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lunedì 8 settembre 2014

I MERCENARI 3 – THE EX ACTORS





I mercenari 3 – The Expendables
(USA, Francia 2014)
Titolo originale: The Expendables 3
Regia: Patrick Hughes
Sceneggiatura: Sylvester Stallone, Creighton Rothenberg, Katrin Benedikt
Cast: Sylvester Stallone, Jason Statham, Mel Gibson, Arnold Schwarzenegger, Dolph Lundgren, Randy Couture, Terry Crews, Wesley Snipes, Kelsey Grammer, Antonio Banderas, Kellan Lutz, Ronda Rousey, Glen Powell, Victor Ortiz, Jet Li
Genere: old school
Se ti piace guarda anche: I mercenari 1 e 2, Il grande match

Il gioco è bello quando dura poco, recita un proverbio, uno di quelli che piacciono tanto ai vecchi e che quindi Sylvester Stallone e amici dovrebbero conoscere bene.
Che poi il gioco fosse bello, è ancora tutto da vedere. I mercenari 1 e 2 erano sì film più o meno decenti, almeno all’interno del loro genere, ma certo non è che fossero delle robe così memorabili. Il primo poteva vantare dalla sua parte la carta nostalgia, con il recupero di un certo modo di fare cinema action andato (per fortuna) perduto negli anni Ottanta, mentre il secondo riusciva a spremere tale spunto quel tanto che bastava per non annoiare troppo. Adesso però finiamola. Adesso però con questo terzo modestissimo episodio è ora di dire basta!
L’effetto nostalgia si è trasformato in una tristezza infinita. A vedere i sempre più anzianotti Sly & Schwarzy & Dolph Lundgren & Mel Gibson combattere, sparare, menar le mani e saltare per aria si prova solo una gran pena. Nella vita bisogna sapere quando è ora di smetterla e farsi da parte. Una lezione che a un certo punto del film lo stesso Stallone sembra aver compreso. Messi in un angolo i suoi vecchi (e con vecchi intendo proprio vecchi) amici, recluta alcune nuove leve per dargli una mano a sconfiggere il suo eterno nemico Mel Gibson.
Ma Mel Gibson non era morto in uno dei due film precedenti?
Dite che negli altri due non c'era?
Ah già, era nell'altrettanto inutile Machete Kills che aveva un ruolo di cattivone molto simile a questo.

"Attento a quel che dici, Cannibal.
Mi sono gonfiato i muscoli apposta per gonfiarti la faccia."

Fatto sta che Sly sceglie una nuova ciurma di Expendables per affiancarlo. Tra di loro c’è persino una donna!
Femminismo 1 – Stallone 0.
Ovviamente, la prescelta Ronda Rousey non è un’attrice fenomenale, bensì si tratta di braccia rubate alle arti marziali.
Recitazione 0 – Stallone 1.

"Se meno più forte di quella femminuccia di Cannibal Kid?
Certo che sì!"

Tra gli altri giovincelli arruolati c’è un enorme Kellan Lutz. Enorme intendo fisicamente, non a livello interpretativo. D’altra parte era uno che nella saga di Twilight faceva passare Robert Pattinson come un Signor Attore. E forse persino Kristen Stewart come un’attrice da Oscar.
No, beh. Quest’ultima cosa forse no.

Tra le altre nuove reclute c’è poi il non giovane Antonio Banderas ed è qui che viene la nota più dolente della pellicola. Mister Mulino Bianco ha in teoria la parte del personaggio simpa di turno. Un latino americano chiacchierone pronto a fare di tutto pur di entrare nelle grazie di Stallone e degli altri Expendables. Il problema è che non fa ridere e risulta solo odioso. In un film che certo non si segnala per la presenza di molti simpaticoni, riuscire a essere il più detestabile non era impresa facile, ma Banderas ce l’ha fatta. Olè.

"Hey Antonio, quello negli spot Mulino Bianco è il tuo miglior ruolo da anni."
"Aahahah, ma lo sa che hai ragione?"

Per colpa sua viene così a mancare quasi del tutto l’elemento ironico che nei primi due episodi risultava la vera arma vincente per riuscire ad arrivare a fine visione senza troppi sbadigli. Lo humour presente in questo capitolo è invece ormai trito e ritrito. Come confermano i disastrosi risultati al box-office americano, è un umorismo che non fa ridere più nessuno, a parte forse giusto le groupie del genere come il mio blogger rivale Mr. James Ford.
Con la parte diciamo “comica” del tutto annientata, quella che resta è una sequela infinita di interminabili scene action in cui si mettono in mostra i vari action heroes di ieri e di oggi messi in campo da Mister Stallone. La parte finale, una mezz’ora abbondante di mitragliate, esplosioni e scazzottate, è qualcosa di davvero difficile da digerire per i meno amanti del genere. E ormai magari pure per i più patiti.
Se la sceneggiatura si può riassumere in “Stallone vuole uccidere Mel Gibson e basta!” pure la componente action lascia alquanto a desiderare, “grazie” anche alla pessima regia di tale Patrick Hughes, capace di far rimpiangere non solo la direzione di Stallone del primo episodio, ma persino quella del penoso Simon West del secondo.

Oltre a sparatorie, bombe, botte e battute che non fanno ridere, cosa capita?
Sly & friends si danno i pugnetti l’uno con l’altro per tutto il tempo, ma a parte questo succede ben poco e la noia prevale. Le new-entries del cast non contribuiscono a ravvivare le cose, anzi. Oltre ai già citati spenti giovincelli, c’è addirittura il recupero di Wesley Snipes, uno che erano parecchi anni che non si vedeva in giro. Perché?
Questo film ci ricorda il perché: è davvero un pessimo attore e qui, nella parte del criminale fuori di testa e fuori di prigione, ce ne offre una nuova conferma.

"Sly, sei troppo vecchio per armeggiare con 'ste nuove tecnologie.
Guarda! Ti sta sanguinando il cervello..."

Pure sulla comparsata di uno spentissimo Harrison Ford è meglio stendere un velo pietoso.
Persino i vecchi protagonisti, nel passaggio dal primo al terzo capitolo, sembrano essere sempre più stanchi e annoiati, stessa impressione avuta da altri film recenti con nonnetti come Last Vegas e Il grande match. Ormai Stallone e compagni hanno fatto il loro tempo, hanno dato tutto quello che c’era da dare e non fanno altro che ripetersi. A questo punto, c’è giusto soltanto una cosa che manca a questo gruppo di ex attori, o meglio di ex glorie action…
Morire?
No. Per chi mi avete preso? Non sono così perfido. Non quanto Mel Gibson, almeno. La cosa che manca loro e che dovrebbero fare al più presto è un’altra: andare in pensione.
(voto 4/10)

mercoledì 6 marzo 2013

BREAKING DAWN - PARTE 2, LA RIVINCITA DEI VAMPIRLA

La famiglia Addams se l'è fatta addosso vedendo questo ritratto di famiglia.
Avete presente il detto: “Al peggio non c’è mai fine”?
Bene, cancellatelo, perché è una stronzata totale.
La saga di Twilight è finita e ciò significa che al peggio c’è fine. Una fine bruttissima, ma c’è.
Ebbene sì: anche i momenti bui passano, persino le dittature finiscono e pure Twilight è giunto al termine.
E ora, come pare abbia gridato Beppe Grillo: “TUTTI A CASA! ROBERT PATTINSON? MA QUELLO E’ UN MORTO CHE PARLA. KRISTEN STEWART? QUELLA CHI LA CONSIDERA UN SEX-SYMBOL?
GIUSTO BERSANI!
BERSANI SCOMMETTO CHE SI FA LE PIPPE GUARDANDO LE FOTO DI KRISTEN STEWART CON QUELLE TETTINE DI FUORI. NON PIACE MANCO A BERLUSCONI CHE E' ARRAPATO DAL MATTINO ALLA SERA...
Ma poi Edward Cullen. Quello è un VAMPIRO CHE CI SUCCHIA IL SANGUE. CI VUOLE VEDERE MORTI. CI VUOLE SPREMERE FINO ALL’ULTIMO EURO MA NOI NON CI STIAMO.
E TAYLOR LAUTNER? QUELLO HA PASSATO PIU' TEMPO IN PALESTRA CHE A SCUOLA DI RECITAZIONE.
Credete davvero che alle ragazzine piaccia la saga di Twilight? Pensate che siano davvero tanto rimbecillite? DIETRO C’E’ UN COMPLOTTO DELLE BANCHE. State atenti: sono i banchieri che hanno dato alle ragazzine i soldi per andare al cinema a vederlo e per trasformarle in delle perfette bimbeminkia. Sono loro, i banchieri, che hanno finanziato tutto per far girare l'economia.
DIETRO AL SUCCESSO DELLA SAGA DI TWILIGHT C’E’ MONTI. RIGOR MONTI. MONTI DEI PASCHI DI SIENA. NON VENITEMI A DIRE CHE NON VE L’HO DETTO. MA ADESSO BASTA, SONO TUTTI FINITI.
ANCHE VOI ROBERT PATTINO E KRISTEN STEWART DELL’AEREO. SIETE FINITI. SIETE GIA’ MORTI, NON L’AVETE ANCORA CAPITO? SIETE PROPRIO DEI VAMPIRLA!”.

Così disse Beppe Grillo a proposito della saga di Twilight.
E ora passiamo a parlare più nel dettaglio dell’ultimo attesissimo capitolo, Breaking Dawn – Parte 2. Attesissimo dalle fan, ma forse ancor di più dai detrattori che non vedevano l’ora di vedere chiuso questo scempio. Per celebrare (più o meno) l’uscita in DVD e Blu-ray che avviene proprio oggi, 6 marzo, ecco allora la recensione cannibale.
Ma prima, un breve riassunto dei precedenti episodi.

"Che ti ascolti, Bella, i One Direction?"
"No, siamo nel 2008 e non sono manco ancora nati. E poi sarebbero
troppo commerciali per me, io ascolto solo i Tokio Hotel."
Twilight (2008) di Catherine Hardwicke
Bella Swan (Kristen Stewart) è una ragazzina secca e sfigatella che però inspiegabilmente viene considerata da tutti una strafiga. Se si fosse chiamata Brutta Swan avrebbe fatto lo stesso effetto?
In ogni caso, persino il bel tenebroso Edward Cullen (Robert Pattinson) è attratto da lei. I due cominciano a uscire insieme, fino a che lui le confessa il suo segreto.
“Sono un vampiro, Bella.”
“Ah sì? Pensavo usassi solo un'ottima crema viso idratante.... Comunque che mi frega, a me. L’importante è che lì sotto ti funzioni tutto a dovere.”
“Ehm, veramente voglio arrivare vergine al matrimonio.”
“Oddio Cristo, ma ho beccato l’unico vampiro con degli scrupoli di coscienza al mondo? Ci manca solo che non ti nutri di esseri umani…”
“Ehm sì, veramente sono vegetariano.”
“AAAAAAAAAAAARGH!”

"Ma te le magliette proprio no, eh Jacob?"
"Una volta ne ho messa una. E' morta dopo 10 secondi."
The Twilight Saga: New Moon (2009) di Chris Weitz
Bella, annoiata da quel pappamolle di Edward, cerca conforto tra le braccia pelose di Jacob Black (Taylor Lautner).
“Hey, hai delle braccia un po’ troppo pelose… non è che avrai un segreto pure te, caro Jacob?”
“Sì, sono un lupacchiotto."
"Oh mamma, sei della Roma? Ma io so' della Lazio!"
"No, intendevo che sono un licantropo. E voglio arrivare vergine al matrimonio.”
“Pure te? AAAAAAAAAAAAAAAAARGH!”

The Twilight Saga: Eclipse (2010) di David Slade
Bella limona sia con Edward che con Jacob, sperando che uno dei due ceda e se la trombi.
Niente da fare nemmeno questa volta.
“AAAAAAAAAAAAAARGH!”

"Papà, ti devo dire una cosa importante: sono diventata una vampira."
"Non me ne frega niente, Bella. Prima eri goth, poi sei diventata emo, poi escort, adesso sei vampira.
Qualunque cosa tu sia, metti giù quei piedi dal tavolino, sgualdrinella maleducata,
altrimenti te ne vai a letto senza sangue, intesi?"

The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1 (2011) di Bill Condon

Edward chiede a Bella di sposarlo. Lei accetta subito e abbandona l’attività come escort che aveva intrapreso nel frattempo. Durante una luna di miele al sole del Brasile, luogo notoriamente prediletto da tutti i vampiri, finalmente Edward si ciula Bella.
Non l’avessero mai fatto. Dopo pochi istanti, senza manco avere il tempo di farle prendere la pillola del giorno dopo, lei si ritrova incinta di una creatura mostruosa.
Sconsolata, Bella realizza: “Ecco perché nessuno mi voleva trombare: sto per dare alla luce una piccola bestia di Satana. AAAAAAAAAAARGH!”

"Oh mamma, che dissenteria!"
"Immagino cara, anche io dopo aver visto l'intera saga
ho passato una settimana in bagno."

The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2
(USA 2012)
Regia: Bill Condon
Sceneggiatura: Melissa Rosenberg
Tratto dal romanzo: Breaking Dawn di Stephenie Meyer
Cast: Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Ashley Greene, Jackson Rathbone, Kellan Lutz, Nikki Reed, Mackenzie Foy, Peter Facinelli, Elizabeth Reaser, Billy Burke, Michael Sheen, Dakota Fanning, Jamie Campbell Bower, Maggie Grace, Christian Camargo, Mia Maestro, MyAnna Buring, Angela Sarafyan, Rami Malek, Lee Pace, Joe Anderson, Valorie Curry, Noel Fisher, JD Pardo, Julia Jones, Marisa Quinn
Genere: morti (viventi?)
Se ti piace (e se proprio ti vuoi del male) guarda anche: tutti gli altri Twilight

Finita la lunga introduzione sul fantastico mondo di Twilight, dell’ultimo capitolo della saga ci sarebbe poco da dire. In due parole: fa schifo.
Se proprio ci tenete, però, ecco qualche dettaglio in più su Breaking Dawn – Parte 2, il film giustamente trionfatore agli ultimi Razzie Awards, gli anti Oscar, in cui ha conquistato la bellezza di 7 premi, tra cui naturalmente quello di peggior film dell’anno.

I titoli di testa in rosso sangue ci scaraventano subito dentro un’atmosfera da incubo. Quando poi si passa al gioco di sguardi tra Robert Pattinson e Kristen Stewart, ormai diventata pure lei vampira perché va di moda, comincio a sospettare di potermi trovare di fronte all’horror più terrificante nella storia del cinema. Sarà proprio così.
Dopo 30 secondi di film, questi due si sono già detti “Ti amo” 12 volte. La sceneggiatura chi l’ha scritta, Moccia?
Ma i due vampirelli più tenerosi del globo non stanno solo a parlare. Ci danno anche dentro. Purtroppo. Le scene di sesso tra Edward e la sucasangue Bella sono talmente eccitanti che mi sono dovuto fare una doccia calda.
Non pensate però che ci siano solo parole sdolcinate, sguardi languidi e accoppiamenti agghiaccianti, c’è anche humour nella saga di Twilight. Le battutine sulla forza di Kristen Stewart in versione vampira vorrebbero essere divertenti e non è che ci riescano molto. La saga di Twilight ha sempre fatto ridere sì, ma solo quando non vuole far ridere. Quando cerca di far ridere, fa ridere per quanto fallimentare risulta il suo tentativo di far ridere. Chiaro?
La scena del licantropo Jacob che si spoglia di fronte al padre di Bella però a sorpresa è davvero divertente. Per la prima volta, volontariamente divertente! E questa sì che è una novità per la saga.

"Merdesmee, lo so che ti avevamo promesso un chihuahua,
però per adesso ti devi accontentare di questo lupo arrapato, ok?"
L’altra novità è il personaggio interpretato dalla bimba dei due vampiri, la piccola (e inquietantissima) Mackenzie Foy. Com’è che hanno deciso di chiamarla? Renesmee. Certo che questi due sono più sadici dei genitori del protagonista di Vita di Pi che l’hanno chiamato Piscine Molitor.
Renesmee, forse per sfuggire più in fretta possibile da un nome tanto terrificante e morire al più presto, cresce a un ritmo velocissimo. Tempo pochi giorni e ha già superato la fase bimbominkia e si è resa conto che la saga di Twilight è una cagata pazzesca.
Fosse stato solo per i primi episodi, ci troveremmo di fronte soltanto a una mezza cagata, ma dopo aver visto Breaking Dawn Parte 1 e Parte 2 è difficile non rimanere sconcertati. Il doppio film è davvero fatto alla cazzo di vampiri, con gli eventi della trama che si susseguono in una maniera del tutto casuale. Ad esempio, il padre di Bella va a farle visita e non rimane nemmeno un po' sconvolto nello scoprire che è diventata una vampira, poi subito dopo Bella fa a braccio di ferro con Kellen Lutz, umiliandolo, e immediatamente dopo viene investita da un fascio di luce divino. WTF? Tutto questo senza un minimo di collegamento logico tra le scene. L’autrice della sceneggiatura si è fatta di LSD mentre la scriveva o è tutta farina del sacco di Stephenie Meyer?

"Hey, qualcuno sa spiegarmi perché le vendite di Volvo
sono crollate dopo la nostra marchettona?"
Le varie sequenze di susseguono quindi random. C’è un marchettone della Volvo, inquadrata con insistenza dal regista Bill Condom Condon. E c'è spazio per delle sdolcinate scene famigliari con Edward che suona un pezzo dei One Direction al piano e Bella che per far addormentare la figlia le legge un libro di Stephenie Meyer: catalessi assicurata.

Tutte scene inserite per allungare il minutaggio e arrivare al momento tanto atteso (?), lo scontro finale con i pericolosissimi (ma dooove?) Volturi, capitanati da Michael Sheen, l’unico attore al mondo che può vantarsi di aver partecipato non a una, bensì a due saghe vampiresche di merda: questa e quella di Underworld. Complimenti, Michael, hai vinto un mongolino d’oro.
E com’è, questa tanto attesa battaglia?
Nel caso aveste dubbi, è la battaglia meno epica nella storia dell’umanità e della vampirità. E pure della licantropità. Se certo non si possono fare paragoni con le battaglie del Signore degli anelli o del Gladiatore, persino il deludente scontro finale tra Harry Potter e Voldemort al confronto appariva al cardiopalma.
I combattimenti di Breaking Dawn sono ridicoli oltre ogni dire. Le parole non bastano nemmeno per descriverli. Dovete vederli con i vostri occhi. Non scappate via, dovete vedere questo film per rendervene conto!
A un certo punto si decide ad arrivare pure Alice (quella gnugna di Ashley Greene) insieme al suo uomo zerbino (Jackson Rathbone). I due più che su un campo di battaglia, sembra che passeggino come fossero sulla passerella di una sfilata. In effetti è un po’ così, visto come andrà a finire. Sotto la neve, arriva poi pure un tizio nudo dall'Amazzonia, o dal Brasile, che dichiara di essere mezzo umano e mezzo vampiro. Mi sa che è anche mezzo scemo.
E poi?

"Sì, vabbè, la solita vecchia storia dell'imprinting...
Tanto non ci vengo a letto con te, lurido pedofilo!"
ATTENZIONE SPOILER
Con un colpone di scena sorprendente, scopriamo che la battaglia in realtà non c’è mai stata. Era solo la visione del futuro offerta da Alice, una che con le sue previsioni è meno attendibile dei Maya…
Fatto sta che tutti le credono e rinunciano allo scontro. Ma sono ciucciasangue o cagasotto?
Il finale si risolve quindi in una pagliacciata in cui la battaglia non si tiene, un po' come nelle elezioni italiane nessuno ha vinto e nessuno ha perso, solo che qui tutti sono felici, contenti e innamorati. Persino i lupi limonano.
Unica cosa che si salva, come al solito in questa saga, è la colonna sonora. Così come i precedenti capitoli potevano vantare le canzoni di Radiohead, Paramore, Florence + the Machine, Iron & Wine, Bon Iver, Lykke Li, Metric, Vampire Weekend, ecc ecc… le note della caruccia “A Thousand Years” di Christina Perri riescono a rendere più sopportabile una simile terribile conclusione.
Non che mi aspettassi qualcosa di diverso, ma il finale della saga di Twilight è davvero quanto di più stucchevole e insensato sia mai stato concepito. Un finale in cui la morte non esiste più, come cantano i Baustelle e in cui, buoni e cattivi, tutti vivono per sempre per sempre per sempre per sempre…
Altroché Shining, questo sì che è un film spaventoso.
E adesso cosa succede?
Kristen, Robert, Taylor... avete rotto, non vi diamo più la fiducia.
TUTTI A CASA!
(voto 2/10)



domenica 13 maggio 2012

Mac-Arena

Death Games - Arena
(USA 2011)
Titolo originale: Arena
Regia: Jonah Loop
Cast: Kellan Lutz, Samuel L. Jackson, Katia Winter, Johnny Messner, James Remar, Nina Dobrev, Daniel Dae Kim, Lauren Shiohama, Irene Choi
Genere: tamarro
Se ti piace guarda anche: Gamer, Freerunner, Battle Royale, Hunger Games, Stay Alive

Ci sono casi di film finto tamarri, o meglio della zuccherosa versione affogata nella glassa disneyana di un film tamarro, alias Real Steel. Vediamo invece il caso di un film tamarro. Vero, sporco e cattivo. Ci troviamo pur sempre di fronte a una porcata di proporzioni notevoli, di quelle che persino lo Schwarzy dei tempi migliori (o peggiori?) avrebbe rifiutato di girare, ma proprio per questo il divertimento è garantito.

"Mmm... mi sa che questo non è il film ideale per lanciare la mia carriera cinematografica..."

Il film Arena (anche conosciuto come Death Games) è uscito negli USA direttamente per il mercato home video, tanto per narrare di tutta la fiducia riposta dai producer in questo prodotto, eppure la pellicola presenta pure un variegato cast piuttosto interessante.
Il protagonista è Kellan Lutz, che finora abbiamo visto nella saga di Twilight dove in 4 pellicole 4 avrà avuto sì e no 1 o forse 2 battute. Ma non potrei giurare in tribunale con la mano sulla Bibbia che l’abbiano mai fatto aprire bocca. Fatto sta che, solo per essere comparso nella serie vampiresca (ma dove?) tuhail'AIDS, volevo dire Twilight, a Hollywood è considerato una star emergente. Anche se il fatto che finisca a girare filmetti come questo lascia presagire un prematuro destino da stella cadente.
A proposito di vampiri… Nei panni della moglie del protagonista, direttamente da The Vampire Diaries troviamo qui Nina Dobrev incinta in versione teen mom però più sgnaccherona delle giovani MILF che di solito ci sono nel programma reality di Mtv (anche se un paio non sono male pure lì).
A proposito di Nina Dobrev… beccatevi questo video (pescato sulla pagina Facebook del mitico Luigi Toto), estremamente divertente e pure sexy, della sua recente ospitata al talk show di Conan O’Brien.


"Il conto, per favore. Ho bevuto troppi True Blood
e per noi vampiri astemi di Twilight sono troppo forti."
ATTENZIONE SPOILER
Non affezionatevi troppo al personaggio della Nina Dobrev, comunque, perché fa subito una brutta fine.
A causa di un incidente, addio Eleeeina di Vampire Diaries dopo 5 minuti di film circa!
In seguito alla tragica scomparsa della mogliettina incinta, Kellan Lutz se ne vaga in giro disperato per i peggiori bar del Sud America e cosa volete che gli capiti?
Come in quelle storielle della nonna che ti raccomanda: “Non andare in Messico che ti rubano gli organi!”, una tizia gnocca nuda gli sparaflasha una scarica di corrente elettrica in petto che lo stordisce. O meglio, lo manda quasi in coma.
Proprio come nelle storielle della nonna preoccupata. A parte la tizia gnocca nuda.
Invece di rimanere semplicemente senza il fegato o qualche altro organo vitale, Kellan finisce però imprigionato e costretto a combattere nell'arena di una sorta di videogame picchiaduro online. Peccato, o per fortuna, che invece di essere un videogame, i tizi si scontrano per davvero e l’incontro finisce soltanto quando uno dei due ammazza l’altro. Death Games, dice il titolo della pellicola mica a caso, un gioco al massacro vagamente in stile Battle Royale e Hunger Games. Ma anche no.

"Ma sarà mica stato mio figlio Dexter a ridurti così?
Quel ragazzo è davvero fuori controllo!"
Dicevamo del cast interessante della pellicola: ci sono un paio di altre presenze telefilmiche come James Remar (il paparino morto di Dexter) e Daniel Dae Kim, ex di Lost e oggi nella squadra di Hawaii Five-0. E poi Samuel L. Jackson.
Spazio quiz: Samuel L. Jackson quando non è diretto da Quentin Tarantino l’avete mai visto in un film decente? No, eh? Non aspettatevi che questa roba vi faccia cambiare idea. Questo è un altro pessimo filmetto non tarantiniano per S.L. Jackson.
Però allo stesso tempo Death Games è talmente una stronzata da risultare alla fin fine divertente, talmente è senza senso.
Prendiamo il protagonista, ad esempio: nonostante nella sua “vecchia” vita fosse giusto un pompinaropompiere, non si sa bene perché ma dentro l'arena conosce le arti marziali meglio di Bruce Lee e con la spada combatte manco fosse Hattori Hanzō. Perché? Nessuno ce lo spiega. A nessuno viene nemmeno lontanamente in mente di spiegarcelo, ma in fondo in un film come questo il senso delle cose ha davvero un’importanza?
Il bello (se ne ha uno) di Arena o Death Games che dir si voglia è il suo essere estremo, stupido, volgare, con scene di nudo gratuito, un po’ di sangue gratuito anch’esso e un bel po’ di ultraviolenza supermegaultragratuita. Un film di quelli cazzari ma così cazzari che si lascia guardare volentieri. Almeno se non lo si prende troppo sul serio.
Siamo dalle parti di Neveldine & Taylor, i registi sceneggiatori di Crank e di Gamer, però senza la stessa adrenalinica furia geniale. In pratica ci troviamo di fronte a dei Neveldine & Taylor che giuocano in serie B e invece di essere in due si tratta di soltanto una persona, il regista Jonah Loop. Uno che con un nome così più che il regista dovrebbe fare il Jonas Brother.

Questo per dire degli aspetti positivi. Per elencare quelli negativi ci vorrebbe un post a parte, ma sintetizzo dicendo che la sottotrama pseudo romantica che accompagna la vicenda principale, quella del torneo nudo e crudo, è alquanto pretestuosa e forzata. Gli eccessi splatter appaiono poi più ridicoli che disgustosi. Però un pizzico sì, pure disgustosi. Le parti drammatiche sono involontariamente risibili. Se lo sono volontariamente, allora gli autori della sceneggiatura sono dei geni. Ma mi sa di no.
Cannibal Kid che alla fine consiglia, seppur con GRANDI riserve, un film tamarro? Mi sa invece di sì.
(voto 5,5/10)

lunedì 6 febbraio 2012

The Toilet Sega: Breaking Balls - Parte 1

"Una volta i sex symbol erano James Dean & Marilyn, adesso siamo io e te.
Fattelo dire da uno che ha 110 anni, Bella: il mondo è davvero andato a puttane!"
The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1
(sottotitolo: parte 1 significa che sì, purtroppo ci sarà una parte 2, e invece di lamentarvi ringraziate il Cielo che non arrivi pure una parte 3)
(USA 2011)
Regia: Bill Condom Condon
Cast: Kadaveren Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Ashley Greene, Nikki Reed, Kellan Lutz, Jackson Rathbone, Billy Burke, Sarah Clarke, Peter Facinelli, Elizabeth Reaser, Anna Kendrick, Michael Welch, Lee Pace, Maggie Grace, Julia Jones, BooBoo Stewart, Gil Birmingham, Mia Maestro, Christian Camargo
Genere: vampiri senza denti (e senza palle)
Se ti piace guarda anche: un documentario sull’anoressia

The world is is a vampire
sent to drai-ai-ain

Il mondo è un vampiro mandato a prosciugarsi, cantava il ragazzo Billy Corgan degli Smashing Pumpkins nell’anno di grazia 1995. Ma cosa canterebbe oggi, Billy?

The whore is a vampire
sent to drai-ai-ain our balls

La puttana è una vampira, mandata a prosciugarci le balle. Le Breaking Balls del titolo.
Ah, il film si chiama Breaking Dawn? Errore mio, ve lo concedo.

"So' passati 3 secondi di film e ancora non me so' spogliato?
Rimediamo subito: I'm sexy and I know it tuttururu!"
La prima scena della "pellicola" è geniale. Cosa vuole il pubblico di Twilight, a parte farsi mordere le chiapp…ehm il collo da Robert Pattinson?
Esatto, vedere Taylor Lautner a torso nudo. E allora subito in apertura, mentre piove come se non ci fosse un domani, il pupo mannaro disperato per aver letto delle nozze della sua Bella con il suo Bello, si toglie subito tutto, anche il perizoma, e si trasforma in un lupo. La reazione che chiunque avrebbe a una notizia del genere, non è forse vero?
Insomma, dopo aver saputo che l’ex si era sposato, Adele ha solo composto una canzone capolavoro come Someone Like You. Considerando però che il teen wolf insieme a quella bulimica di Bella (Black, ma magari…) Swan manco c’è mai stato, e lei per dire manco gli ha mai fatto una sega ma giusto una saga, la reazione tipica è quella di trasformarsi in un lupo e andare a farsi una bella corsa sotto il diluvio universale, dirigendosi in culo ai lupi gridando: "In culo ai Cullen!"
"Vengo a prenderti, Taylor. Dammi 3 o 4 ore e ti raggiungo!"
Chi non reagirebbe in questo modo? Chiii?
E il tutto mentre un paraplegico indiano cerca di inseguirlo alla velocità di una tartaruga indiana…

(Parentesi: sono passati appena 56 secondi di visione, cinquantaseisecondi, ed è già il mio film comico preferito dell’anno!)




"Bella fuori dalla mia vita: meglio che vincere al Superenalotto!
Anzi: meglio di una scopata!"
Come reagiscono gli altri personaggioni dell’universo uscito dalla mente straordinariamente immaginifica di Stephenie Meyer all’invito a nozze spedito da Edward e Bella? Con un bel chissenefrega?
Tralasciamo il fatto che credo non si siano rivolti alle Poste italianeee, perché altrimenti gli inviti sarebbero arrivati chissà quando. E vabbè che i vampiri sono immortali, però non COSI' tanto immortali…
Il padre di Bella fa lo sguardo di chi si è appena ricordato di essere analfabeta e dovrebbe quindi smetterla di cercare di leggere la posta.
La madre reagisce invece con l’entusiasmo del genitore modello tipico che pensa: “Ooh, finalmente mi levo sta stronza di figlia dai coglioni e che se la mantenga pure per l’eternità, il caro vampiro dei miei coglioni, lei e tutte le sue stronzate di vestitini da emo anoressica che è talmente magra che nemmeno se vado in un negozio per neonati trovo la sua taglia. E perché credete l’abbia chiamata Bella? Per dirle: fuori dalle palle, Bella stronza, no?”

"Ashley, ma come fai a essere così figa?"
"Mmm, sai com'è: ogni tanto mangio..."
Se Kristen Stewart è talmente scheletrica in questo film che a far pensieri impuri su di lei si rischia di essere accusati di necrofilia, per fortuna che c’è quella fregna gigante di una Ashley Greene ad alzare il “livello figa” della pellicola. Sebbene pure lei l’abbiano truccata in un modo che più che una vampira assomiglia a Victoria Beckham.
Dite che Victoria Beckham di fatto è una vampira? Allora ok, bel trucco raga!
Meno male che almeno Anna Kendrick c’è, sebbene in un numero criminalmente limitatissimo di scene.

Torniamo alla tramona del film.
La notte prima delle nozze, Edward va a trovare la sua promessa sposa, sebbene porti sfiga. Ma tanto a lui che gliefrega? È già morto, che può capitargli di peggio?
Per il vampiro è il momento di una confessione shockante sul suo passato.
“Che c’è, sei gay, Edward?" lo interrompe Bella. "Ma già lo sospettavo, con tutti i chili di gel che ti metti nei capelli e tutte quelle cremine che usi per avere una pelle così bianca e vellutata. E poi tutti i tuoi amici che gridano sempre Edward culen, culen chi non lo dice… Culen!!! Scusa, amore. Mi sono fatta trasportare…”
“No, non è questo, Bella mia porcella. Io… Io… Io sono un vampiro.”
“Abbello *__* sta cazzata me l’avevi già detta nel primo episodio. O è stato un film talmente memorabile che già te lo sei scordato? Non me ne frega niente del tuo passato, ti sposo lo stesso perché sei ricco e voglio prendere la tua eredità. E anche se sei un vampiro immortale, cosa che ancora adesso non credo vera, un modo per ucciderti tranquillo che lo troverò…”



"Dai, ancora la Parte 2 e poi magari giriamo pure qualche film decente!"
Poi per dimostrarle che è un vero ciucciasangue e non solo un ciuccellone, finalmente vediamo Edward Cullen mordere qualcuno. Dopo 3 film e mezzo, era ora che desse dimostrazione di essere un vampiro e non solo un vecchiazzo di 110 anni come tanti cui piace la figa minorenne e pure anoressica e per farsela si spacciano per vampiri. Certo, le sue scene sono talmente horror che persino Giallo/Argento al confronto metteva strizza, ma accontentiamoci.
Quindi arriva il momento, almeno da me, più atteso: l’addio al celibato di Edward. Cosa gli organizzeranno quei cattivoni dei suoi amichetti vampirelli? Alcool? Droghe? Spogliarelliste? Zoccolette minorenni emo che non vedono l’ora di farsi mordere la vagina da un vampiro?
Questo non lo sapremo mai perché, per una volta che in ‘sta cazzo di serie stava per succedere qualcosa di interessante, i geniali autori decidono di non farcelo vedere. Dio vampiro!
Si preferisce invece dedicare spazio a una scena del tutto superflua come quella del matrimonio. Complimentoni allo stilista che ha deciso di far vestire Edward da omino bianco che manco si nota il contrasto tra abito e colore della pelle.
Ah no, è solo un sogno, anzi un incubo, uh che paura!, in cui tutti i vampiri frignoni muoiono se Bella dice di sì a Edward. Allora mi correggo di nuovo: è un bellissimo sogno, altroché incubo.

Bella: "Vabbuò, ti sposo anche se preferirei stare con Jacob."
Edward: "Pure io! Visto che muscoli che ha?"
Mentre cammina verso l’altare, questa volta per davvero, Bella sembra preoccupata. Sta rimpensando al terribile sogno della notte precedente? No, s’è scordata di prendere l’Imodium e sta per avere un improvviso attacco di diarrea.
Nota positiva: la colonna sonora, con gli Iron & Wine che contribuiscono a rendere meno ridicola questa farsa di matrimonio interspecie che non ha avuto la benedizione del Vaticano. Anche se papa Ratzinger ha espresso il desiderio di avere un autografo di Robert Pattinson. Specificando che è per la sua nipotina. Eh certo, come no, Ratzi?
Tra le vampire apparentate con la famiglia dei Cullen, i Corleone dei succhiasangue, chiamiamoli così, c’è anche una russa, una certa Irina Pompilova intepretata da Maggie Grace passata ahinoi da Lost a questa pagliacciata. Ma com'è che quasi tutti gli ex naufraghi stanno finendo a fare delle gran stronzate? Porterà mica un po' sfiga, abbandonare l'isola di Lost?

No, non sono imbalsamati. Almeno credo...
I discorsi nuziali di amici e parenti sono quanto di più penoso sia mai stato visto in un matrimonio, sia cinematografico che reale. Ma delle chiappette di Pippa Middleton che arrivino per rianimare le nozze più noiose dai tempi del Royal Wedding, no?
A cercare di dare vita al cadaverico matrimonio, Ashley Greene e Jackson Rathbone si mettono a ballare. Risultato? Fanno quasi rimpiangere Vieri e Rivera a Ballando con le stelle, quindi era meglio la noia. Grazie, ma non ballate. Mai più per tutta l'eternità, per favore.
Se nel corso del ricevimento di nozze di Melancholia succedeva di tutto e di più e qui invece niente di niente, speriamo almeno che la seconda parte del film vada a finire esattamente come Melancholia.
Incrociamo le dita...

"Ma invece di stare a distruggere il letto, non poteva farmi avere un orgasmo?"
Nel frattempo è ora della luna di miele e dove può decidere di andare un vampiro se non nel luogo più assolato del mondo? Ma certo, il Brasile, Rio de Janeiro! Come no? Stephenie Meyer, ma cosa ti è capitato di brutto nell'infanzia per avere certe idee così malate?
Ed Edward il vampiro (chiamiamolo così) s’è fatto un gran cullen per cosa? Per sbattersi Bella, pensando per caso di deflorarla? Ma non lo sa che sto gran vaccone è dalla 3a media che la da via a cani, porci e pure lupi (mannari)?
Arrivati al lussoso resort, sti due sono talmente pallosi che lui anziché essere travolto dalla passione e sbatterla violentemente, prima si mette a posto tutte le sue belle valigine, quindi piega tutti i suoi costumini da bagno come manco Bree Van de Kamp di Desperate Housewives farebbe, si passa le sue cremine per la notte in modo da non far disidratare la sua bella pelle pallida e sembra preferirebbe farsi una vasectomia piuttosto che scoparsi la neo mogliettina.
Riassumendo: Edward c’ha voglia di farsi Bella tanto quanta ne ha di farsi una lampada. Abbronzante.
Nella scena di sesso più sospirata nella storia del cinema, arrivata dopo un corteggiamento durato mica tanto, giusto quegli altri 3 pallosissimi film in croce, Bella finge quindi di perdere la tramezza, mentre le fan di Robert Pattinson, papa Ratzinger compreso, hanno orgasmi multipli a ripetizione.
"Perché perder tempo a far sesso in luna di miele, quando ci sono gli scacchi?"
Per tutte le persone normali, ovvero i non fan della saga di Twilight, si rivela invece una scena meno sensuale di un episodio di Sensualità a corte.
Il giorno dopo sta soft-scopatina, lei si sveglia con dei lividi. Ma sono cose che capitavano anche a Rihanna quando stava con Chris Brown, non succede necessariamente solo a chi sta insieme a un vampiro.
Il resto della luna di miele, i due piccioncini la passano a giocare a scacchi, che cosa romantica!. Sesso basta che se no alle fan emo gli si blocca la crescita.

Non bastasse Teen Mom, per cercare di dissuadere le giovani ragazzine americane e mondiali a non fare sesso ci pensa anche Bella che dopo aver ciulato mezza volta con il refrattario culattcullentone Edward, resta subito incinta.
E lui la prende bene…

"Incinta??? Ma se sono sterile, impotente e pure gay? E' più probabile che Bella l'abbia messa incinta quell'indiano sulla sedia a rotelle..."

Alla faccia di chi credeva impossibile che Edward potesse sbiancare ancora più di prima.
E se pensavate che Bella non potesse essere più magra, pure qui vi sbagliavate. Ma le donne incinte non dovrebbero guadagnare peso, anziché perderne?

"Eppure ho mangiato. La settimana scorsa, credo, ma ho mangiato. Ne sono quasi sicura..."

Se già Edward non voleva farsela prima, figuriamoci adesso che sembra la brutta copia dell’urlo di Munch.
Siamo giunti al limite del ridicolo? Certo che no, per quello ci sono ancora le scene con i lupi parlanti. Auuuuuuuuu!

"Bau bau aaauu aaauuu!" Traduzione: "Questo film fa cagare anche a noi lupi!"

Quali razze soprannaturali non si ucciderebbero per un così bel bocconcino?
Come abbiamo visto,  tra un matrimonio e una luna di miele tra i più ridicoli umanamente e vampiristicamente concepili, la prima parte del film riesce ad essere perlomeno comica, per quanto in maniera involontaria. O forse volontaria. La seconda parte, invece, quella drammatica (?), è una vera martellata sui coglioni, una roba talmente pesante che dopo mi sono sparato il russo Faust, Leone d’Oro dell’ultimo Festival di Venezia, e al confronto mi è sembrato una visione leggera.
E tutto questo dramma? Perché sia i ciuccelloni ciucciasangue vampiri che i lupi a torso nudo sono impegnati tutto il tempo a difendere non il mondo o le loro razze di vampiri e licantropi, bensì per difendere solo ‘sta minchia di Bella, che tra l’altro diventa minuto dopo minuto sempre più cessa. Ma un lavoro non ce l’avete? Come ve la guadagnate la pagnotta, o meglio il sangue? Solo perché lei di mangiare sembra poter fare a meno, non vuol dire che pure voi porelli dovete stare a dieta.
Almeno Sookie (Anna Paquin) di True Blood, per quanto odiosa, c’ha il sangue di fata che per i vampiri è come il nettare degli dei e in più è sempre arrapata e nuda e in più si chiama Sookie e, voglio dire, un motivo pur ci sarà…
Quanto a Elena Gilbert (Nina Dobrev) di The Vampire Diaries beh, lei è una strafica e pure una doppelganger, che qualunque cosa significhi è comunque comprensibile che tutti i vampiri (e non solo) sbavino per lei.
"Siamo un pochino meglio della Kadaveren, o no?"
Ma, Spirito di Vampiro Santo, cosa c’ha di speciale sta ragazzetta d’una Bella che si sta trasformando sempre più in uno spot vivente pro-anoressia? C’ha la figa d’oro? Stephenie Meyer, ce lo vuoi spiegare, sì o no? 

Fatto sta che come rimedio per farla stare meglio e farle guadagnare qualche chilo, ma va bene anche solo qualche grammo, Bella comincia a succhiare…
Ma no, che avete capito? Non ha cominciato a fare pompe a Edward o, volendo, anche a Jacob. Figuriamoci se in questa sega saga puritana si arriva a tanto. Semplicemente le fanno bere del sangue e visto che in grembo sta tenendo una piccola bestia di Satana ricomincia ad acquistare vigore. Cosa che non le impedisce di essere comunque sempre uno scheletro ambulante.



Lo spot migliore per far passare la voglia ai teenagers di fare sesso.
E non solo ai teenagers...
Bella, dall’alto della sua saggezza e soprattutto del suo buon gusto, decide il nome del futuro nascituro: si chiamerà E.J. ovvero Edward Jacob se è un maschio, Renesmee se è una femmina. A questo punto, l’unica è sperare che non sia né un maschio né una femmina perché sta povera creatura se no c’ha già il destino segnato. A scuola son botte in entrambi i casi.
Dopo una scena di parto girata così male che persino Ed Wood si sarebbe vergognato di mostrarla in pubblico, nasce una creatura satanica a quanto pare di sesso femminile. Il tutto viene gestito dalla famiglia dei RottinCullen. Non dico una vera ostetrica, ma almeno uno pseudo dottore presente non c’è a far nascere questo scherzo della natura?
Nonostante la totale assenza di personale medico, sembra essere andato tutto per il meglio, quand’ecco che peccato, anzi per fortuna, Bella finisce in arresto cardiaco. Per salvarla, Edward si improvvisa medico, anzi Vincent Vega della situazione, e ficca una siringona nel petto di Bella e bella lì, prova a salvarla! Massì, perché prendere una laurea da medico quando si può improvvisare così alla cazzo di cane e salvare delle vite umane?
"Che strano! Questa bimba somiglia al
tizio indiano sulla sedia a rotelle...
C'ha pure la cresta mohawk!"
Comunque non ci riesce. E Bella muore.

Nel frattempo, per la serie: pedofilia portami via. Jacob vede la figlia neonata di Bella ed Edward, Renesmee (che tristezza di nome), se ne innamora subito e decide di darle l’imprinting. Una roba che non si capisce bene cosa sia, ma fatto sta che gli altri licantropi non si bene perché ma non possono più farle del male e tra l’altro non si era mai capito bene perché volessero fargliene, a ‘sta piccola figlia de ‘na gran mignotta!
E così, vissero tutti felici e contenti.
Ma come, direte voi: Bella non è morta? Sì che è morta, per quello che son tutti felici e contenti. Una stronza di meno a questo mondo. Finalmente.
E invece no, sarebbe troppo bello!

Colpone di scena finale: manco fosse Gesù Cristo in persona, ‘sta cazzo di zombie di Bella ritorna in vita.
Chi ce la leva più dalle palle, adesso, o meglio dalle Breaking Balls?
Il vero miracolo del film comunque non è la sua resurrezione, ma un altro: con il suo livello infimo, Breaking Dawn riesce a far passare i tre capitoli precedenti della saga come degli autentici Capolavori del Cinema.
E mentre la Bella stronza vive, noi moriamo al pensiero di doverci beccare pure la seconda parte.



Io e Billy Corgan ve l'avevamo detto fin dall'inizio: the whore is a vampire!


Voto come film drammatico: 0/10
Voto come film horror: 1/10
Voto come film comico: 8/10

E ricordate sempre, qualunque cosa succeda, dovunque voi siate, se vi sentite in pericolo gridate: in culo ai Cullen!

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