giovedì 30 maggio 2019

Rocketmovies




La settimana di Rocketman, ma non solo.
Vediamo quali film raggiungono questo weekend le sale italiane, nella rubrica co-commentata da me, il sommo Cannibal Kid e da quell'altro... sì, Coso... come si chiama?
Mr. James Ford, il bruto del blog White Russian.

Insieme a noi, in questa puntata ci raggiunge un altro Russo, Gabriele Russo, attore e docente di recitazione. Quindi credo che Sylvester Stallone e gli altri preferiti di Ford farebbero meglio a contattarlo per delle ripetizioni.
Oltre a essere un possibile competitor di Taron Egerton ai prossimi premi Oscar, Gabriele scrive, siamo stati colleghi a Telefilm Magazine e a Ed è subito Serial, e ora è l'autore del sito ShowbizZ e collaborara per la testata locale Caffè Procope. In mezzo a tutte queste attività, credo che ogni tanto trovi anche il tempo per dormire. Di sicuro ha trovato il tempo per partecipare alla nostra illustre (si fa per dire) rubrica.


Rocketman
"Sono vestito in maniera più assurda di Ford quando fa il wrestler, provate a battermi!"


Gabriele: Dopo la “Still standing” del gorilla di Sing, Taron Egerton andò in fissa per Elton John e bisognava appaciarlo in qualche modo. Dopo le briciole per la regia di Bohemian Rhapsody, poi, bisognava far contento pure Dexter Fletcher. Lo sfrontato biopic/musical sul baronetto ha fatto felici attore e regista e, si spera, pure noi. Perché, a quanto pare, questi nuovi musicarelli faranno la fine dei cinecomic. C’è stata la benedizione di sir Elton, quindi, se non dovesse piacervi, sapete con chi prendervela. Il problema Cannibal e Ford manco se lo pongono: hanno snobbato Mamma mia! Perché scegliere questo?
Cannibal Kid: Mamma mia! continua a spaventarmi quasi quanto il wrestling, lo ammetto. In quel caso si tratta però di un vero musicarello con Meryl Streep che canta, quindi paura. I biopic musicali invece sono un genere che amo particolarmente. Sono riuscito ad apprezzare persino Bohemian Rhapsody sui da me tanto odiati (un tempo, dopo la pellicola un po' meno) Queen. Pure di Elton John non è che sia proprio un grande fan, ma il lavoro da quanto ho visto promette bene e Taron Egerton prenota già un posto alle nomination degli Oscar 2020. Quindi insomma sì, credo che quello sull'uomo razzo non sarà un film del cazzo.
Ford: mi tocca essere d'accordo con Peppa Kid su Mamma Mia, su Bohemian Rhapsody e anche su questo Rocket Man, anche perchè il buon Elton ha sfoderato nel corso della sua carriera dei pezzi davvero da paura. Fortunatamente non sono d'accordo con lui sul wrestling, che perfino il Baronetto, se non ricordo male, apprezza. Dunque spero che Gabriele entri a far parte del nostro circolo fordiano del Russo Bianco e snobbi quello del the delle cinque del mio rivale.


Godzilla II - King of the Monsters
"Hey Ford, abbiamo un messaggio per te da Cannibal Kid: Dracarys!"

Gabriele: Vallo ad accontentare lo smaliziatissimo pubblico di nerd e cinefili che ci ritroviamo in sala sempre più agguerriti, con il ritorno del lucertolone stavolta più grasso, più arrabbiato e più confuso. Valli ad accontentare dopo avergli piazzato nel trailer una “Somewhere over the rainbow” che Dorothy Gale ancora si rivolta nella sua tomba in Kansas. Ebbè, almeno si è data l’opportunità a miss Undici di farla qualche altra espressione d’attrice.
Cannibal Kid: Stavo parlando di film del cazzo, ed ecco che arriva il nuovo Godzilla. Una coincidenza? Già il precedente mi era sembrato mostruoso, e non intendo in senso positivo. Mostruoso ai livelli delle sparate cinematografiche di Mr. James Ford, per intenderci. Ok, questa volta il cast è cambiato, ma il risultato mi sa che è rimasto lo stesso. Se non ancora peggiore.
Ford: sulla carta questo film sui mostri dovrebbe essere pane per i miei denti, e invece mi attrae più o meno come una delle pellicole consigliate dal mostruosamente incompetente cinematograficamente parlando Cannibal, che come ogni volta cerca di attirare l'attenzione su di me affinchè nessuno si accorga di tutto quello che è evidente.
Sinceramente, preferivo il King of monsters targato Neo Geo negli anni ottanta, e non sentivo la necessità di questa roba.


L’angelo del crimine
"Cazzo, se persino Ford ne ha uno, forse è ora che mi faccia uno smart phone anche io..."

Gabriele: Ma la povera Dorothy può rifarsi con la struggente cover di Palito Ortega per il trailer di “El Angel”, azzeccatissima per questo film ispirato a una storia vera. Quella violenta, sexy e imprevedibile del killer argentino Robledo Puch, qui incarnato dalla faccia d’angelo di un ragazzetto che sembra uscito dal cast di Elite. Si chiama Lorenzo Ferro e diventerà famoso. E produce Almodóvar. Ma a voi stà cosa non impressiona manco un po’, vero colleghi?
Cannibal Kid: In pratica, raccontata così sembra la versione argentina di Ted Bundy. Dal trailer pare inoltre come la versione teen-rétro-vintage-hipster-radical-chic della solita vicenda di un killer panesalame di quelle che piacciono a Ford. Non so allora se finirà per piacere più a me che a lui, però io già adesso sono abbastanza impressionato, lo confesso.
Ford: potenzialmente la sorpresa della settimana, soprattutto perchè potrebbe essere una di quelle pellicole in grado - impresa non da poco - di mettere d'accordo perfino Peppa e il sottoscritto. Accadrà questo miracolo voluto dall'angelo?


Quel giorno d’estate

Gabriele: E qui siamo di fronte a roba che ti prende a schiaffi e ti riporta nel mondo fin troppo reale, dopo le prodezze di Stark cinematografici o televisivi. Storia di David, eterno adolescente costretto a farsi da padre per la nipotina che resta orfana. Lo hanno definito radioso, commovente, imperdibile. Ma a me la bimbetta che mi ricorda la mia di nipotina mi aveva già convinto al primo sguardo. Perché io un cuore ce l’ho. Io.
Cannibal Kid: Quando si parla di nipoti, quel briciolo di umanità che mi è rimasto dentro torna con prepotenza a farsi sentire. Quel giorno d'estate, per di più un film francese e con nel cast Stacy Martin già in miei cult personali come Nymphomanic e Il mio Godard, ha quindi tutte le carte in regola per “fregarmi” alla grande. Come un film action di merda con Stallone fa con Ford.
Ford: nonostante si tratti di un film francese potenziale radicalchiccata cannibalesca, questo giorno d'estate - sarà che tarda ad arrivare in questa primavera monsonica - pare un'altra potenziale sorpresa, e considerato che gli ultimi due anni non sono stati propriamente un tripudio dal punto di vista cinematografico, ben vengano potenziali titoli in grado di colpire e rimescolare già da ora le gerarchie delle classifiche di fine anno.

"Adesso cosa possiamo fare?"
"Andiamo a fare i dispetti a Ford!"
"Sei proprio mia nipote, ti voglio tanto tanto bene!"


Pallottole in libertà
"Ford, lei ha il diritto di rimanere in silenzio. Qualsiasi cosa dirà, potrà e sarà usata contro di lei su Pensieri Cannibali."

Gabriele: A me Audrey Tautou da fastidio. Non come Nicholas Cage o Loredana Lecciso, intendiamoci, ma da fastidio. E in questo sgangherato thriller in cui una bella poliziotta cerca di tenere viva la memoria del marito (poi non così) eroico morto proprio da poliziotto, c’è pure lei. A me da fastidio, lasciatemi stà.
Cannibal Kid: A me Audrey Tautou dava fastidio ai tempi de Il favoloso mondo di Amélie, uno dei film più favolosamente sopravvalutati della storia. Una cosa che non mi ricordo è: anche a Ford ha fatto schifo quella pellicola?
Vedendola poi in altri film, devo però dire che Audrey Tautou l'ho rivalutata abbastanza. Inoltre, i veri protagonisti di Pallottole in libertà sono Adèle Haenel, giovane attrice fenomenale, e Pio Marmaï, già visto in quello sconosciuto capolavoro di Le Premier jour du reste de ta vie, ma anche negli adorabili Travolti dalla cicogna e Ritorno in Borgogna. Dal trailer sembra inoltre la tipica commedia indie francese di quelle che su Pensieri Cannibali partono già dal 7 in su come voto. Anche se nella mia penosa Casale probabilmente non lo daranno, io ho già il biglietto del cinema prenotato comunque.
Ford: stranamente, anche su Il favoloso mondo di Amelie - apprezzabile per certi aspetti - io e il Cucciolo Eroico andiamo d'accordo. Così come con Gabriele concordo a proposito della Tautou, che con quell'aria da finta brava ragazza hipster non me l'ha mai raccontata giusta. Detto questo, in una settimana posso concedere il beneficio del dubbio solo ad un titolo francese alla volta, ed essendomelo già giocato con Quel giorno d'estate, temo che non ci sarà spazio anche per questo.


4 commenti:

  1. Da amante del musical, non tanto di Elton, vado a vedere Rocketman martedì prossimo e mi aspetto faville. O, se non altro, non il santino di Bohemian Rhapsody... Insomma

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  2. Tutti gli occhi su Godzilla II, punto.

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  3. Tra tutti questi l'unico che mi sembra promettente è quello prodotto da Almodovar che di solito da produttore dà molte gioie (Relatos salvajes, El silencio de otros...)!

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  4. Allora parlo, così potrai usare qualsiasi cosa dica e scriva! Non vorrei mai rimanessi a corto di idee! ;)

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