sabato 15 febbraio 2020

P.S. Ti amo ancora e i sequel li odio ancora






P.S. Ti amo ancora
Regia: Michael Fimognari
Cast: Lana Condor, Noah Centineo, Jordan Fisher, Ross Butler, Janel Parrish, Madeleine Arthur, Emilija Baranac


Il genere delle romcom non ama particolarmente i sequel. Sì, certo, qualche eccezione illustre esiste. Ad esempio Bridget Jones, diventata una vera e propria saga. La maggior parte delle commedie romantiche restano comunque dei one-shot. Pensiamo a quella probabilmente più nota di sempre: Pretty Woman. A distanza di 30 anni dalla sua uscita nei cinema, ancora una pellicola in grado di fare milioni e milioni di spettatori a ogni passaggio televisivo. Persino nell'epoca di Netflix e streaming. Un evergreen, eppure non ha mai avuto un seguito.


C'è stato Se scappi, ti sposo, ma quello non è un sequel, quanto piuttosto una rimpatriata tra Julia Roberts, Richard Gere e il regista Garry Marshall. Se passiamo dall'altra metà del cielo delle romcom storiche, ovvero da Julia Roberts a Meg Ryan, le cose non cambiano. Film come Harry, ti presento Sally... e C'è posta per te, per quanto citatissimi e ancora oggi popolarissimi, non hanno mica dato vita a dei seguiti. Nemmeno Il diavolo veste Prada, o tanti altri campioni d'incasso del genere.


Il motivo? Non credo sia una questione di integrità artistica. In fondo, le romcom sono per lo più un prodotto commerciale, rivolto a un target ben definito, che superficialmente si potrebbe definire “a prevalenza femminile” e invece oggi in maniera più politically correct, ma pure più accurata, potremmo ribattezzare “a prevalenza sentimentale”. Anche gli uomini, persino gli uomini etero, possono essere appassionati di romcom. Non facciamo discriminazioni, per favore.

Credo che la scarsa propensione delle commedie romantiche ai sequel stia nella natura delle loro storie. In genere un lui e una lei (ma oggi anche un lui e un lui o una lei e una lei) all'inizio si scontrano, poi si avvicinano e infine, dopo qualche difficoltà sul percorso, si amano e vivono per sempre felici e contenti. È così che in genere vanno le cose, per quanto specie negli ultimi tempi ci siano anche lavori che cercano di giocare a ribaltare gli stereotipi del genere, come Non è romantico? o Come ti divento bella. Una volta che i due protagonisti si mettono insieme, il divertimento finisce lì. Dopodiché la romcom non ha più un senso di continuare.

C'è però chi ha provato a immaginare cosa succede dopo un lieto fine di una romcom. Nel 2018 è uscito con grande successo su Netflix Tutte le volte che ho scritto ti amo, deliziosa commedia romantica e adolescenziale che partiva da un'idea carina.


Fin da quando era bambina, la protagonista ora liceale Lara Jean Covey (interpretata da Lana Condor, da vedere in versione guerriera nella sottovalutata serie Deadly Class) ha la mania da maniaca stalker di scrivere delle lettere d'amore a tutti i ragazzi che le piacciono. Lettere che in teoria i diretti interessati non dovrebbero mai e poi mai leggere, ma che invece un giorno vengono loro consegnate. Da qui la sua vita cambia ecc. ecc. e inizia una travagliata storia con il ragazzo più fico della scuola, Peter Kavinsky, interpretato dal teen idol del momento Noah Centineo. Teen idol del momento almeno nel 2018, adesso non so è ancora cool o è già avviato sul viale del tramonto come Rick Dalton in C'era una volta a... Hollywood.


ATTENZIONE INIZIO SPOILER: Fatto sta che alla fine Lara Jean e Peter si mettono insieme e la storia finisce lì. Come in qualsiasi buona romcom che si rispetti. Vista la popolarità del film, quelli di Netflix hanno deciso di dare il via libera per la realizzazione del sequel, anche perché l'autrice dei personaggi, Jenny Han, aveva già scritto il seguito del suo precedente bestseller. E, tanto per la cronaca, ha già pubblicato anche il terzo libro della trilogia: Always and Forever, Lara Jean, che probabilmente prossimamente diventerà un nuovo film Netflix.


Il problema è che, ora che Lara Jean e Peter sono tanto tanto innamorati, cosa gli fai capitare? La prima parte del film, con i due piccioncini che sono così teneri insieme, è ciò che nelle romcom di solito non viene mostrato. Il bello delle romcom è quello di mostrarci la fase dell'innamoramento, le difficoltà dell'innamoramento. La maggior parte dei film d'amore non sono film che mostrano l'amore quando ormai è scoppiato, ma tutto quello che lo precede e gli gira intorno. Preferisce “l'idea dell'amore”, più dell'amore in sé. L'amore di per sé è noioso, fastidioso persino, e fa poca audience. Il pubblico delle romcom, che è sentimentale sì però solo fino a un certo punto, predilige il drama, i conflitti, i tradimenti.


Così l'idillio tra Lara Jean e Peter a un certo punto si spezza, perché se no il film non avrebbe del tutto senso di esistere. Viene quindi introdotto il “terzo incomodo”, o meglio "l'amante" o aspirante tale. Non si tratta di una ragazza, come qualcuno potrebbe immaginare, che ce sta a provà con il ricercatissimo Peter Kavinsky, bensì di un ragazzo che flirta con la (relativamente) “sfigata” Lara Jean. Si tratta nientepopodimeno che del destinatario della prima letterina d'amore da lei scritta quando era ancora una bimbetta. Bene, finalmente il conflitto!


Sì... beh... insomma. Il terzo elemento del triangolo si rivela parecchio debole, così come a questo giro anche Peter Kavinsky. Il tanto figo Noah Centineo ha già finito il suo periodo di grazia? Quello che sembrava destinato a essere il nuovo re delle romcom qui appare piuttosto attapirato. A mancare sono inoltre le emozioni, cosa che per una romcom è abbastanza grave. A mancare è il drama, quello vero. A mancare sono pure i rimandi alla gloriosa tradizione dei film teen degli anni '80 che rendevano il precedente Tutte le volte che ho scritto ti amo una piccola chicca.
FINE SPOILER


In questo sequel è tutto carino caruccio, dagli attori fino alla colonna sonora, quanto tutto inutile. P.S. Ti amo ancora è la perfetta rappresentazione in immagini di come le romcom NON dovrebbero mai avere dei sequel.
(voto 5-/10)

P.S. Con il voto sono stato ancora buono




4 commenti:

  1. A me figurati che non era piaciuto manco il primo... E sicuramente arriverà pure il terzo, basandoci sui romanzi. 😂

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  2. Oddio, non ci avevo mai riflettuto abbastanza su come i film d'amore non parlino mai d'amore ma delle peripezie pre-lieto fine. La famosa e oltremodo vilipesa "attesa del piacere". Io in questo caso farò attendere il film perchè ho già storto il naso con Tutte le volte che ho scritto ti amo, figuriamoci con questo!

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  3. Oh, Noah lo aspettiamo pompato e palestrato per He-Man, ci sta che abbia finito il suo periodo romcom!

    Moz-

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  4. Mi pare una roba talmente cannibalesca e teen che ci sto non solo alla larga, ma anche di più!

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