mercoledì 30 giugno 2021

La musica non solo di merda di Giugno 2021

 

È iniziata l'estate, anche nota come la stagione dei tormentoni. Di quelli ci sarà modo di parlarne prossimamente con un post apposta. Nel frattempo, andiamo a scoprirne qualcuno nel pezzo sulle novità del mese, insieme anche a della musica normale e non tormentosa.


Per me è no

#3 Rocco Hunt, Ana Mena

Di loro ho paura a parlare male, perché altrimenti una me mena e l'altro me dà la caccia. Dico allora soltanto che, personalmente, la loro musica non mi fa impazzire. Ma non diventate violenti!

 


#2 Memo Remigi feat. Nartico

Esilarante questa parodia della musica reggaeton a opera di Memo Remigi.
Ah, non è una parodia? 😲

 


#1 DJ Jad & Wlady feat. Il Cile & Katia Ricciarelli

Dimmi che fai musica di merda, senza dirmi che fai musica di merda.

 



Per me è boh

Gianni Morandi

Sembra un brano della colonna sonora di Pulp Fiction remixato da Bloody Beetroots con dentro un coro alla "Song 2" dei Blur, mentre invece è Gianni Morandi che canta un brano scritto da Jovanotti. Proprio così. Per qualcuno è già il pezzo dell'estate, per me boh. Sarà che è troppo un inno all'allegria per i miei poco allegri gusti.



Natalie Imbruglia

Natalie is back e la cosa mi fa molto piacere. A settembre pubblicherà "Firebird", il suo primo album di inediti da 12 anni a questa parte. Però c'è un però. Il primo singolo che lo anticipa, "Built if Better", per quanto non malvagio, non è nemmeno entusiasmante. Rimandata letteralmente a settembre.

 


Ed Sheeran

Se vai in farmacia a chiedere il generico dei Maroon 5, degli OneRepublic o anche degli ultimi Coldplay, è probabile che ti venga somministrato il nuovo singolo di Ed Sheeran. "Bad Habits" è un pezzo così spudoratamente commerciale e radiofonico, che a breve a forza di sentirlo ovunque può darsi che lo troverò fastidioso. Al momento però non mi dispiace. Non troppo.

 

Per me è sì

#12 Mahmood

CorocoroMahmood. Il vincitore del Festival di Sanremo 2019 ha tirato fuori un album divino, in tutti i sensi: "Ghettolimpo".
Sembra Kobra ma non è, serve a darti l'allegria. Altroché Gianni Morandi.

 


#11 Garbage

Sì, i Garbage esistono ancora. I bei tempi anni '90 in cui erano popolari e tiravano fuori dei disconi sono passati, ma nel frattempo Shirley Manson e compagni hanno continuato a far musica, sebbene in pochi se ne siano resi conti. Il loro nuovo album appena uscito "No Gods No Masters", il settimo della loro carriera ormai da veterani, c'ha messo un po' a conquistarmi. Anche se i livelli dei loro primi due album restano irraggiunbili per loro, e non solo per loro, dopo diversi ascolti devo dire che è un lavoro parecchio valido, con una forza non da poco. Sì, i Garbage esistono ancora e sì, hanno ancora qualcosa da dire.



#10 H.E.R.

Alcuni motivi per amare H.E.R.:

#1 Ha sconfitto Laura Pausini all’ultima notte degli Oscar, portandosi a casa la statuetta per la miglior canzone originale in un film.

#2 È una gran bella figliuola. E non va manco in giro con la mimetica.

#3 Ha una voce pazzesca, ma non sente il bisogno di esagerare in virtuosismi, gorgheggi o urla per dimostrarlo.

#4 Il suo disco d’esordio “Back of My Mind” è un po’ troppo dispersivo e lungo, ma comunque mette in mostra un talento notevole. Ebbene sì, nonostante nella sua carriera abbia già vinto un Oscar, un paio di MTV Awards e quattro Grammy, il suo primo album vero e proprio è uscito soltanto ora, e quindi si può solo immaginare cosa possa conquistare ancora. A parte i nostri cuori.

#5 Ha sconfitto Laura Pausini all’ultima notte degli Oscar, l’ho già detto?

 


#9 CHVRCHES, Robert Smith

I The Cure stanno per tornare, forse con l'ultimo album della loro carriera. Nel frattempo il cantante e leader del gruppo Robert Smith, oltre a preparare un disco solista, ha avuto modo di blessare con la sua presenza il nuovo singolo dei sempre troppo sottovalutati CHVRCHES. Che grazie a questa illustre collaborazione possano finalmente ottenere le attenzioni che meritano?

 


#8 Lorde

Quattro anni d'attesa. Nel 2017 pubblicava il suo secondo album "Melodrama", eletto da Pensieri Cannibali album dell'anno, e poi se ne spariva nel nulla. Con appena un paio di dischi Lorde ha cambiato faccia alla musica contemporanea, aprendo la strada al successo di artiste poco più giovani di lei come Billie Eilish e Olivia Rodrigo, e diventando un cardine del bedroom pop e del pop in generale. Le aspettative nei confronti del suo ritorno sulla scena discografica erano quindi leggermente alte. Aspettative rispettate?

A un primo ascolto, il primo singolo "Solar Power" è un po' troppo freakkettone e solare per i miei gusti. Al secondo ascolto comincia a piaciucchiarmi. Al terzo diventa la mia canzone dell'estate. Al quarto sono pronto per partire in vacanza con lei.

 


#7 Kings of Convenience

It’s only acoustic music, but I like it. A 12 anni di distanza dal loro ultimo album insieme, sono tornati i due norvegesi Kings of Convenience: Erlend Øye, ormai italiano o più per la precisione siciliano d’adozione, ed Eirik Glambek Bøe. A dispetto del titolo, il loro nuovo disco “Peace or Love” non implica per forza una scelta. Al suo interno contiene un sacco d’amore, mai stucchevole o smielato comunque, e un sacco di pace. Lo metti su e sei immerso nella quiete.

Certo, se hai bisogno della botta che ti dia la sveglia o vuoi dare un party scatenato per festeggiare la zona bianca, questa NON è la musica più adatta da mettere su. Non ci sono rivoluzioni o sorprese particolari. I Kings of Convenience sono e suonano sempre come i Kings of Convenience e, anche se in questi anni non ci avevo fatto particolarmente caso, ora che sono tornati mi sono reso conto di quanto mi erano mancati.

 


#6 New Candys

Il miglior gruppo rock italiano attualmente in circolazione. No, non sto parlando dei Måneskin, che pure mi piacciono e ormai possono essere considerati patrimonio dell'umanità, bensì dei New Candys, band veneziana molto psichedelica che mi ricorda i Primal Scream. Il loro nuovo album "Vyvyd" è una bombissima. Lo consiglio a tutti al posto della droga.



#5 Damon Albarn

In attesa del secondo disco solista del leader di Blur e Gorillaz, in uscita a novembre, ad anticiparlo è arrivato il primo estratto che dà il titolo all'intero lavoro, "The Nearer the Fountain, More Pure the Stream Flows", un brano da ascoltare a occhi chiusi e a bocca aperta.
Damon, è sempre un piacere.

       


#4 Japanese Breakfast

Mi sono innamorato della musica di Japanese Breakfast grazie a Foodie Love, una serie su una tipa e un tipo che si conoscono attraverso un'app per appassionati di cibo. Un'artista di nome Michelle Zauner che si fa chiamare Japanese Breakfast, cosa c'è di più appropriato come colonna sonora di una serie sul cibo? Che poi in cosa consiste una colazione giapponese? È a base di sushi?

Dopo aver sentito in una splendida scena in metropolitana nell'ultimo episodio di Foodie Love la sua “Boyish”, rapidamente diventata una delle mie canzoni preferite di tutti i tempi, era salita l'attesa per il suo nuovo album, il terzo in carriera. Tanto per la cronaca, nonostante il suo nome d'arte sia Japanese Breakfast, lei non è nata in Giappone bensì in Corea del Sud, e nonostante questo non fa musica K-pop. Avete presente i BTS? Ecco, lei non c'entra niente. Il suo è un indie pop molto raffinato e sognante. Al di là della provenienza o dei generi, fa semplicemente delle belle canzoni e nel suo nuovo album “Jubilee” ce ne sono una manciata di davvero notevoli, a partire dall'iniziale “Paprika”, giusto per rimanere in tema culinario. E allora buona colazione giapponese a tutti, in qualsiasi cosa consista. Anche se ho il sospetto sia un'espressione con un significato sessuale nascosto...

 


 #3 Faye Webster

La amo.



#2 Wolf Alice

Col tempo tutto si addomestica, tranne i lupi e i Wolf Alice. Il gruppo britannico capitanato da Ellie Rowsell prende il nome da un racconto di Angela Carter liberamente ispirato a Cappuccetto rosso e ad Alice nel paese delle meraviglie, di cui rappresenta una variante dark. La loro musica è proprio così. Ha una componente melodica pop e atmosfere da fiaba, fatte a pezzi da un lato più oscuro, da chitarre alternative rock e lampi punk. Dolcezza e rabbia che si incontrano/scontrano. Sprazzi di luce in mezzo alle tenebre. Un sogno che si trasforma in un incubo. Un “Blue Weekend”, un fine settimana triste, reso più felice dall'ascolto del loro nuovo splendido album, intitolato appunto "Blue Weekend".

 


#1 Sharon Van Etten & Angel Olsen

Sharon e Angel sono le Rihanna e Shakira della musica indie. La loro collaborazione va però pure al di là di ogni più roseo sogno da nerd della musica e le due insieme ci hanno regalato "Like I Used To", una ballad da brividi con dentro un qualcosa di twinpeaksiano. Una canzone persino imbarazzante da quanto è bella.

 



Guilty Pleasure del mese
Fedez, Achille Lauro, Orietta Berti

Il Codacons non sarà molto d'accordo, ma Fedez quest'anno non ne sbaglia una. Dopo Sanremo, la seconda paternità, LOL - Chi ride è fuori e il Concerto del Primo Maggio, adesso si piazza al primo posto della classifica italiana con un pezzo da lui scritto e interpretato con la collaborazione di Achille Lauro e di un'Orietta Berti in gran forma. Sarà anche una canzone realizzata a tavolino, però non c'è niente da fare: è semplicemente irresistibile. Come la Coca-Cola...
Oops, non è che il Codacons adesso accusa anche me di pubblicità occulta?

 



Cotta del mese
Dua Lipa

Goddamn, Dua Lipa, you got me in love again.

 



Video del mese
Megan Thee Stallion "Thot Shit"

Dentro questo video qualcuno ci vedrà solo delle chiappe in movimento. In realtà, "Thot Shit" della rapper Megan Thee Stallion, la degna erede di Missy Elliott, è una spietata e spassosa opera politica che massacra in tutti i sensi l'ipocrisia di quelli che benpensano. E c'è anche un divertente omaggio a Nightmare. Megan Thee Stallion, oltre le chiappe c'è di più.

 




4 commenti:

  1. Anche Mahmood non ne sbaglia una...!

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  2. Dua Lipa pure non ne sbaglia una. E comunque anche Vasco cantava di Coca Cola e nessuno ha trovato da ridire...

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  3. Ma quest'anno vanno di moda le cariatidi scongelate? XD
    Comunque, nonostante mi stia enormemente sulle balle Jovanotti, la sua canzone mi piace molto più di quella con la Berti nel mezzo, ma tra tutti vince Dua Lipa, la adoro quella canzone u.u

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  4. Insomma, è l'estate in cui i tipi di Canzonissima anni '60 duettano con i rapper/trapper del momento.
    Da averne paura, ma se i risultati sono tutti come quelli di Orietta e Colapesce/Di Martino, ben venga.
    Gianni Morandi no, il ritmo di corsa di quella canzone mi mette l'ansia.

    Dua Lipa continua per me ad essere una sforna hit da radio che confondo con le altre hit da radio, prima o poi capirò come distinguerla.

    Concludo con tanti cuoricini alla solare Lorde e un po' di malinconia da Damon Albarn, canzone splendida, il suo nuovo taglio di capelli molto, molto meno.

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