martedì 27 settembre 2011

Malick profumo d’intesa

Come puoi contenere tutta la grazia del mondo in un solo film?
Vai a cercarla.
I tuoi occhi viaggiano per tutto il mondo, fino a che
L’hai vista.
Non è facile impacchettarla e trasferirla su pellicola, però ci puoi provare, anche se tutti ti dicono che non è possibile.
Terrence Malick con questo film ha inserito la freccia di sorpasso su Dio, un po’ come gli scienziati del Cern su Einstein.
È il circolo della vita. È l’albero della vita.
Tutto è relativo, anche l’esistenza della teoria della relatività. Un giorno ti puoi svegliare e apprendere che “puuuf”
una volta era super
ora è superata
arriva un neutrino qualunque
e “puuuf”
pure tu sei superato
(tu stai zitta, Mariastellacadente Gelmini, muta)

Tornando a Dio, possibile candidato all’Oscar di miglior attore non protagonista, se si mettesse a fare il regista non credo saprebbe fare di meglio di Terrence Malick
“puuuf”, Dio
pure tu sei superato


Dopo questa visione non so se Dio esiste, non più di quanto lo sapessi-non lo sapessi prima
ma almeno ora so per certo che la grazia esiste
la puoi trovare nel volto prosciugato dalle lacrime di Jessica Chastain
nel suo corpo che si libra in volo
nel grido strozzato di Brad Pitt
nella sua fredda disciplina che ti servirà quando crescerai
(bugiardo)
nascosta dentro i ricordi di Sean Penn
nell’occhio meccanico telecomandato con precisione da Malick
nei dinosauri che a Spielberg in Jurassic Park gli sarebbe piaciuto filmarli così, gli sarebbe

Nessuno è perfetto, nessuno fa sempre la cosa giusta
i genitori creano i figli, ma non sempre possono fare il loro bene
Dio ha creato la Terra (notizia trovata su siti non attendibili al 100% come InternetBibleDataBase e nakedratzingerdotcom), ma non sempre può fare il suo bene.
Il fascino più grande sta tutto nella creazione
dopo di che tutto può andare storto
tutto puà essere LACRIMOOOOOOOOOOOSA
ma se vuoi sopravvivere ricorda che non puoi essere troppo buono.

Sky is the limit?
No, non ci sono limiti.
C’è qualcosa di più veloce della luce, quindi non ci sono limiti.
La visione di The Tree of Life è qualcosa di paragonabile alla prima volta che hai ascoltato i Sigur Ros.
Alla prima volta che hai toccato il cuore di una persona.
Alla prima volta che ti sei reso conto che non vivrai per sempre.
Alla prima volta che ti sei sentito più veloce della luce.
The Tree of Life non si limita a rappresentare.
The Tree of Life supera i limiti, va oltre il cinema.
Prende la vita.
La trasforma.
E crea qualcosa di nuovo.
Di eterno.
Oltre la vita.
Live is life NA NA NA NA NA


È vero, dentro all'albero della vita sono rintracciabili tutti i tratti distintivi del cinema malickiano.
Ma è come se con questa opera il regista americano avesse preso le sue splendide prove precedenti e le avesse messe in un angolo.
Come se non fossero stati che passi, per quanto meravigliosi, di un sentiero che lo conduceva dritto fino a qui.
Terrence ha piantato i semi della follia con i ribelli senza causa de La rabbia giovane, ha vissuto i giorni del cielo accarezzando con la mano l’erba alta insieme a un futuro american gigolò, a una sgualdarina e a una bambina, è stato come d'autunno sugli alberi le foglie in bilico sulla sottile linea rossa, ha danzato cheek to cheek con Pocahontas sognando un New World ed è stato sospinto dal vento fino all’albero della vita.
È ripartito da zero. Dalle ambientazioni anni '50 della provincia americana del suo primo film, ma si è spinto oltre.
Non ha guardato ad altre pellicole, dentro altre stanze del figlio.
Non ha cercato di trasformare la sua storia in un thriller, come avrebbe fatto la maggior parte dei registi.
Si è imbevuto di musica classica e lirica, di arte, di documentari naturalistici, di religione non dei preti ma di spirito, si è imbevuto di vita e ha trasformato tutto in cinema.
Con lo sguardo puro di un bambino che sta girando il suo primo super 8.

The Tree of Life è il ponte tra questo mondo e un altro
tra la vita e il cinema
tra il passato e il presente
tra Einstein e i neutrini
tra la natura e la grazia
Grazie, Dio?
No. Grazie, Terrence.

The Tree of Life
(USA 2011)
Regia: Terrence Malick
Cast: Brad Pitt, Jessica Chastain, Sean Penn, Hunter McCracken, Laramie Eppler, Tye Sheridan, Fiona Shaw, Joanna Going
Genere: esistenziale
Se ti piace guarda anche: La rabbia giovane, La sottile linea rossa, The Fountain, 2001: Odissea nello spazio, Bright Star
(voto 10/10)



35 commenti:

  1. Gran bel post cannibale! ^_^ Sono pienamente d'accordo, ho davvero amato questo film....

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  2. Peccato, Cannibale.
    Un post fantastico per il film più deludente dell'anno.
    Malick ha preso davvero tutto quello che aveva costruito, e l'ha buttato bellamente nel cesso dei pipponi a quattro mani.

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  3. non ho visto il film, sei il primo che ne parla bene *_*
    rimedierò :)

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  4. Gran bel post, hai cercato di tradurre in parole l'ineffabile ;)

    The Tree Of Life è un film sublime, è bello e forse un po' prevedibile che abbia scatenato reazioni di segno opposto. Per me non c'è dubbio: basta lasciarsi trasportare dalle sue metafore, dai suoi innumerevoli simboli. Quanta grazia :)

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  5. Sigur, sarà che io sono tutta Natura, e zero Grazia, ma a Malick rifilerei una sequela di bottigliate da record, dopo questo pippone! ;)

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  6. Il tuo post è ispirato e davvero molto bello ma sei sicuro di voler dare 10/10 a questo film? Non hai sofferto nemmeno un po' di fastidio o insofferenza o incredulità durante la visione?
    Se la risposta è NO al 100%, devi amare proprio tanto, troppo, all'eccesso Malick :)

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  7. ho amato così tanto questo film da vederlo due volte, la seconda all'aperto, con contorno di gente che stava lì solo perché era un cinema all'aperto e parlava amabilmente dei cazzi propri. quando ti succedono certe cose, capisci che stare a cercare il pelo nell'uovo è superfluo se non dannoso: c'è solo da lasciarsi trasportare dalla grazia, o perlomeno dalla sua intuizione. the tree of life non ha aggiunto nulla alla mia filosofia personale che non sapessi già, ma mi ha fornito conferme in maniera sublime.

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  8. *lozirion
    il potere del grande, grandissimo cinema questa volta ci trova d'accordo! :)

    *mr. ford
    grazie per il "post fantastico", complimento di cui potrei vantarmi almeno per le prossime 10/12 blog wars :D
    riguardo al film, mi auguro che Dio Malick non ti stia sentendo, altrimenti ti manda subito un fulmine.
    comunque non c'è problema. tra una 40ina d'anni anche tu capirai la grandezza di questo film...

    *queen B
    guardalo, ma non aspettarti un film tradizionale... per niente

    *margherita
    no, anzi mi è sembrato tutto assolutamente naturale e allo stesso tempo pieno di grazia. non cambierei un solo secondo, una singola inquadratura.
    il fastidio ce l'ho quando guardo quei film in cui so già esattamente quello che succederà dopo. qui invece tutto è così imprevedibile che l'unica cosa da fare è fermarsi e guardare estasiati :)

    *ganfione
    hai descritto perfettamente la condizione in cui guardare questo film: l'unico modo per apprezzarlo incondizionatamente è lasciarsi trasportare dalla grazia

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  9. mi è piaciuto moltissimo, ma più come esperienza che come film canonicamente inteso(la struttura è tutto fuorché tradizionale)..avrei tagliato via universo e dinosauri, allontanano troppo lo spettatore dai personaggi...
    http://firstimpressions86.blogspot.com/2011/06/tree-of-life.html

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  10. sicuramente, a Bologna avranno potuto coglierne nuovi significati:
    http://www.vanityfair.it/show/cinema/2011/6/08/terence-malick-pellicola-contrario-film-bologna-spettatori

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  11. MrJamesFord: non ci credo che sei natura al 100%, per il semplice fatto che nessuno a mio parere può essere 100% di una sola cosa, di una sola delle polarità. Il bello nasce dalle sfumature, dal fare gli equilibristi tra spinte e vissuti di natura opposta secondo me.

    Poi sono d'accordo col commento di Alessia di cui sopra: non credo possa essere inteso come un film nel senso tradizionale del termine. Credo sia da vedere e rivedere, ma sono consapevole che non sia un 'film' adatto ad ogni momento. Però è così zeppo di segni, sparpagliati qua e là...sta a noi coglierli e trasformarli in simboli o metafore personali IMO.

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  12. Forse dopo questo commento mi odierai. Ma lo scrivo lo stesso, non posso esimermi. Sono scappata dal cinema dopo il primo tempo, insieme ad oltre metà del pubblico presente. Ho trovato l'unica prima metà che ho visto angosciante, e... basta. Orribile. Perdonami :-D

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  13. o si ama o si odia Malik
    io ho deciso di amarlo
    la prima volta l'ho visto all'Arlecchino e qualche perplessità c'era
    poi l'ho visto al Lumiere con mio figlio in v.o. (era già stato scoperto il montaggio alla rovescia)
    BISOGNA vederlo in v.o.: il doppiaggio è da cani (soprattutto la voce della Chastain), probabilmente perché l'hanno effettuato in frettafretta, appena si sparse la voce che era il favorito a Cannes

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  14. Cannibale, tra una quarantina d'anni spero di essermelo abbondantemente dimenticato, questo film! ;)
    Malick si è bruciato tutto il credito che si era guadagnato in anni di mia fiducia incondizionata!

    Sigur, concordo sul fatto che nessuno di noi sia tutto una cosa o l'altra. Dicevo per rendere l'idea. Oltretutto, questi paragoni mi fanno venire in mente che Cannibale è praticamente la Chastain, ed io Brad Pitt. Ahahahahahah!

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  15. Un film che va consigliato, perchè secondo me va visto. Però, quello che spiegherei chiaramente nel consigliarlo è di andare a vederlo senza attendere lo svilupparsi della trama. Altrimenti si rischia comunque di non apprezzare quello che è, scena per scena. Io ho visto il film senza saperlo e per molta parte devo dire che l'ho trovato esagerato, autoreferenziale, forzatamente mistico. Poi, una volta lasciato il freno, ne ho apprezzato i pregi. Un dieci magari non glielo darei, mi sono piaciuti decisamente più altri film del regista. Però lo considero un bel film che vale la pena guardare anche solo per le splendide immagini supportate da una colonna sonora splendida (per questo suggerisco di guardalo in qualità più alta possibile).

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  16. Ottima recensione! è bello vedere che si può riuscire a scrivere un commento positivo e serio a un film grandissimo con un tono e un velo d'ironia che non fa mai male. Complimenti.

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  17. *alessia
    io non toglierei nulla, anche perché quella è la parte che mi è piaciuta di più.
    secondo me questo è un film vero, uno dei pochi in circolazione, cinema puro giocato sul montaggio piuttosto che sulla narrazione di una storiella. i blockbuster hollywoodiani forse ci hanno fatto pensare sia il contrario...
    a bologna comunque si drogano! :D

    *sigur ros
    grazie!
    mr. ford non ha sfumature, è un cattivo al 100% vecchio stile :)

    *adriana
    non vedo perché dovrei odiare qualcuno solo perché non la pensa come me, al massimo giusto il mio blogger rivale mr. ford ahahaha :D

    *il bibliofilo
    per fortuna l'ho visto in lingua originale, le voci sono da brivido

    *mr. ford
    se fossi Dio, pardon Malick, più che quella di brad pitt ti darei la parte del figlio. quello che muore eheheh :)

    *massi
    ma il bello del cinema (almeno per me) è proprio lo stupore, il trovarsi qualcosa di inaspettato e sorprendente. no?

    *noodles
    ma thanx!

    *barbara
    scegliti il momento giusto, perché è un film che va assaporato al momento giusto, un po' come un bicchiere di vecchio whisky.
    oddio! questa suonava come una frase da mr. ford *__*

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  18. E adesso che faccio? Me lo guarderò, così saprò se dare ragione al Cannibale o a MrJamesFord... Chi la spunterà?

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  19. non credo nell'equazione linearità narrativa=storiella... il bello del cinema è spesso proprio quello di raccontare delle grandi storie!per quanto il film mi sia piaciuto, ribadisco che mi è piaciuto come esperienza artistica e personale, ma non in quanto vero e proprio film perchè è tutto fuorchè questo.

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  20. Bel post.Il film però non l'ho ancora visto.Sono ancora provato dalle tre ore circa del Nuovo Mondo :)

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  21. Film di pura poesia. Di spaesamento. Di ritrovamento nel tutto, nel creato. Ho passato giorni a riflettere sul senso delle cose, non solo del film di Malik. E questo è tutto ciò che da un film si può volere. Davvero oltre la definizione attuale di cinema. Concordo con ogni singola tua parola. 10 su 10.

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  22. Vedo che ti ha colpito! È un film immenso in effetti e il tuo 10 ci puó stare così come pure un voto più basso. La bellezza e la grazia sono relative!

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  23. Marco,come ho già accennato, non mi ha convinta e vedo anche dai commenti che è un film o che ti prende o ti fa pensare che hai buttato i soldi.
    Appena ho visto le scene di quark-dinosauri mi veniva da dire, wtf is this???

    cmq, mi ripeto, de gustibus...

    baci

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  24. ho avuto l'immenso piacere di guardarlo da solo. Questo film va visto e apprezzato in solitudine. Il tuo post molto bello, si vede che ti ha blablabla...;)

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  25. Dopo averlo visto ho pensato "Parola di Malick. Lode a te o Malick". A parte gli (pseudo)scherzi concordo con il votone che gli hai dato (e con la tua luterana chiave di lettura: SOLA GRATIA JUSTIFICAT). Pensa che il commento standard della gente che era in sala a vedere il film era: «Se volevo vedere un documentario della National Geographic me ne stavo a casa a guardare Sky». Cazzo, ma perchè non lo hanno fatto! Non tutti si meritano questi doni.

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  26. io l'ho trovato brutto e pretenzioso. Quasi da chiedere il rimborso del biglietto

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  27. WOW 10/10
    incredibile!!!
    anche perché tu solitamente sei così critico... forse è il primo voto così alto che concedi...

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  28. "Live is life NA NA NA NA NA" rotolo! Ahahahah!

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  29. pena di morte a chi va contro TREE OF LIFE!

    Ford sei ufficialmente morto dopo tutte le bestemmie che hai detto!

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  30. Causa oggettivo impedimento non l'ho visto al cinema e lo attendo con ansia in DVD, fra meno di un mese. Da fan di Malick di lunga data (e molteplici visioni) apprezzo molto la recensione, che mi fa solo aumentare esponenzialmente l'ansia di vederlo! Certo Malick è un "duro", ma è vero: i suoi film non sono solo da guardare, bisogna proprio salirci sopra e vedere dove ti portano. La stessa differenza che c'è tra guardare il mare dalla terraferma, esperienza splendida e rassicurante, e salire su una barca e navigare: esperienza splendida, per nulla rassicurante, stordente.

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  31. finalmente. ne avevo francamente un po' le palle piene di commenti sprezzanti verso il capolavoro di malick, una delle cose migliori degli ultimi e probabilmente dei prossimi parecchi anni.

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  32. Cannibale, mi accodo al tuo nemico stavolta. Durante la scena dei dinosauri mi aspettavo che da un momento all'altro partisse la sigla di SuperQuark (tra l'altro: i Pink Floyd sono una fonte inesauribile di colonne sonore per film come questo. Proprio quella musica pseudo-ecclesiastica doveva mettere?) e sbucasse fuori Piero Angela a descrivermi la vita nell'era giurassica.

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  33. Il fatto che il Maestro abbia scelto mr Brad Pitt come protagonista di questa sua opera, la dice piuttosto lunga su quanto non sia mai troppo numeroso l'esercito dei qualunquisti cinefili, degli haters, degli snob del cazzo a tutti i costi. E lo dice uno che non ama certo alla follia il buon Brad, "Esercito delle 12 scimmie" (capolavoro) a parte.

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  34. The Tree Of Life è tutto. Punto.

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