mercoledì 26 marzo 2014

SNOWPIRLA




Snowpiercer
(Corea del Sud, USA, Francia, Repubblica Ceca 2013)
Regia: Bong Joon-ho
Sceneggiatura: Bong Joon-ho, Kelly Masterson
Ispirato alla serie a fumetti: La Transperceneige di Jacques Lob, Benjamin Legrand e Jean-Marc Rochette
Cast: Chris Evans, Jamie Bell, John Hurt, Tilda Swinton, Song Kang-ho, Ko Ah-sung, Octavia Spencer, Ewen Bremner, Alison Pill, Luke Pasqualino, Tómas Lemarquis, Steve Park, Ed Harris
Genere: arca di Noè 2.0
Se ti piace guarda anche: 2013 – La fortezza, Atto di forza, Brazil

Snowpiercer è il nuovo Blade Runner?
Il nuovo Matrix?
Il nuovo Brazil?
Il nuovo Strange Days?

A essere ancora generosi, a me Snowpiercer è sembrato piuttosto il nuovo 2013 – La fortezza, film dei primi anni ’90 con Christopher Lambert impegnato a lottare contro un sistema oppressivo. O anche una pellicola un po’ alla Paul Verhoeven, tra Atto di forza e Starship Troopers. Ma il nuovo Blade Runner?
ARE YOU FUCKING SERIOUS?

Certo che quelli del marketing sanno come vendere un film, dobbiamo ammetterlo. Quella che l’astuta strategia promozionale ha cercato di spacciare come la migliore pellicola di fantascienza degli ultimi 100 miliardi di anni, o qualcosa del genere, altro non è che l’ennesima banalità sci-fi degli ultimi tempi. Non ai livelli irraggiungibili di Cloud Atlas, però insomma, tra i film dei Wachowski di sicuro siamo più vicini a quelle parti che non a quelle di Matrix.

"Oh, andiamo. Sono l'unico qui dentro con un biglietto
e volete farmi la multa solo perché non l'ho obliterato?"
Il film parte dal solito spunto apocalittico. È arrivata una nuova era glaciale, ma questa volta Scrat non è stato chiamato a far parte del cast, poverino, e gli unici esseri umani sopravvissuti stanno su un treno che gira tutto intorno alla Terra. Contenti loro…
Il treno è una specie di moderna Arca di Noè, anche se a me la storia della sua realizzazione ha più che altro fatto venire in mente l’episodio dei Simpson “Marge contro la monorotaia”. Un’idea strampalata ma se non altro piuttosto originale, sebbene i meriti di ciò vadano assegnati alla serie a fumetti francese Le Transperceneige da cui è tratta, più che alla pellicola di per sé.

La singolare variante trenistica di un film a caso di Roland Emmerich si scontra però contro due problemi principali. Il primo è la sua struttura narrativa da videogioco, ovvero completare un livello per passare a quello successivo, solo con le carrozze al posto dei livelli. La sceneggiatura del film si limita quindi a spostare i protagonisti ribelli, i poveri delle ultime carrozze, in quelle davanti, dove incontreranno avventure incredibili… si fa per dire. Detto in parole povere: cinema-videogame alla Zack Snyder spacciato per cinema d’autore.
Carrozza dopo carrozza, diventa chiaro sia ai protagonisti che allo spettatore il funzionamento del treno. Il superamento dei livelli avviene attraverso vari combattimenti, scazzottate o sparatorie, in cui il regista sudcoreano Bong Joon-ho si diverte un mondo. Peccato che, tra momenti concitati alternati a rallenty, appaiano come l’ennesima scopiazzatura fuori tempo massimo delle sequenze action del menzionato Matrix. L’unica scena impressionante è la battaglia con le fiaccole, il solo momento davvero notevole a livello visivo.

"Charlotte Gainsbourg, preparati che sto arrivando!"
Per il resto, il film è una successione di scenette a metà tra il grottesco e il risibile, con ottimi attori come Tilda Swinton, Alison Pill, John Hurt, Octavia Spencer e Ewen Bremner (il mitico Spud di Trainspotting) ridotti a interpretare dei personaggi macchietta che sembrano usciti dalla parodia di un film di Terry Gilliam. Per non parlare dell’attore feticcio del regista, Song Kang-ho, cui è affidata la parte del tossico patito di Kronol che poteva essere il personaggio simpa di turno e invece no, è una lagna pure lui. In un cast sulla carta di buon livello in cui si segnala pure Jamie Bell che ormai vedo ovunque, da Il lercio all'imminente Nymphomaniac e presto pure Cosa nei nuovi Fantastici 4, il protagonista principale – sempre a proposito di Fantastici 4 – è Chris Evans. Ecco, io non ho niente contro Chris Evans, mi sta simpatico fin dai tempi dell’esilarante Non è un’altra stupida commedia americana, ma, se anche in Snowpiercer tutto il resto avesse funzionato a dovere, un film con Chris Evans protagonista NON può essere un cult. Mi si viene a dire che Channing Tatum è inespressivo, ed è vero, ma allora che dire di Chris Evans?

"Vi prego, sparatemi ma risparmiatemi il finale di questo film!"
Oltre a essere un film-videogame, il secondo grande problema della pellicola, anzi il terzo visto che il secondo è Chris Evans, è la sua ambizione di contenere chissà quale altissimo messaggio. Solo che Snowpiercer ha lo spessore politico di un discorso di Matteo Renzi. Hunger Games viene tanto criticato perché propone una visione socio-politica semplicistica, come fosse un 1984 per teenager, cosa che infatti è, ma al confronto di Snowpiercer appare come una saga ultra impegnata.
Nel film di Bong Joon-ho tutto è troppo spiegato. Sul fatto che il treno sia una metafora della società umana, con le classi più agiate nelle carrozze di prima classe davanti e i morti de fame in quelle in fondo, ci potevamo arrivare anche da soli. Invece no. Il film deve esplicitare pure quello, attraverso una serie di dialoghi ridicoli che raggiungono il top nella parte finale. L’apparizione del creatore, del Dio del treno, tale Wilford interpretato da Ed Harris, fa andare giù le mutande quanto quella dell’Architetto in Matrix Reloaded. E allora si torna lì, al cinema dei Wachowski, ma non certo al loro film migliore, il primo Matrix, quanto ai suoi penosi seguiti. Che fantasia poi prendere per questa parte Ed Harris, già uomo dietro le quinte del The Truman Show. Morgan Freeman, che di solito in questi ruoli ci sguazza, era per caso troppo impegnato?
La claustrofobia provocata da Snowpiercer non è allora causata tanto dall’ambientazione interamente all’interno di un treno, quanto dalla presenza di questi soffocanti spiegoni, che non lasciano spazio a molte interpretazioni. Il film concede una carrozza a chiunque, tranne al libero pensiero dello spettatore.

"No, sparate prima a me!"
Dopo 2 ore di corsa in cui si è stati per lo più in piedi e giusto per una manciata di minuti seduti, neanche tanto comodamente, si arriva al termine stremati e si rimpiange addirittura di non aver viaggiato con Trenitalia. Perché?
Perché come film d’intrattenimento Snowpiercer è a malapena mediocre, da un punto di vista del messaggio politico è scontato e ci regala un finale penoso che, alla faccia della fonte di ispirazione francese e del regista orientale, sa tanto di solita americanata buonista, con tanto di ATTENZIONE SPOILER sacrificio supereroistico di Chris Evans. Ciliegina sulla torta: un’ultimissima inquadratura dedicata a un tenero orsetto bianco, che vorrebbe rappresentare come sulla Terra all'infuori del treno ci sia ancora spazio per la vita. Peccato che il tenero orsetto sia pronto a cenare con gli ultimi umani rimasti.
E questa roba qua sarebbe il nuovo Blade Runner?
Gente, prendete meno Kronol, per favore!
(voto 5/10)

"Che finale imbarazzante!"

35 commenti:

  1. A me sto film è piaciuto veramente moltissimo!!!

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    1. prendi meno kronol, alfonso! ;)

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    2. Ahahah forse c'hai ragione. E' che in questi giorni sto mangiando poco!

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  2. Oh, sai che siamo d'accordo anche questa volta?
    Stai iniziando a preoccuparti, vero?
    Chris Evans è carismatico come un comodino in ferro battuto, e il film nel finale deraglia clamorosamente.
    Vogliamo poi parlare del ragazzino che ha passato tutto il tempo scalzo e in canotta e scende dal treno con cappottino di pelliccia e doposci pelosi su misura che nemmeno a Cortina?

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    1. sono un po' preoccupato, sì.
      anche se sono più preoccupato per i due superstiti del treno alle prese con l'orso :D

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  3. bah...
    diffido dei film tratti dai fumetti; mi è bastato PRIEST (anche lì c'è un treno e i vampiri sbranano il capotreno che vorrebbe controllare i biglietti)

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    1. priest era davvero agghiacciante.
      questo è un po' meglio. se non altro non ci sono i vampiri...

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  4. E pensare che il doc ne aveva pure ben parlato. Booh! Io comunque non lo vedo, non m'attira per niente.

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    1. a tanti è piaciuto.
      cavolacci loro ahah

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  5. un voto di 5/10 è perfino generoso. voto personale: corazzata kotiomkin.

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    1. alla fine è un filmetto talmente innocuo che scomodare la corazzata è persino esagerato :)

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  6. Ci avrei scommesso che a te non sarebbe piaciuto. Io un giorno lo vedrò, lo aspetto in Blu.

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    1. come d'altra parte tutte le cazzatelle sci-fi... :)

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  7. Non l'ho ancora visto, ma spero di essere in disaccordo. Perchè altrimenti sarei davvero preoccupato. Decisamente più di quanto già non sia. ;)

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    1. a te piacerà di sicuro!
      altrimenti la nostra rivalità può dichiararsi davvero terminata...

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  8. Per la prima volta non dirò:"Era meglio il fumetto"
    Perchè non l'ho letto!

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    1. comunque difficilmente potrebbe essere peggio...

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  9. Visto! Ok, non un capolavoro, ma ha molti passaggi interessanti, anche se alcuni momenti lasciano un po' a desiderare. Per me è 7. E la tanto criticata parte di Ed Harris a me è piaciuta :D
    Sinceramente, meglio questo che V for vendetta :-P

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    1. embè, questo si che è un film ribelle.
      quasi quanto le tue recensioni uahahah :D

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    2. No, quelle sono solo accurate e competenti <3

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  10. Ma poi le pellicce che avevano addosso.... Precise, perfette... UGUALI!!!!

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    1. il product placement non poteva mancare :)

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  11. Questo film non se po' guarda' (neanche l'ho postato, ho risevato il massacro a FilmTv..) ed è ingiustificabile praticamente dall'inizio alla fine... (una delle scene più comiche è l'inversione a U - su un treno che fa il giro del mondo - per permettere di spararsi da un vagone all'altro) ma è tutta una serie di ridicolate in fila per due.. mi dispiace solo che non ti sia piaciuto Cloud Atlas che a confronto è un Capolavoro Assoluto..

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    1. eh insomma, anche cloud atlas in quanto a ridicolate non scherza mica... ;)

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  12. Il mio sogno è trovare in biblioteca una raccolta delle tue stroncature. Venderebbe più di volo e vespa messi assieme. E sarebbe una goduria spettacolare. Detto ciò, fuck snowpiercer.

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    1. ottima idea! ho anche già il titolo pronto: "Le stronzature" ;D

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  13. Non lo affitterò' neppure sotto tortura!

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  14. hai raccolto quasi tutti pareri negativi a quanto vedo....io sto dall'altra parte,A me questo film è piaciuto , non è la solita baracconata hollywoodiana e Bong Joon Ho dimostra ancora una volta di quanto sia grande come regista...e poi nun me toccate Bong Joon Ho sennò me agggggito!!!!!

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    1. mi spiace per il tuo idolo, ma qui ha fatto un gran markettone hollywoodiano ;)

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  15. L'ufficio marketing fa il suo lavoro di sicuro, ma in effetti questo non è ne il nuovo Matrix come neppure lontano parente di Blade Runner, ma proprio come centinaia di film che lo hanno preceduto e che hanno ricevuto il medesimo trattamento dall'ufficio stampa del distributore. Concordo pure io su Evans, sopratutto verso gli ultimi minuti mostra i segni di cedimento a livello recitativo, praticamente quando gli si chiede per la prima volta di fare l'attore e non di menare le mani, cosa che comunque gli riesce sempre bene. Però alla fine "Snowpiercer" è un film riuscito nel suo incedere a "settori", la storia è una rielaborazione del già visto, ma lo fa in modo originale, mantenendo un bel ritmo fino alla fine, intrattenendo e senza particolari flessioni. La pellicola cede verso la fine, ma perchè la risoluzione inscenata è fin troppo "semplice", dato che il finale del film uno se lo immagina a metà film.

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    1. un viaggio decisamente troppo lungo, come una corsa con trenitalia che dovrebbe durare 1 ora e invece arriva a destinazione dopo 2 :)

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  16. Ieri sera ho scritto un commento lunghissimo che però non vedo, magie degli invii da cell., quindi lo riscrivo. più o meno uguale.

    A me è piaciuto (e mi pare di sentire il coro di “’sticazzi”). Voglio dire: è un filmazzone occidentale mainstream diretto da Bong.
    In quanto filmazzone occidentale mainstream le cose devono essere chiare e precise, evidenziate e, sia mai qualcuno perdesse qualcosa, sottolineate ed indicate con le freccette luminose. Bong da parte sua ci mette il gusto del tutto orientale nel rimescolare le carte e scartare da un registro all’altro con allegra tranquillità. Su questo, sull’inserire momenti comici in contesti tragici (o viceversa), non gli se ne può fare una colpa. Può piacere o non piacere (come il pesce ratto), ma fa parte del modo di fare Cinema in varie cinematografie orientali (HK e Corea, in particolare). Sarebbe come criticare Nobu perché usa la salsa di soia invece che l’extravergine.
    Detto questo, ho apprezzato sia come inserisce in un contesto con dei paletti grossi come tralicci quale è il “ filmazzone occidentale mainstream” elementi di rottura (occhio perché ora parto con gli spoileroni pesanti): bambini sfruttati, minoranze trucidate, donne incinta armate di mitraglia sgozzate, gente che si ferma dal prendersi ad asciate solo per augurarsi buon anno. Aspé, lo ridico: “o te che mi vuoi amputare varie parti del corpo con un arma non convenzionale, tanti auguri. Ora però ti sbudello.”.
    Ecco, per me la mezz’oretta ad asciate con quello che ci sta prima e dopo (visori, chi vive chi muore, torce) si prende i secondi due Matrix, gli dà due coppini a testa e li mette a letto senza cena.
    A livello di stile niente da dire, ma non lo scopriamo adesso, Bong lo si conosce almeno da Memories of a Murder che ha, controllo, 11 anni (…azz…) ma dove mi ha convinto di più è dove viene maggiormente criticato, cioè nei personaggi.
    Anche lì secondo me riesce ad inserire dei particolari per niente scontati:
    Uno degli eroi è un ragazzino sbruffoncello, che campa quanto un gatto sull'Aurelia.
    Uno è un tizio che, in mancanza di meglio, ha mangiato bambini. Ed è il protagonista.
    Uno è un coreano che se ne frega di tutto.
    Una, che poi è l’unica che si salva, fa la rivoluzione solo per potersi drogare di più. Lo ridico: si salva quello che lo ha fatto SOLO PER LA DROGA.

    Insomma mi fa piacere che l’avventura americana di Bong sia stata questa e non quella di altri colleghi orientali che si sono completamente snaturati (tutti quelli di HK) o trasformati in onesti mestieranti (tutti quello coreani).

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  17. solo a me è sembrata una delle porcate peggiori uscite negli ultimi tempi? non c'è UNA cosa UNA che abbia senso in tutto il film!
    l'idea di base per quanto originale è esageratamente ridicola, se poi si entra nei dettagli non c'è niente di anche solo vagamente realistico
    va bene che è scifi ma questo non significa che si può prendere per il culo lo spettatore
    SPOILER (in ordine di carrozza)
    - dove li hanno trovati gli scarafaggi che hanno tritato per 17 anni?
    - davvero quei 4 barboni hanno massacrato con qualche spranga un vagone pieno di tizi armati fino ai denti?
    - perchè i suddetti tizi armati avevano gli occhi coperti dai passamontagna?
    - il tizio biondo è immortale
    - il finale ad essere buoni è stupido ed insensato
    FINE SPOILER
    Cloud Atlas potrà non piacere ma per me è anni luce avanti

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