mercoledì 26 gennaio 2011

Bright Star: la strana vita delle stelle

Bright star
(UK, Australia, Francia 2009)
Regia: Jane Campion
Cast: Abbie Cornish, Ben Whishaw, Paul Schneider, Thomas Sangster, Kerry Fox, Roger Ashton-Griffiths, Antonia Campbell-Hughes
Genere: romantico Romanticismo
Se ti piace guarda anche: Orgoglio e pregiudizio, An Education, Espiazione, Wilde

Trama semiseria
Il poeta romantico John Keats vive un romantico love affair con la sua vicina di casa e con “romantico love affair” intendo che i due non scopano e ci mettono circa un’ora di film per darsi un bacetto. Roba che al confronto Dawson con Joey era uno sveglio. Per fortuna a vivacizzare il tutto ci pensa il Pacey della situazione, il collega poeta Charles Brown (uno strepitoso Paul Schneider), che mette il bastone tra le ruote della loro relazione e mette incinta una. Ah, se non siete ancora convinti di vederlo, sappiate inoltre che nel film vengono lette un sacco di poesie e se siete uomini durante la visione potreste avere seri impulsi di correre a vedere un action con Bruce Willis che fugge da un’esplosione e spara a qualcuno tanto per il gusto di farlo.

Recensione cannibale
La luce di artisti come John Keats è proprio come quella delle stelle: le vediamo su nel cielo, eppure magari sono già morte. Fa davvero uno strano effetto pensare a come un nome che oggi vediamo presente su tutte le antologie dei più grandi poeti della storia, in vita non se lo sia praticamente filato nessuno. Fa male vedere che oggi gente come i Sonohra ci sia qualcuno che se li fili e siano pure in vita. Nel senso che c’è gente che li ascolta e non prova il desiderio di ammazzarli, ve ne rendete conto? Fa capire che le cose erano profondamente ingiuste anche nell’Ottocento, ancor prima della nascita di Silvio Berlusconi. Lo so, sono cose che si fa fatica ad accettare, ma il mondo non ha cominciato a girare al contrario solo da qualche tempo: la verità sconvolgente è che il mondo ha sempre girato al contrario.

Il film è incentrato sulla storia d’amore senza speranza tra una ragazza affamata di poesia interpretata da Abbie Cornish, un’attrice con il volto simile a Charlize Theron però più brava a recitare, e il poeta squattrinato John Keats interpretato da Ben Whishaw, un attore con il volto simile a James Franco però meno bravo a recitare.
Chi è John Keats? Se non vi siete mai interessati alla scena romantic dell’Ottocento ma solo ai new-romantic degli anni Ottanta come i Duran Duran o gli Spandau Ballet, per vostra info è quello che ha scritto gli immortali versi:

Beauty is truth, truth beauty, - that is all
Ye know on earth, and all ye need to know.

Lo so che ha scritto molto altro è che è una esemplificazione eccessiva, come dire che Rino Gaetano è quello di “ma il cielo è seeeeeeempre più blu” e Kurt Cobain quello del tadada-tata taddada di chitarra nell'attacco di “Smells like teen spirit”, però è giusto per far capire a tutti di chi stiamo parlando, anche a chi come me Keats l’ha approcciato, prima di questo film, giusto solo durante le interessanti (oh God più o meno) lezioni di letteratura inglese liceali.

Da buon profano dei film in costume, la prima parte della pellicola non mi ha avvinto subito e anzi l’ho trovata un pochino noiosetta. A un certo punto scatta però qualcosa, una magia accecante e il film si illumina d’immenso, la poesia dei versi si trasforma in poesia visiva, l’amore tra i due piccioncini finalmente sboccia. Jane Campion ha il gran merito di riuscire a descrivere l’innamoramento in maniera meravigliosa e travolgente, con immagini che fanno raggiungere alla pellicola vertici difficili da descrivere a parole, se non con quelle di Keats:

Vorrei quasi che fossimo farfalle e vivessimo appena 3 giorni d'estate, 3 giorni così con te li colmerei di tali delizie che cinquant'anni comuni non potrebbero mai contenere.

La bellezza viene spazzata via dall’amarezza della parte finale, però vi avevo avvisato: il globo gira all’incontrario e le cose non vanno mai come dovrebbero. Berlusconi non andrà mai in galera e John Keats non avrà mai una vita felice e di successo. That’s just the way it is ed è così che andrà sempre. Se comunque volete trovare ancora un po’ di speranza, amore e poesia vi consiglio di vedere Bright Star, una stella luminosa in grado di illuminare le tenebre di un mondo crudele.
(voto 7,5)

Scena cult: l'atmosfera sospesa del post primo bacio tra i due protagonisti

17 commenti:

  1. lo amo....lo amo....non posso farci niente....e credmi io keats al liceo proprio non lo sopportavo...sarà forse che sapevano rendere ogni cosa mostruosamente noiosa? è un film magnetico....antitetico rispetto a lezioni di piano ma altrettanto forte...ma della scena delle farfalle vogliamo parlare?e del grido di dolore che abbie cornish alla fine del film?il silenzio la fa da padrone...ma è quello che dà la poesia...comunque complimenti good review!per essere uno non avvezzo ai film in costume ti sei cimentato con una prova impegnativa ...la campion pretende molto dallo spettatore ma restituisce in meraviglia...(unica eccezione secondo me in the cut che proprio non mi scende)

    A thing of beauty is a joy for ever:
    Its loveliness increases; it will never
    Pass into nothingness; but still will keep
    A bower quiet for us, and a sleep
    Full of sweet dreams, and health, and quiet breathing.

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  2. comunque due cose sono certe:il trattamenteo distributivo che ha ricevuto è stato davvero pietoso (annunciato a febbraio, poi ad aprile poi piazzato a luglio quando nessuno lo avrebbe mai notato),e la versione italiana della trama è qualcosa di mostruosamente allucinante...fanny brawne secondo loro sarebbe una studentessa di moda?certo....d'altra parte nel primo 800 era pieno di scuole di moda armani e versace per giovani ragazze di buona famiglia che volevano fare le stiliste....;(

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  3. Mah, se il film è fatto bene (come in fondo dici tu, e come già mi lasciava intendere, chissà perché, il solo vedere "produzione UK, Australia Francia"...) mi permetto di dire che il voler correre a "vedere un action con Bruce Willis che fugge da un'esplosione e spara" solo perché vengono lette delle poesie non doveva essere introdotto dall'ipotetica "se siete uomini", bensì "se siete gattuso o berlusconi"...
    O in Lobotom-Italy gli uomini sensibili sono ufficialmente femmine?
    In tal caso, non avrei nessuna remora a dire: Yes, I am! :D

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  4. Cannibale, un ottimo post.
    Sei partito in sordina, per esplodere nella parte finale. Un pò come il film.
    Per il resto, è davvero un peccato che ai Keats tocchino i destini dei Keats e ai Berlusconi quelli dei Berlusconi.
    Ma in fondo lo sappiamo, che siamo qui per lottare sempre, no!?

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  5. Io l'ho visto qualche mese fa e ho pensato ai poeti morti di fame che conosco.
    Per fortuna sono pochi e non si ammalano da giovani.
    A me è piaciuto molto e i personaggi sono tutti buoni, persino i piccolini della famiglia sono bravi, caratterizzati, quando escono di casa e sembra una parata carnevalesca.
    E i dialoghi?
    Dai Marcus, un 8 ci sta.
    E poi parla di poesia!

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  6. tu dovresti essere nominato recensore ufficiale per i film in uscita, ci risparmieremmo cacate immani e vedremmo film di qualità
    ecco l'ho detto!

    sono onesta non mi ispira, come per i libri vado a momenti...

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  7. Sono d'accordo con Zio Scriba: non è giusto inserire "se siete uomini" anche se la trama è semiseria.
    Mi piace come hai iniziato nella recensione cannibale e vorrei tanto vedere se la stella di Berlusconi continua a brillare dopo la sua morte.
    Ho avvertito nel film tanti venti che venivano ad avvolgermi piano piano come quando il vento entrava dalla finestra e gonfiava le vesti di Fanny.
    Quella scena mi è rimasta impressa e continua a farlo.
    E poi trovo tutto il film come sospeso, quasi rarefatto.
    Concordo pienamente anche con Alesya: la Campion pretende molto dallo spettatore e forse per questo molti trovano il film pesante però in compenso dona la bellezza del film.
    Cosa chiedere di più?

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  8. Vedere questo film è stata una sofferenza per me!! Sarà che detesto guardare una coppia interpretata da due attori male assortiti (anche se fedele alla realtà)... :-P La componente poetica è la sola cosa che salverei, insieme al finale, molto letterario, che, tacendo su quello che fu il vero destino di Fanny, riesce forse in extremis a conferire un alone di sogno a tutta la vicenda... ;) Non mi ha emozionato affatto, a differenza di quanto posso dire di "Orgoglio e pregiudizio" ed "Espiazione" (stupendo)! Se non altro è stato un modo per conoscere aspetti a me inediti sull'infelice vita di John Keats...

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  9. Sono contenta che ti sia piaciuto! E' un film delicato, stupendo! I film della Campion sono un po' "difficili", possono risultare noiosi e con poco ritmo... ma il suo è un Cinema fatto di suggestioni e sensazioni e se si arriva fino in fondo... ti arrivano al cuore e ci restano!

    Dici che Ben Whishaw non è bravo?
    Uhhh, è vero che Abbie Cornish somiglia tantissimo alla Theron, non ci avevo mai fatto caso!

    ;-)

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  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  11. @refuge :secondo me entrambi gli attori hanno dato delle prove fantastiche e credo che soltanto una visione in lingua originale consenta di potere davvero cogliere certe sfumature (i doppiatori italiani fanno del loro meglio ma il pianto che rompe la voce di abbie cornish nella sequenza finale nei boschi innevati è qualcosa di straziante e meraviglioso che la doppiatrice non è riuscita a trasmettere con la stessa intensità! per quanto riguarda il vero destino di Fanny Brawne effettivamente lei si sposò ed ebbe tre figli ed è vero che il film lascia volutamente la questione in sospeso...ma si sposò a 12 anni dalla morte di Keats!e davvero portò l'anello che lui le aveva dato fino alla morte e conservò le sue lettere (che solo grazie a lei ci sono arrivate) sempre gelosamente .
    credo che il fatto che abbia poi scelto di andare avanti dopo anni e anni di sofferenze(dopo la morte di keats le morirono nel giro di pochi anni anche la madre e il fratello)e di sposarsi con un altro non significhi affatto che lei in realtà non amassse keats sinceramente!secondo me lo amava e come....ma il destino quando ci si mette lo sappiamo sa essere crudele ;(

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  12. *alesya
    in effetti non è il mio genere prediletto, però quando c'è così tanta bellezza come in questo film è difficile non lasciarsi immergere.
    tu invece sembri saperne davvero un sacco ;)

    *zio e alma
    era solo per fare una battuta, probabilmente non troppo riuscita :D
    era per ironizzare sul fatto che soprattutto la prima parte è un pochino lenta, certo non adatta a tutti i tipi di pubblico

    *mr ford
    il crescendo è un effetto voluto
    forse :)

    *vale
    il voto è molto soggettivo
    e poi la poetessa sei tu, io preferisco la prosa :D

    *queen b
    anche a me non ispirava tantissimo, poi viste le varie voci positive sentite l'ho recuperato. guardatelo quando sei nel mood giusto per una pellicola lenta, tranquilla e romantica

    *refuge
    per i primi minuti il mio parere era simile al tuo. poi all'improvviso il film ha saputo conquistarmi..

    *silvia
    non è che ben whishaw non sia bravo, solo preferisco franco, che fisicamente me l'ha ricordato molto.
    sarà poi anche che abbie cornish e il "cattivo" paul schneider mi hanno talmente impressionato in positivo, che la sua interpretazione rispetto alle loro mi è sembrata un po' sottotono

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  13. * Marco
    Nessun problema, amico mio, lo so che non sei il tipo del gattus-uh-uh-uh-belbungoni... :D
    E' che mi piace sempre scovare l'appiglio polemico per movimentare un po' la situation...
    Un abbraccio.

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  14. beh basta fare un salto nel mio blog per vedere che sono leggermente dipendente dai film in costume e da bright star in particolare la cui immagine governa incontrastata in cima sopra la barra delle categorie =) e quando un film mi rapisce totalmente in questo modo documentarmi diventa una specie di ossessione^^^

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  15. Ciao ragazzo cannibale in gamba, bella recensione e mi hai fatto sorridere... Perchè sorridere? Beh, per questo:
    http://danslesparages.blogspot.com/2009/09/fulgida-stella.html

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  16. Avevo capito la tua intenzione però la trovavo una battuta infelice.

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