Terminato il torpore natalizio che esalta giusto Bublé, gli artisti musicali cominciano a uscire dal letargo e a scaldare il motore per fare da colonna sonora al nostro 2019. Vediamo chi l'ha fatto con risultati buoni e chi con risultati meno buoni. Almeno secondo il mio giudizio.
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mercoledì 30 gennaio 2019
La musica di gennaio 2019 – Tutto il meglio e pure tutto il peggio
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martedì 24 dicembre 2013
MUSICA CANNIBALE 2013 – TOP 10 ALBUM
Ci siamo! Dopo aver ascoltato gli album dalla posizione 40 alla 31, quelli dalla 30 alla 21 e pure quelli dalla 20 alla 11, oggi è finalmente l'ora della top 10. I 10 dischi più lovvati nel corso del 2013 da Pensieri Cannibali.
Ma prima un breve palmarès dei migliori dischi cannibali degli anni passati, ovvero...
"Back to Black" di Amy Winehouse nel 2007
"Vampire Weekend" dei Vampire Weekend nel 2008
"Primary Colours" dei The Horrors nel 2009
"My Beautiful Dark Twisted Fantasy" di Kanye West nel 2010
"Conatus" di Zola Jesus nel 2011
"The Idler Wheel" di Fiona Apple nel 2012
Chi sarà il numero 1 del 2013?
10. David Bowie "The Next Day"
Genere: evergreen
Pezzo top: "The Stars (Are Out Tonight)"
Da ascoltare: perché non tutti i "vecchi" sono da rottamare.
Ma, Bowie a parte, non ne restano poi così tanti da salvare LOL XD
9. Arcade Fire "Reflektor"
Genere: divino
Pezzi top: "Afterlife", "Reflektor"
Da ascoltare: prima di morire. Ta dan!
E anche dopo. Ta ta ta daaan!
8. Janelle Monáe "The Electric Lady"
Pezzi top: "We Were Rock & Roll", "What an Experience"
Da ascoltare: perché è il più bel disco anni '70 non uscito negli anni '70
7. Disclosure "Settle"
Genere: UK club
Pezzi top: "When a Fire Starts to Burn", "Help Me Lose My Mind"
Da ascoltare: perché se no siete troppo degli sfigati, gne gne gne gnegne!
6. Charli XCX "True Romance"
Genere: puttanpop
Pezzi top: "You (Ha Ha Ha)", "What I Like"
Da ascoltare: per sentire oggi quale sarà il suono in radio e nei locali tra un paio d'anni.
5. James Blake "Overgrown"
Genere: new soul
Pezzo top: "Voyeur"
Da ascoltare: perché è troppo cool, senza manco sforzarsi di esserlo.
4. Sky Ferreira "Night Time, My Time"
Genere: alternative pop
Pezzi top: "Nobody Asked Me (If I Was Okay)", "You're Not The One"
Da ascoltare: perché oggi come oggi è la più grande popstar del mondo, se solo il mondo fosse pronto per lei.
3. King Krule "6 Feet Beneath the Moon"
Pezzo top: "Easy Easy"
Da ascoltare: perché la sua musica sfugge a qualsiasi genere o definizione ed è qualcosa di personale e nuovo. E perché è lui la vera grande sorpresa musicale di questo 2013, insieme a Rodriguez, che però i suoi dischi li ha incisi negli anni '70 e quindi è un fuoriclasse fuoriclassifica.
Dicono di lui su
tetter
Burger King @forzapaninoAl prossimo che si accatta il disco di #KingKrule in regalo un menù Burger Diet da 5000 calorie omaggio. Succede solo da #BurgerKing
2. Kanye West "Yeezus"
![]() |
| Pitchforkoni: fotomontaggio geniale realizzato dal sito PopTopoi. |
Genere: post-rap
Pezzi top: "Black Skinhead", "I Am a God", "New Slaves"
Da ascoltare: perché Yeezus è il nuovo Vangelo o, più modestamente, il nuovo hip-hop.
1. Daft Punk "Random Access Memories"
Genere: alieno
Pezzi top: "Giorgio by Moroder", "Give Life Back to Music", "Get Lucky"
Da ascoltare: e far ascoltare in tutto l'Universo.
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sabato 7 dicembre 2013
MAN OF THE YEAR 2013 – N. 12 JAMES BLAKE
James Blake
(Inghilterra 1988)
Genere: cantautore electronico
Il suo 2013: ha pubblicato il suo secondo notevolissimo disco "Overgrown", che oltre a essere stato apprezzato da Pensieri Cannibali si è pure portato a casa il Mercury Prize 2013, il premio al miglior album britannico dell'anno, e gli ha fatto pure guadagnare una nomination come miglior nuovo artista ai prossimi Grammy Awards 2014.
Se ti piace lui, ti potrebbero piacere anche: The xx, Bon Iver, Rhye, Jai Paul
È in classifica: perché dopo un esordio folgorante si è ripetuto con un secondo disco ancora migliore, tra le cose più belle sentite quest'anno.
Il suo discorso di ringraziamento: "Basta, sono stufo di ricevere premi!"
Dicono di lui su
cinguettator
James Blake il tennista @FedererSucks79Ma m'ha rubato il nome, questo bimbominkia #JamesBlakeSonoIo
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sabato 14 settembre 2013
MERCURY PRIZE 2013 – LE NOMINATION
Cos’è il Mercury Prize?
E che ne so io?
Ah no, lo so. Scusate, ogni tanto ho dei vuoti di memoria. Sarà la vecchiaia che avanza o, più probabilmente, l’alcool che avanza.
Il Mercury Prize è un prestigioso, forse il più prestigioso, riconoscimento musicale britannico. È il premio che viene assegnato ogni anno al miglior album realizzato da un artista/band della Gran Bretagna e dell’Irlanda.
L’anno scorso l’hanno vinto gli ottimi esordienti assoluti Alt-J, mentre in passato se lo sono portati a casa altri artisti meritevoli come PJ Harvey (l’unica che ha fatto doppietta), Arctic Monkeys, Primal Scream, Suede, Portishead, Pulp, The xx etc. insieme a gente premiata non si sa bene per quale motivo come M People o Talvin Singh.
Come gli Oscar e come un po’ tutti i premi in generale, si tratta ovviamente di un award discutibile. Le nomination di quest’anno però toccano vari generi e artisti parecchio differenti tra loro, riuscendo ad accontentare un po’ tutti. O quasi. I My Bloody Valentine ad esempio si sono incacchiati per l'esclusione.
Ecco allora i 12 dischi nominati per il miglior album made in Britain al Mercury Prize 2013, che verrà consegnato il prossimo 30 ottobre.
David Bowie - The Next Day
Disclosure - Settle
Foals - Holy Fire
Jake Bugg - Jake Bugg
James Blake - Overgrown
Jon Hopkins - Immunity
Laura Marling - Once I Was An Eagle
Laura Mvula - Sing To The Moon
Rudimental - Home
Savages - Silence Yourself
Villagers - Awayland
I favoriti dei bookmakers sono anche i nomi più celebri, Arctic Monkeys e David Bowie.
Attenzione però anche ai miei due album preferiti tra quelli nominati, ovvero “Settle” dei Disclosure e “Holy Fire” dei Foals, per cui farò il tifo.
Niente male nemmeno quasi tutti gli altri dischi. Ottime in particolare le scelte di James Blake e Laura Marling.
Applausi pure per una manciata di esordienti promettenti, con l’electro dei Rudimental, il soul di Laura Mvula e il post-punk delle selvagge, Savages.
Interessanti anche l’electro di Jon Hopkins e il bravino ma forse un tantino sopravvalutato Jake Bugg.
Evitabili invece i Villagers, appartenenti a quel filone di noia-folk che poco sopporto, ma un nome solo su 12 che non mi gusta direi che va più che bene. Sempre meglio delle nomination di molte altre competizioni. Chi ha nominato gli Oscar o gli Emme Tivì Awards?
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mercoledì 8 maggio 2013
RADIO CANNIBALE presenta JAMES BLAKE, PARAMORE, CHARLI XCX
Tre nuovi dischi offerti da
“Radio Cannibaleeee, la tua radio da Casaleeeeee!”
Blake ha un cognome importante.
Come William Blake, lo storico poeta inglese?
Sì, anche, ma soprattutto è il nome di Blake Lively. Cioè, vi rendete conto quale gravosa responsabilità si porta sulle spalle il ragazzo?
L’altra grande responsabilità di questo 24enne è quella di dare alle stampe un seguito al suo album di debutto omonimo di un paio di anni fa, una pietra miliare del sound post-dubstep e della musica tutta di oggi.
James risolve il problema del confronto, non con Blake Lively, bensì con il suo primo disco, realizzando un secondo album in cui non stravolge quanto già mostrato, ma lo porta a un livello successivo. Il ragazzo oggi è più maturo, è cresciuto nel songwriting e sa sviluppare meglio le sue canzoni. “Overgrown” è quindi il naturale passo successivo, cui manca giusto l’effetto sorpresa stordente e d’altra parte irreplicabile dell’esordio, ma a cui non manca nient’altro. Ci sono le canzoni, le ottime canzoni, c’è un sound ipnotico in grado di portarti in un’altra dimensione, su un altro pianeta. Un pianeta figo, non uno popolato da mostriciattoli blu come Pandora.
(voto 8/10)
Non avete cambiato molto il vostro sound. Siete sempre una versione più emo rock di Avril Lavigne. Questa volta c’avete aggiunto qualche intermezzo acustico da falò sulla spiaggia in più e persino un coro gospel in “Ain’t It Fun”, però la formula è all’incirca sempre la stessa. Nonostante questo, nonostante tutto, non riesco a non esservi affezionato.
Paramore, after all this time, I’m still into you.
(voto 6,5/10)
Disco puttan pop dell’anno, del decennio, del secolo, del millennio.
“True Romance” è un cazzo di capolavoro pop, c’è poco da fare. Potenziali hit del futuro sparate una dietro l’altra, dall’atomica “Nuclear Seasons”, alla sorridente “You (Ha Ha Ha)”, dall’ipnotica “What I Like” alla sognante “Stay Away”.
Per darvi un’idea, è come se le Spice Girls cantassero pezzi storici degli anni ’80 remixati oggi dai Crystal Castles, anche se più che altro Charli finisce per suonare come un incrocio tra Marina & the Diamonds, le Icona Pop e Grimes. Tanto per inserire anche una nota cinematografica al suo ritratto, aggiungo che Harmony Korine potrebbe farne la star del suo prossimo spring break. In ogni caso, il genere puttan pop dopo questo disco non sarà mai più lo stesso.
(voto 8+/10)
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giovedì 19 gennaio 2012
CANNIBAL MUSIC AWARDS
Dopo gli Oscar cannibali cinematografici e i Cannibal Telefilm Awards, potevo forse lasciare scoperto il campo musicale? Ennò, certo che no e allora ecco qui una bella cerimonia di premiazione anche per il meglio (e il peggio) dell’annata sonora.
Quali sono i verdetti del 2011?
Il rock è morto. Punto. Se fino a qualche anno fa era più un chiedersi: “Il rock è morto?” ormai il punto interrogativo se n’è andato via. Per il rock chitarristico l’annata era anche partita bene con il doppio discone dei Verdena, ma poi di altri segnali positivi ne sono arrivati ben pochi. Come osserva un pezzo di Repubblica, nonostante vari movimenti di protesta abbiano segnato il 2011, canzoni rock simbolo della protesta non ce ne sono proprio state. Il ’68 non è mai stato tanto lontano.
Anche il concetto di album per com’era tradizionalmente inteso in passato è ormai un’idea alquanto superata e desueta, almeno quanto lo è la stessa parola “desueta”. Ci sono stati ottimi dischi, come il concept fortemente politico di PJ Harvey o i doppi mastodontici di M83 e dei già citati Verdena, però ormai all’idea di album si sta sostituendo sempre più quella di playlist. È un processo inevitabile. Qualcuno potrà dire che negli ultimi anni non abbiamo avuto figure in campo musicale in grado di avere lo stesso impatto di Elvis Presley o dei Beatles, ma io dico che non è vero.
Shawn Fanning, il creatore di Napster, ovvero il primo programma di file-sharing diffuso a livello mondiale, è stato un po’ l’Elvis del nuovo millennio. È lui ad aver cambiato la fruizone della musica tutta. Senza nemmeno suonare uno strumento. E Steve Jobs è stato un po’ il John Lennon (capitalista) di questi anni, con l’iPod che è diventato qualcosa più di un semplice strumento per ascoltare la musica, ma è diventato esso stesso il soggetto della musica.
In un articolo uscito sul Mucchio (rivista a rischio chiusura che potete sostenere QUI), si diceva che se chiedi a un ragazzo di oggi cosa ascolta, non ti dirà i Coldplay o Jovanotti (meno male?), ma ti dirà che ascolta l’iPod.
È così che va la musica oggi. Le playlist stanno diventando più importanti degli album, che pure non stanno scomparendo, ma si stanno evolvendo. In ambito hip-hop ad esempio spesso le cose più interessanti non vengono fuori nei dischi ufficiali, spesso troppo “leccati” e iper-prodotti, ma nei mixtape, che presentano rime più bastarde e scorrette e basi che campionano qualunque cosa, in maniera lecita o meno. Lo stesso vale per l’elettronica, con mixtape, bootleg remix e dj set che sono delle vere e proprie opere d’arte a parte. O ancora i Radiohead, sempre un passo avanti a tutti, che con l’ultimo poco compreso The King of Limbs hanno gettato lì una manciata di canzoni che sono state solo la base di partenza per un work in progress che è continuato con altre tracce, collaborazioni, remix.
Insomma, la musica non è certo finita. È finita una sua vecchia concezione, ma quella nuova non per forza dev’essere negativa o peggio di prima. Non ci sarà una colonna sonora ufficiale dei movimenti di protesta, non ci saranno gruppi rock nelle classifiche o dischi fondamentali per la rabbia adolescenziale come Nevermind in circolazione, però sono presenti scene emergenti ormai sul punto di esplodere anche a livello mainstream (cosa che comunque non è necessariamente un bene), come quella dubstep, e un sacco di dischi, album, mixtape, playlist, singole canzoni che magari non cambieranno la storia della musica però di certo valgono la pena di essere ascoltate. La musica figa è viva e vegeta ed è ben presente. Almeno nelle orecchie di chi la vuole cercare.
Se per gli album come ancora tradizionalmente sono intesi non sarà stata quindi un’annata eccezionale, nemmeno tutto è stato da buttare. Anzi. Per le artiste donne è stato sì davvero un anno fenomenale, mentre a latitare e a cazzeggiare un po' troppo sono state le band e gli artisti maschili. Questi comunque sono i miei top 40 dischi del 2011.
(clicca sul titolo per ascoltarli)
1. Zola Jesus “Conatus”
2. Florence + the Machine “Ceremonials”
3. Katy B “On a mission”
4. Sepalcure “Sepalcure”
5. Adele “21”
6. Lykke Li “Wounded Rhymes”
7. M83 “Hurry Up, we’re dreaming.”
8. PJ Harvey “Let England Shake”
9. Verdena “Wow”
10. Cults “Cults”
11. The Horrors “Skying”
12. Tyler, the Creator “Goblin”
13. Cliff Martinez e Autori Vari “Drive Soundtrack”
14. Anna Calvi “Anna Calvi”
15. Radiohead “The King of Limbs”
16. James Blake “James Blake”
17. Joan as Police Woman “The Deep Field”
18. Bon Iver “Bon Iver”
19. St. Vincent “Strange Mercy”
20. Lady Gaga “Born This Way”
21. Austra “Feel it break”
22. Shabazz Palaces “Black Up”
23. Beirut “The Rip Tide”
24. The Weeknd “House of Balloons”
25. Little Dragon “Ritual Union”
26. Chelsea Wolfe “Apokalypsis”
27. Girls “Father, Son, Holy Ghost”
28. EMA “Past life martyred saints”
29. tUnE-yArDs “w h o k i l l”
30. The Rapture “In the grace of your love”
31. Vaccines “What did you expect from the Vaccines?”
32. Chase and Status “No More Idols””
33. Ghostpoet “Peanut Butter Blues and Melancholy Jam
34. Anna Aaron “Dogs in spirit”
35. Malachai “Return to the Ugly Side”
36. Katie Kate “Flatland”
37. Pictureplane “Thee Physical”
38. Selebrities “Delusions”
39. Danger Mouse & Daniele Luppi “Rome”
40. Feist “Metals”
Qui di seguito trovate invece il riassuntone delle mie 40 canzoni preferite, sempre del 2011.
2. Lana Del Rey “Video Games”/”Born to Die”
3. Adele “Someone like you”
4. Jessie J feat. B.o.B. “Price Tag”
5. Gil Scott-Heron & Jamie XX “Take care of you”
6. M83 “Midnight City”
7. Amy Winehouse “Our day will come”
8. Rihanna feat. Calvin Harris “We found love”
9. Azealia Banks “212”
10. Foster the People “Pumped up kicks”
11. Lykke Li “I follow rivers”
12. Blawan “Getting me down”
13. Nero “Promises”
14. Black Keys “Lonely Boy”
15. Bloody Beetroots feat. Dennis Lyxzén “Church of noise”
16. Oh Land “White Nights”
17. Young The Giant “My Body”
18. S.C.U.M “Whitechapel”
19. Ida Maria “Quite Nice People”
20. Woodkid “Iron”
21. Spector “Never fade away”
22. Katy Perry “The one that got away”
23. Drums “How it ended”
24. A$AP Rocky “Purple Swag”
25. Philter “Revolver”
26. Noah & the Whale “Waiting for my chance to come”
27. Sleeper Agent “Get it daddy”
28. Grimes “Vanessa”
29. CSS feat. Bobby Gillespie “Hits me like a rock”
30. Washed Out “Amor fati”
31. Only Son “Magic”
32. Dillon “Tip tapping”
33. Ms. Dynamite “Neva soft”
34. Emeli Sandé “Heaven”
35. Airborne Toxic Event “Changing”
36. Arctic Monkeys “Suck it and see”
37. Does it offend you, yeah? “The monkeys are coming”
38. Ed Sheeran “The A Team”
39. Cerebral Ballzy “Don’t tell me what to do”
40. Beyonce “Countdown”
E adesso via a una serie di premi vari, senza dimenticare anche i peggiori dell’anno!
IT’S RAINING MAN AWARD (Miglior artista uomo)
1. James Blake
2. Bon Iver
3. David Lynch
4. Josh T. Pearson
5. Miles Kane
IT’S RAINING WOMEN AWARD (Miglior artista donna)
1. Adele
2. Florence Welch (Florence + the Machine)
3. Zola Jesus
4. PJ Harvey
5. Lykke Li
BAND-AID AWARD (Miglior gruppo)
1. Radiohead
2. Verdena
3. The Horrors
4. The Drums
5. Girls
LA MEGLIO ITALIA (Miglior artista/band italiano)
1. Verdena
2. Zen Circus
3. I Cani
4. Dente
5. Aucan
Canzone italiana dell’anno
Zen Circus “I qualunquisti”
TRUZZO AWARD (Miglior artista/band electro)
1. Austra
2. Balam Acab
3. Nero
4. Justice
5. Modeselektor
DUBSTEP AWARD (Miglior artista/band… dubstep)
1. Sepalcure
2. Katy B
3. Chase & Status
4. Blawan
5. Burial
YO FRATELLO! AWARD (Miglior artista/band hip-hop)
1. Tyler, the Creator
2. A$AP Rocky
3. Shabazz Palaces
4. Drake
5. Lil Wayne
MARIAH CAREY ME FA ‘NA PIPPA AWARD (Miglior artista/band R&B)
1. The Weeknd
2. Frank Ocean
3. Beyoncé
4. Raphael Saadiq
5. FM Laeti
PREMIO TORO SEDUTO (Miglior artista/band indie)
1. Girls
2. Little Dragon
3. Youth Lagoon
4. Pains of Being Pure at Heart
5. Dum Dum Girls
ROCK'N'ROLL MAYBE IS NOT TOTALLY DEAD AWARD (Miglior artista/band rock)
1. Vaccines
2. Black Keys
3. The Kills
4. Yuck
5. Arctic Monkeys
VIVA LE POP-PE (Miglior artista/band pop)
1. Metronomy
2. Lady Gaga
3. Rihanna
4. Nicola Roberts
5. Oh Land
TROPPO AWANTI AWARD (Miglior esordiente)
1. Katy B
2. Anna Calvi
3. James Blake
4. Chelsea Wolfe
5. Vaccines
I HAVE SEEN THE FUTURE (Artisti da tenere d’occhio nel 2012)
1. Lana Del Rey
2. Azealia Banks
3. Niki & the Dove
4. Spector
5. Emeli Sandé
BEST LINE (Miglior verso, non animalesco)
"It's always darkest before the dawn" da Shake It Out di Florence + the Machine
ex aequo
"I'm Ray Charles to the bullshit" da She Will di Lil Wayne feat. Drake
COOL MAN (Uomo più fico)
1. Jared Leto (30 Seconds to Mars)
2. Jamie Hince (The Kills)
3. Drake
4. Theo Hutchcraft (Hurts)
5. Jay-Z & Kanye West
HEY SEXY LADY (Donna più fica)
1. Katy Perry
2. Lana Del Rey
3. Rihanna
4. Lykke Li
5. Cher Lloyd
RIDAMMI INDIETRO I SOLDI DEL CD CHE MI SONO SCARICATO GRATIS AWARD (Delusione dell’anno)
1. Bjork
2. Coldplay
3. Foo Fighters
4. Red Hot Chili Peppers
5. Panic! At the Disco
I TAPPI NELLE ORECCHIE NON SONO ABBASTANZA AWARD (Peggior album)
1. Lou Reed & Metallica “Lulu”
2. Vasco Rossi “Vivere o niente”
3. Laura Pausini “Inedito”
4. Superheavy “Superheavy”
5. Hugh Laurie “Let Them Talk”
PREMIO VALIUM (Disco più noioso)
Noel Gallagher “Noel Gallagher’s High Flying Birds”
SE LA SENTO NELL’AUTORADIO PREFERISCO SCHIANTARMI AWARD (Peggior canzone)
1. Michel Telò “Ai se eu te pego”
2. Vasco Rossi "Manifesto futurista della nuova umanità"
3. Vasco Rossi "Eh...già"
4. Bob Sinclar feat. Raffaella Carrà "Far l'amore"
5. Don Omar feat. Lucenzo "Danza Kuduro"
SE LO VEDO SU MTV PREFERISCO SCHIANTARMI ANCHE SE NON SONO IN AUTO AWARD (Peggior video)
Rebecca Black “Friday”
(i migliori video cannibali del 2011 invece li trovi QUI)
AL PEGGIO NON C’E’ MAI FINE MA QUESTI AWARDS SONO FINITI AWARD (Peggior artista)
1. Vasco Rossi
2. Jennifer Lopez
3. Justin Bieber
4. Zucchero
5. Uno a caso di Amici di Maria de Filippi
PREMIO SPECIALE “MI MANCHERAI”
Amy Winehouse
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