mercoledì 1 maggio 2019

Game of Thrones e la battaglia di Winterfell: buio pesto




Game of Thrones, episodio 8x03
"La lunga notte (The Long Night")


ATTENZIONE: sono presenti SPOILER


Molto rumore per nulla. Letteralmente, per nulla. Dell'ultimo epsiodio di Game of Thrones, La lunga notte, chi ci ha visto qualcosa?

"Manco io ci vedo un cazzo!"


Scherzi a parte, io mi sono guardato la puntata in HD e non ho avuto enormi problemi di vista. Vabbé, forse giusto in qualche scena...



Se comunque un sacco di persone che finora non si erano mai lamentate di nessun film o serie tv, nemmeno dei passati episodi più oscuri dello stesso Game of Thrones, questa volta hanno avuto dei problemi, forse qualcosa nella fotografia non ha funzionato del tutto.



Il problema dell'episodio La lunga notte comunque non sta tanto nella fotografia. Sta nel fatto che da vedere in fondo non c'è stato poi molto. Di certo però non si può dire che non abbia mantenuto fede al suo titolo. Oltre ad aver dato una rappresentazione perfetta della notte, magari anche troppo, è stata pure parecchio lunga. 80 minuti di episodio che qualcuno non a caso ha definito un film vero e proprio. Sì, è vero. Un film fantasy-action di serie B.

Nonostante un budget da record per una serie tv, ciò non toglie che le scene coi draghi a me sembrano sempre uscite da una pellicola anni '80 di livello medio-basso. Quanto agli estenuanti combattimenti che hanno occupato gran parte della durata, non mi sono parsi particolarmente ben girati. In serie come Daredevil e nella prima stagione di True Detective si sono viste scene action dirette molto meglio, e forse persino nelle pellicole con Van Damme...

Facendo luce, per quanto possibile, su questo episodio, i momenti migliori sono stati allora quelli più riflessivi, quelli in cui i personaggi appaiono disorientati di fronte all'insensatezza della guerra. Niente comunque che non si sia già visto in qualunque scena bellica degli ultimi 20 anni, diciamo dall'uscita di Salvate il soldato Ryan di Steven Spielberg e de La sottile linea rossa di Terrence Malick. Correva l'anno 1998.

Il resto?
Beh, a parte l'aver ricordato a tratti un episodio a caso di The Walking Dead (e non è un complimento), il resto come al solito è stata l'ennesima scopiazzatura-plagio in stile Zucchero de Il signore degli anelli - Le due torri. Se Peter Jackson non avesse girato quel film, Game of Thrones probabilmente non esisterebbe. A pensarci bene, se J.R.R. Tolkien non avesse mai pubblicato Il Signore degli Anelli, probabilmente oggi George R.R. Martin starebbe a scrivere fanfiction di Twilight, ma questa è un'altra storia.

"Una fanfiction di Twilight?
Grazie per la dritta!"


Se la parte action è stata così così, almeno ci si potrà consolare con i dialoghi, giusto?
Un momento: quali dialoghi?

Ok che era un episodio bellico, però in 80 minuti di puntata ce ne sono stati ben pochi e quei pochi presenti non è che siano stati nemmeno troppo convincenti. Persino Tyrion Lannister ha perso la sua passata brillantezza nella parlantina e ormai si meriterebbe un Tapiro d'oro. Staffelli, vaglielo a portare a Grande Inverno, se hai il coraggio.

L'unica frase memorabile dell'episodio è stato il "Not today" pronunciato da Arya Stark. Peccato che la cosa nel mondo reale le stia sfuggendo un pochino di mano...



Arya Stark è stata senza dubbio l'MVP della puntata.


Daenerys Targaryen è un po' il Cristiano Ronaldo di turno. Bella da vedere, ma alla fine non realmente decisiva.

"Ma veramente io risparmio tutte le energie per la puntata finale."

Alla Juve per vincere finalmente la Champions League servirebbe quindi una Arya Stark. Una che zitta zitta riesce a mettere a segno lo scacco matto. Decisione ottima, una delle poche prese dagli sceneggiatori di questa puntata, quella di scegliere lei come personaggio risolutivo. Una donna, e pure una rappresentante delle nuove generazioni. La Greta Thunberg dei Sette Regni, in pratica.

"Certo che qui a Grande Inverno un po' di riscaldamento globale non farebbe poi così male..."

Se Arya è stata l'idola dell'episodio, a deludere le aspettative sono stati invece il Re della notte e gli Estranei in generale. Ce l'hanno menata per 8 stagioni con Winter is coming, ci hanno presentato questi non-morti come un'armata pressoché invincibile e poi... tutto qui?

Il Re della notte si è rivelato il cattivone più inconsistente e meno spaventoso dai tempi di Voldemort. Oltre che il più inespressivo. La "guerra di sguardi" tra lui e Bran Stark nel pre-finale della puntata mi ha fatto perfino rivalutare la recitazione di Gabriel Garko e Manuela Arcuri.


Ci avevano fatto credere che questi Estranei avrebbero sterminato tutti, e alla fine nessuno dei personaggi principali è stato ucciso. Il bello del Game of Thrones dei primi tempi è che chiunque poteva morire così, all'improvviso, da un momento all'altro. Come Ned Stark, che fino ad allora sembrava il protagonista principale della serie e poi è stato fatto fuori al nono episodio della prima stagione. Manco in quello conclusivo della stagione. Il Game of Thrones degli ultimi tempi pare invece aver perso del tutto la sua imprevedibilità e, più che una serie, ormai è diventato un fanservice. Da troppo tempo non viene sacrificato uno Stark (senza Sansa ad esempio si potrebbe anche stare benissimo) e a morire alla fine sono stati giusto dei personaggi minori.

Come Jorah "mainagioia" Mormont, il Santo patrono di tutti noi che, almeno una volta nella vita, siamo stati friendzonizzati. Immancabilmente, e prevedibilmente, ha perso la vita proteggendo il grande amore della sua vita, Daenerys Targaryen. Una che in 8 stagioni l'ha data a dothraki e porchi, e persino al suo nipotino, ma a lui no. Manco in punto di morte c'è scappato un bacino. Povero Jonah.

Friendzonizzato pure su Instagram


Un'altra cosa, mica bella, capitata al Game of Thrones recente è che quasi tutti i personaggi sono diventati insopportabilmente e stucchevolmente buoni. Un puttaniere alcolizzato come Tyrion si è trasformato in un monaco. Jaime Lannister da Streminatore di re è passato a essere Leccaculo di re. Daenerys più che la regina dei draghi ormai è innocua come se fosse la regina degli orsetti del cuore. Pure Theon Greyjoy si è del tutto redento e riscattato. Io dico: va bene morire per la khaleesi, ma si può morire per difendere quel menagramo d'un menagramo di Bran Stark?
Come cantava Levante: "Che vita di merda!".


Vogliamo poi parlare dell'inutilità di Jon Snow?


Davvero utilissima invece Maga Magò Melisandre.
Ha acceso le spade dei dothraki con il fuoco, peccato che pochi istanti dopo siano spariti nel nulla. Grazie tante, Melisandre, ci sei mancata proprio una cifra!
E comunque non si chiama magia, si chiama aver inventato l'accendino.


A questo punto, gli unici rimasti in grado di offirci qualche lampo di genuina cattiveria sono Cersei Lannister e Euron Greyjoy. Non deludeteci anche voi, ragazzi!

"Cersei, cosa ne pensi dell'ultima puntata di Game of Thrones?"
"Veramente io mi sono guardata il Grande Fratello. Lì sì che si scannano per bene."


Un'ultima cosa. A chi, come l'HuffingtonPost, ha definito La lunga notte "il miglior episodio di sempre di una serie tv" (sì, è successo per davvero), rispondo con una fragorosa e luminosa risata. 😃



(voto all'episodio La lunga notte 5,5/10)


10 commenti:

  1. Pur non seguendo Got, mollato alla prima stagione, mi tengo aggiornato con spoiler volontari e non.
    Posto dirti che non sei il solo, in famiglia lo stanno mal tollerando tutti. In quanto a me, non ho nessuna voglia di recuperare un giorno...

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  2. Più intravedo sta roba...e più aspetto Deadpool III

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  3. Mi sono permesso di condividere questo pezzo, di cui sottoscrivo ogni cosa (tra parentesi sei stato un vero galantuomo) sulla mia pagina fb. Così la responsabilità è tua :)

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    1. Hai fatto bene! Sotto che nome sei su Facebook, che non ti trovo?

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  4. Pure per me il buio non è stato un problema, sarà stata la versione dell'episodio o un televisore ben programmato. Non so. Il problema è semmai un episodio che doveva essere perfetto e in cui ho urlato contro chiunque per tutta la sua durata. Tattiche sceme, frasi ad effetto, errori madornali e prevedibili. Non so davvero che dire di chi lo esalta tra i migliori o alla stregua del miglior film fantasy.
    Capisco l'entusiasmo collettivo, il pathos che sa dare, ma la perfezione sta da un'altra parte. In un ritiro hippy per dire...

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  5. Finalmente uno che la pensa come me! Tutti a dire “il miglior episodio di sempre” e a me ha talmente annoiato che c’ho messo tre giorni per finirlo! Jon e Dany dov’erano? E i draghi? Oltre agli effetti abbastanza scadenti, non l’hanno neanche utilizzati. Roba da non credere.

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  6. Il miglior episodio di sempre è una signora puttanata, ma per il resto ormai con GoT occorre godersi lo spettacolo e basta: è impossibile che un prodotto così noto e celebrato e chi più ne ha, più ne metta, in chiusura non si leghi indiscutibilmente al fanservice. Fa parte della vita.
    Un pò come fa parte del gioco che ci siano gli iper esaltati e i soliti lamentoni come te! Ahahahahah!
    Io, intanto, attendo il momento in cui il mio collega beone Tyrion torni a fare quello che sa fare meglio.

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  7. Solo io ho notato che la scena in cui dall' alto si veedono gli estranei ammassarsi l' uno sull' altro per superare le mura è uguale ma proprio uguale a quella di "World War Z" in Israele? L' unica differenza è che li era di giorno!
    Vogliamo parlare della scena in cui Jon Snow da solo riesce a cavarsela in mezzo a centinaia di morti appena "risvegliati" dal re della notte? E che dire di Arya che dal nulla arriva superando centinaia di estranei che circondavano Bran? Come ha fatto a non farsi vedere? Tutto veramente oscuro.
    L' episodio mi ha lasciato perplesso soprattutto dopo averlo rivisto.
    Il secondo invece è stato, a mio avviso, uno dei migliori delle otto stagioni.

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