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sabato 8 dicembre 2012

COTTA ADOLESCENZIALE 2012 - N. 13 PHOEBE TONKIN

Phoebe Tonkin
Genere: streghetta licantropa ibrida
Provenienza: Sydney, Australia
Età: 23
Il suo 2012: The Secret Circle, The Vampire Diaries, Shark 3D
Il futuro: The Vampire Diaries, il sequel di The Tomorrow Series
Potrebbero piacerti anche: Megan Fox, Nikki Reed, Meghan Ory, Nina Dobrev, Lucy Hale
Perché è in classifica: per il suo fascino da bad girl che vorresti odiare, ma non ci riesci


Fatemelo dire in maniera elegante: c’ha proprio la faccia da stronza, Phoebe Tonkin. Poi magari in realtà è una bravissima ragazza, certo certo come no?, però nelle serie tv preferiscono farle fare la parte di quella stronza. In The Secret Circle, Phoebe è - o meglio era - Faye, la streghetta stronzetta magico punto di forza della serie. E così, dopo la cancellazione del cerchio talmente segreto che tutti sapevano della sua esistenza, quei maledetti del network The CW si sono fatti (parzialmente) perdonare recuperando se non altro quel tocco della Tonkin in The Vampire Diaries, dove ha una parte parecchio simile, solo che questa volta è una licantropa ibrida, sempre stronzetta of course.
Poi, vabbè, quest’anno è comparsa anche nel non certo memorabile horroruccio Shark 3D, dove aveva il ruolo della buona (oltre a quello della bona) e infatti il film è un disastro totale. D’altra parte, con quella faccetta lì, è moralmente sbagliato darle una qualunque parte che non sia quella della bella stronza. Un certo cantante portarogna italiano penso sarà d’accordo con me…




giovedì 24 novembre 2011

Domani è un’altra saga, si vedrà

The Tomorrow Series - Il domani che verrà
(Australia 2010)
Titolo originale: Tomorrow, When the War Began
Regia: Stuart Beattie
Cast: Caitlin Stasey, Rachel Hurd-Wood, Phoebe Tonkin, Lincoln Lewis, Deniz Akdeniz, Chris Pang, Ashleigh Cummings, Andrew Ryan
Genere: teen war
Se ti piace guarda anche: Alba rossa, La guerra dei mondi, The day after tomorrow, Twilight

Arriva il concorrente australiano delle saghe di Twilight e Harry Potter?
Mmm… non esattamente.
Questa pellicola è sì tratta dal primo romanzo di una saga serie letteraria di enorme successo soprattutto nella patria Australia firmata da tale John Marsden con milioni di copie vendute, un fenomeno di culto dall’altra parte del mondo e dai buoni riscontri anche in America, mentre da noi è meno popolare. Rispetto a Harry e a Twilight qui non ci troviamo però a che fare né con i maghetti né con i vampirelli, ma con un tema più tosto e duro: la guerra.
Ci vanno mica leggeri, ‘sti australiani, ci sarebbe da pensare. Va però tenuto conto che resta pur sempre una saga per teenagers e quindi non è che dovete aspettarvi il nuovo Apocalypse Now. Tutt’altro. Comunque è apprezzabile il tentativo di scostarsi almeno dai soliti territori new-fantasy tanto in voga oggi, quindi facciamo un passo indietro…

"Massì, ma che vuoi che succeda mentre noi ci facciamo uno spiedino?
Scoppierà mica la guerra..."
Un gruppo di ragazzi più o meno conoscenti decide di partire per una breve vacanza estiva prima di ricominciare la scuola e così se ne vanno tutti quanti in allegria in campeggio nei boschi. Bene bene, sembra il preludio a un bell’orrorino in cui verrano squartati brutalmente. Giusta pena per chi decide di andarsene in vacanza in mezzo a zone da Blair witch project, anziché al sole di Ibiza o tra i canali di droga di Amsterdam, tanto per dire un paio di mete a caso. Chi va in campeggio, l’abbiamo visto anche con il recente The Woods, è d’altra parte destinato a fare una brutta fine. Almeno nei film. O almeno negli altri film. Qui infatti andarsene via si rivela la loro salvezza.
Al loro ritorno, i ragazzi infatti ritrovano la città deserta e i genitori spariti. A questo punto il film sembrerebbe virare dalle intenzioni horror iniziali, poi deluse, verso una commedia alla Mamma ho perso l’aereo. La situazione è però un pochetto più drammatica rispetto a quella sperimentata dal Kevin/Macaulay Culkin nel film che ho più visto nel corso della mia infanzia. La situazione è che i genitori e tutte le altre persone sono state sequestrate da un misterioso governo ostile che sembrerebbe essere entrato in guerra contro l’Australia.
Chi può volere del male alla pacifica terra di koala e canguri (evvai di stereotipi!)? E chi può aver organizzato in appena un weekend una guerra lampo del genere?
Mussolini?
Hitler?
Berlusconi???

Il film parte da presupposti piuttosto intriganti e riesce anche a evitare qualche solita stupidaggine tipica dei film americani. Ho detto Twilight? Peccato che per il resto la visione scivoli guardabile, ma anche senza particolari motivi di interesse, in una sorta di survival movie tra gli splendidi paesaggi australiani e qualche cotta adolescenziale che contribuisce a rendere più teen (a tratti troppo teen persino per i miei gusti…) e leggera la tematica affrontata della guerra. Il limite principale del film è proprio quello di metterci davanti a un problema bell(ic)o tosto e poi non svilupparlo come si deve. A tratti ci illude, questo The Tomorrow Series, ci mette davanti a qualche buona intuizione e a qualche spinoso dilemmone morale, ma ben presto le sue buone intenzioni si sgonfiano.

Meno appealing di Harry Potter e meno comico di Twilight, questa serie non ha le carte in regola per fare breccia anche dalle nostre parti, eppure il suo finale aperto lascia intendere che la saga cinematografica proseguirà con gli altri adattamenti della serie letteraria, risultati del box-office permettendo…
Di non grande richiamo anche il cast del film, in cui ci sono una serie di volti più che altro sconosciuti in cui spicca Phoebe Tonkin, fighetta streghetta stronzetta della nuova serie tv The Secret Circle qui presente in versione bionda. Ma il personaggio migliore non è nel gruppo di bravi ragazzi protagonisti, bensì è il fattone che incontrano strada facendo, interpretato da un certo Andrew Ryan. Un tizio che mentre là fuori è scoppiata la guerra lui se ne sta tranquillo tranquillo in casa sua a farsi le canne. Un tizio che dev’essere fatto presidente dell’Australia. Subito.

A livello cinematografico siamo ai minimi indispensabili, d’altra parte la regia è firmata dall’esordiente Stuart Beattie, uno che con questo nome mi fa venire in mente il topo Stuart Little, ma anche uno che si è fatto le ossa con le sceneggiature dei Pirati dei Caraibi, mica Quarto potere.
Il momento più azzeccato di una visione innocua ma sostanzialmente non troppo odiosa è la battuta sul fatto che i libri di solito siano meglio dei film che poi ne vengono tratti. Mi sa che è anche questo il caso. E allora concediamo a questo epico (più nelle intenzioni che nei risultati) Il domani che verrà di possedere almeno un pizzico di autoironia. Per le risate vere, però, meglio rivolgersi alla saga di Twilight!
(voto 5,5/10)

venerdì 4 novembre 2011

I soliti film (o no?)


"Dai cazzo GianFord, effattela 'na risata!"
L’avevo detto fin da subito che la mia rubrica dedicata alle uscite nelle sale cinematografiche italiane non sarebbe stata destinata a una longeva durata. E invece a sorpresa la rubrica non muore, bensì si amplia. A partire da questa settimana ci sarà infatti una guest-star speciale, a dire il vero non delle migliori, visto che io avrei preferito avere ad esempio al mio fianco una Natalie Portman o una Kirsten Dunst che, oltre a capirne indubbiamente di più di cinema, sono anche un tantino più gradevoli. Con tutto il rispetto che non ho verso il mio acerrimo nemico di cui mi devo accontentare. Avete già capito di chi sto parlando, vero? Ecco a voi l'Alfonso Signorini del mondo dei blog...
Mr. James Ford, venuto a rovinare, pardon ad arricchire questa neonata rubrica del venerdì, il cui titolo potrebbe essere T.G.I.F.: Thank God It's Friday? No: Thank God I'm not Ford!
Sbrigati i convenevoli, ecco qui i film che arriveranno nelle nostre sale questo weekend, con i miei preziosi e i suoi dannosi consigli.
Cannibal Kid

Evidentemente le Blog Wars non sono bastate a risparmiare alla blogosfera la convivenza forzatissima dei due acerrimi nemici per antonomasia della rete, ovvero il sottoscritto e quella bocca larga del Cannibale.
Mosso da pietà a causa della tristezza della neorubrica del mio rivale destinata ad un inesorabile dimenticatoio, ho fatto dunque appello a tutta la mia buona volontà per venirgli in soccorso evitando una debacle degna della peggior Waterloo: ecco dunque i nostri commenti congiunti per questa nuova nuova rubrica intitolata per l'occasione Thank God I'm not Cannibal but Ford. Enjoy!
Mr. James Ford

"Dica Mr. Ford... Sono subito da lei!"
I soliti idioti
Il giudizio di Cannibal Kid: un sacco promettente!
Leggete bene il titolo: è al plurale. Quindi no, non si tratta dell’atteso film d’esordio autobiografico scritto, prodotto, diretto e interpretato da Mr. Ford e che sarà intitolato appunto Il solito idiota ed è in arrivo a breve nelle peggio sale. I soliti idioti è invece il film tratto dalla spassosissima serie sketch comedy del Nongio e Biggio trasmessa da Mtv e che si preannuncia esilarante anche su grande schermo. Ma mi sa che sto parlando di qualcosa di troppo ggiovane per il mio rivale...
Il passaggio dalla tv al cinema è comunque una gigantesca incognita, un po’ come il passaggio di questa rubrica dalla mia sola illuminata gestione a quella a 4 mani con Ford.
Dai GianFord, smettila di fare tutto il serio, lo sposato e il timorato deddio, posa ‘sta Bibbia e ‘nnamo a mignotte, ‘nnamo. Dai cazzo!

Il giudizio di Ford: una sonora minchiatona per nulla promettente.
Ho sempre, da sempre e per sempre detestato Nongio e Biggio così come i loro sketch, idioti ma idioti idioti idioti in modo assurdo, e ogni volta che mi capita di incrociarli per sbaglio vengo assalito da una brama di bottigliate decisamente poco controllabile.
Ti ricordo, inoltre, come ben sa la mia amica Cybsix, che ho un rapporto privilegiato con Gè, e tu e i tuoi amichetti mignottari dovreste stare attenti, quando parlate con me!

"Ford, volevo solo mandarti K.O. ma ooops... mi sa che sei morto"
Warrior
Il giudizio di Cannibal Kid: molto promettente!
Film che mi è stato consigliato da un mio amico (dai gusti forse persino più cannibali dei miei e di cui quindi mi fido ciecamente) che l’ha visto in Inghilterra e l’ha definito una figatonza. Incredibilmente potrebbe però essere anche un film fordiano, vista la presenza di Tom Hardy e la tematica delle arti marziali (anche se quello psicopatico preferisce la lotta per fichette, ovvero il wrestling).

Il giudizio di Ford: dannatamente promettente.
Questo mi pare un film clamorosamente fordiano decisamente lontano dalle corde fighettine da unghie limate del Cannibale, ma se addirittura lui si dichiara incuriosito non posso che gioire nella speranza che prima o poi il mio rivale possa cominciare a scendere sul ring da uomo senza rifugiarsi dietro lo schermo del pc ed una completa ignoranza in materia di wrestling.
E poi, c'è Tom Hardy: uno che mette d'accordo il pubblico maschile in cerca di una testosteronica immedesimazione e quello femminile, che cercherebbe volentieri più in profondità.

Azz! Siam sicuri sia una ballerina e non Mr. Ford?
Pina 3D
Il giudizio di Cannibal Kid: maaah
Documentario realizzato da Wim Wenders, di cui non sono particolarmente fan, sulla coreografa tedesca Pina Bausch. Non me ne sarebbe fregata ‘na cippa, eppure dopo Il cigno nero una mezza possibilità a una pellicola sul mondo della danza la posso concedere…

Il giudizio di Ford: chi vivrà, vedrà.
Wenders è un regista strano, decisamente radical chic, autore di cose assolutamente notevoli - Lisbon story, Il cielo sopra Berlino, Alice nelle città - ed altre decisamente meno riuscite - Palermo shooting -.
Onestamente la materia non mi attrae per nulla, ma se proprio dovessi trovarmi in una serata d'autore una visione non la negherei.

Siamo più duri di Ford: goddammit! Non che ci vada tanto...
The Tomorrow Series – Il domani che verrà
Il giudizio di Cannibal Kid: un filo promettente, ma non troppo (recensione prossimamente)
Pellicola australiana (territorio prediletto da Ford) di matrice teen (territorio prediletto dal sottoscritto Cannibal). Ma visto che il confine cannibal-fordiano è più pericoloso della striscia di Gaza, a meno che non ci troviamo di fronte a un capolavoro - e non mi sembra questo il caso - potrebbe finire semplicemente per non piacere a nessuno dei due.

Il giudizio di Ford: per nulla promettente. Ma proprio per nulla.
Se non fosse per le origini australiane - il down under è il territorio adottivo di ogni vero fordiano - liquiderei questo film in due parole, invece mi ritrovo a spenderci addirittura più di una frase intera.
Tolti gli splendidi paesaggi del mio posto preferito al mondo, infatti, poco resta se non una trama che pare agghiacciante. Sento già l'odore delle bottigliate.

Ford, ma ti hanno chiamato a fare il costumista per questo film??
La kryptonite nella borsa
Il giudizio di Cannibal Kid: quasi promettente
Pellicola italiana con un buon cast (Valeria Golino, Cristiana Capotondi, Libero de Rienzo), ambientata a Napoli negli anni ’70. Sembra un Virzì in salsa partenopea, peccato non sia Virzì e quindi è una notevole incognita.

Il giudizio di Ford: in bilico.
Qui potrebbero esserci le premesse per una buona, sana commedia pane e salame - anzi, spaghetti e mandolino - da godersi senza troppi patemi.
Ma ahimè, siamo in Italia, quindi tra titolo e trama credo proprio ci troveremo di fronte all'ennesima porcata da Terra dei cachi.

Ford, io mi prendo Anna Faris. A te che piacciono i tipi muscolosi
e inespressivi lascio invece Chris Evans che so che sei contento
Sexlist
Il giudizio di Cannibal Kid: una mezza possibilità gliela darei, forse
Commedia più o meno romantica che negli Usa è stata un superfloppone e che sembra una discreta cazzata, però come protagonista c’è la mitica Anna Faris e quindi di sicuro è meglio di un film con Sarah Jessica Parker. O anche di uno con Van Damme...

Il giudizio di Ford: calci rotanti.
Classica commediola scialba sullo stile delle peggiori del genere con l'inespressiva torcia umana e le classiche attricette che tanto piacciono al Cannibale.
Se proprio voglio una serata senza pretese, mi basta tornare ai grandi classici di JCVD.

"Mmm buono! quasi meglio di un white russian..."
Il mio domani
Il giudizio di Cannibal Kid: maaah *___*
Un film che sembra cucito su misura per far fare il salto alla Claudia Gerini, attrice pure bravina per carità, però una pellicola tutta da protagonista la reggerà?

Il giudizio di Ford: bah.
Onestamente, mi pare il tipico film finto impegnato da salottino. Io lo salto a piè pari.

Tormenti – Film disegnato
Il giudizio di Cannibal Kid: non mi ispira, anzi non mi aspira
Ford, va bene che siamo in Italia, però non credi anche tu che da noi escano troppi film italiani? Non ti sembra una forma di razzismo al contrario? Ci sono un sacco di film giapponesi, britannici, francesi, spagnoli etc. che secondo me meriterebbero molto più spazio…

Il giudizio di Ford: mi prudono le mani.
Cannibale, sembrerà strano, ma concordo totalmente.
Oltretutto, questo mi sembra il classico film da snob milanesi di merda da caffè letterario e aperitivo in centro nel locale più cool.
Se penso ad Arrietty passato in sala solo nel pomeriggio, o a tutti i film che non sono usciti qui da noi per fare spazio a questa robetta, mi si scatena la furia da sciame di bottigliate.

A presto, con le nubi di una nuova Blog War Cannibal VS Ford che si stanno addensando all'orizzonte...
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