mercoledì 30 gennaio 2019

La musica di gennaio 2019 – Tutto il meglio e pure tutto il peggio





Terminato il torpore natalizio che esalta giusto Bublé, gli artisti musicali cominciano a uscire dal letargo e a scaldare il motore per fare da colonna sonora al nostro 2019. Vediamo chi l'ha fatto con risultati buoni e chi con risultati meno buoni. Almeno secondo il mio giudizio.


Flop del mese

#5 Fedez

Fedez m'ha rotto anche Zara Larsson, la versione pop svedese di Chiara Ferragni, m'ha rotto.
E se i primi due singoli Prima di ogni cosa e Holding Out for You sono penosi, pure il resto dell'album Paranoia Airlines non viaggia certo ad alta quota. Anzi, il disastro aereo, e soprattutto musicale, sembra in ogni momento essere dietro l'angolo. Proprio come quando si vola con Ryanair.




#4 Ozuna

Domanda: ma che merda è, 'sta merdata merdosa?

Risposta corretta: mucha mierda.




#3 Eros Ramazzotti e Luis Fonsi

Esiste qualcosa di peggio di un tormentone estivo di Luis Fonsi?
Sì, un tormentone estivo di Luis Fonsi realizzato con la malefica collaborazione di Eros Ramazzotti fatto uscire in pieno inverno. L'ascolto è gradevole quanto quello di un pezzo natalizio cantato da Michael Bublé a Ferragosto.




#2 Ligabue

Brutta, la vecchia canzone di Ligabue.

Ah, è quella nuova?

Come non detto allora, mi rimangio tutto. A parte che Luci d'America sembra una a caso tra le sue vecchie canzoni ed è brutta uguale.




#1 Adriano Celentano

Tra i tanti innumerevoli difetti della serie porcheria animata Adrian c'è anche la sua colonna sonora, ricca di brani di... Adriano Celentano, come avete fatto a indovinare?
In particolare I Want to Know, per altro il riciclo di un suo brano anni '70, rischia già di essere il pezzo più odioso del 2019. Gli autori dei tormentoni estivi quest'anno avranno il loro bel da fare per riuscire a superarlo.





Top del mese

#5 Silva e Anitta

Deliziosa questa canzone brasileira.
Viva la Fica Tudo Bem!




#4 Ava Max

Il mondo ha bisogno di una nuova Lady Gaga?
Io direi di sì. L'amore della Germanotta per la musica è innegabile e lo si può notare benissimo anche in A Star Is Born. La sua carriera da rising star cinematografica rischia però di tenerla lontana per un po' dalla scena musicale e così c'è già chi ambisce al titolo di nuova Lady Gaga. Su tutte Ava Max, cantante statunitense di origini albanesi che la ricorda sia a livello canoro che fisico Gaga e che ha tirato fuori il pezzone pop più irresistibile degli ultimi tempi, a metà strada tra Poker Face e Bad Romance. Un brano capace di incollarsi in testa e farti uscire di testa, in maniera dolce. Sweet but Psycho.




#3 Tre allegri ragazzi morti

I tempi passano, le mode cambiano, il rock diventa un genere sempre più passato e defunto, ma c'è un gruppo rock italiano che continua sempre a parlare di me e a farmi sentire vivo: i Tre allegri ragazzi morti.




#2 James Blake

Con il suo R&B intimista ed elettronico post-Kid A dei Radiohead è riuscito a imporsi come una delle voci più singolari degli ultimi anni. Adesso per James Blake è arrivato il momento di fare il rischioso salto nel mainstream. Il nuovo Assume Form è il suo album più accessibile, più pop, più “commerciale”. Ed è pure il suo lavoro più hip-hop, seppure declinato alla sua personale maniera. Qualcuno come Pitchfork storce il naso, io invece alzo il volume e mi gaso.




#1 Vampire Weekend

I vampirelli sono tornati. Più in forma che mai. A 6 anni di distanza dall'ultimo Modern Vampires of the City, Ezra Koenig e soci sono pronti per rilasciare un doppio album composto da 18 tracce. Il primo singolo Harmony Hall è la bellezza fatta canzone. Uno di quei brani che ti fanno sentire in pace con il mondo e meglio con te stesso. I don't wanna live like this, but I don't wanna die è il ritornello da appuntare sulla Smemo e da scolpire nella propria memoria. Non sono un che grida al “Capolavoro!” spesso (come no?), ma questo pezzo è il primo Capolavoro! del 2019. Grazie vampirelli.





Guilty pleasure del mese
Chadia Rodriguez

Chadia Rodriguez non va confusa con Belén Rodriguez. Chadia è la regina della trap, Belén è la regine delle tr...


Scherzo! Belen, te quiero mucho.

Altre cose da sapere di lei? Chadia è nata in Spagna da padre marocchino e madre spagnola e in giovane età si è trasferita con la famiglia a Torino. Lì ha mostrato un notevole talento calcistico ed è stata ingaggiata dalla Juventus femminile. Quando un infortunio ha messo fine alla sua carriera sportiva si è concentrata sempre più sulla musica e adesso ha tirato fuori il suo primo EP di musica rap-trap, Avere 20 anni, la risposta femminile a un genere considerato in genere maschilista e macho. Dentro ci sono pezzi più espliciti di qualunque gangta rapper, ma anche rivisitazioni dei Prozac + e confessioni intimiste. Poteva diventare la nuova CR7, con cui condivide le iniziali, e invece sta diventando la nuova Cardi B. Male per il calcio, bene per il rap.




Cotta del mese
Ariana Grande

Ariana Grande è in uno stato di grazia. Ogni canzone che tira fuori si trasforma in una hit mondiale. Così, senza il minimo sforzo. Non fa eccezione la nuova 7 Rings, un pezzo tanto semplice quanto efficace. E inoltre lei a ogni video diventa sempre più sexy, cosa che mica guasta.




Movie Soundtrack
Corpo e anima

Non sono mai stato un patito di musica folk, ma ho sempre avuto una passione per la musica di Laura Marling, cantautrice folk molto intimista e delicata. Dopo qualche tempo che non passavo più dalle parti dei suoi dischi, è stato un piacere ritrovare la sua voce in Corpo e anima, film ungherese tra le più piacevoli sorprese cinematografiche degli ultimi mesi. La scena accompagnata dalle note della sua What He Wrote è da brividi.




Serial Music
Sex Education

A rendere così figa la serie Sex Education, oltre alla sua componente sexy, c'è anche la sua colonna sonora. In mezzo a vari brani più o meno noti soprattutto dagli anni '80, spicca il contributo di Ezra Furman, cantante statunitense che si è occupato in prima persona di curare la soundtrack della serie teen, con suoi pezzi già editi e altri inediti. Così come per diversi attori di Sex Education, anche di lui può darsi che sentiremo ancora parlare...




Spazio vintage
Britney Spears

Gennaio 1999. 20 anni fa usciva ...Baby One More Time, l'album di debutto di Britney Spears. Feel old yet?


Facile ai tempi bollarlo come il dischetto commerciale di un'aspirante divetta, e probabilmente un po' lo era per davvero. Allo stesso tempo contiene brani pop clamorosi e ancora oggi contagiosi come la title-track, Born to Make You Happy e la ballata da sogno Sometimes. Il primo passo da recuperare e rivalutare di un'icona totale delle ultime due decadi, una parte fondamentale della mia formazione culturale e personale, la mia Madonna. Ave, o Britney, piena di grazia.




4 commenti:

  1. Eh niente, I want to know mi è entrata in testa e non mi uscirà più :D
    Vampire Weekend mi piaceva molto "kids don't stand a chance" nella versione però remixata da Chromeo.

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  2. Piacevolissimi i vampirelli, che aspetto di ascoltare per bene con l'album.
    Approvo a scatola chiusa i flop visti i nomi che non promettono niente di buono.
    Approvatissime invece le colonne sonore, quel brano di Laura Marling calza a pennello con la scena in sé, da brividi, Ezra Furman sia al ballo scolastico che nell'episodio sull'aborto ha tirato fuori un paio di canzoni che me lo hanno fatto subito googlare. Sì, lo sentiremo ancora!
    Quanto a Britney, quell'esordio naviga ancora nell'autoradio per le serate sceme fra amici... vecchia? Quando mai.

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  3. concordo su Ligabue: niente di nuovo :(

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  4. E anche qui concordiamo su gran parte delle proposte. Ma cosa sta succedendo alla musica!?!?

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