mercoledì 5 giugno 2024

Atlas: J.Lo contro l'intelligenza artificiale, e soprattutto contro la buona recitazione





Atlas

La 54enne Jennifer Lopez in Atlas ha la parte di una donna 38enne. Essendo parecchio in forma, diciamo che la cosa può anche risultare più o meno credibile. Quello che è meno credibile è che J.Lo interpreta una delle menti più acute dell'intero pianeta, capace di battere a scacchi senza problemi l'intelligenza artificiale. J.Lo che gioca a scacchi ed è pure brava? Dai, chi ci crede? È una cosa meno credibile del fatto che tra Jennifer Lopez e Ben Affleck in questo momento vada tutto a gonfie vele.

 
Così come poco credibile è la scusa usata dalla Lopez per la cancellazione del suo tour: deve occuparsi della sua famiglia, e soprattutto il cane le ha mangiato i compiti. Che la vera ragione sia invece il fatto che nessuno ha comprato i biglietti dei suoi concerti?

Ancora meno credibile è la possibilità che J.Lo sia una brava attrice. Ogni sua espressione impegnata in questa pellicola nella sua testa grida: “Oscar!”. Nella mia invece grida: “Razzie Award subito!”.


Eppure pochi anni fa, in Le ragazze di Wall Street - Business Is Business del 2019, aveva quasi dato l'impressione di essere un'attrice quasi decente. Ho detto due volte quasi non a caso. Sarà che lì aveva la parte della spogliarellista, ruolo in cui, guarda caso, sguazzava alla grande. Nella parte della tipa geniale chiamata a salvare le sorti dell'umanità invece si fa più fatica a vederla. Si fa inoltre fatica ad empatizzare per il suo personaggio, che in quanto ad egomania si avvicina ai livelli de Il Volo.

"Ca**omene di saper recitare, I'm still, I'm still Jenny from the block"

Molto più simpatica di lei, non che ci vada molto, è l'intelligenza artificiale con cui si trova costretta a collaborare se vuole salvare la pelle, e che sembra la versione evoluta di KITT, l'auto parlante di Supercar. Quindi abbasso J.Lo, viva l'intelligenza artificiale!

"Alexa, dimmi, chi è la più bella del reame?"
"Ah J.Lo, hai rotto li cojoni. E comunque non mi chiamo Alexa!"

Al di là della discutibile prova d'attrice della protagonista, il film è una pellicola che può vantare un tema di stretta attualità, quello, se finora non si era capito, dell'intelligenza artificiale. Peccato che sia trattato con uno stile superato da pellicola action fantascientifica anni 80/90, in cui ai tempi si sarebbe affidato il ruolo principale ad Arnold Schwarzenegger o a Will Smith. Un update di quel cinema piuttosto carente da un punto di vista fantascientifico e action, ma che tutto sommato funziona sul piano dell'ironia e sul versante più comedy.


Ironia della sorte, sembra una pellicola ideata da... un'intelligenza artificiale. Una non troppo avanzata. Una che al comando: “Scrivi un film fantascientifico con una spruzzata di umorismo che veda J.Lo alle prese con l'intelligenza artificiale” ha scelto di eseguire il comando, anziché legittimamente ribellarsi. Tra risate provocate volontariamente e soprattutto involontariamente, Atlas ha comunque il merito di lasciarsi vedere senza troppi sbadigli, se non durante la parte finale ricca di sparatorie ed esplosioni da film Marvel (non è un complimento).

 
Difficile poi fare di più quando si ha a che fare con i limiti recitativi tutti umani di un'attriciona del genere. In ultima analisi, confermo quindi quanto sopraddetto: abbasso J.Lo, viva l'intelligenza artificiale!
(voto 5/10)

P.S. Questo post potrebbe essere stato generato dall'intelligenza artificiale al comando: “Recensione scema di un film pseudo fantascientifico con J.Lo




4 commenti:

  1. Ciao, sono una nuova lettrice.
    La recitazione di JLo non è naturale e non è espressiva. Ha recitato in varie pellicole con sceneggiature diverse e ha sempre lo stesso sguardo.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Grazie per l'ennesimo sacrificio, J.Lo potrà consolarsi con i numeri che sta facendo il film, non certo con le recensioni :)

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