martedì 7 novembre 2017

Mindhunter, a tu per tu con un serial killer e serial lover





Mindhunter
(stagione 1)
Network: Netflix
Creata da: Joe Penhall
Cast: Jonathan Groff, Holt McCallany, Anna Torv, Hannah Gross, Cotter Smith, Joe Tuttle, Cameron Britton


“Buongiorno, dottor Lecter.
Come si sente a essere tornato nella stessa gabbia in cui era stato rinchiuso nei primi anni '90?”



“Meglio di quanto potresti immaginare, Clarice.
A quei tempi ho vinto un Oscar, quindi sento vibrazioni positive in questo posto.”



“Buon per lei, dottore.
Però io non sono Clarice.
Sono Cannibal Kid, il blogger che è venuto qui per avere una sua opinione su una nuova serie tv. Il direttore del manicomio non l'aveva avvisata?”


“Ah sì, giusto.
Infatti mi sembravi un po' meno carino rispetto a Clarice.
Ti mangerei anche te, ma Clarice mi sa che aveva un gusto migliore.”



“Credo anch'io. Sa, tra cannibali ci intendiamo.”




“Perché, tu saresti cannibale?
Ma dai, non ci crede nessuno!”



“Beh, sì, come le ho detto mi chiamo Cannibal Kid.
Mai letto il mio sito, Pensieri Cannibali?”




“No.
Aspetta, fammici pensare un attimo...
No, mai sentito nominare, manco per sbaglio.
Comunque posso vedere le tue credenziali?”


“Certo.”






“Più vicino, per favore.
Più vicino...





Scusa, ma questo non mi sembra un sito vero e proprio, quanto più che altro un blogghetto amatoriale.
In ogni caso non lo conosco proprio.”



“Sarà perché lei qui non ha accesso a Internet.”




“Invece ce l'ho.
Seguo anche tanti blog cinematografici seri e professionali: WhiteRussian, ad esempio, lo trovo molto stimolante.
Sono anche tra i lettori fissi di InCentralPerk, Solaris, La bara volante, Il bollalmanacco, Il giorno degli zombi e tanti tanti altri, ma Pensieri Cannibali proprio non so che roba sia.”


“Scusi se glielo dico, ma allora non è così acculturato come sembrava nei film e nelle serie TV a lei inspiegabilmente dedicate.
Adesso che le ho detto questo, non mi mangi, per favore.
In ogni caso, rimanendo in tema di serie tv, sono qui per avere una sua opinione su una delle serie più apprezzate e discusse dell'anno, Mindhunter.
Si tratta di una serie creata da Joe Penhall, tratta dal libro Mind Hunter: Inside FBI’s Elite Serial Crime Unit scritto da Mark Olshaker e John E. Douglas e prodotta e parzialmente diretta da David Fincher. L'ha vista?”.


“Sì, ho dato un'occhiata.”




“Lei è rinchiuso in un manicomio criminale di massima sicurezza, però le permettono di guardare Netflix...
interessante questa cosa.”



“Solo perché sono un pericoloso pazzo serial killer cannibale, non significa mica che devo rinunciare ai miei diritti fondamentali, ovvero poter avere un accesso a Internet, un pranzo a base di carne umana e un abbonamento annuale a Netflix. Se al più presto non mi fanno usare anche un'iPhone, stavo pensando di organizzare una rivolta in stile Orange Is the New Black stagione 5.”


“Pure Orange Is the New Black si guarda...”




“Certo, qui non c'è molto altro da fare.
Le serie Netflix me le sparo tutte.
A parte Suburra e Narcos 3 che mi hanno abbastanza annoiato. Big Mouth invece mi fa morir dal ridere!”.


“Va bene, dottor Lecter, di quella magari parleremo in un'altra occasione.
Riguardo a Mindhunter, cosa ne pensa?
Crede che siano realistici gli incontri rappresentati nella serie tra i serial killer e i due agenti dell'FBI protagonisti, Holden Ford (un ottimo Jonathan Gross) che parte un po' rigido e timidino e poi viene impossessato sempre più dal Lato Oscuro, e lo scontroso e vecchio stampo Bill Tench (un discreto Holt McCallany)?”.


“Mi sembra che abbiano fatto un buon lavoro nelle ricostruzioni, anche se credo abbiano romanzato un po' il tutto per rendere la visione più avvincente.
Dietro si vede che c'è un'ottima capacità di scrittura dei dialoghi.
Nella realtà le conversazioni avvengono in maniera più banale e meno intrigante, un po' come la nostra.
Ma cos'è questo odorino che sento?”.

“Intende il mio odore?”




“Sì, scommetto che usi Acqua di Giò.”




“Qualche volta sì, però questa mattina ho messo Chanel.”





“Chanel, ma che sei? Marilyn?”




“No, va beh.
Chanel Allure pour homme.”



“Sì, certo certo.
Comunque perché non mi chiedi delle cose importanti della serie, come quella nuova attrice, quella Hannah Gross che sta insieme all'agente protagonista.”




“Cosa ne pensa di Hannah Gross, dottor Lecter?”





“Penso che me la mangerei con un bel piatto di fave e un buon Chianti e credo anche che diventerà davvero un'ottima attrice. Potrebbe essere la nuova Jodie Foster. È interessante poi come il suo personaggio riesca a rendere più emotivamente coinvolgente la serie, che per il resto è molto fredda. Ma fredda non in una maniera negativa. Fredda in una davidfincheriana maniera positiva. Mindhunter episodio dopo episodio ti si insinua sottopelle. Ti scuoia, come faceva quel dilettante di Buffalo Bill. La pelle secondo me è buona da gustare, non da scuoiare. In ogni caso, de gustibus.
Niente male pure Anna Torv, davvero bravissima.


E adesso quid pro quo, mio piccolo cannibale.
Io ti dico delle cose, tu mi dici delle cose.
Però non su questo caso, volevo dire su questa serie, ma solo su di te.
Quid pro quo, sì o no...
Sì o no, Cannibal?”

“E va bene, dottor Lecter, facciamo 'sto giochino del cavolo.
Cosa vuole sapere di me?”



“Qual è il tuo più brutto ricordo da bambino?”




“La visione del film Il silenzio degli innocenti.
Un capolavoro assoluto, eh, però mi ha traumatizzato parecchio.
Ci ho messo settimane, forse mesi per riprendermi.
Quasi quanto con la visione di BOB di Twin Peaks e persino un filo più di quella di Pennywise nel vecchio It del 1990.
Ora quid pro quo, dottore.”


“Ok, torniamo a parlare di 'sto Mindhunter.
Devo dire che mi è sembrata una serie splendida, sottilmente inquietante e molto differente dalle solite porcate crime che si vedono in giro. Tipo CSI.
Esiste ancora CSI?”


“No, credo siano finiti anche tutti i suoi innumerevoli spin-off.”




“Il mondo sta facendo progressi, mentre io sto rinchiuso qui dentro.
Forse dovrei tentare una nuova evasione.”



“Guardi, dottore, in giro anche senza CSI ci sono tante altre cose negative: ad esempio il terrorismo, Trump, Salvini, Povia, i Modà...”




“BRRRRR, e poi sarei io quello pericoloso?
Meglio se me ne rimango qui in cella al sicuro a guardarmi Netflix.
Adesso mi vedo l'ultimo episodio di Mindhunter.”


“Non l'ha ancora visto?
Non le spoilero niente, però la scena finale è una bomba.
Era forse dai tempi de Il silenzio degli innocenti che un crime non mi metteva i brividi in quel modo.”


“Meno male che non mi spoileri niente, anche perché se no ti puoi immaginare ciò che ti potrei fare...”




“Ok, credo che adesso sia arrivato il momento per me di andare.
C'è un aereo Ryanair che mi aspetta.
Un volo diretto Baltimora-Casale Monferrato.
La ringrazio, dottore, per il tempo che mi ha concesso.
Io mi ritengo bravo a giudicare le persone e lei, a parte il fatto che non conosceva Pensieri Cannibali, mi è sembrata una persona squisita, molto gentile. Una persona del tutto innocente.
Non capisco proprio perché l'abbiano rinchiusa qui dentro. Dev'essere stato il solito complotto dei giudici comunisti che la perseguitano.
Arrivederci, dottor Lecter.”

“Vola di nuovo al tuo blog, piccolo Cannibal.
Vola, vola, vola.
Vola, vola, vola...
E attento a non cadere, cadere, cadere, che con Ryanair non si sa mai, mai, mai.”


(voto 8/10)


9 commenti:

  1. Come dicevo a Lisa, mi sono fermato a quel pilot non particolarmente entusiasmante, al momento.
    Ma Fincher, al solito, pare imperdibile.

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  2. Mi incuriosisce tantissimo. Al momento mi sto centellinando Stranger Things per paura di non poterlo vedere fino al 2019.
    Questa è la prossima che inizierò.

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  3. Ho un po' faticato a terminarla, ma è davvero ottima, come questo tuo post con ospite ;-) Cheers

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  4. Ma pensa te, ho un Cannibale serio fra i lettori fissi e non lo sapevo ;)
    Per quanto riguarda la serie, non mi ha convinta, sarà che sono più amante del crime di Ford ultimamente, ma mi ha annoiato abbastanza, e pure quel finale lo avevo previsto. Insomma, purtroppo niente di nuovo, anche se tutto è ben confezionato.

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  5. Non l'ho ancora iniziato, appena mi decido a dare una fine alla seconda stagione di Stranger Things la comincio.

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  6. Se non è la mia serie preferita dell'anno poco ci manca. Recitazione e dialoghi di qualità elevatissima, anche se non divertenti come il tuo con Hannibal ;)

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  7. Mi mancano due puntate, e strano a dirsi, ci troviamo d'accordo rispetto ad una serie che ha ricevuto pareri abbastanza discordanti: non saremo per caso gli Holden Ford e Bill Tench del momento!?

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