mercoledì 18 marzo 2015

BRACCIALETTI ROTTI





Braccialetti rossi
(serie tv, stagione 2)

Braccialetti rossi è una serie che funziona. Meno rispetto alla prima stagione, però funziona. È una visione diabolica ed è proprio questo il motivo del suo successo. Se dalle immagini dei protagonisti pelati vi immaginate che parli di un gruppo di giovani naziskin vi dico che no, parla invece di ragazzini malati, per lo più di cancro. A questo punto potrete immaginarvi una serie che punta sul patetico, sul melodrammatico ed è proprio così. Il suo bello è quello. L'altro pregio è il coinvolgimento che riesce a creare, pur con tutti i suoi limiti.

Non sono uno di quei fan che gridano "Oh mio Dio Braccialetti Rossi!!!". Mentre la guardo riesco a riconoscere tranquillamente i suoi difetti. Il più evidente, oltre agli attori adulti che fanno quasi tutti pena, è una colonna sonora terrificante che conferma quanto di pessimo sentito nel corso della season 1. Le canzoni di Niccolò Agliardi usate per la sigla e come accompagnamento di alcune scene sono una roba che al confronto Cristina D'Avena sembra Bob Dylan. E poi ci sono pezzi di Emma, Paola Turci, Francesco Facchinetti e c'è persino Vasco. Per fortuna Davide (Mirko Trovato), il ragazzino suo fan, ha lasciato le penne sotto i ferri durante la prima stagione. Per fortuna non che sia morto, poverino, ma che almeno non offra più spunti per far sentire i pezzi del Blasco, se non un accenno di “Ogni volta” che gli altri braccialetti rossi sopravvissuti gli dedicano durante un falò in spiaggia.

Se Davide è andato incontro a un tragico destino in maniera ingiusta, a qualche altro personaggio della serie invece la figura del Tristo mietitore la farei incontrare volentieri. Su tutti Rocco (Lorenzo Guidi), il bambino che era già insopportabile quand'era in coma, figuratevi adesso che si è svegliato. Dico solo che c'è una scena in cui balla la breakdance sulle note di Emis Killa che è uno dei punti più bassi mai raggiunti dalla televisione italiana e mondiale. Guardate il seguente video, ma solo a vostro rischio e pericolo. Se poi finite in coma pure voi, Pensieri Cannibali non se ne assume alcuna responsabilità.



Ancora vivi e in buona forma dopo questo video?
Watanka!

"Dai Bea, smettila di fingere di essere in coma soltanto per non vedermi mai più ballare la breakdance."

Oltre a Rocco, pure gli altri personaggi in questa seconda stagione ce la mettono tutta per rendersi odiosi. C'è Vale (Brando Pacitto) che nei primi episodi si è trasformato in uno stronzo colossale. Capisco che il fato ti sia stato avverso, caro ragazzo, però non te la devi prendere con noi spettatori incolpevoli. Intanto Cris (Aurora Ruffino) è sempre più figa di legno (almeno fino all'episodio finale), Toni (Pio Luigi Piscicelli) è sempre più inutile e la tipa che si fa nell'ultima puntata è agghiacciande. Sul fronte new-entries ci sono Flam (Cloe Romagnoli), un'allucinata bambina cieca che non si può davvero vedere (perdonate la battuta terribile), Bea (Angela Curri) una tipa in coma che se anche non ci fosse stata non avrebbe fatto alcuna differenza, e Nina che è stronzetta però figa e con i capelli rasati sembra Natalie Portman in V per vendetta e quindi è promossa a pieni voti.

"Ma perché nessuno mi crede quando dico che sono la gnoccolona della serie?"

E poi c'è il filippino che parla in romanesco (Daniel Alviar Tenorio) che è un po' l'unico che mi sta simpatico. L'unico insieme a Leo (Carmine Buschini), il leader nonché idolo incontrastato dei braccialetti rossi. Se la serie funziona è per merito dei personaggi insopportabili, che con sadismo si vorrebbe vedere eliminati un po' come quelli di The Walking Dead, e per merito di Leo. Impossibile non provare simpatia e pena per lui, un ragazzino con il cancro contro cui i perfidi autori della serie si accaniscono peggio di George R. R. Martin nei confronti dei personaggi di Game of Thrones.


Braccialetti rossi non sfugge ai difetti tipici della tipica fiction italiana, con sceneggiature che in questa seconda stagione cedono spesso al buonismo puro, si veda il finale di stagione che più ruffiano e scontato non si potrebbe. Il tutto è però condito qua e là da una sana dose di cattiveria e bastardaggine assolute che nulla hanno da invidiare alle serie ammeregane. Di certo Braccialetti rossi, a sua volta ispirato allo spagnolo Polseres vermelles, non ha nulla da invidiare alla sua versione a stelle e strisce Red Band Society, serie piatta, anonima e priva di personaggi con un minimo di carattere giustamente cancellata dalla faccia della Terra dopo appena una season.
La fiction di Raiuno, già confermata per una terza stagione, pur con le sue pecche sopra elencate e pur con la sua buona dose di bimbominkiosità continua invece a farsi vedere con piacere e un po' di vergogna. Perché non c'è niente di meno cool oggi come oggi di dire di guardare Braccialetti rossi. A meno che hai meno di 14 anni e allora la cosa non è così scandalosa. L'unica cosa meno cool è apprezzare il film Cinquanta sfumature di grigio. Io invece sbandiero ai quattro venti il mio apprezzamento per entrambi. Senza alcun imbarazzo.
Adesso però vado a nascondermi.
(voto 6,5/10)

21 commenti:

  1. Ciao! Io penso che il fatto che una cosa riesce a coinvolgere non vuol dire necessariamente che sia pregevole, considerato che anche cose illegali o immorali riescono a coinvolgere.
    Questa serie, oltre a raccontare la malattia e l'ospedale con pochissimo realismo, è creata ad hoc da gente che vuole vendere e conosce le debolezze dell'animo umano e le sfrutta. Non la trovo una bella cosa. La televisione dovrebbe essere meno egoista e ipocrita e informare, intrattenere...
    Detto questo non è vergognoso apprezzarli, ma se noi pubblico non ci desdimo a queste cose o peggiori tutte le volte, forse la televisione sarebbe qualcosa di più alto ;)

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  2. mio marito mi ha proibito categoricamente di vederla... dice che poi mi sarei depressa, io che già piango a praticamente tutte le puntate di Glee....

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  3. Quella bimbetta cieca col suo cagnolone cicciofilippino appresso non si può davvero vedere.
    Ci ho provato a fare compagnia a mammà durante la visione ma ho beccato 'sti due personaggi e l'ammorbo comatosonirico della piscina e ho rinunciato, giuro...

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  4. Mai visto... Ma evito di esprimere giudizi su un programma di popolarità.

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  5. Mah secondo me nemmeno i giovani recitano bene eh. Sulla colonna sonora direi che siamo d'accordo e qui non ci piove. Su Nina un po' meno, l'ho adorato come personaggio sin dalla prima puntata, Rocco e Beatrice inutili, completamente inutili. Ma poi la madre di Rocco che era la sua ombra ora che si è svegliato dove cazzo è finita?

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    1. Me lo sono chiesto anch'io, ma poi mi sono dimenticato di scriverlo nel post...
      Evidentemente manco lei riesce a sopportarlo. :D

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  6. beh dai, noto una pariziale "redenzione" rispetto all'entusiasmo per la prima stagione. Sarà l'età che avanza? O forse, chissà che non sia l'inizio della luce anche per il giudizio su altre fiction dello stesso livello? ;-PP

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    1. Tu invece sei proprio senza speranza. ;)

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  7. Braccialetti è una serie che va anche meglio rispetto all'anno scorso, altroché. Sui social impazza, mentre sulla media degli ascolti ha perso un fisiologico numero di 200.000 telespettatori, ma è irrisorio visto comunque il successo.

    Tu dici che la serie punti sul "patetico". Se per te è patetico raccontare una realtà che spesso è tenuta ai margini dell'attualità, altrimenti noi "sani" ne rimaniamo scossi, allora ok, ma credo tu sappia che i Braccialetti Rossi esistono veramente e l'autore del romanzo, da cui poi è stata tratta la serie, era uno di loro. Le canzoni di Agliardi, superbe, possono anche non piacerti, qui si entra nel campo del soggettivo e ci sta, anche se hanno riscosso commenti molto positivi dal pubblico e di chi le ha ascoltate separatamente. Sarà che a te le canzoni che guardano verso la vita e la speranza, ti fanno venire il latte alle ginocchia, chissà? ^^ Anche a me Vasco non piace, ma la canzone scelta per certe scene ci stava bene come il cacio sui maccheroni - e a dirlo io che Vasco non lo sopporto, sia chiaro!

    Rocco forse ti è rimasto antipatico perché è stata sempre la voce fuori campo della prima serie e ora si è trasformato, nuovamente, in una voce per Bea... qui rientriamo nel campo del soggettivo. Pensa, l'attore che più ti è piaciuto, ovvero Chicco il filippino, a me non è piaciuto per nulla, mentre Flam, la sua amichetta, è stata oggettivamente adorabile - e io mi intenerisco raramente -, qui puoi dire quello che ti pare!

    Il finale di stagione buonista? Non so cosa vuoi intendere, se per te sarebbe stato più un messaggio di speranza lasciare Leo entrare nella canoa e farlo andare a morire chissà dove... lo spirito del gruppo dei braccialetti non è quello, ma è quello dell'unione, quindi l'amicizia così come dovrebbe essere nella sua forma più pura. Non ci vedo nulla di buonista in uno scambio di forza reciproca che i ragazzi si danno, è un po' il contrario della società egoista ed opportunista, forse noi siamo più abituati a questo.

    Comunque gli hai dato 6.5 e da te, poco non è!

    Ispy 2.0

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    1. Patetico, dal dizionario Treccani: "Di opera, situazione, episodio, atteggiamento e sim. che suscitano un sentimento di malinconica commozione, di mestizia, di compassione, di pietà."
      Non intendevo usare il termine in un'accezione negativa.

      Però Rocco è oggettivamente un bimbominkia insopportabile, eddai. ;)

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    2. Wow, ti sei scomodato a spiegarmi un vocabolo che uso dall'età di 6 anni più o meno... non dovevi. Non ci crederai, ma conoscevo addirittura il significato, a differenza tua che non hai compreso il mio intento nel post, ovvero proprio che il termine appariva in un'accezione negativa... ok, è santa una sensazione allora.

      Ispy 2.0

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  8. Terrificante.
    E poi ti lamenti dei miei film. Spero quantomeno che la Rai ti paghi per recensirla. ;)

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    1. Terrificante è il pregiudizio di chi giudica senza vedere.
      Tu la serie l'hai guardata?

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    2. Suvvia...questo è un argomento da braccialetti. La coca che spacciano vicino al Parco Sempione a Milano si sa che -oltre a essere coca- è fatta col culo e ti distrugge il cervello, mica bisogna provarla per saperlo. Basta un'occhiata, un minimo di informazioni e... leggere cosa ne dicono i tossici!

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    3. Io preferisco pensare con il mio cervello, piuttosto che giudicare per sentito dire che - scusa se te lo dico - ma credo sia la cosa più stupida del mondo.
      Quindi adesso vado a Parco Sempione. :)

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  9. Quest'anno ancora non mi sono messo vederla...
    Purtroppo mi manca il tempo

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  10. Non lo seguo, però talvolta mi è capitato per osmosi di vederne qualche pezzetto.
    Mi spiegate che c'azzecca il fantasma?
    Ora capisco che è il fighetto del telefilm e che probabilmente buona parti degli ascolti vengono dalle ragazzette innamorate del tipo, però per me, in una serie drammatica c'entra poco o nulla, mah.
    Comunque non metto bocca, in quanto ne ho una visione parziale ed è basata unicamente su un'impressione.

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    1. Il motivo credo sia proprio quello...
      Diciamo che il fantasma potevano risparmiarselo, o almeno renderlo spaventoso. :)

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  11. Ti stimo e ti voglio bene, ma io non sono riuscito a guardarla. C'ho provato, ma no... nun me riesce. Recitata male e sceneggiature che scricchiolano, per me. Che poi, fosse anche fatta meglio, non riuscirei a guardarla perché starei con il magone tutto il tempo. Insomma. No.

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  12. Prima o poi, recupero.
    E poi, all'ultima puntata, mi sono arrivate un milione di chiamate perché, quando vanno alle tremiti, si intravede il porto della mia città. E la casa della mia prof di Filosofia. Che rivelazione :P

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  13. beh... esiste chi una recensione la sa fare sicuramente meglio

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