domenica 8 luglio 2012

Walled In - Murate vivo questo film

Walled In - Murata viva
(USA, Francia, Canada 2009)
Regia: Gilles Paquet-Brenner
Cast: Mischa Barton, Cameron Bright, Deborah Kara Unger, Noam Jenkins
Genere: hotel de paura
Se ti piace guarda anche: Non avere paura del buio, 1408, Hostel, La verità nascosta

In Walled In, Mischa Barton è un’esperta nel piazzare cariche dinamitarde per far saltare in aria gli edifici.
E questa non è la trama semiseria che a volte mi invento io. È proprio così. È la vera trama del film.
Ovviamente Mischa Barton, che per chi non lo sapesse è stata la snob Marissa Cooper della serie The O.C., è del tutto inappropriata per una parte del genere ed è lei stessa la prima a rendersene conto. Fin dall’inizio, la micia Barton se ne gattona in giro con l’aria spaurita della zombie. Non è un gran bello spettacolo. A me nemmeno dispiaceva la Barton ai tempi di The O.C., e anche adesso non è mica un cesso, però certo che se si mangiasse un paio di bistecche ogni tanto, male non le farebbe. Almeno avrebbe sembianze più femminili e meno scheletriche. Non siamo ai preoccupanti livelli della Kristen Stewart di Breaking Dawn, però poco ci manca. Non devi diventare come Christina Aguilera, cara Mischa, ma almeno un paio di chiletti potresti metterli su.
Perché mi metto a fare una crociata anti-anoressia? Non era mia intenzione, però visto che sul film di cose da dire, soprattutto cose positive da dire, non ce ne sono molte, cercavo di sviare argomento.

"Sento che questo film darà una svolta alla mia carriera.
O forse è solo il mio stomaco che brontola perché
sono due mesi che non mangio?"
E invece no. Dalla regia mi dicono che devo parlare della pellicola, senza divagare troppo. Ma forse non è la regia. Sono solo le voci nella mia testa che sono tornate a farsi sentire. Dovrei ricominciare a prendere i miei medicinali così come Mischa Barton dovrebbe ricominciare a mangiare?
Parliamo del film, allora.
Che dire, senza usare parolacce o termini scurrili?
Walled In fa schifo. È una pena. Se la prima ora scivola via in maniera molto noiosa, ma limita ancora i danni, la mezz'ora finale è qualcosa di terrificante. Non ho detto pauroso, nel piacevole senso horror del termine. Ho detto terrificante nel senso di mostruosamente inconcepibile. Inconcepibilmente assurdo. Assurdamente pessimo.

Il film è tratto da un romanzo best-seller in Francia, Les Emmurés. E uno pensa: si tratterà del solito caso di libro deturpato dall’adattamento cinematografico. Non lo so, può darsi che sia così, però il fatto che l’autore Serge Brussolo sia anche co-artefice, diciamo anche co-carnefice, della sceneggiatura di tale obbrobrio lascia intuire che anche il romanzo magari non è che fosse tutta ‘sta pietra miliare. Comunque, non lo scoprirò mai. Questo film non mi ha fatto venire voglia di leggerlo nemmeno se minacciano di murarmi vivo.

"Oh, manco un iPhone m'han dato per girare 'sta roba!"
Già Mischa Barton nella parte di esperta in demolizioni lascia alquanto interdetti. Però magari a partire dan una situazione tanto inverosimile ne sarà uscito qualcosa di buono, no?
No. Non c’è davvero niente di buono in questo atroce filmetto. La Barton viene spedita in un albergo che vorrebbe riecheggiare il Bates Motel o l’Overlook Hotel ma finisce per apparire solo come una betolla desolata degna di essere fatta saltare per aria. Immediatamente. Mischa, quindi, invece di andare a fare shopping insieme alle sue amichette Lindsay o Paris alloggia in questo posto sperduto in mezzo al nulla per studiare dove posizionare le cariche per demolirlo.
Solo che questo posto nasconde un mistero. L’avreste mai detto?
Pare infatti che in una stanza siano stati ritrovati dei cadaveri murati vivi… Forse stavano guardando questo film e a un certo punto, chissà poi perché, hanno deciso di farla finita.
Il resto non ve lo spoilero. Non per incentivarvi a scoprirlo da soli. Se non ve lo spoilero, è perché tanto fa pena.

Il regista è Gilles Paquet-Brenner, che per fortuna dopo aver girato questa porcheria si è ripreso e ha diretto il valido La chiave di Sara. Quanto a Mischa Barton, la sua carriera post-O.C. continua invece a non decollare. La sua parte più rilevante degli ultimi tempi è infatti quella da comparsa nell'ultimo video di Noel Gallagher. E pure qui ci ricorda quanto sia espressiva.


Il problema maggiore del film, per una volta giustamente mai arrivato nei cinema ma distribuito solo per il mercato home-video, non è comunque la strisciante Biscia Barton. E non è nemmeno una serie di cliché sulle storie (pseudo) horror ambientate all’interno di un misterioso hotel. Il problema principale, quello che lo fa scivolare sotto ogni soglia di decenza, è tutta la lunga parte conclusiva. Estenuante, sciocca, assurda fino a raggiungere… qual è l’esatto contrario di “sublime”?
Comunque vi consiglio di guardarlo. Se avete qualche peccato particolarmente grave da espiare, la visione di Walled In mi sembra una punizione più che ragionevole.
(voto 2/10)

14 commenti:

  1. Ho la vaga sensazione di averlo pure visto questo film. Adesso che leggo bene il tuo post credo proprio di averlo visto e poi immediatamente rimosso. Ho una specie di ricordo della protagonista che finisce in fondo ad una specie di fossa dove troverà quel che resta di un tizio che si rivelerà essere.... Stiamo parlando della stessa cosa?

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    1. ehm, boh, forse...
      nella fossa trova un tipo che è lì da decenni e, ovviamente, è diventato parecchio psicopatico.
      non so se è lo stesso film ma, nel caso fosse un altro, mi sa che anche tu hai visto un pessimo filmaccio :)

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    2. Di filmacci è pieno il mondo. Purtroppo se questo è il futuro dell'horror, allora vuol dire che l'horror è proprio morto. Comunque stiamo parlando proprio dello stesso film.

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  2. Cos'è, il caldo ti ha dato alla testa più del solito che ti guardi di tua spontanea volontà questa robaccia!?!?
    Non ti basta la Blog War imminente!?

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  3. infatti mi sembra poco attraente come trama, sembra roba vecchia, non ho neanche la voglia di guardarlo...

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  4. eloquente il giudizio. è proprio da evitare per non perdere tempo ;-)

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  5. Di stronzate nella vita ne ho fatte parecchie.Ma per espiare non basterebbero delle normali frustate o qualche anno di galera ? :)

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    1. no no, non te la puoi cavare così facilmente
      devi guardare 'sta roba! :D

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  6. Qualche peccatuccio l'avrei da scontare, ma devo proprio andare a vedere questo film?

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    1. peccatuccio no
      dev'essere qualcosa di davvero grave per essere espiato da questo ;)

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  7. Lo vidi. Ahimè. Bella solo la figura dell'architetto occultista. Ma poi fa proprio schifo.

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  8. Dopo Human Centipede, ormai non mi sorprende più nulla...

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  9. Ancora più incuriosita da cotante recensioni sto "zappando" ogni tanto sul film in onda ora su Cielo...
    D'accordo su tutta la linea... 'na schifezza!
    Ma d'altronde prima ancora di leggervi lo immaginavo... Jimmy è lo stesso protagonista di Birth io sono Sean, uno dei film più inutili patetici ed indecenti che abbia mai visto (ho retto ai tempi fino all'ultimo perché qualcosa doveva pur succedere prima o poi!!! e invece niente!)
    Vabbè, non avevo cmq niente di meglio da fare...

    Anna

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  10. http://cinemapococelebre.blogspot.it/2013/10/walled-in.html
    https://www.facebook.com/pages/Cinema-Poco-Celebre/612933938734920

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