domenica 20 aprile 2014

HEART OF A LION, ANCHE I NAZI HANNO UN CUORE (DI LEONE)




Heart of a Lion
(Finlandia, Svezia 2013)
Titolo originale: Leijonasydän
Regia: Dome Karukoski
Sceneggiatura: Aleksi Bardy
Cast: Peter Franzén, Laura Birn, Yusufa Sidibeh, Jasper Pääkkönen, Jussi Vatanen, Pamela Tola, Deogracias Masomi, Timo Lavikainen
Genere: nazi
Se ti piace guarda anche: L’onda, American History X, The Believer


Heart of a Lion parte come una classica commedia romantica. O quasi.
Il lui di turno è Teppo (l’ottimo Peter Franzén), un neo-nazi finlandese disoccupato che passa le sue giornate in allegria con gli amichetti a prendere a botte gli immigrati, insultarli e altri divertenti passatempi del genere approvati da Matteo Salvini.


Un bel giorno però Teppo incontra una cameriera di un bar, se ne innamora e poi se la scopa. Anzi, prima se la scopa e poi se ne innamora, diciamo le cose nell'ordine corretto.
La lei di turno è Sari (Laura Birn) e oltre che una cameriera è una bella gnocca. D’altra parte questa è una co-produzione cinematografica di Finlandia e Svezia e, se la lei di turno non era gnocca, il mondo così come lo conosciamo non avrebbe più avuto alcun senso.


Le cose tra Teppo e Sari si complicano quando succedono due fatti:
A) Lei guardando i tatuaggi di Teppo si rende conto che lui è un nazi.
B) Lui scopre che lei ha un figlio. Cosa che non costituirebbe di per sé un problema. Il fatto che sia una MILF semmai la rende solo più sexy. Il problema per lui è rappresentato dal fatto che il figlio della pallida bionda Sari è… nero.


"Piacere, Signor Nazi. Adesso la mano può anche ridarmela, grazie."

A questo punto, dimenticatevi la commedia romantica. Heart of a Lion prende la strada della pellicola a tematica razziale e lo fa con un piglio duro e puro e crudo, senza troppi moralismi o buonismi di sorta. Il film si incentra sul rapporto tra il neo-nazi e il ragazzino di colore che si chiama Rhamadhani ed è pure... musulmano.


Immaginatevi qualcosa tra Quasi amici e Gran Torino per il confronto tra due personaggi tanto distanti tra loro, e qualcosa tra The Believer, L’onda e American History X per la tematica nazista. Raccontato così potrebbe non sembrare un film molto originale, e in effetti non è che adesso sia qualcosa di così strano o rivoluzionario o mai visto o chessò io, ma il tutto è riletto in chiave finlandese e ciò contribuisce a dare alla pellicola un sapore diverso rispetto ai filmoni sopra citati. Heart of a Lion è un film dotato di una sua personalità e di un finale strano, difficile da inquadrare e per questo decisamente... inaspettato.


Piace inoltre lo stile asciutto della regia di Dome Karukoski, non lontano dal Jacques Audiard di Un sapore di ruggine e ossa o dal tipo belga di cui non ricordo il nome del recente Alabama Monroe – Una storia d’amore, uno che si concede giusto qualche rallenty qua e là, mentre per il resto preferisce lasciare parlare la storia. Una storia potente, priva di sentimentalismi o concessioni alla lacrima facile. Manca giusto qualcosa per rendere questo Heart of a Lion davvero enorme. I dialoghi non sono del tutto incisivi, il personaggio della cameriera bella gnocca viene tagliato un po’ troppo frettolosamente fuori dalla vicenda, alcune svolte narrative sono un pochetto prevedibili e forzate, ma nel complesso questo è un film che colpisce nel segno. Senza ruffianate o colpi bassi, soltanto facendo sfoggio al momento giusto del suo cuore. Del suo cuor di leone.
(voto 7+/10)


"Questo post non lo approvo. Voto 5!"

17 commenti:

  1. Potrebbe addirittura metteerci d'accordo.
    Sono sempre più sconcertato dalla piega che sta prendendo quest'anno!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ti stai cannibalizzando, c'è poco da fare ;D

      Elimina
  2. Che ne pensi di"Le ali della libertà"(quello con Morgan Freeman e Tim Robbins)
    Dario

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è un buon film, ma non mi ha mai entusiasmato molto.
      per me è troppo sopravvalutato.
      secondo gli utenti di IMDb è il miglior film della storia... ma stiamo scherzando??? :)

      Elimina
    2. concordo
      è sopravvalutato
      il romanzo (di Stephen King) è molto meglio; ma certe crudezze in sala non le hanno volute mostrare...

      Elimina
  3. Risposte
    1. brava figa... volevo dire brava wannabe :)

      Elimina
  4. Uhmmm intressante Marco..non l'avrei preso in considerazione..e invece ..tutto cambia..
    Auguroni !

    RispondiElimina
  5. Interessantissimo!A volte 'sti nordici tirano fuori dei film molto carini.Le mele di Adamo lo hai visto? http://www.imdb.com/title/tt0418455/?ref_=fn_al_tt_1

    RispondiElimina
    Risposte
    1. no, quello ancora mi manca.

      Elimina
    2. Consiglio pure io Le mele di Adamo. Davvero sopra la media.

      Elimina
  6. andrò a cercarmelo. Nel frattempo: Salvini vaffanculo! così, giusto per gradire..

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

DISCLAIMER

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di Contattarmi per la loro immediata rimozione all'indirizzo marcogoi82@gmail.com