei un 6 di incoraggiamento. Perché propone spunti di riflessione, perché il cast offre delle buone prove, perché una tematica del genere non era facile da affrontare. Però allo stesso tempo a livello cinematografico, dopo un paio di scene iniziali ben girate, la regia si appiattisce, non tutte e 3 le vicende come detto funzionano bene allo stesso modo, l’intreccio delle varie storie funziona a tratti, il rischio di cadere nella moralizzazione è scongiurato solo in parte e insomma è un’opera prima, sia per il regista Henry Alex Rubin che per lo sceneggiatore Andrew Stern, con tutti i pregi di freschezza e i limiti di ingenuità del caso. Più che un film vero e proprio, a tratti mi è sembrato il pilot per una potenziale e valida serie tv. Per certi versi mi ha ricordato Catfish, sorprendente pellicola documentario che non a caso poi è diventata una serie docu-fiction-reality su Mtv.
Comunque per quanto riguarda la tua interpretazione, Max, per me è ampiamente promossa.

Max Thieriot
Sei proprio gay!




Disconnect
(USA 2012)


Regia

Henry Alex Rubin



Cast

Jason Bateman


Hope Davis


Alexander Skarsgård


Paula Patton


Andrea Riseborough


Max Thieriot


Frank Grillo


Jonah Bobo


Colin Ford


Haley Ramm


Michael Nyqvist


Se ti piace guarda anche
Catfish

Your rating: 
 6/10


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

DISCLAIMER

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di Contattarmi per la loro immediata rimozione all'indirizzo marcogoi82@gmail.com