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venerdì 10 novembre 2017

Valerian e la città dei mille motivi per vederlo





Valerian e la città dei mille pianeti
Titolo originale: Valerian and the City of a Thousand Planets
Regia: Luc Besson
Cast: Dane DeHaan, Cara Delevingne, Rihanna, Clive Owen, Ethan Hawke, Herbie Hancock, Rutger Hauer, Sasha Luss


Motivi per vedere Valerian e la città dei mille pianeti ne abbiamo?

mercoledì 18 febbraio 2015

TAKEN 3 - L'ORA DELLA VENDETTA DI LIAM NEESON NEI MIEI CONFRONTI





Taken 3 - L'ora della verità
(Francia 2014)
Titolo originale: Taken 3
Regia: Olivier Megaton
Sceneggiatura: Luc Besson, Robert Mark Kamen
Cast: Liam Neeson, Maggie Grace, Famke Janssen, Forest Whitaker, Dougray Scott, Leland Orser
Genere: Liam Neeson movie
Se ti piace guarda anche: Io vi troverò, Taken 2 - La vendetta, John Wick


Taken 3 è giunto in un momento oserei dire unico nella mia vita. È arrivato infatti subito dopo che ho provato per la prima e sola volta simpatia nei confronti di Liam Neeson, ovvero quando ho guardato questo fantastico spot pubblicitario del giochino Clash of Clans: Revenge trasmesso nel corso dell'ultimo Super Bowl.

mercoledì 8 ottobre 2014

LUCY DELLA CENTRALE ELETTRICA







Cannibal Kid al 10% delle sue capacità mentali
Figa.
Figa figa figa figa figa.
Che figa che è quella figa che ha fatto gli Avengers ed è comparsa nell'uomo airone due e pure in Capitan American 2.
Il film Lucy?
Boh. E chi l'ha visto? Io ho visto solo una fiiiiiga stellare che poi alla fine ATTENZIONE SPOILER per magia si trasforma da tipa chiavabile a chiavetta USB. FINE SPOILER


Cannibal Kid al 20% delle sue capacità mentali
Dicono che l'uomo usa soltanto il 10% delle proprie capacità intellettive. Ed è già tanto. L'unico animale che sfrutta maggiormente le proprie capacità è il delfino.
Io adesso sto usando il 20% delle mie capacità mentali, quindi sono un delfino. Infatti mi è proprio venuta voglia di farmi un bel bagno.
Il film Lucy?
No, non ho tempo di guardarlo. Mi butto in mare che qui sulla terra ferma mi sento morire.


Cannibal Kid al 30% delle sue capacità mentali
Ciao mamma, guarda come mi diverto.
Non ho mai usato una pistola in vita mia, però da quando mi hanno drogato le mie capacità mentali si sono espanse a dismisura e mi sono messo a sparare come fossi dentro a un videogame.
No, mamma, non ho preso droghe volontariamente. Mi hanno obbligato. Non potevo dire di no. Comunque una volta o l'altra dovresti provarci pure tu. Ti si apre tutto un mondo nuovo davanti. Ti vengono in mente delle cose che credevi aver cancellato dalla memoria e invece sono lì, da qualche parte.
Io ad esempio mi ricordo di quando mi portavi a scuola da piccolo in bici e io stavo seduto dietro aggrappato a te. Ricordo anche il nome del mio vecchio orsetto di peluche: Teddy, si chiamava Teddy! Chi l'avrebbe mai immaginato, se non avessi preso delle droghe tanto potenti?
E ricordo anche quel vecchio slittino con cui giocavo sempre: Rosebud.
Ricordo pure di aver battuto la testa da piccolo tante volte. Ma tante tante volte. Strano che ciò non mi abbia provocato seri danni...
Ricordo inoltre il primo film che ho mai visto per intero: Ritorno al futuro. Bellissimo.
Grazie alla droga, ricordo persino l'ultimo film che ho visto: Lucy. Non è una cosa così scontata. Di solito i film recenti me li dimentico subito. Sex Tape – Finiti in rete, per esempio. L'avevo scordato già mentre scorrevano i titoli di coda. Lucy invece no. Non sarà una pellicola stupenda. Avrà un sacco di difetti. Per certi aspetti può anche sembrare una stronzata colossale, ma se non altro è un film che non lascia indifferenti e resta impresso. È già qualcosa.
Mamma, non hai idea di cosa sto parlando?
Va beh, scusa. Non ti chiamo più.


Cannibal Kid al 40% delle sue capacità mentali
Posso controllare la vostra mente. Posso farvi pensare ciò che io penso.
Il film Lucy a me è piaciuto. Insomma, non è un capolavoro, però è uno degli action più fichi visti negli ultimi tempi. Lo spunto di partenza del film può non apparire del tutto originale. L'uomo di solito utilizza soltanto il 10% delle proprie capacità mentali, ma attraverso una particolare droga può accedere a una maggiore percentuale delle sue facoltà intellettive. Stessa idea da cui si sviluppava Limitless. Ok, è stato già fatto. Però una volta sola. Non si tratta di uno spunto abusatissimo come quello di Ricomincio da capo, il film in cui Bill Murray riviveva sempre la stessa giornata che è stato scopiazzato più e più volte da un sacco di altri film, da Source Code a Edge of Tomorrow, da 50 volte il primo bacio a Io vengo ogni giorno. Questa idea di sfruttare la mente in pieno era già stata utilizzata, ma non era stata ancora spremuta per bene e se Limitless era più virato verso il thriller, qui Luc Besson la utilizza su un fronte più action/sci-fi. Inoltre il regista ha dichiarato che l'idea per la sceneggiatura di Lucy gli era venuta prima che uscisse Limitless. Certo, come no?
A voi questo film non è piaciuto?
A un sacco di gente non è piaciuto.
Da adesso invece sì. Perché?
Perché ve lo dico io.


Cannibal Kid al 50% delle sue capacità mentali
Nonostante i miei enormi poteri intellettivi, nonostante possa ormai modificare tutti gli impulsi elettrici ed entrare nei vostri computer, oltre che nelle vostre menti, non sono ancora riuscito a convincervi che Lucy sia un ottimo film?
Ciò è normale, perché nemmeno io ne sono convinto. Lucy non è che sia tutto questo grande film, però è un blockbuster d'intrattenimento efficace, con protagonista una Scarlett Johansson fatta strafatta e strafiga perfettamente azzeccata nella parte della biondina ingenua che a un certo punto si trova ad essere una biondona intellettualmente super dotata, e il tutto è retto da un ritmo incalzante.
Non vi ho ancora convinti?
Oh, ma questi poteri mentali non è che sono fallati?


Cannibal Kid al 60% delle sue capacità mentali
Lucy non è solo un film action. La prima parte illude lo spettatore ignaro di trovarsi di fronte solo e soltanto a una semplice pellicoletta d'azione. La bionda Lucy viene imbottita di droga che le apre la mente e le consente di fare in pratica qualunque cosa. A questo punto lo spettatore pensa che la fanciulla userà i suoi poteri o per andare a stanare chi le ha fatto ciò e avere una vendetta personale, oppure per diventare una supereroina che combatte il Male per far trionfare il Bene. Per un momento sembra dirigersi in queste due direzioni, tra inseguimenti a folle velocità per le vie di Parigi, un conto alla rovescia adrenalinico che ci porta dalle parti di Crank, Lola corre e della serie tv 24, sparatorie e combattimenti che paiono una versione 2.0 di Matrix che a sua volta pareva una versione 2.0 del cinema di action/fantascientifico precedente. Invece niente di tutto questo. Per il gran finale, Luc Besson sceglie la via filosofica, con un pistolotto finale che pare un incrocio tra 2001: Odissea nello spazio e The Tree of Life, con tanto di dinosauri realizzati con effetti speciali che sembra di essere tornati ai tempi della Playstation 1 e il tutto appare così folle che ti chiedi se Luc Besson ti sta prendendo per il culo o è dannatamente serio. Probabilmente è per questo che in molti non ne sono rimasti soddisfatti. Chi si aspettava solo un action si è ritrovato con un inaspettato e non richiesto inserto filosofeggiante. Dall'altra parte però tali riflessioni sono troppo campate per aria per trasformarlo in qualcosa di più di un semplice prodotto d'intrattenimento e sono troppo assurde per essere davvero prese sul serio. O forse appaiono tanto assurde solo perché non siamo ancora arrivati a sfruttare il 100% delle nostre capacità intellettive?


Cannibal Kid al 70% delle sue capacità mentali
L'intera Storia del Cinema mi sta passando di fronte agli occhi. Più che The Tree of Life, 2001: Odissea nello spazio, Matrix, Crank o Limitless, c'è qualcos'altro che Lucy mi ricorda. La filmografia precedente di Luc Besson, certo. Lucy/Scarlett Johansson si inserisce tra le eroine femminili del suo cinema, dalla Anna Parillaud di Nikita alla Natalie Portman di Léon, dalla Milla Jovovich de Il quinto elemento alla Milla Jovovich di Giovanna d'Arco. Così come ci sono echi di tutto il (molto) cinema action da lui sceneggiato negli ultimi anni, quello di film come Taxxi, The Transporter, Danny the Dog e From Paris with Love. Non mi ha mai convinto fino in fondo, Besson, e neppure qui è riuscito a farlo. È un tipo troppo frettoloso. Di idee ne tira fuori un sacco, alcune buone, altre meno, però gliene escono parecchie. A mancargli è una reale capacità di svilupparle come si deve. Anche con i suoi film migliori ho sempre avuto la sensazione che mancasse qualcosa. Quest'ultimo Lucy ne è un ulteriore lampante esempio. Eppure, per quanto non del tutto riuscito, possiede un fascino misterioso. Un fascino che trova radici lontane, nella Preistoria del Cinema. Nelle opere di Méliès. Il primo cinema dei primi effetti speciali. Il cinema della sospensione dell'incredulità. Un cinema fantastico dove niente ha razionalmente senso, che si utilizzi il 10% o il 100% delle proprie capacità mentali. Un cinema assurdo dove tutto è possibile.


Cannibal Kid all'80% delle sue capacità mentali
Certo che a pensarci bene Luc Besson si poteva sbattere un po' di più quando ha scritto la sceneggiatura di Lucy. Se avesse usato maggiormente le sue capacità, ne sarebbe potuto venire fuori un film davvero pazzesco. Così è solo un action dalle valide premesse che tiene un buon ritmo per la prima ora, quindi accelera troppo e si perde un pochino – diciamo un pochino per essere buoni – nel delirio della parte finale. Ironia della sorte, Luc Besson si è limitato a usare soltanto il 10% del potenziale di un film come Lucy.


Cannibal Kid al 90% delle sue capacità mentali
Perché sto ancora perdendo tempo a parlare con voi, stupidi umani?
Non ne vale la pena. Sono un essere troppo superiore.
Io sono Dio!


Cannibal Kid al 100% delle sue capacità mentali
Si possono cercare un sacco di spiegazioni riguardo al messaggio di questo film. La soluzione è però quella più semplice. La più ovvia. Lucy racconta di una splendida donna che da sola controlla l'intero mondo. Tutti gli uomini fanno esattamente ciò che vuole lei. Tutto ruota attorno alla figa. È sempre stato così e così sarà sempre.
Figa.
Figa figa figa figa figa.

"Mi sono fatta mora per sembrare più intelligente.
Ma traquilli, raga, rimango sempre bionda inside!"

Lucy
(Francia 2014)
Regia: Luc Besson
Sceneggiatura: Luc Besson
Cast: Scarlett Johansson, Morgan Freeman, Min-sik Choi, Amr Waked, Pilou Asbæk, Analeigh Tipton
Genere: lucyccante
Se ti piace guarda anche: Crank, Limitless, Lola corre
(voto 6,5/10)

giovedì 13 febbraio 2014

COSE NOSTRE, LA FAMIGGHIA DEI MAFIOSETTI




Cose nostre – Malavita
(USA, Francia 2013)
Titolo originale: The Family
Regia: Luc Besson
Sceneggiatura: Luc Besson, Michael Caleo
Tratto dal romanzo: Malavita di Tonino Benacquista
Cast: Robert De Niro, Michelle Pfeiffer, Dianna Agron, John D’Leo, Tommy Lee Jones, David Belle, Jimmy Palumbo, Vincent Pastore, Jon Freda, Paul Borghese

Robert De Niro io non lo capisco. Cioè sì, capisco che possa accettare di fare film, un sacco di filmacci del cazzo, per soldi, però ormai sta finendo peggio del peggior Nicolas Cage. Fa qualunque roba, persino Manuale d’am3re. Se lo pago, mi sa che viene pure a lavarmi i piatti.
Va bene i soldi ma cazzo, è pur sempre Robert De Niro, qualcosa si sarà messo da parte, nel corso della sua lunga carriera. E poi la sua strategia anche a livello economico mi sa che non paga tanto. A forza di fare qualunque pellicoletta, il suo cachet dev’essere diminuito parecchio. Se invece facesse un film ogni tanto, se si facesse desiderare, sono sicuro verrebbe pagato di più. Lavorerebbe di meno, farebbe meno stronzate e il guadagno finirebbe per essere più o meno lo stesso. Se io fossi Robert De Niro, girerei solo qualcosa di importante, grandi parti con grandi registi. Invece di finire per essere la parodia di se stesso come capita in questo Cose nostre – Malavita. Nemmeno un film bruttissimo, solo un film inutile.

"Tommy Lee, pure tu qui per soldi?"
"Beh, di certo non per amore del Cinema..."
Luc Besson non l’ho mai capito. Manco lui. Scusate, ma non capisco un cazzo oggi. E mi si passi il “cazzo” continuo, perché è la parola preferita dal protagonista di questo film del cazzo. Ebbene sì, i dialoghi di Cose Nostre – Malavita sono davvero elaborati e possono essere riassunti con l’espressione: “Che dialoghi del cazzo.”
Luc Besson non l’ho mai capito, dicevo. Ha fatto dei buoni film, Léon con l’esordiente Natalie Portman soprattutto, e anche Nikita e Il quinto elemento non sono male. Per quanto mi riguarda, comunque, nessun capolavoro e nessun mio cult personale assoluto. Si tratta in ogni caso di un regista che, soprattutto a cavallo tra 80s e 90s, aveva una sua cifra stilistica. Oggi pure lui è finito invece a girare di tutto. Arthur e il popolo dei Minimei ad esempio cosa cazzo mi rappresentano?
Bah.
E questo Cose nostre?
Bah di nuovo.

"Rimango volentieri qui in Francia. Basta che non mi fate ricominciare con Glee!"
Cose nostre – Malavita, come si può intuire dal solito titolo del cazzo, è un film sulla Mafia. Più precisamente, vede per protagonista una (all’incirca) simpatica famigliuola di mafiosetti. Il boss padre padrino è Robert De Niro, ovvio, nella sua ennesima stereotipata parte da italo americano criminale, e ha per moglie un’incattivita Michelle Pfeiffer, credibile nella parte della Desperate Housewife mafiosa annoiata, talmente credibile che finisce per annoiare pure lo spettatore. Il figlio masculo è John D’Leo che la faccia da giovane terrunciello ce l’ha proprio e il suo personaggio da bulletto di periferia ha il suo perché. Così come ha il suo perché anche e soprattutto Dianna Agron, la splendida Dianna Agron che da quando non c’è più lei in Glee, Glee è diventato una porcheria inguardabile. Il suo personaggio è un po’ una hit-girl terrona e un po’ una romantica innamorata dell’amore. Personaggio non del tutto convincente, ma la Dianna se la sfanga alla grande comunque, anche perché, oltre a essere una meravigliosa fanciulla, a recitare sta migliorando. Se non ci credete, guardatela in questo video in cui è più cantante dei Killers del cantante dei Killers stesso.



Questa allegra famigghia mafiosa, per via del programma di protezione testimoni, si trasferisce in un paesino del cazzo della Francia, ed ecco spiegato (forse) perché Luc Besson ha voluto girare questo film del cazzo, ispirandosi per la sua sceneggiatura al romanzo Malavita di Tonino Benacquista. Se ve lo stavate chiedendo, sì, la pellicola è piena di stereotipi, non solo sulla Mafia, e dunque di riflesso pure sull’Italia, ma pure sulla Francia. A non convincere è però soprattutto la frammentarietà del tutto. Ogni personaggio si ritaglia una mini-storia personale, ma resta appunto una mini-storia. Un soggetto del genere sarebbe stato interessante, piuttosto che per una pellicola, per una serie tv.
Ci sono già stati I Soprano?
Oops.

Tutto già visto, or dunque. Tutto già fatto, meglio, dagli stessi Robert De Niro, per quanto riguarda la tematica mafiosa, e Luc Besson, per quanto riguarda la vicenda criminale. Cose nostre – Malavita è una visioncina noiosa e, se per una volta mi si permette di fare un po’ il moralista, anche piuttosto discutibile. Il messaggio che ne esce fuori in pratica è che la Mafia è una cosa bella. Che messaggio del cazzo.
(voto 5-/10)
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