lunedì 18 maggio 2026

Forbidden Fruits: il film dei miei sogni





Forbidden Fruits

Come sono fatti i miei sogni?
C'è chi sostiene che è impossibile ricordare alla perfezione i propri sogni e io sono d'accordo. Già faccio fatica a ricordarmi le cose che mi succedono durante la veglia, visto che ho la memoria di un criceto smemorato, figuriamoci quando dormo. In mio soccorso è però arrivato un nuovo film, uno che per il momento non ha ancora una distribuzione italiana ufficiale, ma che si può trovare andando a girovagare tra i meandri della rete. Senza manco addentrarsi nel deep web, sia chiaro.


Forbidden Fruits (da non confondere mi raccomando con il serial turco in onda su Canale 5 Forbidden Fruit che non ho mai visto e non ci tengo a farlo anche se magari chissà è un capolavoro) è in pratica la rappresentazione cinematografica che più si avvicina alla materia di cui sono fatti i miei sogni. Per prima cosa, le protagoniste sono quattro delle attrici più affascinanti del momento, tutte insieme appassionatamente.


C'è Lili Reinhart, nota soprattutto al pubblico delle serie Riverdale, dove per anni ha ricoperto il ruolo di Betty Cooper, ma vista anche in film come la romcom indie I nostri cuori chimici e Le ragazze di Wall Street - Business Is Business con Jennifer Lopez.


C'è poi Lola Tung, pure lei conosciuta principalmente per una serie tv, L'estate nei tuoi occhi, e pure qui ha la parte di una tipa che sembra tutta ingenua e innocente, solo che, come direbbe Britney: I'm not that innocent.


C'è anche Alexandra Shipp, che si è fatta notare nel cast di successi come Tutti tranne te e Barbie, ed è stata inoltre Tempesta in alcuni film degli X-Men. Non chiedetemi di preciso quali, ché i cinecomics non sono il mio pane quotidiano. Un po' come i serial turchi.


E c'è infine, ultima ma non ultima, la mia preferita: Victoria Pedretti. Sbav. Quella di The Haunting of Hill House, The Haunting of Bly Manor, You, apparsa anche in C'era una volta a... Hollywood di Quentin Tarantino e di recente nella serie Something Very Bad Is Going to Happen. Quanto la amo?
Se non si era capito, era una domanda retorica. Non dovete dare una risposta.


Ok. Già solo la presenza di queste quattro basterebbe, ma Forbidden Fruits non si limita a un cast da sogno. Ci sono anche scene come questa.


Tralasciando tutto ciò, Forbidden Fruits è inoltre un miscuglio strano e genuino di alcuni dei miei cult movies personali. Si comincia come una specie di Mean Girls ambientato quasi interamente all'interno di un centro commerciale e si vira poi in una versione aggiornata di Giovani streghe, inserendo pure al suo interno vaghi richiami ad altri moderni classici del genere adolescenziale come Schegge di follia, Amiche cattive, Ragazze a Beverly Hills, Jennifer's Body e Generazione X.


Questa commedia teen leggermente horror dal forte sapore femminista e dal retrogusto lesbo non sarà il massimo dell'originalità e la sua sceneggiatura a tratti è un po' confusa e pasticciata, come d'altra parte lo sono i sogni. Nonostante i suoi perdonabili limiti, c'era un gran bisogno oggi di un film come Forbidden Fruits. O almeno, io avevo un gran bisogno di un lavoro del genere. Un potenziale nuovo cult che guarda al passato e allo stesso tempo strizza l'occhio alla Gen Z.


Un film da sogno. Un film che sembra uscito dai miei sogni, o che forse in realtà non esiste per davvero e me lo sono solo sognato. Mi resta addosso inoltre un altro dubbio: perché a realizzarlo ci ha dovuto pensare l'esordiente Meredith Alloway, adattandolo da una sua stessa opera teatrale con il supporto della produzione di Diablo Cody, e perchè diavolo invece non l'ho fatto io?
(voto 7+/10)




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