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domenica 11 gennaio 2015

GOLDEN GLOBE 2015: CHI VINCERÀ E CHI MERITA DI VINCERE?





Questa notte si terranno i Golden Globe 2015. Mi rendo conto che non sono un evento importante quanto gli Oscarrafoni o gli Scemmy Awards di Pensieri Cannibali, però godono comunque di un certo prestigio. La cosa più figa dei Globes è quella di premiare non solo i film, ma pure le serie tv. Il classico caso di due piccioni con una fava.
Vediamo allora chi potrebbe vincere stasera e chi invece se lo meriterebbe, attraverso le previsioni e le preferenze di Pensieri Cannibali in ogni categoria.
Considerando che diverse pellicole nominate ancora non le ho viste (come Birdman, Selma, The Imitation Game, Foxcatcher e Still Alice), si tratta di giudizi parziali, per non dire casuali, che potrebbero cambiare e di molto in futuro. Trattandosi comunque di un giochino, prendiamolo per quello che è. Let's play.


martedì 16 dicembre 2014

LE MEGLIO SERIE TV 2014 – N. 20 - 11






È stata un'annata fenomenale per le serie tv. Mai vista tanta roba di qualità tutta in una volta. Altroché Cinema...

No, dai, Cinema caro, non metterti a piangere. Voglio bene anche a te, però certo che questo piccolo schermo ormai è sempre meno piccolo.
Quest'anno Pensieri Cannibali ha scelto di selezionare soltanto 20 serie, le 20 migliori secondo il personale giudizio dell'autore del blog Cannibal Kid che quando si mette a parlare di se stesso in terza persona vuol dire che i suoi livelli di egocentrismo hanno toccato vertici preoccupanti.
Una selezione durissima, che ha lasciato fuori un sacco di telefilm assai meritevoli e notevoli. Tanti assenti illustri, ma anche tanti presenti illustri.
Vediamo allora chi ce l'ha fatta a conquistare un posto nella Top 20, cominciando dalle posizioni dalla 20 alla 11, accompagate da una serie di locandine promozionali appositamente ideate da Pensieri Cannibali.


mercoledì 18 dicembre 2013

LE MEGLIO SERIE TV 2013, DALLA 30 ALLA 21




Seconda tornata non elettorale ma delle serie tv preferite quest'anno dal qui presente blog Pensieri Cannibali.
Dopo le posizioni (non del Kamasutra) dalla 40 alla 31, ci avventuriamo oggi nelle posizioni (sempre non del Kamasutra) dalla 30 alla 21, tra zombie, psicopatici, licantropi, intrighi politici e quant’altro…

30. The Walking Dead
La notte fonda dei morti dementi
(stagioni 3 e 4)

Trama semiseria
In The Walking Dead la lotta per la sopravvivenza sembra seguire una sola regola: se sei un personaggio figo o quanto meno decente ti fanno fuori. Se invece sei ‘na merda di personaggio continui a vivere.

Pregi
Il Governatore.
Basta.

Difetti
- Gli episodi senza Governatore.
- Carl (Chandler Riggs) è ancora vivo.
- ‘Sta minkia di Minkionne Michonne sembrava un personaggio con del potenziale, però quando diavolo si deciderà a venire fuori?
- La storia d’amore tra Maggie (Lauren Cohan) e Glenn (Steven Yeun) sta diventando più smielata di quella tra Bella ed Edward in Tuaiaigt, fate voi se sia una cosa positiva o meno.

Personaggio cult
Il Governatore (David Morrissey)



29. Hello Ladies
Englishman in Los Angeles
(stagione 1)

Trama semiseria
Stuart Pritchard (Stephen Merchant) è un inglese single che vive a Los Angeles e cerca a tutti i costi di farsi qualche modella barra attrice. Peccato sia un po’ sfigatello e le cose non gli vadano proprio benissimo. Può consolarsi con gli amici, che però tratta di merda, e con la famiglia… ehm no, quale famiglia?
Vabbè, mi sa che deve tornarsene in Inghilterra, che è meglio.

Pregi
- Hello Ladies ha un umorismo sottile e spietato, che non fa morir dal ridere subito ma che dopo un po’ crea assuefazione.
- Il protagonista Stephen Merchant, amichetto di Ricky Gervais qui in versione solista, all’inizio potrebbe starvi sulle balle, però ben presto potrebbe diventare il vostro nuovo idolo.
- La colonna sonora, che a fine puntata ci regala sempre una perla anni ‘70/’80.

Difetti
- I personaggi secondari meriterebbero un maggiore spazio.
- Il finale di stagione poteva essere più cattivello, cazzarola.

Personaggio cult
Stuart Pritchard (Stephen Merchant)

28. Top of the Lake
Teen Mom – Versione Nuova Zelanda
(stagione 1)

Trama semiseria
Una ragazzina incinta di 12 anni sparisce nel nulla. La troupe di Teen Mom la cerca disperatamente, pur di terminare le riprese della nuova stagione del docu-reality di Mtv.

Pregi
- Gli splendidi spazi aperti della Nuova Zelanda.
- Alla regia e sceneggiatura di molti episodi c’è Jane Campion e si nota il suo stile.
- Niente male la colonna sonora, in cui si segnala una splendida cover di “Joga” di Bjork a opera di tale Georgi Kay.
- La protagonista Elisabeth Moss si smarca dal ruolo della Peggy di Mad Men e ci regala un nuovo notevolissimo personaggio.
- Peter Mullan cazzo se è bastardo, in questa serie.
- Il finale chiude bene la storia di una serie destinata (intenzionalmente) a non proseguire con altre stagioni.

Difetti
- Serie che fa mooolta fatica a ingranare. I primi due episodi non prendono un granché, ma se si ha la pazienza di andare avanti le particolari atmosfere e i ritmi sonnacchiosi della serie cominciano ad affascinare parecchio. Peccato che proprio quando uno si prende bene, la mini-serie composta da 7 episodi finisce.
- La cocca della Campion Holly Hunter nei panni della guru santona non è al top. Of the lake e della sua carriera.

Canzone cult
Georgi Kay “Joga”



27. Southcliffe
La vita è un videogame (sparatutto)
(stagione 1)

Trama semiseria
Nella tranquilla cittadina inglese di Southcliffe, un giorno un pazzo comincia a uccidere persone a caso. Perché?
Inizialmente si sospetta che il suo gesto di follia sia dovuto al fatto che il sindaco ha aumentato l’IMU cittadina, ma la polizia indagando scopre che il tizio aveva semplicemente visto troppe volte i film della saga di Hunger Games.

Pregi
- Una serie che fa davvero male. Come capitato anche con film come Elephant e Polytechnique, è difficile rimanere indifferenti a storie del genere.
- La costruzione narrativa della serie è molto originale e libera, con salti temporali inaspettati. Ma no, non si ricorre all’uso della DeLorean.
- Attori strepitosi, d’altra parte è pur sempre una serie British.
- Kaya Scodelario che va a fare jogging ascoltando Amy Winehouse nelle cuffiette.

Difetti
- 4 episodi costruiti in maniera molto particolare e con l’uso di un sacco di personaggi sono troppo pochi per affezionarsi davvero a qualcuno di loro.
- Fa persino stare troppo male.

Scena cult
Paul (Anatol Yusef) che canta al pub a squarciagola “Champagna Supernova” degli Oasis.

26. Bates Motel
Un giovane molto Norman e poco normale
(stagione 1)

Trama semiseria
Anche i serial killer possono aver vissuto un’adolescenza normale. Sono sicuro ce ne siano, ma non è questo il caso di Norman Bates, quello di Psycho, romanzo di Robert Bloch reso celebre dalla pellicola di un certo Alfred Hitchcock. Norman ha infatti una madre con manie omicide, un fratello che lavora come sorvegliante di piantagioni di marijuana e in pratica lui è quello più sano della famiglia. I Bates sono quindi talmente strambi che persino i loro vicini, gli Addams, hanno deciso di trasferirsi preoccupati quando sono arrivati loro in città.

Pregi
- La serie si discosta con buona personalità dall’ingombrante ombra della pellicola hitchcockiana.
- Freddie Highmore è bravino a creare un personaggio indipendente da quello portato sullo schermo da Anthony Perkins, ma la vera fenomena della serie è una Vera Farmiga stellare.
- Come nei vari Dawson’s Creek, Twilight, The Vampire Diaries, Hunger Games etc. anche qui è presente un triangolo sentimentale, decisamente più virato in zona freak visto che è composto dal giovane psyco Norman, dalla bionda strafiga Bradley (Nicola Peltz) e da Emma (Olivia Cooke), una ragazza con la fibrosi cistica che va sempre in giro con una bombola d’ossigeno dietro. In pratica: BEST-TRIANGLE-EVER.

Difetti
- All’inizio si prova un certo disorientamento nel vedere una versione teen e moderna di Norman Bates. Per fortuna però Bates Motel evita di finire in territori da serie bimbaminkia.
- Il fratello di Norman, Dylan (Max Thieriot) per ora è abbastanza ininfluente.

Personaggio cult
Norma Bates (Vera Farmiga)

25. Hemlock Grove
Storia di licantropi meno a torso nudo e bimbominkiosi del solito
(stagione 1)

Trama semiseria
Nella cittadina di Hemlock Grove viene uccisa una ragazza. Un po’ come in Twin Peaks, Pretty Little Liars, The Killing e qualunque altra serie tv degli ultimi 20 anni. Bene, partiamo all’insegna dell’originalità.
Qui però ci sono anche dei licantropi mutaforme, proprio come in True Blood, The Vampire Diaries, Teen Wolf e qualunque altra serie trash fantasy in circolazione.
Ma allora che c’è di originale, in questo Hemlock Grove?
Quasi niente, però tutte le sue varie componenti sono combinate in maniera così esagerata ed eccessiva che si finisce per pensare di trovarsi di fronte a qualcosa di nuovo.

Pregi
- È una serie folle.
- Belle le atmosfere inquietanti alla Twin Peaks meets American Horror Story e la regia schizzata (il pilot è diretto da Eli Roth).
- Famke Janssen è una bella MILFona.
- I due giovani protagonisti principali Landon Liboiron e Bill Skarsgård non saranno dei fenomeni della recitazione, però hanno il fascino dei belli e dannati (e pure schizzati).

Difetti
- Hemlock Grove è un gran calderone in cui dentro sono infilati persino troppi personaggi e spunti, molti appena abbozzati e messi lì in mezzo un po’ a casaccio.
- Dopo una partenza a mille, la serie precipita parecchio con una serie di episodi così così, per poi risollevarsi nel finale.

Personaggio cult
Shelley Godfrey (Nicole Boivin ma anche Michael Andreae e Lonnie Waugh)

24. Game of Thrones
Winter is coming. Sì certo, come no?
(stagione 3)

Trama semiseria
I personaggi di Game of Thrones continuano a prepararsi all’imminente (???) scontro, ordendo complotti uno alle spalle dell’altro e uccidendo ogni tanto qualcuno tanto per ammazzare la noia.

Pregi
- Daenerys (Emilia Clarke) nuda.
- Il finale di The Rains of Castamere. Dopo 8 episodi di sbadigli, finalmente è successo qualcosa. Anche se poi non è una cosa così sconvolgente, considerando come la serie ci avesse già abituati fin dalla prima stagione a questo genere di scherzetti, con la morte ben più inaspettata di… ATTENZIONE SPOILER PER CHI NON HA VISTO MANCO LA PRIMA STAGIONE Ned Stark.
- La top player della stagione è Natalie Dormer, idola che riesce a tenere a bada quel fulminato di Joffrey Baratheon (Jack Gleeson).


Difetti
- La seconda sembrava una stagione di passaggio. La terza lo sembra ancora di più. Quand’è che succederà finalmente qualcosa (a parte la morte random di qualche sventurato personaggio)? E quando ca##o arriva ‘sto winter?
- Ci sono TROPPI personaggi. E di molti di loro CHISSENEFREGA? AMMAZZATENE LA META'!

Personaggio cult
Margaery Tyrell (Natalie Dormer)


23. House of Cards
I politici fanno schifo. Ma vaaa?
(stagione 1)

Trama semiseria
Francis Underwood (Kevin Spacey) è il pezzo di merda più pezzo di merda tra i politici di Washington.
Poi un'estate un salto in vacanza in Italia e realizza una cosa: "Aah, quanto ancora ho da imparare da questi italiani? Quanto?"

Pregi
- Kevin Spacey è un grande attore. Questa serie non ci fa scoprire l’acqua calda, ma fa piacere rivederlo in ottima forma recitativa dopo un periodo un po’ appannato. Va però detto che, nella sua bravura, a tratti esagera e gigioneggia un po’ troppo. Che si creda di essere diventato una versione maschile di Meryl Streep?
- Kate Mara, la sorella di Rooney Mara. Complimenti alla mamma.
- Corey Stoll, l’Ernest Hemingway di Midnight in Paris, è molto bravo e il suo personaggio è quello che a livello umano coinvolge un minimo di più. Anche se insomma, pure lui…
- È una serie attualissima che ci mostra lo schifo della politica di oggi negli USA, però senza troppi sforzi di immaginazione possiamo accostarla anche alla situazione italiana.
- David Fincher con l’episodio pilota firma una regia molto contenuta e discreta, ma di classe.

Difetti
- “Mi piace il ghiaccio, tu non me lo rompere” diceva Bruce Willis ne L’ultimo boy scout. Anche a me piace, però questa serie è emotivamente davvero troppo glaciale e non si riesce a prendersi bene per nessun personaggio.
- Lo schifo della politica attuale non è certo tutta ‘sta novità e su tematiche simili aveva già fatto di meglio di recente la sottovalutata serie Boss.
- Robin Wright a me non convince.
- È una serie molto ben recitata, scritta, diretta, eppure lascia sempre con un mah in bocca… sarà perché è persino troppo perfettina?

Attore cult
Corey Stoll


22. Skins
La peggio gioventù
(stagione 7)

Trama semiseria
3 mini film separati dedicati a 3 personaggi “storici” delle passate stagioni di Skins. Quali?
Effy (Kaya Scodelario) non è più una zoccoletta bimbaminkia ma lavora per una grossa compagnia economica di broker che comprano e vendono azioni. E poi ci si stupisce che l’economia sia andata a puttane.
Cassie (Hannah Murray) non è più pazza come un tempo, ma si crede di poter diventare la nuova Claudia Schiffer. Sicuri sicuri non sia più pazza?
Cook (Jack O’Connell) ha visto decisamente troppe volte il film Drive.

Pregi
- Più che una stagione di una serie tv, tre film veri e propri che ci fanno vedere come sono cresciuti tre personaggi del telefilm teen più innovativo degli ultimi anni. E sono tre mini-film che valgono più di molti veri-film usciti quest’anno.
- Kaya Scodelario. Bellissimo rivedere anche Hannah Murray e Jack O’Connell, così come anche Lily Loveless e Kathryn Prescott, ma Kaya Scodelario in particolare quanto è diventata bella e brava e brava e bella?

Difetti
Skins ora è finito forever. Sigh.

Canzone cult
Ellie Goulding “You, My Everything”

21. The Newsroom
Mentana all’americana
(stagione 2)

Trama semiseria
Prosegue la versione americana del tg de La7 con Jeff Bridges nei panni di Enrico Mentana. Nella seconda stagione, il suo team di giornalisti si trova a dover fare i conti con un’accusa infamante, quella di aver messo in giro una storia falsa: Beppe Grillo e Matteo Renzi fanno segretamente all’amore insieme.
A fine stagione si scopre che non era mica una storia falsa.

Pregi
- Aaron Sorkin continua a tirare fuori dialoghi folgoranti.
- La serie riesce a essere attualissima e quasi profetica. Pur parlando di fatti realmente successi nel passato recente (come Occupy Wall Street), riesce persino ad anticipare il futuro, trattando il tema del gas nervino ancor prima che scoppiasse il caso siriano.
- Jim Harper (John Gallagher, Jr.) impegnato a documentare la campagna elettorale dei repubblicani.
- Oltre a Jeff Daniels, c’è un cast strepitoso: Emily Mortimer, Alison Pill, Olivia Munn, Sam Waterston, Hamish Linklater, Jane Fonda, Dev Patel e la figlioletta di Meryl Streep Grace Gummer sono tutti bravissimi, possibile che ai premi della tv americana che contano come i Golden Globe nessuno se li caghi?

Difetti
È mancato l’effetto sorpresa della prima stagione.

Personaggio cult
James “Jim” Harper (John Gallagher, Jr.)


domenica 22 settembre 2013

EMMY AWARDS 2013 NIGHT



Questa notte si terranno negli United States of America gli Emmy Awards 2013, i premi consegnati ai migliori programmi televisivi d’Oltreoceano.
Per prepararvi degnamente a questo evento, il qui presente blog vi ripropone le nomination dedicate alle sezioni delle serie tv, con l’aggiunta dei pronostici e dei favoriti cannibali.
Chi vincerà? Ci saranno novità o i premi li porteranno a casa sempre i soliti?
Guardando nella sfera di cristallo magica, ecco le previsioni di Pensieri Cannibali. Quest’anno però la sfera è un po’ appannata, mi sa che non prendo manco una…

"Vinceremo anche quest'anno? Ma soprattutto, chi è quel bimbominkia?
Mio figlio nella serie? E chi l'ha mai notato?"
Miglior serie drama
Breaking Bad (Amc)
Downton Abbey (Itv)
Game Of Thrones (Hbo)
Homeland (Showtime)
House of Cards (Netflix)
Mad Men (Amc)

Il mio preferito: Breaking Bad
Vincerà: Breaking Bad

Miglior serie comedy
30 Rock (Nbc)
The Big Bang Theory (Cbs)
Girls (Hbo)
Louie (Fx)
Modern Family (Abc)
Veep (Hbo)

Il mio preferito: Girls
Vincerà: Modern Family

Miglior miniserie o film tv
American Horror Story: Asylum (Fx)
Behind the Candelabra (Hbo)
The Bible (History Channel)
Phil Spector (Hbo)
Political Animals (Usa Network)
Top of the lake (Sundance Channel)

Il mio preferito: American Horror Story: Asylum
Vincerà: American Horror Story: Asylum

"Anche se vinco, la mia espressione sarà lo stesso questa."
Miglior attore protagonista di una serie drama
Hugh Bonneville, “Downton Abbey” (Itv)
Bryan Cranston, “Breaking Bad” (Amc)
Jeff Daniels, “The Newsroom” (Hbo)
Jon Hamm, “Mad Men” (Amc)
Damien Lewis, “Homeland” (Showtime)
Kevin Spacey, “House of Cards” (Netflix)

Il mio preferito: Jon Hamm
Vincerà: Kevin Spacey

"Ho l'impressione che avremo bisogno di molto caffè per seguire l'intero evento."
Miglior attrice protagonista di una serie drama
Connie Britton, “Nashville” (Abc)
Claire Danes, “Homeland” (Showtime)
Michelle Dockery, “Downton Abbey” (Itv)
Vera Farmiga, “Bates Motel” (A&E)
Elisabeth Moss, “Mad Men” (Amc)
Kerry Washington, “Scandal” (Abc)
Robin Wright, “House of Cards” (Netflix)

La mia preferita: Kerry Washington
Vincerà: Claire Danes

"Aaron, ti sei ubriaco ancor prima della cerimonia?"
Miglior attore non protagonista di una serie drama
Aaron Paul – Breaking Bad
Peter Dinklage – Game Of Thrones
Jim Carter – Downton Abbey
Mandy Patinkin – Homeland
Jonathan Banks – Breaking Bad
Bobby Cannavale – Boardwalk Empire

Il mio preferito: Aaron Paul
Vincerà: Peter Dinklage

"Qui c'è il mio draghetto, signori giurati.
Ma non voglio mettervi addosso nessuna pressione, sia chiaro..."
Miglior attrice non protagonista di una serie drama
Anna Gunn – Breaking Bad
Maggie Smith – Downton Abbey
Emilia Clarke – Game of Thrones
Morena Baccarin – Homeland
Christina Hendricks – Mad Men
Christine Baranski – The Good Wife

La mia preferita: Emilia Clarke
Vincerà: Anna Gunn

Miglior attore protagonista di una serie comedy
Alec Baldwin, “30 Rock” (Nbc)
Jason Bateman, “Arrested Development” (Netflix)
Louis C.K., “Louie” (Fx)
Don Cheadle, “House of lies” (Showtime)
Matt LeBlanc, “Episodes” (Showtime)
Jim Parsons, “The Big Bang Theory” (Cbs)

Il mio preferito: Louis C.K.
Vincerà: Louis C.K.

"Si preannuncia una serata davvero elettrizzante!"
Miglior attrice protagonista di una serie comedy
Laura Dern, “Enlightened” (Hbo)
Lena Dunham, “Girls” (Hbo)
Edie Falco, “Nurse Jackie” (Showtime)
Julia Louis-Dreyfus, “Veep” (Hbo)
Amy Poehler, “Parks and recreation” (Nbc)

La mia preferita: Julia Louis-Dreyfus
Vincerà: Lena Dunham

Miglior attore non protagonista di una serie comedy
Adam Driver – Girls
Jesse Tyler Ferguson – Modern Family
Ed O’Neil – Modern Family
Ty Burrell – Modern Family
Bill Hader – Saturday Night Live
Tony Hale – Veep

Il mio preferito: Adam Driver
Vincerà: Ty Burrell

Miglior attrice non protagonista di una serie comedy
Jane Lynch – Glee
Jane Krakowski – 30 Rock
Sofia Vergara – Modern Family
Merritt Wever – Nurse Jackie
Julie Bowen – Modern Family
Mayim Bialik – Big Bang Theory
Anna Chlumsky – Veep

La mia preferita: Anna Chlumsky
Vincerà: Jane Krakowski

Miglior guest star maschile in una serie comedy
Bob Newhart, The Big Bang Theory
Nathan Lane, Modern Family
Bobby Cannavale, Nurse Jackie
Louis C.K., Saturday Night Live
Justin Timberlake, Saturday Night Live
Will Forte, 30 Rock

Il mio preferito: Justin Timberlake
Vincerà: Bob Newhart

Miglior guest star femminile di una serie comedy
Molly Shannon, Enlightened
Dot-Marie Jones, Glee
Melissa Leo, Louie
Melissa McCarthy, Saturday Night Live
Kristen Wiig, Saturday Night Live
Elaine Stritch, 30 Rock

La mia preferita: Melissa Leo
Vincerà: Melissa McCarthy

Miglior guest star maschile di una serie drama
Nathan Lane, The Good Wife
Michael J. Fox, The Good Wife
Rupert Friend, Homeland
Robert Morse, Mad Men
Harry Hamlin, Mad Men
Dan Bucatinsky, Scandal

Il mio preferito: Rupert Friend
Vincerà: Dan Bucatinsky

"Se preferisco una notte con te o un Emmy? Mi spiace Don,
sei bravo a letto, ma non così bravo..."
Miglior guest star femminile di una serie drama
Margo Martindale, The Americans
Diana Rigg, Game Of Thrones
Carrie Preston, The Good Wife
Linda Cardellini, Mad Men
Jane Fonda, The Newsroom
Joan Cusack, Shameless

La mia preferita: Linda Cardellini
Vincerà: Diana Rigg

"Dite che ho scelto un abito troppo sobrio per la serata?"
Miglior attore protagonista in una miniserie o film tv
Benedict Cumberbatch – Parade’s End
Matt Damon – Behind The Candelabra
Michael Douglas – Behind The Candelabra
Toby Jones – The Girl
Al Pacino – Phil Spector

Il mio preferito: Michael Douglas
Vincerà: Michael Douglas

"Se non mi premiate, che Dio vi maledica!"
Miglior attrice protagonista in una miniserie o film tv
Jessica Lange – American Horror Story
Helen Mirren – Phil Spector
Laura Linney – The Big C
Elisabeth Moss – Top Of The Lake
Sigourney Weaver – Political Animals

La mia preferita: Elisabeth Moss
Vincerà: Jessica Lange

Miglior attore non protagonista in una miniserie o film tv
James Cromwell, American Horror Story: Asylum
Zachary Quinto, American Horror Story: Asylum
Scott Bakula, Behind The Candelabra
John Benjamin, The Big C: Hereafter
Peter Mullan, Top Of The Lake

Il mio preferito: Zachary Quinto
Vincerà: James Cromwell

Miglior attrice non protagonista in una miniserie o film tv
Sarah Paulson, American Horror Story: Asylum
Imelda Staunton, The Girl
Ellen Burstyn, Political Animals
Charlotte Rampling, Restless
Alfre Woodard, Steel Magnolias

La mia preferita: Sarah Paulson
Vincerà: Sarah Paulson

Miglior serie tv animata
Bob's Burgers
Kung Fu Panda: Legends Of Awesomeness
Regular Show
The Simpsons
South Park

Il mio preferito: South Park
Vincerà: The Simpsons

A domani, per verdetti & commenti...

"E il premio per le peggiori previsioni va a...
Pensieri Cannibali."

giovedì 18 luglio 2013

EMMY AWARDS NOMINATIONS 2013




Sono uscite le nomination degli Emmy 2013, na nanna na na.
E come sono?
Sono come quelle degli Emmy 2012, pressapoco e, come sempre, sono discutibilissime. Alcune scelte sono condivisibili, altre meno, d’altra parte un po’ come per la formazione della Nazionale italiana del giuoco del pallone, ognuno ha le sue preferenze. Come per il calcio, lo stesso vale per le nomination dei grandi premi dello spettacolo.
In questo caso si tratta degli awards più prestigiosi della televisione americana.
L’elenco delle nominations è lunghissimo e, se proprio avete del tempo libero, per vedere la lista completa potete cliccare qui. Io mi limito a segnalarvi le categorie più importanti per quanto riguarda le serie e i film tv, tralasciando varietà, reality-show e altri programmi che interessano giusto agli americani e forse manco a loro.
Per quanto riguarda i telefilm, le novità sono ben poche: tra le nuove serie si segnala giusto House of Cards con Kevin Spacey, che va a giocarsi il titolo di miglior serie drama insieme agli ormai habituè Homeland, Mad Men, Game of Thrones, Breaking Bad e Downton Abbey. Calma piatta e conferme dei soliti nomi noti anche tra le comedy, dove con più coraggio si sarebbe potuto nominare New Girl, clamorosamente snobbata, che ha avuto un’ottima seconda stagione.
Bene tra le mini-serie American Horror Story: Asylum (ben 17 nomine in totale) e Top of the lake con la “mad woman” Elisabeth Moss, che ci mette un po’ a carburare però una visione se la merita tutta, e attenzione anche al film tv Behind the Candelabra con uno stellare Michael Douglas.
Tra gli attori, la novità anche in questo caso arriva da House of Cards con Kevin Spacey. Tra le attrici drama, il mio tifo va alla bravissima Vera Farmiga di Bates Motel e soprattutto a Kerry Washington di Scandal, mia nuova serie-droga; se la prima stagione era intrigante, la seconda è una bomba assoluta!
Di seguito vi beccate le nomine nelle categorie principali.

Miglior serie drama
Breaking Bad (Amc)
Downton Abbey (Itv)
Game Of Thrones (Hbo)
Homeland (Showtime)
House of Cards (Netflix)
Mad Men (Amc)

Miglior serie comedy
30 Rock (Nbc)
The Big Bang Theory (Cbs)
Girls (Hbo)
Louie (Fx)
Modern Family (Abc)
Veep (Hbo)

Miglior miniserie o film tv
American Horror Story: Asylum (Fx)
Behind the Candelabra (Hbo)
The Bible (History Channel)
Phil Spector (Hbo)
Political Animals (Usa Network)
Top of the lake (Sundance Channel)

Miglior attore protagonista di una serie drama
Hugh Bonneville, “Downton Abbey” (Itv)
Bryan Cranston, “Breaking Bad” (Amc)
Jeff Daniels, “The Newsroom” (Hbo)
Jon Hamm, “Mad Men” (Amc)
Damien Lewis, “Homeland” (Showtime)
Kevin Spacey, “House of Cards” (Netflix)

Miglior attrice protagonista di una serie drama
Connie Britton, “Nashville” (Abc)
Claire Danes, “Homeland” (Showtime)
Michelle Dockery, “Downton Abbey” (Itv)
Vera Farmiga, “Bates Motel” (A&E)
Elisabeth Moss, “Mad Men” (Amc)
Kerry Washington, “Scandal” (Abc)
Robin Wright, “House of Cards” (Netflix)

Miglior attore non protagonista di una serie drama
Aaron Paul – Breaking Bad
Peter Dinklage – Game Of Thrones
Jim Carter – Downton Abbey
Mandy Patinkin – Homeland
Jonathan Banks – Breaking Bad
Bobby Cannavale – Boardwalk Empire

Miglior attrice non protagonista di una serie drama
Anna Gunn – Breaking Bad
Maggie Smith – Downton Abbey
Emilia Clarke – Game of Thrones
Morena Baccarin – Homeland
Christina Hendricks – Mad Men
Christine Baranski – The Good Wife

Miglior attore protagonista di una serie comedy
Alec Baldwin, “30 Rock” (Nbc)
Jason Bateman, “Arrested Development” (Netflix)
Louis C.K., “Louie” (Fx)
Don Cheadle, “House of lies” (Showtime)
Matt LeBlanc, “Episodes” (Showtime)
Jim Parsons, “The Big Bang Theory” (Cbs)

Miglior attrice protagonista di una serie comedy
Laura Dern, “Enlightened” (Hbo)
Lena Dunham, “Girls” (Hbo)
Edie Falco, “Nurse Jackie” (Showtime)
Julia Louis-Dreyfus, “Veep” (Hbo)
Amy Poehler, “Parks and recreation” (Nbc)

Miglior attore non protagonista di una serie comedy
Adam Driver – Girls
Jesse Tyler Ferguson – Modern Family
Ed O’Neil – Modern Family
Ty Burrell – Modern Family
Bill Hader – Saturday Night Live
Tony Hale – Veep

Miglior attrice non protagonista di una serie comedy
Jane Lynch – Glee
Jane Krakowski – 30 Rock
Sofia Vergara – Modern Family
Merritt Wever – Nurse Jackie
Julie Bowen – Modern Family
Mayim Bialik – Big Bang Theory
Anna Chlumsky – Veep

Miglior guest star maschile in una serie comedy
Bob Newhart, The Big Bang Theory
Nathan Lane, Modern Family
Bobby Cannavale, Nurse Jackie
Louis C.K., Saturday Night Live
Justin Timberlake, Saturday Night Live
Will Forte, 30 Rock

Miglior guest star femminile di una serie comedy
Molly Shannon, Enlightened
Dot-Marie Jones, Glee
Melissa Leo, Louie
Melissa McCarthy, Saturday Night Live
Kristen Wiig, Saturday Night Live
Elaine Stritch, 30 Rock

Miglior guest star maschile di una serie drama
Nathan Lane, The Good Wife
Michael J. Fox, The Good Wife
Rupert Friend, Homeland
Robert Morse, Mad Men
Harry Hamlin, Mad Men
Dan Bucatinsky, Scandal

Miglior guest star femminile di una serie drama
Margo Martindale, The Americans
Diana Rigg, Game Of Thrones
Carrie Preston, The Good Wife
Linda Cardellini, Mad Men
Jane Fonda, The Newsroom
Joan Cusack, Shameless

Miglior attore protagonista in una miniserie o film tv
Benedict Cumberbatch – Parade’s End
Matt Damon – Behind The Candelabra
Michael Douglas – Behind The Candelabra
Toby Jones – The Girl
Al Pacino – Phil Spector

Miglior attrice protagonista in una miniserie o film tv
Lead Actress in a TV Miniseries or Movie
Jessica Lange – American Horror Story
Helen Mirren – Phil Spector
Laura Linney – The Big C
Elisabeth Moss – Top Of The Lake
Sigourney Weaver – Political Animals

Miglior attore non protagonista in una miniserie o film tv
James Cromwell, American Horror Story: Asylum
Zachary Quinto, American Horror Story: Asylum
Scott Bakula, Behind The Candelabra
John Benjamin, The Big C: Hereafter
Peter Mullan, Top Of The Lake

Miglior attrice non protagonista in una miniserie o film tv
Sarah Paulson, American Horror Story: Asylum
Imelda Staunton, The Girl
Ellen Burstyn, Political Animals
Charlotte Rampling, Restless
Alfre Woodard, Steel Magnolias

Miglior serie tv animata
Bob's Burgers
Kung Fu Panda: Legends Of Awesomeness
Regular Show
The Simpsons
South Park

martedì 12 marzo 2013

DICI SUL SERIE?


Di solito le serie tv più forti negli USA partono in autunno. In questa strana collezione autunno inverno 2012/2013 parecchie chicche sono invece arrivate a inizio anno, nel periodo della cosiddetta midseason. Rimpiazzi di metà stagione che in alcuni casi si stanno rivelando più interessanti delle serie partite in precedenza. Facciamo allora il punto della situazione sulle nuove serie tv.

.

Fatto.
Non siete soddisfatti?
Vabbé, diciamo qualcosa in più su alcune novità che ho seguito/sto seguendo.
Di alcune ho già parlato:


Delle altre ve ne parlo ora.

Banshee
Non date retta al pilota. Non sempre ha ragione. Spesso sbaglia strada e manco sa dov’è diretto.
L’episodio pilot di Banshee non mi era piaciuto un granché. Mi sembrava una serie che puntava solo a spingere le situazioni al limite, a scandalizzare, a shockare, a stupire come se ambisse a tutti i costi al titolo di visione più estrema della tv via cavo americana. Inseguimenti, esplosioni, sparatorie, scopate, scazzottate… Un pulp fuori tempo massimo, insomma. Oppure no?
Già a partire dal secondo episodio ho cominciato a entrare nell’atmosfera del telefilm e da lì in poi me lo sto gustando con enorme piacere.
Il protagonista (Antony Starr, uno che sembra il fratello gemello dello Scott Speedman di Felicity e Last Resort) è un criminale appena uscito di galera che va a vivere in una cittadina piena di Amish. Perché lo fa? Per fare una strage di Amish? No, lo fa per amour, naturalmente. La sua ex, una gran gnocca russa interpretata dalla croata Ivana Miličević (tanto per gli americani tutti quelli dell’Est sono uguali), si è infatti trasferita nella quieta Banshee dove ha un marito e due figli. Il nostro protagonista decide così di restare nei paraggi e, per una serie di (s)fortunate coincidenze, riesce a spacciarsi con successo come nuovo sceriffo locale. Poco a poco, Banshee la ex cittadina traquilla diventerà sempre più violenta e criminale, mentre Banshee la serie diventa sempre più intrigante, grazie a un’ottima regia, un montaggio incalzante, a flashback assortiti e a qualche altro ottimo personaggio come il cattivone ex Amish interpretato da Ulrich Thomsen, la Amish zoccola interpretata dalla sexy Lili Simmons e l'idolesco hacker trans interpretato da Hoon Lee.
Se il pilot non vi convince, proseguite comunque nel viaggio che ne vale la pena.
(voto 7,5/10)

"Hey Mastro Lindo, quanto sole bisogna NON prendere per diventare come te?"
"Tanto, figliolo. Tanto."

Vikings
Una serie sui Vichinghi?
Ero già pronto a parlare di vakkata, invece no. Sorpresa. Vikings è la versione interessante di Valhalla Rising. Laddove nel film di Refn in un’ora e mezza non succedeva nulla, ma NULLA, a parte i miei sbadigli, qua già solo nel primo episodio di 40 minuti capitano parecchie cose e se non altro ci vengono introdotti, bene, i personaggi principali.
Il modello di riferimento della serie sembra essere Game of Thrones, ma rispetto a questo Vikings possiede una maggiore semplicità e un minor numero di intrecci e personaggi. Il che non è del tutto un male, almeno per chi soffre di mal di testa a seguire tutte le vicissitudini dei Sette Regni del Trono di spade.
Nel cast si segnalano un Gabriel Byrne più tamarro del solito, la combattiva Katheryn Winnick, finora vista in horror non proprio indimenticabili come Amusement e Choose, Jessalyn Gilsig di Glee e Nip/Tuck e Gustaf Skarsgard, figlio (raccomandato) del vontrieriano Stellan e fratello (raccomandato) del truebloodiano Alexander.
La serie negli USA passa su History Channel. Nonostante questo, non so quanto la ricostruzione storica sia accurata e i personaggi mi sembrano resi in maniera parecchio moderna. Ci manca poco che si mettano a giocare con l’iPhone…
Alla fine, per noi spettatori moderni, meglio così.
(voto 7+/10)

"Vuoi farmi rivedere Valhalla Rising? Ma sei scemooo???"

Mario
Mario, una serie di Maccio Capatonda. Se amate Mario, amerete anche Maccio. Altrimenti provate ad innamorarvene, dritto per dritto.
Mario, oltre che una serie di Maccio Capatonda, è finalmente una serie tv italiana che vale la pena seguire, come non capitava dai tempi di Boris. E un po’ di Boris in questo Mario c’è. Anche in questo caso assistiamo infatti al dietro le quinte di una produzione televisiva, solo che qui si tratta di un telegiornale, l’MTG. Una parodia nemmeno troppo velata di Studio Aperto, oltre che del mondo dell’infotainment nostrano in generale, ma soprattutto una ventina di minuti di risate garantite ad episodio. Con alcune trovate geniali e già cult, come l’attacco di pani.
Se vi siete persi le prime puntate, no problem: potete recuperarle in streaming sul sito di Mtv.
(voto 7,5/10)

"Ma ma ma questo post fa schifo. Basta, io mi dimetto!"

House of Cards
Questa serie ha fatto parlare di sé soprattutto per il modo in cui è stata distribuita. Il servizio di streaming Netflix l’ha lanciata in un sol colpo. Tutti e 13 gli episodi della prima stagione (ma è già in lavorazione la seconda) sono stati resi disponibili lo stesso giorno. Mossa rivoluzionaria, o gran cacchiata, visto che il prodotto seriale si basa appunto sulla serialità?
Metodo di distribuzione a parte, House of Cards a livello di contenuti invece non è così rivoluzionaria. È una serie politica, molto cinica e cattiva, che segue la scia del sottovalutato Boss o anche del film Le idi di marzo di Giorgione Clooney. Il tutto con protagonista uno spumeggiante Kevin Spacey, tornato ai livelli di forma di American Beauty o quasi, e degli ottimi comprimari come Kate Mara, la sorella maggiore di Rooney Mara, e Corey Stoll, l’Hemingway di Woody Allen nel suo Midnight in Paris. La regia dei primi due episodi poi è di David Fincher, che porta con sé la sua tipica fotografia dark-chic, quindi fossi in voi una chance gliela darei.
Però, c’è un però…
Per quanto molto ben scritta e recitata e diretta alla grande, c’è qualcosa che impedisce ad House of Cards di essere un cult assoluto. Oltre al fatto di presentare una visione politica non distante da quanto già visto altrove, i personaggi sono tutti chi più chi meno così stronzi che è difficile affezionarsi davvero a loro. Anche se, poco a poco, la visione diventa talmente avvolgente da farci diventare tutti un po’ più stronzi. I cuori teneri quindi è meglio se girano al largo.
(voto 7-/10)

"No, ma dico, state leggendo Pensieri Cannibali?
Ha dato un voto più alto alla serie di Maccio Capatonda che alla nostra. Ma si può?"

Broadchurch
The Killing in versione British?
Mmm, una specie.
Da Twin Peaks in poi, film e serie tv vari si sono concentrati a presentarci i casi di ragazze scomparse. In Broadchurch a essere ritrovato morto è invece un ragazzino di 11 anni. Si è suicidato? È stato ammazzato? L’hanno ucciso gli zingari? Gli altri bimbiminkia della cittadina di Broadchurch sono in pericolo?
Ad affiancare le indagini della sbirra locale interpretata da Olivia Colman (quella del film Tyrannosaur), arriva un nuovo detective, interpretato da David Tennant. David Tennant che ha uno stuolo di fan accaniti poiché ha interpretato per qualche anno il Doctor Who. Non avendo mai seguito quella serie, non ho ben capito tutto l’hype intorno a quest’attore, però qui se la cava bene.
Rispetto a un Twin Peaks, Broadchurch manca della componente più visionaria e inquietante e predilige atmosfere intimiste, non troppo distanti da La ragazza del lago, uno dei migliori film italiani degli ultimi anni. Splendidamente girata e intepretata, al momento sembra difettare di una certa originalità, ma per i fan del made in UK (oltre che di David Tennant), quello con Broadchurch è un appuntamento imperdibile.
(voto 7/10)

"Abbiamo chiuso la spiaggia: l'albino di Banshee ha deciso
di prendere il sole e non sappiamo quello che potrebbe succedere..."

Red Widow
Non ha convinto nessuno, ha fatto registrare ascolti pessimi, è appena partita ma è già a rischio cancellazione, eppure a me il debutto di Red Widow non è dispiaciuto affatto.
Lo spunto di partenza è intrigante: una desperate housewife MILF resta vedova (non spoilero niente, lo dice già il titolo stesso della serie) e si trova quindi costretta a proseguire a modo suo gli affari loschi del marito. Affari che hanno a che fare con la mafia russa. Come in una versione più tv friendly e commerciale di La promessa dell’assassino di David Cronenberg.
A sorpresa, i russi stanno diventando un trend topic nella tv a stelle e strisce, come non capitava dai tempi di Ronald McDonald Reagan e della Guerra Fredda. Di recente non si è fatto altro che parlare di terroristi islamici, mentre adesso è di nuovo ora di prestare occhio alla Perestrojka, tra le spie di The Americans, i criminalotti russi di Dexter e Banshee e adesso questa vedova rossa/russa interpretata dalla fascinosa Radha Mitchell, attrice australiana sempre lì lì sul punto di esplodere e diventare la nuova Nicole Kidman o la nuova Naomi Watts e invece niente. Nemmeno questa comunque sembra che sarà la volta buona per lei. Questa serie infatti piace solo a me e a breve probabilmente sparirà dalla circolazione.
Bene la protagonista, poco credibile invece il cattivone della serie interpretato da Goran Visnjic, altro attore croato chiamato a fare la parte del russo, vedi Banshee: evidentemente per gli americani tra croati e russi non c’è alcuna differenza.
Red Widow è allora una serie da iniziare a vostro rischio e pericolo, sapendo che la sceneggiatura è curata da Melissa Rosenberg, una capace di passare dagli episodi migliori di Dexter (quelli con Trinity) agli adattamenti di Twilight, e sapendo che probabilmente non durerà più di una manciata di episodi.
(voto 6,5/10)

"Vi prego, fateci durare almeno qualche episodio in più di Zero Hour!"

"Azz! Quel Cannibale non ci sta certo andando giù leggero con la nostra serie..."
Cult
Ci sono delle serie che diventano subito dei cult. Cult non è una di queste.
La prima puntata di questa nuova serie di The CW combina al suo interno di tutto un po’, dai reality-show ai culti di massa, ma finisce per apparire come una versione sfigata di The Following, o anche un tentativo maldestro di creare qualcosa a tutti i costi cult. E chi cerca a tutti i costi di essere cult, finisce solo per essere scult.
(voto 5,5/10)

1600 Penn
Sitcom incentrata sul figlio pasticcione (Josh Gad, comico emergente anche autore della serie) del Presidente degli Stati Uniti (Bill Pullman).
Se proprio non avete niente di meglio da fare potete dargli una possibilità. Altrimenti fate una partita a Ruzzle, che è più divertente e crea una maggiore dipendenza.
(voto 5/10)

"Dichiaro guerra agli Stati Uniti Cannibali!"

92 MINUTI DI APPLAUSI

"No, basta. Nemmeno io ce la faccio a guardarmi!"
Do No Harm
Serie liberamente ispirata alla storia di Dr. Jeckyll e Mr. Hyde, cosa che significa: doppia personalità.
Quello della doppia personalità, così come il bipolarismo, è un tema che mi affascina sempre parecchio. Sono disposto a seguire qualunque film o serie tv che ne parli, ma Do No Harm no. Do No Harm è una serie che fa del male, alla faccia del suo titolo. Pasticciata, stereotipata, con un protagonista (Steven Pasquale) talmente inespressivo che avrebbe grossi problemi a interpretare un personaggio semplice, figuriamoci uno con una doppia personalità. Per fortuna il pubblico americano non ha apprezzato e la serie è stata cancellata dopo appena… ironia della sorte, due episodi due.
(voto 3/10)

"Oddio, passi essere cancellati dal palinsesto, ma una bocciatura dal
prestigioso sito Pensieri Cannibali è qualcosa che fa davvero male."
Zero Hour
Quando mancano le idee originali, gli autori di serie tv americani come dei provetti chef prendono degli ingredienti differenti e provano a mescolarli insieme, a caso, sperando ne esca qualcosa di buono e saporito.
I creatori di Zero Hour, tra cui Paul Scheuring paparino di Prison Break, hanno preso un po’ di Codice da Vinci, ci hanno messo dentro una manciata di nazisti, hanno condito il tutto con qualche delirio apocalittico, spruzzato sopra un po’ di terrorismo che non fa mai male, ci hanno messo come protagonista una spaesato Anthony Edwards, il Dr. Greene di E.R., e hanno inserito pure l’uomo che odia le donne Michael Nyqvist, tanto per dare un tocco internazionale al piatto. Una volta messo in forno e lasciato raffreddare, hanno dato il tutto in pasto al pubblico americano, che per fortuna non c’è cascato.
Risultato? Serie eliminata dalla faccia della terra dopo 3 episodi. Non ci mancherà.
Il titolo però era perfetto: zero hour, come le ore da dedicare a una porcheria del genere.
(voto 0/10)

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