sabato 22 ottobre 2011

La cugina di campagna

Hart of Dixie
(serie tv, stagione 1)
Rete americana: The CW
Rete italiana: non ancora arrivata
Creata da: Leila Gerstein
Cast: Rachel Bilson, Scott Porter, Jaime King, Cress Williams, Wilson Bethel, Tim Matheson, McKaley Miller, Nancy Travis
Genere: pop-country
Se ti piace guarda anche: Everwood, Men in trees, Tutta colpa dell’amore, Waiting for forever

Artemio/Renato Pozzetto l’aveva già capito nel 1985: la vita in campagna può essere meglio di quella in una città come la tentaculàr Milàn.
Alla stessa conclusione, a distanza giusto di qualche anno, ci potrebbe arrivare anche la un "filino" più sexy Rachel Bilson nella nuova serie Hart of Dixie, di recente confermata dal network americano The CW per una stagione completa. In Italia non è ancora arrivata, ma nel caso avrei un po’ paura al titolo che potrebbero affibiarle. Hart of Dixie è infatti un gioco di parole di piuttosto difficile comprensione già per uno yankee: Hart significa cervo, è anche il cognome della protagonista e pure un giochino con heart/cuore, mentre Dixie è un termine leggermente dispregiativo con cui si intendono i campagnoli, quelli all’Artemio. In più è la storpiatura di “Heart of Dixie”, ovvero il soprannomignolo dell’Alabama, lo stato southern in cui è ambientata la serie (però il pilot è stato girato in North Carolina e il resto della serie a Los Angeles…). In Italia con un nome del genere potrebbero sbizzarrirsi alla grande finendo per intitolarla Cuori in campagna e passarla nei pomeriggi di Canale 5 la prossima estate. Ma magari mi sbaglio…

Hart of Dixie nasce come sorta di incrocio tra le serie Men in Trees ed Everwood: nella prima, Anne Heche si trasferiva in Alaska e scopriva che la vita into the wild non era poi così malaccio; in altre parole, si trovava un montanaro con cui accoppiarsi selvaggiamente. In Everwood invece avevamo una storia qui ripresa quasi pari pari: un medico si spostava da New York a un paesino sperduto di montagna in seguito alla morte della moglie.
In Hart of Dixie invece abbiamo la giovane dottoressa Rachel Bilson, mitica, indimenticata e bona Summer di The O.C., una che come chirurgo è un fenomeno tipo la Yang di Grey’s Anatomy, ma con i pazienti ha un tatto che manco il Dr. House; così quando eredita dal padre segreto uno studio medico a Bluebell, un paesino sperduto nel Sud degli Stati Uniti con gli alligatori liberi per strada, si trasferisce lì in modo da diventare più “umana” con i suoi pazienti.
La differenza con Everwood, a parte la localizzazione geografica e il conseguente accento del Sud molto fico molto True Blood della popolazione locale, è che i toni qui sono più leggeri. In Everwood infatti già solo nelle prime puntate avevamo 7 morti e un paio di ragazzini in coma, qui invece non c’ha ancora lasciato le penne nessuno. A parte il padre della Bilson che comunque aveva circa 125 anni e tanto lei non sapeva nemmeno fosse il suo vero padre…
Ah, e poi c’è pure qualche echo del film con Reese Witherspoon e Patrick Dempsey Tutta colpa dell’amore (titolo originale: Sweet Home Alabama, tanto per ricordare i danni che possono fare i titolisti nostrani).

Appena arrivata nella cittadina, accompagnata da una soundtrack che conta più un country in stile Taylor Swift che non Johnny Cash (siamo pur sempre sul network americano The CW), Rachel Bilson fa ovviamente subito strage di cuori e si invaghisce piuttosto ricambiata del “golden boy” locale Scott Porter (già in Friday Night Lights, dove era lo sfortunato quarterback finito sulla sedia a rotelle Jason Street), il quale sta però per convolare a nozze con la reginetta di bellezza stronzetta localetta, Jaime King (vista in Sin City), la quale però nasconde anche una relazione con il sindaco di colore locale, Cress Williams (visto pure lui in Friday Night Lights, nell’ultima stagione). Però la Bilson ha anche un’attrazione di tipo animalesco e sessuale con il suo vicino di casa sbruffone Wilson Bethel (già visto da… nessuna parte). Insomma, una girandola sentimentale cui si aggiungono una serie di casi medici non troppo interessanti inseriti in una cornice country stereotipata e da cartolina, ma pur sempre gradevole, qualche confronto tra città e campagna pure questo piuttosto prevedibile, il personaggio della giovane blogger nerd locale McKaley Miller (pure lei vista da nessun’altra parte) che potrebbe regalarci qualche momento divertente e in più qualche rivalità con il medico locale, il classico uomo repubblicano e all’antica che farà fatica a dare fiducia alla Bilson. Sarà anche che lei più che da un ospedale sembra uscita da Gossip Girl…

La serie non è niente di imperdibile, a parte per i fan di Rachel Bilson in pantaloncini corti come il sottoscritto, ma comunque è carina e guardabile e rappresenta la serie “buoni sentimenti” dell’anno. Pur prediligendo i telefilm brutti, sporchi e cattivi, ogni tanto anch’io ho bisogno di una serie che mi riporti ai vecchi, sani valori di una volta e che mi dica che la vita in campagna è meglio di quella in città.
Anche se non è vero.
(voto 6+/10)

9 commenti:

  1. Non mi pare granchè, però ti dico che sto guardando Friday night lights, ed è una vera ficata fordiana pane e salame!

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  2. Il puntino fisso è solo la Bilson, il telefilm è la solita cavolata, simile agli altri tra l'altro .-.

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  3. O.T.: A proposito delle serie televisive sapevi che esiste Desperate Romantics? E' basata sui pittori della Confraternita dei Preraffaelliti e credo in particolare la storia d'amore tra Dante Gabriel Rossetti e la sua musa e moglie Elizabeth Siddal. Penso non sia ancora tradotto in italiano.
    Ecco il trailer:
    http://www.youtube.com/watch?v=S4Hdy-c9CoQ&feature=related

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  4. Non male la Bilson in questo ruolo. Plauso per Cannibal che si è sorbito film come Tutta colpa dell'amore ;D

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  5. Niente di nuovo e, finora, poco coinvolgente e poco divertente, se non carbura lo mollo.

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