martedì 2 giugno 2020

Queen and Slim: Natural Born Killers incontra Black Lives Matter, ma non solo


Queen & Slim
Regia: Melina Matsoukas
Cast: Daniel Kaluuya, Jodie Turner-Smith, Bokeem Woodbine, Flea, Chloë Sevigny, Sturgill Simpson, Melanie Halfkenny, Indya Moore


Ci sono frasi che non dovrebbe più nemmeno esserci bisogno di dire. Cose che ormai si dovrebbe dare per scontato. Come che non ci sono più le mezze stagioni. O Juve merda, lo dico da juventino. O Black Lives Matter. Specie in una nazione teoricamente patria della democrazia che ha avuto per 8 anni un presidente di colore. Invece a quanto pare non è un concetto compreso da tutti. Ce lo ricorda la morte a Minneapolis di George Floyd. Dopo essere stato tenuto a terra da un poliziotto bianco con un ginocchio sul collo per 8 minuti e 46 secondi, reo di aver usato in un negozio una banconota da 20 dollari presumibilmente falsa, secondo quanto riporta l'autopsia non è morto né per asfissia né per strangolamento, ma perché “gli effetti combinati dell’essere bloccato dalla polizia, le sue preesistenti condizioni di salute (ipertensione arteriosa e problemi coronarici) e potenziali sostanze tossiche hanno contribuito alla sua morte”. Quindi sì, Black Lives Matter, c'è ancora bisogno di dirlo, di gridarlo in strada, in piazza, rigorosamente con la mascherina addosso. Non fare come i gilet arancioni, altro concetto scontato che comunque è meglio ribadire.


Black Lives Matter. Come parlare di questo argomento in maniera non banale, non facilmente moralistica? Difficile. Difficile, ma non impossibile. La tematica razziale è stata spesso affrontata al cinema da regista bianchi, con tutte le migliori intenzioni del caso, penso ad esempio a Steven Spielberg, George Clooney e Clint Eastwood. Senza però poter sfuggire del tutto dal farlo con addosso quel senso di colpa tipico di noi bianchi privilegiati che certe situazioni non le abbiamo mai vissute sulla nostra bianca pelle. E' andata allora diversamente quando il tema è stato affrontato in maniera più sentita a livello personale da registi neri come Spike Lee o Steve McQueen. E va in un modo ancora differente con Queen & Slim, che propone il punto di vista di due donne di colore.


Il film è il lungometraggio d'esordio di Melina Matsoukas, 39enne di origini greche, ebree, afro-cubane e afro-giamaicane cresciuta nel Bronx, già regista di numerosi videoclip, tra cui un paio di mini capolavori (mini solo per durata) come "Formation" di Beyoncé e "We Found Love" di Rihanna & Calvin Harris.


La sceneggiatura di Queen & Slim è invece firmata da Lena Waithe, 36enne afroamericana lesbica già autrice dello script dello splendido episodio "Thanksgiving" presente nella serie Master of None e diretto proprio da Melina Matsoukas.


Capite quindi che da due persone con background e storie personali così differenti da quelli di Steven Spielberg, George Clooney o Clint Eastwood, così come anche dal mio, può venire fuori una prospettiva inedita. Queen & Slim è infatti uno dei film più originali e imprevedibili che mi sia capitato di vedere di recente. Riguardo alla trama non sto a svelarvi più di tanto. Vi anticipo giusto che la vicenda parte con un ragazzo e una ragazza di colore che si danno appuntamento dopo essersi conosciuti su Tinder.

"Sarà l'inizio di una tenera romcom, me lo sento."
"Non per demolire le tue aspettative, ma ti vorrei ricordare che ci troviamo nel 2020."
"AAAAAARGH!"

Quello che succede dopo non è proprio lo sviluppo da romcom che ci si potrebbe attendere da una partenza del genere. Diciamo che i due prendono più una direzione da Bonnie & Clyde afroamericani, come vengono ribattezzati a un certo punto all'interno della stessa pellicola. O anche da Mickey & Mallory Knox di colore. Siamo anche in questo caso dalle parti della riflessione sulla cultura della violenza così presente nella società americana. Solo che Assassini nati - Natural Born Killers era diretto da Oliver Stone basandosi su una sceneggiatura rielaborata a partire da un soggetto di Quentin Tarantino.


Qui invece come detto la storia è raccontata da due donne di colore, quindi è tutto diverso. La violenza non manca, ma c'è anche un approccio differente al romanticismo, alla poesia, ai dialoghi, alla musica,  al ballo, al sesso. Alla vita in generale.


Nota di merito a parte pure per i due ottimi protagonisti. Daniel Kaluuya dopo Scappa - Get out si trova in qualche modo di nuovo in fuga, questa volta in compagnia della rivelazione Jodie Turner-Smith, anche nota alle cronache gossip per essere la neo mogliettina di Joshua Jackson aka Pacey Witter di Dawson's Creek, con cui poche settimane fa ha avuto un figlio.

"Beccati questa, Joey Potter!"
"Beh, io ho avuto una figlia con Tom Cruise, quindi non mi posso certo lamentare.
Ehm... più o meno."

Concludendo, in maniera scontata ma necessaria, visto che in questo mondo di scontato ormai non c'è davvero più niente, Queen & Slim racconta cosa vuol dire essere una persona di colore nell'America di oggi e affronta in pieno l'argomento Black Lives Matter che sta letteralmente infiammando gli Stati Uniti, e non solo, negli ultimi giorni. Lo fa attraverso una storia che possiede una notevole tensione thriller e che appassiona dall'inizio alla fine. E lo fa evitando di volerci per forza impartire una morale, o una lezione di educazione civica, dribblando i cliché. Touché.
(voto 8/10)




6 commenti:

  1. Visto il mese scorso, piaciuto moltissimo.
    Oggi, poi, è verosimile come non mai.

    RispondiElimina
  2. Un film uscito poco prima delle grande serrata delle sale (e del Paese), hai fatto benissimo a recuperarlo proprio ora perché è molto bello e purtroppo mai come in questo momento attuale e allineati ai nostri (brutti) tempo. Cheers!

    RispondiElimina
  3. Onestamente, di NBK non ci ho visto nulla, visto che quegli altri erano due matti veri, qui abbiamo due ragazzi travolti da una situazione più grande di loro.
    Molto attuale e bello, come film, con due grandi interpreti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non intendevo dire che i due protagonisti si comportano come Mickey & Mallory, anche perché qui non c'è lo zampino di Quentin Tarantino. :)
      Intendevo che la vicenda in cui si ritrovano coinvolti, loro malgrado, e la percezione che di loro viene proposta dall'opinione pubblica, oltre al discorso sulla violenza negli Usa, hanno dei punti di contatto, almeno secondo me, con Natural Born Killers. Con tutte le differenze dal caso.

      Elimina
  4. Un film che è davvero una bomba, te l'avevo detto ;)
    Due Bonnie e Clyde moderni e attuali.
    Oltre la scrittura, quanto stile, poi!

    Eh sì, fortunella Jodie Turner-Smith...

    RispondiElimina
  5. Ciao Cannibal, siccome ti seguo ti ho nominato per il Liebster Award se ti interessa partecipare. Buona giornata☺

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

DISCLAIMER

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di Contattarmi per la loro immediata rimozione all'indirizzo marcogoi82@gmail.com