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domenica 28 dicembre 2008

I miei dischi dell'anno

Centinaia di dischi ascoltati, suoni nuovi, suoni vecchi, suoni riciclati, suoni spezzati, suoni che più che suoni sono rumori, suoni pulsanti, suoni vibranti, suoni stridenti, suoni del cazzo e suoni di una bellezza disarmante.

Ecco alcuni album che ho frequentato spessissimo in questo 2008:

Killers “Days & Age
Anche stavolta gli Assassini non hanno fatto il capolavoro assoluto che sarebbe nelle loro possibilità. Ma almeno ci hanno lasciato una manciata di canzoni memorabili.
Meiko “Meiko
Pop semplice ma incantato.
Plastic Constellations “We Appreciate You
Indie-rock coi controcazzi, finalmente!
Foals “Antidotes
Un suono primitivo, viscerale, animale.
Laura Marling “Alas I Cannot Swim
Relax! Don’t do it, when you wanna come!
Bloc Party “Intimacy
Un lunar park di suoni vorticosi.
Kings of Leon “Only by the Night
Più che un disco, un viaggio coast-to-coast per gli States.
Fall Out Boy “Folie à Deux
Come al solito contagiosissimo pop-punk dai ragazzi bionici.
Kaiser Chiefs “Off With Their Heads
Perfetto per ingannare l’attesa di un nuovo disco dei Blur.
Subways “All or Nothing
Rocknroooooooll!!
Deerhunter “Microcastle
Bello sballo.
Sigur Ros “Med Sud I Eyrum Vid Spilum Endalaust
Dai folletti folli islandesi, un altro quasi capolavoro.
Be your own pet “Get awkward
yeah, yeah, yeah!
Conor Oberst “Conor Oberst
È proprio come dice questo omino: non c’è niente che la strada non possa curare…
Operator Please “Yes Yes Vindicative
Li adoro.
Adele “19” / Duffy “Rockferry
Le versioni meno pippate di Amy Winehouse. Per fortuna o purtroppo?
Lil Wayne “Tha Carter III
Se E.T. tornasse sulla Terra e decidesse di registrare un disco rap, suonerebbe più o meno così.

Tutti hanno un disco che si vergognano di ascoltare. Beh ok, forse non tutti, però io sì, perché non di soli Radiohead si vive. E allora, riuscendo persino a superare Britney Spears, Beyonce e Miley Cyrus, il titolo di mio disco-vergogna del 2008 se lo aggiudica a sorpresa “Fearless” di Taylor Swift, stellina del pop-country strafamosa negli Usa. Che a sentirlo nello stato d’animo sbagliato lo si può bollare facilmente come una menata pazzesca, forse non a torto, ma se uno si vuole davvero deprimere è proprio il disco che calza a pennello.

Ed ora ecco i miei magnifici 10 album del 2008:

10. Friendly Fires “Friendly Fires
Salta in piscina! Salta in piscina! Ti ho guardata e sapevo che anche tu volevi saltare in piscina
Suonano come un gruppo di strafatti di acido che fa cover degli Ace of Base dopo aver visto un film di David Lynch. In questo periodo faccio fatica a trovare qualcosa di più entusiasmante.
Paris


9. Pigeon detectives “Emergency
Tutti quanti mi vogliono, tutti quanti mi vogliono adesso, ma io voglio solo te
Brit-pop misto a pop-punk: disco ovviamente adolescenziale e proprio per questo fottutamente esaltante!
Everybody Wants Me


8. Panic at the disco “Pretty. Odd
Hey Luna, dimentica di scendere per favore
Hey Luna, non andare giù

Da gruppo emo ai tempi del primo album a emuli dei Beatles oggi: questo disco contiene alcune delle melodie e della canzoni più belle degli ultimi tempi.
Nine in the Afternoon
Panic At The Disco: Nine In The Afternoon


7. Kanye West “808’s & Heartbreak
Non ho bisogno di nessun Robocop. Quand’è che sei diventata una Robocop?
Niente rap e hip-hop per Kanye, a questo giro. Ma se cercate un disco emozionante da club dei cuori spezzati questo è un ascolto obbligato.
Robocop


6. Glasvegas “Glasvegas
Non diventerò un vecchio triste seduto da solo, un cinquantenne che sta a ricordare ciò che aveva
Ci sono le melodie anni '50, le atmosfere alla David Bowie anni '70, le chitarre effettate dei '90, testi attuali. Insomma, chiunque compreso tra gli 0 e i 90 anni d'età dovrebbe ascoltare questo disco.
Geraldine

5. Portishead “Third
Mi piacerebbe ridere per ciò che hai detto, ma non riesco proprio a trovare un sorriso di nylon
Tutto è cambiato anche se tutto sembra rimasto uguale. È stato un anno di ritorni importanti: i Guns n’ Roses hanno finalmente partorito un nuovo disco. Io non sono mai stato un loro fan, ma “Chinese Democracy” mi è sembrato più che dignitoso; Axl almeno ci ha provato a stare al passo coi tempi. Ac/Dc e Metallica invece li avrei lasciati volentieri a riposare nelle loro catacombe ma evidentemente non hanno resistito all’odore dei soldi e sono riemersi in superficie. Chi invece è tornato con un disco della Madonna non è certo Madonna, sono i Portishead (vedi post).
Machine Gun


4. She and Him “Volume One
Pensa a tutta la bellezza che ti sei lasciato dietro di te, puoi prenderla se lo vuoi e poi lasciarla andare via
“She” è Zooey Deschanel, che oltre a essere un’ottima attrice (in film come “E venne il giorno”), oltre a essere una donna splendida, è anche una cantante e autrice strepitosa. “Him” è il musicista M. Ward, bravo e tutto ma onestamente con una “She” come lei achifregaunemerito di “Him”?
Why Do You Let Me Stay Here?”


3. Tv on the Radio “Dear Science
Non puoi fermare ciò che sta arrivando, devi viverla l’età dei miracoli, l’età del suono, l’età dell’oro
Crisi? Che crisi? I Tv on the Radio cantano che c’è una nuova età dell’oro che sta arrivando e come non crederci? Le stelle potrebbero cadere e il mondo finire, ma se le note della loro “Family Tree” fossero diffuse per il cosmo attraverso un enorme stereo gigante, sapremmo che ancora in questo universo v’è spazio per poesia, magia e speranza.
Family Tree” (video non ufficiale)


2. Crystal Castles “Crystal Castles
Le cicatrici che sono in te provi a scrollarle via
è solo che non puoi scrollarle via...
Il suono del punk nel 2008.
Courtship Dating


1. Vampire Weekend “Vampire Weekend
Riesci a stare su a vedere l’alba, con addosso i colori uniti di Benetton?
Il weekend del vampiro. O forse è stato l’anno del vampiro. Questo dischetto mi ha accompagnato negli ultimi 12 mesi 12 e ogni volta che lo sento ci scopro cose nuove e inimmaginabili. Tra le centinaia di album sentiti quest’anno, non è una cosa capitata spesso. Un disco che si fa sentire e risentire, sentire e risentire, sentire e… avete capito, no?
Cape Cod Kwassa Kwassa
Arriva la nuova musica italiana, ma siamo già morti. Ecco i miei top 5 italiani del 2008:

5. Afterhours
Voglio scoparti fino a farti ridere.
Miii, non ci posso credere: un gruppo italiano che con gli anni non si è mai sputtanato.

4. Baustelle
Io non voglio crescere, andate a farvi FOTTERE!
Il loro gusto melodico continua ad affinarsi e le parole si incastrano alla perfezione nella musica. Amen.

3. Bugo
C’è crisi dappertutto, io lo leggo sui visi, dappertutto c’è crisi, oppure semplicemente… fa niente
Produzione electro di Stylophonic, talento pop sorprendente e testi che sono nutellate di deliri.

2. Fratelli Calafuria
Le persone che hanno molte cicatrici sono quelle che reputo miei amici
Non so esattamente da dove siano sbucati fuori questi Muse nostrani accompagnati da testi più folli di Elio, ma sicuramente si tratti di geni totali!
Non so perché


1. Le luci della centrale elettrica
E COSA RACCONTEREMO AI FIGLI CHE NON AVREMO DI QUESTI CAZZO DI ANNI ZERO???
Impossibile restare indifferenti alle parole vomitate fuori da questo ragazzo chiamato Vasco, che più che il Vasco Rossi ricorda (e meno male) il buon Rino Gaetano. E poi, soprattutto, è l’unico cantautore italiano che ha uno stile più vicino a Cannibal Kid che a Guccini o De Gregori!
Per combattere l’acne
Il peggio del 2008
Sonohra
Peggior tutto: canzoni, look, testi, cantato da Chipmunks, atteggiamento da rockstarsss… fatevi furbi che è meglio. Avete persino fatto uscire un live intitolato "Sweet Home Verona"… Che un pietoso velo cali sulle vostre miserabili vite.
Giovanni Allevi
Solo al Parlamento italiano potevano scambiare per genio questo Krusty il Clown della musica.

sabato 13 dicembre 2008

Tv, Sorrisi & Cannibali 2008

Da appassionato quasi esaltato di classifiche quale sono, non posso certo esimermi dallo stilare le mie preferenze 2-0-0-8. In attesa delle mie scelte musicali e cinematografiche, ecco le serie tv che hanno creato maggiore tossicodipendenza alle mie vene negli ultimi 12 mesi. Fuori per un pelo dalla top ten:
Life
Le serie crime cominciano a farsi un po’ troppe ripetitive. Tutti gli omicidi sono stati fatti e tutti gli schizzati sono ormai stati arrestati. Questo Life si salva però grazie ai dialoghi migliori della tv.
Nip/Tuck
Tra le luci di L.A. si reintravedono sprazzi di pura cattiveria edonista, cinismo nichilista e qualunque altra bastardata vi possa venire in mente.
A shot at love with Tila Tequila
Tila Tequila Santa subito!
Hannah Montana
Sarà anche un programma per bimbi-minkia, ma scusate a me sembra geniale.
Human Giant
RISATE
Little Britain
RISATE molto British.
Fur Tv
Pu-pazzi
October Road
Serie nostalgia anni ’90.
Grey’s Anatomy
Sono riusciti nell’impresa di creare un personaggio più logorroico di Meredith: sua sorella. È tutta una questione di genetica.
Dr. House
Grande Hugh Laurie, però adesso basta spot con Ibra, genio del calcio ma zozzone della recitazione.

Ed ora la TOP 10 ufficiale:
10. La vita segreta di una teenager americana
Dalla mente malata che ha partorito Settimo Cielo eccone la sua versione, come dire…sexy!? Quasi inutile aggiungere che questa è la serie più (involontariamente) comica dell’anno. Amy ha 15 anni e rimane incinta dopo un unico rapporto sessuale durato circa 2 secondi. Cosa fare? Tenere il bambino o abortire? Il suo nuovo ragazzo le propone di tenerlo, benchè il nascituro non sia suo, e sposarsi, nonostante tra loro ci sia stato a mala pena un bacio (senza lingua). Poi c’è la cheerleader timorata di Dio che indossa un anellino di castità stile Jonas Brothers e si molla con il boyfriend quarterback perché lui non potendo più aspettarla si è fatto fare una bocca dalla porca latina del liceo, che a sua volta ha una mezza storia con il latin lover che ha messo incinta Amy, che a sua volta ha pure una sorella di 12 anni che è una zoccola e i suoi genitori stanno divorziando perché il padre ha una storia con la madre della porca latina e tutto è visto attraverso un’ottica bigotta e moralizzatrice finto liberal e insomma mi tengo la pancia dal ridere a ogni puntata.
9. I liceali
Stento io stesso a crederci, ma c’è una serie italiana tra le mie preferite di quest’anno! La ricostruzione della vita del liceo mi è sembrata particolarmente realistica (mi ha fatto persino venire un pochino di nostalgia) e per una volta si è visto un cast di giovani attori italiani di talento. Certo, non tutto funziona: la colonna sonora, ad esempio, con Vasco Rossi e Irene Grandi a manetta non se po’ proprio sentì.
8. Masters of Horror
Sangue a fiumi, creature mostruose, scene splatterone, sesso esplicito, storie in stile b-movie bello bastardo e ogni puntata diventa come per incanto un piccolo gioiello di film diretto, come dice il titolo della serie, da un maestro del cinema dell’orrore: da Dario Argento a John Carpenter. Cosa pretendere di più?
7. South Park
Tutto quello che c’è da sapere sul mondo è contenuto qui dentro (vedi il mio primissimo post).
6. Pushing Daisies
Il fabbrica torte ha un potere: può resuscitare i morti. Ma solo per un minuto, altrimenti qualcun altro muore. Quando reincontra la sua amichetta d’infanzia di cui è sempre stato innamorato, però, la mantiene in vita. Unico problema: non può toccarla altrimenti questa schiatta per sempre. Tradotto: niente sesso e nemmeno niente baci. Una dolce fiaba in perfetto stile Tim Burton.
5. Breaking Bad
Sei un professore di chimica di mezzà età e ti comunicano che ti rimangono pochi mesi di vita. Tu cosa fai? Ovvio: ti metti a preparare metanfetamine insieme a un tuo ex studente spacciatore e rendi così la tua vita degna di essere raccontata in un telefilm particolarmente interessante e riuscito.


4. Lost
Mentre molte serie americane sono naufragate a causa dello sciopero degli sceneggiatori, una delle poche a essere rimasta a galla è paradossalmente la serie dei profughi del volo Oceanic che è riuscita una volta di più a districarsi in storie costruite su piani temporali sempre più incasinati: presente, passato, futuro, ancora un salto nel passato e poi di nuovo nel presente, ma quale diavolo è poi il presente?
3. Californication
Un affascinante scrittore in crisi creativa fissato col sesso apre un blog. No, anche se può sembrare non è la storia dell’autore di questo blog, bensì quella del protagonista di Californication. Ma solo perché io non sono affatto in crisi creativa…
2. Gossip Girl
Più che un telefilm adolescenziale, un trattato sociologico sulla cattiveria umana. Volete guardare dritto negli occhi tutto il male di questo mondo? Fatevi un giro nell’Upper East Side di New York tra questi stronzetti viziati e poi mi raccontate.
11. Skins
La serie secondo me nettamente migliore vista quest’anno non è made in U.S.A. ma è inglese. Skins racconta le vite di un gruppo di adolescenti qualunque, un personaggio alla volta: ogni episodio è quindi un piccolo film indipendente, con il suo stile registico e la sua colonna sonora e si va a intrecciare con gli altri in un affresco realistico ma non privo di momenti onirici e altamente cinematografici. Si affrontano temi intricati (droga, omosessualità, disoccupazione, maternità, follia, morte) ma sempre con un divertente stile grottesco vicino a quello di Trainspotting. Altro che Albakiara o 3MSC, la fotografia della meglio (o della peggio, a seconda dei punti di vista) gioventù di oggi è questa.
E per chiudere in bruttezza, il PEGGIO del peggio dell’anno:
Wildfire
Telefilm adolescenzial-equino di rara pochezza.
Il ballo delle debuttanti
Programma talmente trash che non è piaciuto nemmeno alla gente che di solito va in brodo di giuggiole con questo genere di programmi trash.
La talpa, L’isola dei famosi, Uomini e Donne
Ho guardato negli occhi di un tronista. All’inizio non v’ho visto niente di niente. Poi, guardando con grande attenzione dentro quei bulbi inespressivi ho visto la fine della civiltà occidentale. La prima edizione del Grande Fratello è stata una sorta di 11 settembre per la cultura italiana. Gli Stati Uniti eleggono un Presidente nero, l’Italia risponde votando un trans come vincitore della prestigiosa. Questo la dice lunga sul nostro paese, ma al di là delle considerazioni sulla vuotezzaIsola dei Famosi e stupidità di tali capolavori del piccolo schermo, una cosa che proprio non riesco a capire è come si faccia a vedere questi programmi per 4 infinite ore filate, dalle 21 all’1 di notte senza uscirne completamente lobotomizzati…
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