giovedì 17 settembre 2015

Self/less: bella la vita da Ryan Reynolds, o no?





Self/less
(USA 2015)
Regia: Tarsem Singh
Sceneggiatura: David Pastor, Àlex Pastor
Cast: Ryan Reynolds, Ben Kingsley, Natalie Martinez, Matthew Goode, Michelle Dockery, Victor Garber, Derek Luke
Genere: buddhanata
Se ti piace guarda anche: Adaline - L'eterna giovinezza, Lucy, Quel pazzo venerdì - Freaky Friday

DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN
Yaaawn, ho ancora sonno!
DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN
E smettila, maledetta sveglia!
DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN
Ho capito, mi alzo, mi alzo. Solo che mi sento strano, questa mattina. Davvero strano. Mi sento meglio del solito. Mi sento come se fossi più fico del solito. Ho fatto anche dei gran bei sogni, 'sta notte. In uno c'era Scarlett Johansson. In un altro c'era Blake Lively. In un altro ancora c'erano tutt'e due. Solo che non sembravano sogni. Sembravano più dei ricordi. Va beh, andiamo a pisciare, va...
Poi mi lavo le mani, mi lavo la faccia, mi guardo allo specchio...
Hey, fermi un attimo: chi è quel tipo nello specchio?


Sembra... sembra quell'attore che ha fatto tutti quei film...
Oddio, adesso non mi viene in mente manco un titolo.
Ah sì, Maial College. Gran film, quello. Probabilmente il suo migliore.

"Copriti gli occhi!
Forse Maial College non era poi così un gran film come ricordavo..."

Ne ha fatti anche tanti altri, solo che proprio non me li ricordo. Quello che ricordo di lui è che...
Era sposato con Scarlett Johansson da cui poi - folle! - aveva divorziato.


Per rifarsi si è però risposato con Blake Lively.


Quello che non capisco è cosa ci faccia quel tipo dentro il mio specchio...
Aspettate un attimo: ma quello sono io!
Sono diventato Ryan Reynolds, ecco come si chiama. Ecco come io adesso mi chiamo: Ryan Reynolds, evviva!
Come può essere successo?
Ah già. Stavo per morire e così ho contattato una misteriosa compagnia di “trapianti di corpi” che prometteva una vita dopo la morte. Una vita migliore della precedente, per di più. Ho così selezionato il modello di corpo in cui volevo vivere e ho scelto Ryan Reynolds e così ora sono Ryan Reynolds.
Bene, a questo punto c'è una sola cosa che devo fare: andare a casa dalla mia mogliettina Blake Lively e poi magari riallacciare anche i rapporti con la mia ex Scarlett, che magari ci sta una sveltina post-rottura.

Cerco su Google l'indirizzo di casa di Ryan Reynolds, cioè il mio nuovo indirizzo di casa e lo trovo: è a Los Angeles, California, USA. Un po' lontano da dove mi trovo ora, Casale Monferrato, Piemonte, Italia, ma inserendo la destinazione sul navigatore della mia auto dice che in 1 mese, 14 giorni, 17 ore e 24 minuti dovrei arrivare. Mi armo così di Santa Pazienza e mi metto al volante...
O forse faccio prima a prendere un biglietto aereo?
Vada per il volo aereo, dai.

Arrivo a casa di Ryan Reynolds, cioè la mia nuova casa. C'è la porta chiusa. Dannazione. Questo è un imprevisto che non mi aspettavo. Entro così di soppiatto da una finestra, grazie al mio nuovo atletico corpo da Ryan Reynolds e sento piangere. Blake Lively sta in lacrime di fronte a una foto di Ryan Reynolds. Io le arrivo in silenzio alle spalle e le grido: “Sorpresa!!!”.
Lei ha tipo un mezzo infarto e sviene. Quando riprende i sensi, la consolo e le dico che andrà tutto bene e cerco di portarmela a letto, ma lei è troppo shockata dal rivedere il maritino che credeva morto in vita e non sembra dell'umore giusto. Dannazione. Un altro imprevisto inatteso.
Per cercare di convincerla a darmela le racconto tutta la situazione per filo e per segno. Peccato che lei creda si tratti della trama di un film e si incazzi di brutto: “Anche tu stai girando una pellicola sull'immortalità? L'ho appena fatta io: Adaline - L'eterna giovinezza. Che fai, mi copi?”. E mi caccia di casa.

"Ryan, vai viaaa!"

Mi reco così a trovare Scarlett Johansson. Lei mi chiede come sono messo con gli alimenti che devo passarle ogni mese, ma io replico: “Guarda che i miei film non se li fila nessuno e tu guadagni molto più di me. Sei tu che devi passarmi gli alimenti!”. E così la ammutolisco. Dopodiché racconto pure a lei la storia di come sono finito nel corpo di Ryan Reynolds e pure lei si incazza: “Anche tu giri un film sull'immortalità? Ma l'ho già fatto io: Lucy. O almeno, credo trattasse anche il tema dell'immortalità. Non è che ho capito molto di cosa parlasse...”. Mi dice poi che secondo lei una pellicola con una trama sulla reincarnazione come quella che gli ho raccontato verrà di certo fuori una buddhanata, soprattutto se a girarla ci fosse un regista sopravvalutato come Tarsem Singh e un protagonista inespressivo come me e un finale che si può prevedere già un'ora e mezza prima della fine, e in effetti come darle torto?


A questo punto ricevo una chiamata sul cellulare. È una certa Natalie Martinez. E chi cacchio è???
Blatera qualcosa sul fatto che ha scoperto che sono in vita, visto che il sito TMZ mi ha paparazzato prima insieme a Blake Lively e poi a Scarlett Johansson e dice che devo tornare subito a casa. A quanto pare sono sposato anche con lei. O meglio Ryan Reynolds lo è. Ma quante cazzo di mogli ha, questo corpo che mi sono comprato?


Un'altra chiamata sul cellulare: è Ben Kingsley. E che vuole, questo? Dirà mica che sono sposato pure con lui?
No. A quanto pare, vuole riavere il suo corpo. Cioè il mio corpo. Cioè il corpo di Ryan Reynolds. Sostiene di averlo comprato prima lui di me e dice che lo rivuole. Io non mi oppongo. Sarà anche fico e tutto essere Ryan Reynolds, però la sua vita è troppo complicata. Che se la tenga Ben Kingsley, basta solo che non mi dia in cambio il suo corpo, che non mi piace.

"Ma come non ti piaccio?
Sono così cariiino!"

Torno alla compagnia dove effettuano i trapianti di corpi e specifico che mi va bene tornare in vita dentro qualunque corpo, tranne quello di Ben Kingsley. I medici mi dicono: “Sì sì, tranquillo. Ti diamo il corpo di un altro tra gli attori più fichi di Hollywood.” E così tranquillo mi addormento e mi sottopongo all'operazione.


DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN
Yaaawn, ho ancora sonno!
DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN
E smettila, maledetta sveglia!
DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN
Che mal di testa. E mi sento anche molto pesante. Ieri sera avrò mica esagerato con i superalcolici?
Ah no, adesso ricordo. Mi sono sottoposto a un altro “trapianto di corpi”. Chissà quale corpo fico mi avranno dato questa volta, dopo Ryan Reynolds?
Tom Cruise?
O magari Michael Fassbender?
Vado allo specchio tutto emozionato e di fronte a me vedo il corpo flaccido di...
Johnny Depp grasso!


Ma NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
(voto 5/10)

14 commenti:

  1. L'ho visto anche io ieri e non mi ha detto proprio nulla. Non è che sia brutto a livello assoluto, ma è uno spreco totale... Peccato

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  2. Poteva andarti peggio: pensa se ti davano il corpo (e il cervello) di Mario Borghezio...
    appartecciò, complimenti per il post

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  3. Ahahahah, Johnny Depp no.
    Devo vederlo presto anch'io: Tarsem mi piace molto (ma qui so che non ci sono i suoi soliti riccioli barocchissimi), ma le aspettative sono giustamente basse. Si guarderò a tempo perso, come tanti tanti film. ;)

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  4. eh sì, sembra proprio una buddhanata :D

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  5. L'idea non sembra male, la realizzazione chissà...lo vedrò a giorni :)

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  6. Recensione stupenda ahah :)
    A breve lo recupero ma.. non mi aspetto grandi cose!

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  7. Mi aspetto che ci metta d'accordo su tutta la linea, sempre che io non lo massacri di più.
    E Ryan Reynolds è uno che non ho mai, mai sopportato.

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  8. Dio mio, Singh sarebbe un regista magistrale (con "The fall" l'ha più che dimostrato) ma gli affidano solo filmacci...

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  9. Il film non sarebbe male, certo che sai già dove va a parare moooolto presto...e RR, per quanto un gran bel manzo, fa venir voglia di tirargli le crocchette XD

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