venerdì 6 novembre 2026

La Verity è che questo film fa proprio cagare





Verity

La verità ti fa male, lo. La verità è che la verità a volte è difficile da accettare. Come quando tutti ti consigliano di non frequentare una certa persona e tu non li ascolti. Li ignori. "Vi sbagliate, siete voi i pazzi", ripeti a te stesso e agli altri e poi invece scopri che avevano ragione loro.


Spesso nei discorsi motivazionali si sente dire che ognuno deve seguire la sua strada, fare di testa propria, non dare ascolto alle critiche, perché magari arrivano solo da persone invidiose. Ecco, se però tutti ti dicono che a fare una cosa fai schifo, esiste una piccola remota possibilità che si sbaglino e che tu sia un genio incompreso, ma nella stragrande maggioranza dei casi è perché hanno ragione loro.

"Quando dicevano che non dovevo visitare Pensieri Cannibali... avevano ragione loro"

Questo per dire che avevo letto con una certa diffidenza tutte le critiche piovute addosso a Verity, nuovo thriller soft (molto soft) erotico con protagonisti Dakota Johnson, Anne Hathaway e Josh Hartnett. Ho pensato che fossero invidiosi di un cast così clamorosamente pieno di fascino. Ho pensato che ci fossero i soliti pregiudizi nei confronti dei thriller erotici.

"Questo film è così erotico che mi ha fatto rimanere incinta"

Ricordo ad esempio che Basic Instinct, a tempi dell'uscita, ebbe un grande successo di pubblico ma fu per lo più sbeffeggiato dai boriosi (e noiosi) critici di professione di allora, mentre oggi Paul Verhoeven è considerato un regista da rispettare e la sua una pellicola cult. Oltre ad essere stata una delle VHS più consumate nella storia dell'umanità.


Per quanto più in piccolo e nonostante non sia diventato un fenomeno della pop culture come Basic Instinct, manco lontanamente, anche Verity in maniera analoga ha ottenuto incassi tanto buoni quanto critiche feroci. In quel caso i critici avevano torto, e questa volta?


C'è da dire che il film parte piuttosto bene, con uno spunto iniziale magari non nuovissimo ma comunque curioso. Una scrittrice di nicchia, Lowen Ashleigh (Dakota Johnson), viene chiamata a fare da ghost writer per realizzare il nuovo romanzo della saga di un'autrice di enorme successo commerciale, Verity Crawford (Anne Hathaway), che dopo un tragico incidente non riesce più a scrivere. Per farlo, andrà a vivere insieme a lei, al bel marito (Josh Hartnett) e a loro figlio.


C'è così la possibilità di giocare sul tema sempre intrigante del doppio. Solo che questo non è Persona o La donna che visse due volte e il regista Michael Showalter non è esattamente Ingmar Bergman o Alfred Hitchcock. Per niente.

"Ma quali Bergman e Hitchcock? Io sono il nuovo Kubrick"
"Certo, Michael. Adesso però andiamo a rimetterti la camicia di forza"

C'è inoltre una cosa che non vi ho ancora detto, che non ho svelato per non condizionarvi. Verity è tratto dall'omonimo romanzo di Colleen Hoover, autrice lanciatissima di cui negli ultimi tempi si stanno adattando per il grande schermo diverse opere, tra cui l'agghiacciante It Ends with Us - Siamo noi a dire basta, già inserito da Pensieri Cannibali nella poco ambita lista dei peggiori film del 2024.

"Che trash! Questo libro è quasi peggio di quelli di Colleen Hoover"

Pur non raggiungendo gli atroci livelli del film con Blake Lively, anche Verity getta alle ortiche, anzi diciamo pure che manda a puttane, un'idea iniziale non malvagia, trasformando il tutto in un thrillerino ultra patinato di quelli buoni al massimo per una prima serata su Rai 2, giusto con un cast di nomi più altisonanti del solito. Cosa che si può anche accettare. Come visione salva serata potrebbe persino fare il suo porco dovere.


Non fosse che, minuto dopo minuto, il film continua a peggiorare, fino a sfociare in una parte finale che cerca a tutti i costi il colpo di scena sconvolgente e geniale. Solo che questa non è una pellicola di M. Night Shyamalan, è pur sempre una roba tratta da Colleen Hoover, e così la parte conclusiva si addentra inevitabilmente nei territori della cagata pazzesca.

"C'ho provato a berci su, ma la visione comunque non migliora"

Tutte queste parole inutili per dire che questo fondamentalmente è un film altrettanto inutile e sì, questa volta c'avevano ragione loro. Se quasi tutti i critici cinematografici del mondo, professionisti o meno, espertoni o meno, cazzari o meno, hanno massacrato questa pellicola, un motivo c'era. E il motivo è che non c'è niente da fare, Verity fa proprio cagare.
(voto 4/10)




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