giovedì 19 aprile 2012

Il Fabio Volo in più

"Non è vero che me la tiro... Però, ma quanto mi piace fare il figo?"
Il giorno in più
(Italia 2011)
Regia: Massimo Venier
Cast: Fabio Volo, Isabella Ragonese, Stefania Sandrelli, Camilla Filippi, Pietro Ragusa, Lino Toffolo, Roberto Citran, Valeria Bilello, Luciana Littizzetto, Irene Ferri
Genere: fabiovolesco
Se ti piace guarda anche: La febbre, Un altro mondo, Sono pazzo di Iris Blond

Oh, io non ce la faccio a farmi stare antipatico Fabio Volo.
Vi va bene?
Lo so che non vi va bene.
E so anche che dirò una cosa impopolare, visto che credo sia il personaggio più odiato dell’intera blogosfera, forse giusto dietro Vasco Rossi e Silvio Berlusconi. Anche se le quotazioni d’odio nei confronti di quest’ultimo negli ultimi tempi sono calate insieme allo spread, almeno finché non farà di nuovo vedere la sua brutta faccia in giro. Quindi Volo forse è ora al secondo posto del borsino titoli dei più odiati in rete.
Ma perché Fabio Volo sta così tanto sulle palle a un sacco di gente?
Non lo so, andate a chiederlo a loro…

"Isabella, ma lo sai che questo film l'ho fatto solo per ciavarti?"
Che non sia un fenomeno, lo ammetto anch’io. Io però spesso mi trovo d’accordo con il suo punto di vista su vita/religione/politica/e altri cazzi e poi almeno in tv e in radio fa cose più decenti della maggior parte della programmazione dei 1500 canali sul digitale.
E in radio poi è davvero bravo. È divertente, alterna momenti seri ad allegro cazzeggio, a livello musicale è un po’ troppo retrò per i miei gusti però propone sempre un’oretta piacevole anche per le orecchie, in più è aiutato dagli spassosi interventi di personaggi dei cartoni come Heidi o Hello Spank.
Come scrittore non l’ho mai frequentato, e forse è per questo che ancora mi piace. Anche perché, almeno stando a vedere questo film tratto proprio da un suo romanzo, non mi sembra sia in grado di tirar fuori chissà quali ideone o uno stile rivoluzionari. Questo film è davvero modesto, a dirla proprio tutta, e per quanto mi possa star simpatico il Volo è davvero difficile parlarne bene. Eppure, per quanto limitato, è comunque un film già più vedibile rispetto ad altre porcherie come La settimana peggiore della mia vita, o i cinepanettoni o i cinepieraccioni.
Lo so. In Italia dobbiamo sempre accontentarci del male minore, mentre anche solo nella vicina Francia escono figate a destra e a manca. Però, ao', se proprio proprio vogliamo farci del male e dobbiamo vederci una commediola italiana, meglio questa di altre. Fine delle parole positive nei confronti del film.

"Isabella, ma lo sai che ho fatto questo film solo per ciavarti?"
"Eh, ho capito Fabio. E adesso capisco anche perché tanta gente ti odia:
c'hai un po' il chiodo fisso, c'hai. E pure l'arterio!"
Il giorno in più è la quintessenza del fabiovolismo.
Un film con protagonista assoluto Fabio Volo, co-sceneggiato da Fabio Volo tratto dal romanzo omonimo di Fabio Volo.

...

Hey, perché siete scappati tutti?
Che silenzio.

...

Era dal 2008, quando questo blog doveva ancora occupare il suo spazio nel World Wide Web, che qui non calava un silenzio del genere.
Siete andati via tutti?
Non sono rimasti più nemmeno Spank, o Heidi, i suoi amici radiofonici? Nemmeno Torakiki?

...

Prendete pure il tram quanto volete, ma la Ragonese non la incontrerete mai...
Io comunque proseguo con il post, anche se ho come l’impressione di parlare al vuoto…
Fabio Volo a me sta simpatico, l’ho già detto. Perché? Perché è lui il primo a rendersi conto dei propri limiti e a scherzarci su. Non è, almeno non mi sembra, il classico tipo che ha avuto un po’ di successo e subito si crede di essere un Dio. Mi sembra sia consapevole del fatto che sia stato fortunato. Sì, magari può sembrare che esageri perché fa tutto: attore, scrittore, sceneggiatore, conduttore tv, deejay radiofonico… Al momento gli manca solo di fare la showgirl, ma prima o poi rimedierà pure in quel campo.

Sul piano cinematografico, Il giorno in più è poca roba. Devo anche dirlo?
In attesa che Fabio spicchi il volo e si decida a fare pure il regista (cosa che credo prima o poi credo capiterà), per adesso si è affidato a Massimo Venier, regista abituale dei primi film di Aldo, Giovanni e Giacomo, i loro migliori (non i pessimi ultimi), e anche del caruccio Generazione mille euro. Regia molto standard, comunque dignitosa.
La sceneggiatura fa invece acqua da tutte le parti. Come commedia romantica, il modello è quello americano. Una roba che vorrebbe essere un pochino indie e alternativa, magari un po’ alla (500) giorni insieme, invece finisce per essere una romcom tradizionale che persino Katherine Heigl la troverebbe troppo prevedibile e smielata per i suoi gusti.

...Fabio Volo invece sul tram potreste anche incontrarlo. Contenti?
E poi c’è la questione del Fabio Volo attore. Qui si limita più che altro a recitare la parte di se stesso, d’altra parte il romanzo da cui è tratto non sarà autobiografico in senso stretto, però il personaggio è molto ma mooolto fabiovolesco. Quindi, se odiate Fabio Volo, questo film sarà per voi un autentico calvario. Un martirio.
Io invece apprezzo il suo stile ironico, il suo modo di pensare (almeno su alcune cose), il suo non prendersi troppo sul serio e per me la visione non è stata perciò tanto faticosa.
Per il resto ci sono una discreta galleria di discreti caratteristi come discreti personaggi secondari, un paio di cameo illustri (?) come Luciana Littizzetto e Valeria Bilello, la caruccia Isabella Ragonese che Volo ha ingaggiato solo perché voleva chiavarsela (come fatto pure da Muccino Silvio per il suo ancor più pessimo Un altro mondo) e soprattutto spicca Stefania Sandrelli in versione mamma di Fabio Volo.
Quindi, anche se lo odiate, smettetela di imprecare contro sua mamma che se no ve la prendete con la Sandrelli in persona, ok?

Colonna sonora decente, ma scontatissima: “Fade Into You” dei Mazzy Star non l’ha mai usata nessuno per un momento romantico... no no Fabio Volo, sei tu il primo!
Il problema principale del film è proprio questo: è prevedibile, telefonato, scontato. Vorrebbe essere qualcosa di un pochino diverso all’interno del panorama delle commedie italiane, ma finisce solo per essere la scimmiottatura poco riuscita di una commedia americana.
(voto 4+/10
e il + è perché a me Fabio Volo sta simpatico, non odiatemi per questo! e comunque: perché vi sta tanto sulle balle?)

33 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Fabio Volo è il simbolo della mediocrità e della banalità imperante del nostro paese...per quanto siano carini la sua trasmissione radiofonica e i suoi programmi di viaggi, a farmi insegnare da lui il senso della vita proprio non ce la fo, sorry...

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  3. Nemmeno io riesco a odiarlo (forse perché il mio odio non lo merita? :D)
    Vorrei solo vivere in un mondo in cui i deejay fanno i deejay... eccheccazzo...

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  4. dieci anni fa mi piaciucchiava. ma poi mi sono studiata bene il fenomeno, leggendo anche i libri. è il tipico italiano medio della nostra generazione. è qualunquista. dice sempre ovvietà. il motivo è questo, nè più nè meno. dai, ha letto 2/3 libri e gli pare di aver capito tutto lui, e li cita da 15 anni! sempre quelli! ma come fanno le donne a cascarci ancora?

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    1. ecco, Pa riassume perfettamente il mio pensiero :) Premetto che ho letto tutti i suoi libri e ho seguito l'evoluzione del personaggio, è indubbiamente simpatico, e senz'altro molto furbo, impossibile non adorarlo (all'inizio della sua carriera) poi la fama secondo me gli ha dato alla testa, è cambiato e trovo sia decisamente sopravvalutato, peccato, poteva essere un buon esempio ;P

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  5. Il problema è che in Italia un panettiere con la licenza media può aspirare a diventare una figura semi-profetica per greggi di fan adoranti non dicendo altro che banalità. Non sarà colpa sua, lui cavalca l'onda finché può, ma il rischio è che molta gente, quella che si sente colta perché legge Coelho, si trovi a pensare che questa è cultura.

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    1. automaticjoy, hai perfettamente colto il problema. sante parole.

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    2. automatic, hai centrato il punto.

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  6. Anche a me sta simpatico Fabio Volo, lo ammetto...Ho letto anche alcuni dei suoi libri (non quello da cui è tratto questo film), ed hai ragione non hanno idee rivoluzionarie, ma sono simpatici, quotidiani. Credo una possibilità la darò anch'io a questo film, naturalmente senza troppe pretese..

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  7. Devo ammetterlo, anche a me Volo sta simpatico, non è un fenomeno però in radio fa passare una bella ora, si, ha un po' quell'aria saccente ma semplicemente perchè ha il vizio di fare citazioni che come dice pa sono tratte praticamente sempre dagli stessi 3 libri.

    I libri io li ho letti tutti e certo, non sono libri da premi letterari, sono racconti semplici, robe di tutti i giorni infarciti di qualche riflessione e sì, qualche banalità, si leggono facilmente e personalmente li ho trovati abbastanza piacevoli, non siamo di fronte a Kerouac, ma questo mi pare evidente, più che altro l'odio verso Fabio Volo mi pare una roba un po' snobistica, un po' come confrontare una commediola divertente con un film di Kubrick solo per dire che la commediola fa schifo....

    Il film non l'ho visto e credo che non lo vedrò, perchè a parte la prevedibilità questo tipo di cinema italiano è veramente pessimo, però mi associo, Volo sta simpatico pure a me! ^_^

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  8. Io ci sono... e a me Fabio piace! Ha il senso dell'umorismo che piace a me, in radio lo trovo piacevole, i suoi libri una compagnia leggera dei miei viaggi in treno... Questo film non l'ho visto ma negli altri non mi ha fatto impazzire.

    Non è un filosofo, è solo uno che dice la sua. E non sono tutti capaci di avere idee propire. Condivisibili o non.

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  9. Io ho letto qualche libro di Volo, anche quello da cui è tratto il film, e mi pare che la sua caratteristica principale sia dar voce al sogno di tutte le donne: uno che dopo che se le è fatte tutte incontra Lei, proprio lei, e finalmente si innamora. Chi non vorrebbe essere al posto di Lei? Ma no, non per avere Fabio Volo, che mica può piacere a tutte con quella faccia da orsetto teneramente arrappato, ma perché essere l'unica, L'U NI CA, che fa mettere la testa a posto ad uno che viveva non per l'amore, quello serio, ma per il sesso, di qualsiasi tipo, non è cosa da tutte. E allo stesso tempo ha queste idee apertissime sull'amore, tipo stiamo assieme e facciamo figli ma ognuno a casa sua, ma è normale, anche Lei è d'accordo. Oppure stiamo assieme un paio di giorni e poi ci lasciamo, ed è proprio quello che vogliamo TUTT'E DUE. Oppure adesso parto e non mi faccio più vedere per anni, tu mi mandi pure affanculo ufficialmente, per sicurezza, però quando torno scopriamo che ci amiamo davvero e che forse non era quello il momento per noi, perché dovevamo prima crescere da soli eccetera.
    Penso che quelli che lo odiano, lo odino perché c'è un bel po' di gente che lo adooora, ma senza motivo, perché il motivo dov'è??
    Io non lo odio, però mi infastidisce per una settimana circa, ogni due anni, quando qualcunA mi presta un suo romanzo, io lo leggo in un pomeriggio, prendo nota di tutte le domande che vorrei fargli (una soprattutto, sempre la stessa: MA TU ci credi veramente alle cose che scrivi??), poi chiudo il libro e mi da fastidio che scriva tante cose scontate eppure c'è gente che lo compra e che lo adora e il motivo qual è? QUAL'E'?? ..poi mi passa..

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  10. (ciao sono el gae e sono quasi due anni che non odio Fabio Volo). Non lo odio e credo che sia anche tanto furbo/intelligente. Ha costruito un personaggio attorna alla figura del mediocre esaltandola. Credo che il primo ad aver messo in giro la storia del ghost writer sia stato lui... Ci ironizza sopra e schiva le polemiche. Difficile che risulti antipatico.
    Non fa letteratura memorabile e nemmeno film da vincerci a Cannes. Fa cose che sai esattamente come saranno. Ed ha un conto in banca migliore del mio.

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    1. (ciao sono el gae e sono quasi due anni che non odio Fabio Volo)
      superlativo,haahahahaha!

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    2. ciaooo el gae,
      benvenuto alla fabio volo anonimi!
      (vabbè, anonimi mica tanto...)

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  11. Volo è il classico personaggio (non me la sento di definirlo un attore nè uno scrittore) rovinato dal proprio pubblico. Se tutte le ragazzine pseudo-letterate non ci volassero sopra come mosche sopra ad una carcassa magari si potrebbero pure vedere dei pregi.

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  12. Eccomi qui. Sono una fan di Volo, lo ammetto e non me ne vergogno. Esiste la democrazia, giusto? E a me Fabio Volo diverte.
    Ho letto tutti i suoi libri ed Il giorno in più è stato il mio preferito.
    Di conseguenza quando è uscito il film non potevo certo perdermelo.
    Beh...delusione! Il film e il libro sono distanti anni luce, hanno cambiato un sacco di cose e tolto il bello che ho trovato nel romanzo :(
    Sono comunque affezionata a questo film perché viene menzionato il paese dei miei per ben 3 volte (Petrella Tifernina, un paesino in provincia di Campobasso, di nemmeno 1500 persone), ho anche indagato per scoprire come mai questa scelta, ma ho fallito miseramente.
    Comunque il Fabio Volo che preferisco è di sicuro quello del Volo del mattino...quando lo ascolto per strada rido da sola come un'imbecille e la gente mi guarda storto...stigrancazzi ahahaha!!!

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  13. Anche a me Fabio Volo piace...mi è simpatico.
    Ho letto tutti i suoi libri, ho visto tutti i film in cui ha recitato, mi è piaciuto tanto in Manuale D'Amore 2. Il film tratto dal suo libro non l'ho visto perchè mi era piaciuto troppo il libro, e non volevo delusioni. Ho trovato il suo ultimo libro leggermente presuntuoso. Si, perchè lui è davvero convinto di conoscere noi donne come le sue tasche, ma forse non ha capito che anche noi donne siamo in grado di sembrare ciò che vogliamo e che quindi non siamo necessariamente come lui ci descrive o come lui crede cha siamo. Detto questo, negli ultimi tempi lo seguo meno, perchè trovo che sia diventato leggermente ripetitivo, quasi un clichè. Penso che sia fondamentalmente una persona molto insicura e comunque non ha mai fatto mistero dei propri limiti. Ma in fondo, chi non ha dei limiti ? Credo sia rimasto imprigionato nel suo personaggio, anche se la trasmissione su Rai 3, VOLOINDIRETTA, contiene spunti carini. In fin dei conti, è vero che dice tante cose ovvie, ma paradossalmente sono proprio le cose più ovvie quelle che tendiamo a dimenticare o sottovalutare...

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  14. Volo probailmente ha capito il livello su cui giocare, non ha colpe particolari. E' un personaggio che a me non ispira neanche un briciolo di interesse. Quindi non lo guardo in Tv, non lo guardo al cinema, non compro i suoi libri, etc... lo ignoro. Perché dovrei odiarlo? Ha trovato il sistema di campare bene. Se c'è chi lo segue vuol dire che i suoi conti non se li è fatti male.

    Certo, ci sono ben altri autori/attori/scrittori e tutto quel che vi pare decisamente migliori di lui e la massa non ha idea di chi siano. Questo magari dà da pensare, ma va bene così.

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  15. nn so perchè tanta la gente lo odi e francamente non sapevo nemmeno che fosse odiato, anche perchè mi sembra impossibile odiarlo: è ironico, autoironico, sincero. La sua colpa è forse di cimentarsi in tutto quello che gli piace? chi nei suoi panni non lo farebbe? voglio dire: c'è forse qualcosa di più bello che scrivere o fare film?

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  16. Ammazza che discussione ha generato Volo!
    Come sai, anche a me sta simpatico, tutto sommato. Se è arrivato dove è arrivato non è certo colpa sua e dei suoi limiti, anzi, li ha saputi sfruttare.

    Detto questo, certo che dopo la due giorni di Blog War punti bassino, come qualità: peggio che nelle tue liste! Ahahahahaahh!

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    1. era per non creare troppo dislivello rispetto ai film di ieri.
      oggi comunque c'è già stato un leggero miglioramento rispetto alle mattonazze neorealiste di ieri :D

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  17. A me piace parecchio Fabio Volo, soprattutto come presentatore in tv e radiofonico, e qualche hanno fa mi piacevano parecchio anche i suoi libri.. ora è un po' che non li prendo in mano quindi non so se avrebbero lo stesso effetto.. ma il giorno in più mi era piaciuto, mi era parso molto romantico e vero. Purtroppo ho perso il film al cinema.. l'ho recupererò il prima possibile

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  18. Anche a me piace fabio volo.

    Non è vero, ma volevo rimanere nello spirito dei commenti XD

    Per me volo è cojjjjone che si spaccia per intellettualoide. Però bisogna ammettere che lo sa far bene, se così tanti ci credono.

    Ah, ho detto che lo considero un cojjjjone?

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  19. Ma dov'è J. Ford quando è il momento davvero di denunziare tutti i radical chic che frequentano questo blog??
    Ma cos'è? Se uno è un panettiere, allora non può essere una persona intelligente? E questo non è qualunquismo? Ma smettetela!

    A me piace Fabio Volo (si capisce?), ma quel libro è davvero dimenticabile. Dei suoi libri l'unico memorabile (aggettivo scelto) è "Un posto nel mondo". Anzi, ti consiglio di leggerlo!

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    1. eh, ford proprio quando serve (cioè, quasi mai) non interviene...
      forse perché in fondo è un radical chic pure lui :)

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    2. Io ci sono, ma non posso mica difendere Fabio Volo a spada tratta! :)
      In fondo, mi sta simpatico, ma non è che mi strappi i capelli in proposito.
      Se poi vogliamo battagliare con i radical chic, Evita, non c'è problema: io un paio di bottigliate random le do sempre volentieri! :)

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  20. Ciao a tutti! Premetto che non ho visto "Il giorno in più" per scelta perchè i film tratti da libri (letti) mi deludono sempre.
    In ogni caso, io credo che Fabio Volo sia volutamente "banale" come voi dite, perchè il fatto che ogni spettatore o lettore possa immedesimarsi in qualcosa di cui lui parla (dai racconti su sua nonna alle sue avventure amorose) gli fa raggiungere la popolarità. Questo è il mio pensiero. Che poi questo non sia un film da Oscar o di spessore, credo lo sappia anche lui!
    Però il finale E' CARUCCIO, dai! Quasi da lacrimuccia...
    ^_^

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  21. Irriverent Escapadeaprile 21, 2012 1:22 PM

    Sottoscrivo pienamente quanto affermato da Automaticjoy.
    Per il resto, non essendo masochista ne votata al martirio mi tengo accuratamente alla larga dalla produzione letterale e cinematografica di Volo.
    E il bello e' che sopravvivo benissimo ;-)

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  22. AhahHAHAHAHAH. Genere: "Fabiovolesco". Troppo giusto.
    Volo mi sta proprio tanto, ma tanto sul cazzo. Senza mezzi termini. perchè?
    Semplice: è un barduccio dell'ovvio e del mediocre. Ma non solo. Volo non si limita a dire, scrivere e recitare ovvietà e mediocrità. Altrimenti non peserebbe così tanto, d'altronde sono tanti quelli che parlano per stereotipi, sentito dire e ovvietà, ma non tutti sono odiati come Volo che è certamente uno che o pendi dalle sue labbra o lo odi.
    E' che Volo parla per te che lo leggi. Ti vuole mettere in bocca il suo credo di FabioVolismo sapiente/saccente.
    Ti declama le sue regolucce universali della ganza vita di tutti i giorni in prima persona, ammiccando col lettore come l'amico che in pub ti vuole far capire che lui ha capito tutto dalla vita e allora "vieni mò qui che ti insegno qualche cosuccia...siediti, ascoltami e impara"
    Con questo atteggiamento Volo fa l'amicone con te in modo da farti dire (se sei un boccalone Voliano) "Cazzo ma quanto è vero? quanto c'ha ragione??!"
    così facendo il suo tono figo sottointende uno scopo quasi DIDATTICO.
    Volo, tra le righe, fa capire che per fortuna c'è lui, che sa come gira il mondo e come fare surf sull'onda del ganzo e del giusto e della scopata... e si può finalmente imparare da lui.
    Quindi, per proprietà transitiva sottointesa, volo insegna cazzate dell'ovvio.e tutti i Cultori a dire "cazzo quanto è vero! quanto c'ha ragione! quanto è avaaaanti"...
    Per questo non è come altri. Lui non dice ovvietà. Lui prende ovvietà banali, da baci perugina, e le declama a verità.

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