lunedì 29 settembre 2014

GOTHAM, NO BATMAN NO PARTY





Gotham
(serie tv, episodio pilota)
Rete americana: Fox
Rete italiana: dal 12 ottobre su Italia 1 i primi due episodi, gli altri dal 20 ottobre su Premium Action
Ideatore: Bruno Heller
Cast: Ben McKenzie, Donal Logue, David Mazouz, Erin Richards, Robin Lord Taylor, Jada Pinkett Smith, Zabryna Guevara, Sean Pertwee, Camren Bicondova, Cory Michael Smith
Genere: crime fumettoso
Se ti piace guarda anche: i film su Batman, Arrow, CSI

Gotham City senza Batman e Joker è un po' come una blogosfera cinematografica senza il mio blogger rivale Mr. James Ford e il sottoscritto Cannibal Kid. Sì certo, potrebbe esistere comunque, ma sarebbe un sacco meno interessante.
Questa è l'impressione che si ha guardando il pilot di Gotham, specie di prequel delle avventure del Cavaliere Oscuro. Quella di una serie che si potrà anche guardare, ma che difficilmente offrirà enormi motivi di interesse.




Facciamo comunque ordine e cominciamo dall'inizio. La puntata pilota di Gotham parte dall'omicidio dei genitori del piccolo Bruce Wayne.

"M'hanno ucciso mamma e papà, chi sia stato non si sa,
forse quelli della mala, forse la pubblicità."

Piccolo Bruce Wayne che è un bimbettominkia pericolosamente somigliante all'odioso Henry di Once Upon a Time.


Questo pirletti nel futuro è destinato a diventare così?

"Mi state pigliando per il culo, vero?"

Ho citato Once Upon a Time e non a caso. Nonostante la serie favolistica sia tanto criticata, e negli ultimi tempi anche a ragione, almeno per quanto riguarda l'idea iniziale è una delle poche cose originali viste in tv negli ultimi anni. Per quanto possa essere originale lo spunto di utilizzare dei personaggi già noti e cercare di reinventarli in versione seriale. Un'idea brillante che è stata poi scopiazzata da Penny Dreadful, che ha preso alcuni protagonisti della letteratura gotica e li ha mixati insieme, e in parte anche da questo Gotham, che rilegge a suo modo l'immaginario fumettistico della città di Batman.
A questo punto ci dobbiamo aspettare una classica serie supereroistica?
Non esattamente.
Bene, ci dobbiamo allora aspettare qualcosa di originale?
No, proprio no. Gotham non è una serie supereroistica, non come Smallville o come Arrow, benché le atmosfere patinate finto-dark non siano poi troppo distanti da quest'ultimo, quanto un crime procedural piuttosto standard. Pare di stare dentro uno spin-off di CSI, tanto che non avrebbe sorpreso nessuno se l'avessero intitolato CSI: Gotham. I fan del poliziesco apprezzeranno, gli altri meno. Da tipico buddy movie visto e stravisto sembra inoltre il rapporto tra i due detective protagonisti: il “vecchio” e navigato Donal Logue, attore parecchio anonimo che in curriculum vanta finora qualche apparizione in Vikings, Sons of Anarchy e Law & Order: SVU, e il giovane pivellino ma non troppo Ben McKenzie.
Come se la cava Ben?
A lui ci sono affezionato per via di The O.C., anche se gli ho sempre nettamente preferito il mitico Adam “Seth Cohen” Brody, però avevo dimenticato il suo sguardo imbambolato. Se Derek Zoolander come mossa speciale ha la “Blue Steele”, Ben McKenzie ha la “Ryan Atwood”. E 40 minuti di lui che se ne va in giro con questo sguardo da cucciolo smarrito per le pericolose strade di Gotham possono risultare un tantino pesantucce.

"Non è vero che ho solo l'espressione imbambolata..."
"Ho pure quella imbambolata-incazzata."

Se la serie, almeno per quanto riguarda il pilot, ha le fattezze soprattutto di un procedural poliziesco, i toni fumettosi promessi dal titolo sono allora regalati non tanto dai due (poco true) detective, quanto dai cattivoni. Qui arrivano le note più positive e gli (unici) spunti potenzialmente più intriganti della serie. Jada Pinkett Smith carica in maniera eccessiva la sua Fish Mooney, ma essendo una serie basata sull'universo dei fumetti della DC Comics ci può stare.

"Pronto, Willy? Lo so, non sono un'attrice fenomenale, però sempre meglio di te.
E soprattutto di nostro figlio!"

Il migliore è comunque Oswald Cobblepot ovvero il Pinguino, interpretato dal promettente Robin Lord Taylor, uno con lo sguardo da pazzo azzeccato per la parte.

"Uffa..."
"Ho comprato il giornale per sapere i risultati delle partite di ieri,
mica per vedere le imprese di 'sti due pirletti."

Compare pure una giovane Catwoman, ma per ora sembra solo una ragazzina pazza che si aggira per i tetti di Gotham City come una stalker.


L'attesa è allora tutta per vedere comparire il Joker, ma questa è una carta (parola usata non a caso) che gli autori, se sono furbi, si giocheranno solo più avanti, quando la serie sarà in fase calante.
Il problema è che già dal pilot Gotham è in fase calante. Pare una versione più seriosa e meno dark dei due Batman di Tim Burton, oppure una versione meno kitsch dei Batman Forever e Batman & Robin firmati da Joel Schumacher, o ancora una versione più sfigata e molto meno epica della trilogia del cavaliere oscuro girata da Christopher Nolan. In ogni caso, pare una versione meno qualcosa di qualcosa già noto e, soprattutto, mancano le sorprese. Tutto procede in maniera banale e scontata, prevedibile come in un qualunque crime, dalle atmosfere giusto un filo più noir e fumettistiche del solito.
A questo punto, quello che lo spettatore medio si chiederà è: “Non c'è Batman, se non una sua versione bimbominkiosa. Non c'è manco, non ancora almeno, Joker, ma almeno c'è della figa?”
La risposta a tale domanda è sì, c'è la bionda Erin Richards, di recente intravista nel pessimo horror Le origini del male.


C'è della figa, e questo fa sempre piacere, ma allo stesso tempo è un cliché. Pure quella è una cosa prevedibile, come tutto il resto in questa nuova poco promettente serie, che non mostra davvero niente di niente di nuovo sotto al sole. D'altra parte nell'ombrosa Gotham forse è normale che sia così.
(voto 5,5/10)

23 commenti:

  1. Nonostante sia sempre stato un fan di Batman, non è che mi ispiri molto. Anche perché di cose tratte dai fumetti comincio a essere stufo...

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  2. Non mi è dispiaciuto, ma non mi ha neanche fatto impazzire. Per questo pilot, concordo con il cinque e mezzo.

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  3. Mai stata una grande fan di fumetti e supereroi. Ho amato il Batman di Nolan perchè è impossibile non apprezzare un capolavoro del genere...
    Di questa serie ho sentito parlare parecchio, ma non amando serie come Arrow o Smalville penso proprio che nn la seguirò, soprattutto dopo la tua recensione (dato che praticamente abbiamo gli stessi gusti...!!!)

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  4. Se è lontana dalla trilogia di Nolan può solo farmi piacere, anzi temevo avessero fatto una sorta di prequel a quella storia!
    Avrei preferito i toni leggermente più dark-fumettosi (tipo quelli della serie animata anni '90) ma a me sembra bello e spero non facciano cazzate.
    Amo i polizieschi (e Batman) e quindi anche questo telefilm dovrebbe piacermi^^

    Moz-

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  5. Ero indecisa se vedere o no il pilot, ma poi ho visto che lo danno su Italia1 e ha perso subito fascino. Il tuo post conferma in pieno i miei sospetti!
    Tra l'altro, avendo sempre in mente la sublime trilogia di Nolan, è difficile non avere pregiudizi e sentore a priori di inferiorità :)
    E' vero che questa è televisione e non cinema, però a questo punto mi riguardo il cartone animato ("corre, corre, Batman, Batman..") ;)

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    1. Solo la prima puntata andrà in onda su Italia 1. Il resto su Premium.
      A questa serie do fiducia a prescindere. So che non mi deluderà.
      P.S. La tipa che fa Catwoman quanto somiglia a Michelle Pfeiffer da 1 a 10? Io direi 11...

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    2. Anche io la vedo come il Karda, fiducia a prescindere^^

      Moz-

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  6. Ehilà Marco, ovviamente non sono d'accordo sul tuo giudizio, forse la mia passione per i comics mi porta ad essere più clemente ma forse anche no. Iniziamo col dire che No Batman, no party potrebbe anche essere un'affermazione confutabile. In fondo di Batman abbiamo avuto, oltre ai fumetti, serie tv, cartoni animati, i film di Burton, quelli di Schumacher, la bellissima trilogia di Nolan, etc... non è che per forza si senta la mancanza del pipistrello sugli schermi tv, poi tra poco arriverà pure Ben Affleck, vabbè...

    Invece la mitologia di Gotham è piena di altri elementi sfruttabili e interessanti a prescindere da Batman, ovviamente se gli autori sapranno valorizzarli, questa potrebbe essere la novità su cui battere, come dici giustamente anche tu c'è già un'interpretazione del Pinguino molto, molto, promettente. Insomma senza l'ingombrante ombra del pipistrello chissà che non sboccino dal marciume di Gotham altri protagonisti da tenere d'occhio, magari non si riveleranno interessanti come te e Ford ma chissà... :)

    Per quel che riguarda Once upon a time, che non ho visto, l'idea è forse originale per la tv ma una versione moderna, alterata e adulta dell'universo fiabesco ha iniziato a costruirla già nel 2002 Bill Willingham con il suo Fables, non mi stupirebbe se i creatori del serial avessero dato un bello sguardo alla serie della DC per carpire qualche idea qua e là.

    Certo gli stilemi sono quelli del poliziesco (ma non direi CSI però), se Bullock si rivelerà un tanto più marcio e meno stereotipato, se crescerà come personaggio ci si potrebbe discostare parecchio anche dal buddy movie, la scelta dei volti mi sembra buona nel complesso e anche Gordon, che sarà il protagonista principale immagino, non mi sembra malvagio.

    Io sono fiducioso, l'inizio non mi è dispiaciuto.

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    1. ovviamente sei molto di parte. :)
      ma per quanto mi riguarda, salvo rare eccezioni, i comics dovrebbero rimanere comics.

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  7. Non mi ispira per niente, nonostante Julez sia molto curiosa in proposito.
    Mi pare il tipico prodotto televisivo da fondo del barile raschiato.
    E concordo: senza noi due Batman e Joker ci si diverte decisamente meno! ;)

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  8. A me il pilota è piaciuto. E poi io della storia di Batman son sempre stato più interessato ai cattivi che a Batman e devo dire che quelli che presenta, anche se superficialmente, mi piacciono abbastanza, per ora.

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  9. Marco, sei stato impietoso questa volta!
    Io pur non trovandolo di certo un capolavoro della serialità credo contenga in pectore delle buone suggestioni. Sono convinto che ci saprà, a suo modo, accattivare. Ci sono delle potenzialità, nel pilot solo intraviste, nel personaggio del Pinguino e in un Alfred decisamente diverso dalle sue molte incarnazioni.
    Voglio dargli una chance.

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    1. sono sempre impietoso.
      spero solo di non essere anche pietoso :)

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  10. Sono incuriosita, ma Ben Mckenzie mi sta cordialmente sulle palle come pochi, non so se posso reggere una serie con lui come protagonista

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  11. A me non è dispiaciuta... ma non mi sbilancio troppo: gli do un 6

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  12. Non mi ispira,una serie tangente al mondo dei supereroi(che amo molto)senza mostrarli davvero,un pò come Agents of s.h.i.e.l.d.....per quanto riguarda il paragone OUAT/Penny Dreadful,trovo il primo una noiosa minchiata per teenager,mentre il secondo,oltre alla sempre affascinante(per me) ambientazione gotico/vittoriana e all'ottima caratterizzazione di certi personaggi,prende un milione di punti anche solo per l'interpretazione di Eva Green che in P.D. è IMMENSA!

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  13. Non mi entusiasma ma proverò a guardare i primi due episodi, anche se secondo me Ryan senza Marissa è una gran noia

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  14. Ammetto di aver appena finito di vedere un secondo episodio più fiacco del pilot e nel complesso poco interessante.... mmmm....

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    1. hai usato un eufemismo.
      diciamo pure che il secondo episodio è stato davvero terribile! :)

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  15. Mi interessava già poco con tutto quel battage pubblicitario che lo ha preceduto, dopo questa bocciatura del pilot lo accantono, metti che prosegue peggio o che non viene rinnovato: tutto tempo guadagnato per il resto!

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    1. gotham è una serie super commerciale, quindi è molto probabile che venga rinnovata.
      a livello qualitativo però dal poco eccezionale primo episodio al pessimo secondo è già crollata...

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  16. Visto anche il secondo episodio, posso dire che la serie non mi dispiace seppur non faccia scintille... ma è anche vero che l'atmosfera è molto godibile, Pinguino è matto da legare e l'attore che lo interpreta non mi sta delundendo affatto, e Ben/Ryan a me è sempre piaciuto, sguardo imbambolato o meno... sarà, poi, che dopo 6 stagioni di The Mentalist targate Bruno Heller, lo stile è inconfondibile e forse un po' me l'aspettavo... anche se sono pronta a ricredermi e attendo la svolta... sarò troppo ingenua? :-)

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    1. no dai, il secondo episodio è stato davvero insalvabile.
      il titolo poi era "selina kyle" e questa è comparsa a mala pena in un paio di scene.
      questa serie sulla città di batman senza batman per me non ha davvero alcun senso :)

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